|
 |
Supplemento Speciale del Fatima Crusader
Inverno 2003
Perché abbiamo bisogno del Rosario… ORA!
Il 13 luglio 1917, la Madonna di Fatima, parlando di Se Stessa in terza persona,
ci disse: “Solo Essa può salvarvi.” L’umanità si è allontanata dalla
Madonna, ed ora ne soffre le conseguenze.
Come dimostrano le notizie riportate qui sotto, il mondo è sull’orlo di una
guerra terrificante, la Chiesa Cattolica soffre continue persecuzioni
in Russia (Vedi sotto “Il Papa denuncia l’espulsione dei Cattolici dalla
Russia” ), e la Chiesa Cattolica in Sé è in allarmante declino (vedi
sotto: “Il Declino del Cattolicesimo a partire dal Concilio”) per colpa
delle mode moderniste (o per dirla con le parole di Suor Lucia, del “disorientamento
diabolico”), che hanno infuriato nella Chiesa negli ultimi 40 anni.
E’ per questo motivo che abbiamo creato questa edizione speciale del The
Fatima Crusader sul Rosario, e abbiamo lanciato la nostra
campagna per la recita di 25 Milioni di Rosari (Vedi l’inserto “25
milioni di Rosari per la Pace” sul numero 72 del The
Fatima Crusader).
Papa Giovanni Paolo II ha dichiarato un “Anno del Rosario”, e
non esiste rimedio disponibile più grande o più immediato
contro i mali che affliggono oggigiorno tutta l’umanità e
i fedeli della Chiesa, che quello di obbedire alle ripetute richieste
della Madonna di Fatima, affinché si reciti tutti giorni il Rosario.
Deve essere recitato da più Cattolici possibile, ora più che
mai.
La recita frequente del Santo Rosario, insieme alla Consacrazione della Russia
al Cuore Immacolato di Maria come richiesto dalla Madonna di Fatima, è l’unica
soluzione contro la spirale verso la guerra ed apostasia in cui è caduto
il mondo.
Un articolo dalla Russia, apparso su PRAVDA.Ru il 14 maggio 2003, riprodotto
interamente a pagina 2 e 3 di questo supplemento Speciale, è indicativo
di quanto sia critica la situazione nel mondo. Potremmo realmente vivere
sotto la minaccia di un vero attacco nucleare, in un futuro prossimo,
se le richieste della Madonna di Fatima continueranno ad essere ignorate
persino dalle cosiddette brave persone.
Per quanto noi del Fatima Crusader abbiamo potuto verificare, quest’articolo
dell’Agenzia di Stampa Russo-Comunista, dopo il 14 maggio 2003,
non è stato più ripetuto, né smentito, né riportato
da nessuno dei maggiori organi di informazione nel mondo. Ma questo è ancora
più indicativo e spaventoso. È ovvio che le agenzie stampa
degli Stati Uniti e dell’Occidente lo stanno ufficialmente ignorando:
non ne negano l’esistenza, sperano solo che nessun altro si accorga
di esso.
Ma noi dovremmo prenderlo assai seriamente per i seguenti motivi: in primo
luogo, sappiamo che la Russia ha ancora la forza militare,
gli uomini, la volontà ed armi a sufficienza per distruggere
tutti gli Stati Uniti e l’Europa Occidentale, riuscendo
a sopravvivere all’ovvio contrattacco. In secondo luogo,
sappiamo che i governanti della Russia non hanno cambiato i propri
scopi sin dal 1917. Vogliono ancora dominare il mondo.
Lo sappiamo per due motivi. Il primo, perché nel Messaggio
di Fatima Suor Lucia ci dice che “molte volte, la Santa Vergine
Maria disse ai miei cugini Francesco e Giacinta, così come a me,
che molte nazioni scompariranno dalla faccia della terra. Ella disse
che ‘la Russia sarà lo strumento del castigo scelto dal
Cielo per punire il mondo intero, se non avremo prima ottenuto la conversione
di quella povera nazione.’”
È ovvio che la Russia non attaccherebbe il mondo intero se, di fatto,
non avesse gli strumenti per farlo. Né essa avrebbe gli strumenti
necessari, a meno che non intendesse usarli. Per questo possiamo dedurre
dall’avvertimento della Madonna di Fatima che abbiamo appena citato,
che la Russia è ancora un pericolo per il mondo intero, dato
che la Russia non si è certo convertita. (Vedi “Aggiornamento
sulla Conversione della Russia” e “Il
Papa Denuncia l’espulsione dei Cattolici dalla Russia” in
questo stesso Supplemento. Vedi anche The Fatima Crusader, numero
73 “PACE
o GUERRA – Dipende da Te”, e “Alla
fine” ; vedi inoltre www.fatima.it per
ulteriori articoli su questo argomento.)
In secondo luogo, sappiamo da diversi studiosi e da rapporti indipendenti
che la Russia di oggi, nell’anno 2003, è una super potenza
militare, ed è in effetti molto più potente degli Stati
Uniti, anche se si nasconde in genere dietro l’immagine di una
nazione meno potente di quanto sia in realtà. I libri Le Nuove
Bugie per le Vecchie e L’inganno
della Perestroika di Anatoliy Golitsyn spiegano tutto questo.
Per ulteriori prove della potenza della Russia vi invitiamo a consultare
gli articoli relative su www.fatima.org oppure
leggere l’articolo apparso su The Fatima Crusader, numero
73, “Il
Grande Castigo imminente è rivelato nel Terzo Segreto di Fatima” .
Ecco l’articolo ufficiale dell’agenzia di stampa Russo-Comunista,
che riporta i recenti preparativi della Russia per attaccare gli Stati
Uniti e la Gran Bretagna con armi nucleari:
La Russia Lancia un Attacco contro gli Stati Uniti:
Una Simulazione
Il Comando Strategico Russo sembra aver
imparato le Lezioni della Guerra in Iraq
14 maggio 2003
Il quotidiano Russo Nezavisimaya Gazeta ha riportato la notizia
secondo la quale il comando strategico Russo sembra aver
imparato le lezioni della guerra in Iraq ed ora progetta di dimostrare
agli Stati Uniti ed ai suoi alleati l’intera capacità di
risposta della Russia contro qualsiasi minaccia potenziale da
parte dell’Occidente. Il giornale afferma che non appena
il Segretario Generale della NATO, George Robertson, lascerà la
capitale Russa, Mosca lancerà immediatamente la
più vasta esercitazione militare che si sia vista da vari
anni a questa parte. Durante le esercitazioni, afferma il quotidiano,
i bombardieri strategici e i sottomarini nucleari strategici
Russi simuleranno degli attacchi nucleari contro diversi bersagli
militari dislocati sul territorio degli Stati Uniti e della Gran
Bretagna. Essi simuleranno anche le attività di ricerca
e distruzione delle portaerei della Marina americana, con a bordo
le squadriglie d’attacco. (grassetto aggiunto)
Ci si aspetta che il comandante dell’Aeronautica Militare Russa, Colonello-Generale
Vladimir Mikhailov, sottoponga oggi il piano delle esercitazioni all’approvazione
del Ministro della Difesa Sergey Ivanov. La Nezavisimaya Gazeta riferisce
che le esercitazioni sono basate su di uno scenario in cui un conflitto
regionale si evolve in una vera e propria guerra.
Durante le esercitazioni, le truppe Russe lavoreranno su di una serie di missioni
d’addestramento, mirate alla disabilitazione dei satelliti orbitali
d’osservazione statunitensi. Questo è importante per poter
interrompere le normali operazioni del sistema di posizionamento globale
NAVSTAR, dei satelliti di sorveglianza opto-elettronica Keyhole e di
quelli di sorveglianza radar LaCross. Il quotidiano Russo riferisce che,
in caso di guerra, queste azioni sarebbero in grado di accecare il Pentagono
e di interferire con l’utilizzo delle sue armi ad alta precisione
contro le forze armate Russe.
Le esercitazioni sono previste per il 17 ed il 18 maggio.
(grassetto aggiunto) Quattro bombardieri strategici Tu-160, nove bombardieri
strategici Tu-95MC, 12 bombardieri a lungo raggio Tu-22M3 e quattro navi
cisterna II-78 parteciperanno alle esercitazioni.
Secondo la Nezavisimaya Gazeta, il comandante della 37ima unità aerea,
Maggiore Generale Igor Khvorov, ha affermato che l’obiettivo principale
delle esercitazioni è quello di migliorare la cooperazione dell’aviazione
a lungo raggio con la Marina ed altri gruppi militari.
Fine dell’Articolo del 14 maggio 2003 apparso su PRAVDA.Ru.
L’IRAQ MINACCIA:
SE ATTACCHERETE,
L’11 SETTEMBRE SEMBRERA’ UN PICNIC IN CONFRONTO
24 gennaio 2003 – L’Iraq ha giurato ieri di far sembrare gli
attacchi contro gli Stati Uniti dell’11 settembre un “picnic”,
se gli Stati Uniti invaderanno il paese. L’avvertimento è apparso
sull’editoriale in prima pagina del quotidiano di stampo governativo Bebel,
diretto dal figlio di Saddam Hussein. L’articolo è stato
firmato da Abu Sarhan – uno pseudonimo di Uday Hussein – che
agisce come portavoce di suo padre. In esso si legge: “Gli eventi
dell’11 settembre sembreranno un picnic se paragonati a cosa accadrà all’America,
se essa attaccherà l’Iraq.”
- dal quotidiano Inglese The Mirror
Guerre e Avvisaglie di Guerre
Nel Golfo Persico si sta approntando un poderoso apparato bellico. Mentre
scriviamo, truppe degli Stati Uniti stanno venendo dislocate in preparazione
della guerra contro l’Iraq. Alcuni giornali affermano che l’attacco
avverrà a metà febbraio, ma la Casa Bianca nega che il
Presidente Bush abbia già previsto una scaletta precisa per la
guerra.
I progetti di guerra degli Stati Uniti prevedono circa 250.000 truppe di terra
da inviare nel Golfo. “Stiamo parlando di circa 250.000 uomini”,
ha detto il Capo Ispettore degli Armamenti per le Nazioni Uniti Hans
Blix mentre si trovava in Iraq, “stiamo parlando di molte persone
uccise e ferite, e di ingenti danni.”
Nel suo discorso annuale sullo Stato del Mondo del 14 gennaio di quest’anno,
Papa Giovanni Paolo II ha lanciato le sue più forti critiche contro
la possibile guerra in Iraq, affermando che gli eserciti possono essere
usati “solo come ultima opzione e secondo condizioni assai precise”.
Il Papa ha detto che la guerra finirebbe per danneggiare solo i civili
iracheni “già provati gravemente” da 12 anni di sanzioni
ONU.
Ma non saranno solo i civili iracheni a patirne le conseguenze. Il Chicago
Tribune ha fatto luce, recentemente, sulla spiacevole realtà dei
costi effettivi che questa guerra procurerebbe in termini di
vite di soldati Americani.
Molte persone sembrano non rendersi conto delle potenziali perdite. L’opinione
pubblica Americana si è ormai assuefatta alle recenti vittorie
statunitensi, ottenute con relativo scarso spargimento di sangue di soldati
americani. Nella Guerra del Golfo del 1991, le operazioni nei Balcani
e la guerra contro il terrorismo in Afghanistan, vi sono state relativamente
poche perdite. Il computo delle perdite dei soldati americani impiegati
in Afghanistan, per esempio, ammonta oggi a circa 40 caduti.
L’amministrazione del presidente Bush è assai cauta nel non menzionare
la questione delle perdite, ed i suoi piani di battaglia sembrano tesi
ad evitare agli Stati Uniti un alto numero di perdite. “La Casa
Bianca”, ha affermato il Tribune, “ha paura che
tali discorsi indebolirebbero il sostegno dell’opinione pubblica
alla guerra.”
Malgrado gli Stati Uniti si affidino al proprio potere aereo ed all’uso
di bombe e missili intelligenti, vi sono alcune personalità militari
di spicco che hanno commentato, in privato, che una guerra finale contro
Saddam Hussein sul suolo Iracheno “potrebbe causare un assai triste
tributo in morti e feriti, da parte del personale militare americano
e di civili iracheni.”
L’esercito degli Stati Uniti ha già inviato migliaia di bare-sacco
nel Medio Oriente, in anticipazione delle migliaia di vittime potenziali
tra i soldati Statunitensi.
Il Vice Primo Ministro iracheno, Tariq Aziz, ha recentemente affermato che,
se gli Stati Uniti attaccheranno l’Iraq, Baghdad lancerà degli
attacchi su Israele. Israele ha affermato che, senza dubbio, se verranno
attaccati risponderanno colpo su colpo, con ogni mezzo a loro disposizione.
Non c’è dubbio che risponderanno velocemente e duramente.
Israele ha infatti dichiarato che se Saddam Hussein attaccherà con
armi di distruzione di massa, esso userà tutti i mezzi a sua disposizione
per rispondere al fuoco. Questo include l’uso di armi nucleari.
E questo vuol dire che siamo solo ad un lancio di missile iracheno dallo
scoppio di una guerra totale in tutto in Medio Oriente.
La Corea del Nord minaccia gli Stati
Uniti con un “Mare di Fuoco”
Di recente, il presidente della Corea del Nord Comunista, Kim Jon II, ha fatto
sapere al mondo che essa possiede armi nucleari ed è pronta ad
usarle, in particolar modo contro gli Stati Uniti. A partire da dicembre,
il Presidente Nord Coreano ha stracciato i suoi accordi internazionali
di non proliferazione delle armi nucleari, ha cominciato a riattivare
il suo impianto nucleare di Yongbon che era stato messo in disuso, ed
ha espulso dal paese gli osservatori dell’ONU. In poche parole,
la Corea del Nord è un paese stalinista che sta ora costruendo
armi nucleari.
Su questo punto, il quotidiano filo-governativo della Corea del Nord, Rodong,
ha dichiarato che “la pretesa secondo cui noi avremmo ammesso lo
sviluppo di armi nucleari è una mera invenzione degli Stati Uniti…” Ma
poi ha minacciato gli Stati Uniti proprio con quelle stesse armi nucleari: “Se
gli Stati Uniti mancheranno alla propria responsabilità e ci sfideranno,
trasformeremo la cittadella dell’imperialismo in un mare di fuoco.” Il
giorno successivo, ha rincarato la dose retorica, minacciando di ritorsioni “mille
volte più feroci” contro qualsiasi aggressione degli Stati
Uniti.
"La Conversione della Russia"
AGGIORNAMENTO
La Madonna ha promesso che quando il Papa, in unione con tutti i vescovi del
mondo, consacrerà la Russia al Cuore Immacolato di Maria, allora
la Russia sarà convertita – ovvero, convertita alla Fede
Cattolica – ed un periodo di pace verrà concesso al mondo.
Il The Fatima Crusader insiste che quella consacrazione non è ancora
stata compiuta, perché:
- La Russia non è stata nominata specificamente nell’Atto
di Consacrazione del 1984.
- I Vescovi del mondo non vi hanno partecipato.
Malgrado questi fatti evidenti, i revisionisti di Fatima affermano ripetutamente
che la consacrazione del mondo compiuta nel 1984 ha soddisfatto le richieste
della Madonna per la Consacrazione della Russia.
Eppure non vediamo certo i frutti del compimento delle richieste della Madonna.
Non c’è pace, e non c’è conversione della Russia.
In effetti, l’ostilità della Russia contro la Chiesa Cattolica
va soltanto peggiorando. Persino la stampa secolare riporta l’aggressione
sempre più intensa della Russia contro il Cattolicesimo.
Il Papa Denuncia l’Espulsione
dei Cattolici dalla Russia
La Reuters ha riportato che il 13 gennaio 2003, Papa Giovanni Paolo
II ha denunciato il maltrattamento dei Cattolici in Russia, e ha preteso
che le autorità della Russia cessino di espellere sacerdoti e
vescovi dal paese.
Il Papa, parlando ai diplomatici in Vaticano, ha affermato di essere rimasto
gravemente afflitto dalle “avversità inflitte alle comunità Cattoliche
nella Federazione Russa, ai pastori delle quali, oramai da mesi, vedono
impedito di tornare ad esse…”
E’ stato impedito ad un vescovo e a diversi sacerdoti di tornare nelle
proprie parrocchie o diocesi in Russia, e sono stati dichiarati persona
non grata mentre si trovavano in viaggio fuori dal paese.
“La Santa Sede”, ha detto il Papa, “si aspetta dalle autorità governative
delle decisioni concrete che facciano cessare questa crisi.”
Nell’aprile del 2002, al Vescovo Jerzy Mazur, un polacco che era stato
mandato nella Siberia orientale sin dal 1998, è stato impedito
di tornare in Russia dalla Polonia. La mossa ha fatto seguito all’espulsione
di diversi sacerdoti.
Riguardo allo stesso argomento, il The Financial Times di settembre
ha riportato che, nei 9 mesi precedenti, è stato negato il visto
di accesso in Russia a ben cinque sacerdoti Cattolici, “in una
campagna definita dal Vaticano come una persecuzione.” Come è stato
riportato, la residenza in Russia è stata negata ai sacerdoti “per
motivi religiosi”. A Padre Stefano Caprio le autorità Russe
hanno detto che avrebbe potuto ottenere la cittadinanza Russa solo se
si fosse sposato, un’opzione decisamente impraticabile per un sacerdote
Cattolico.
Il Times ha inoltre riferito che in Russia, “i sacerdoti locali
(Cattolici) riferiscono continue malversazioni da parte delle autorità;
la costruzione di una cattedrale Cattolica nella città nordoccidentale
di Pskov è stata sospesa; ed il Cremlino appare d’accordo
con la costante opposizione della Chiesa Ortodossa ad una visita in Russia
di Papa Giovanni Paolo.” Altri rapporti parlano di atti vandalici
e di danneggiamenti alle chiese Cattoliche in Russia.
Le ostilità tra Roma e la Chiesa Russo-Ortodossa si sono intensificate,
lo scorso anno, quando il Vaticano ha cercato di rafforzare le proprie
strutture in Russia con la creazione di quattro diocesi Cattoliche completamente
sviluppate. La Chiesa Russo-Ortodossa vuole bloccare i progetti Vaticani
di rafforzamento della presenza Cattolica in Russia. Il Vaticano ha denunciato
queste espulsioni come parte di una campagna organizzata contro la Chiesa
Cattolica in Russia.
La Chiesa Cattolica, infatti, non può neanche entrare in Russia per
mezzo di trasmissioni televisive senza essere attaccata. Nella primavera
del 2002, il Patriarca Russo Ortodosso Alexy II ha denunciato la trasmissione
televisiva del Papa in una Chiesa Cattolica Russa come “un’invasione
della Russia.”
Non c’è alcun segno della conversione della Russia al Cattolicesimo.
La necessità della Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato
di Maria è più grande che mai.
l Declino del Cattolicesimo a partire dal Concilio
Lo stimato autore Cattolico Pat Buchanan ha recentemente scritto un affascinante
articolo, intitolato “Un Indice del Declino del Cattolicesimo”.
Si tratta di un sobrio studio sugli amari frutti del Concilio Vaticano
Secondo. Egli scrive: “Trentasette anni dopo la fine dell’unico
concilio della Chiesa del 20° secolo, la giuria ha emesso il suo
verdetto: il Vaticano II pare esser stato un disastro completo per il
Cattolicesimo Romano.”
Buchanan cita poi Kenneth C. Jones, il quale ha raccolto delle statistiche
spaventose in un libricino intitolato Indice degli Indicatori Cattolici
Fondamentali: La Chiesa dopo il Vaticano II. I dati raccolti da
Jones, afferma Buchanan, “trasformano in profeti quei tradizionalisti
che avevano messo in guardia contro il Vaticano II, ritenendo che si
sarebbe trattato di un fallimento di dimensioni storiche, e allo stesso
tempo espongono come folli ed ingenui tutti coloro che avevano creduto
che un concilio potesse riconciliare il Cattolicesimo con la modernità.
Quando Papa Giovanni XXIII aprì le finestre della Chiesa, tutti
i vapori velenosi della modernità entrarono all’interno,
insieme al diavolo stesso.”
Buchanan enumera le seguenti statistiche:
- Sacerdoti. Mentre il numero dei sacerdoti negli
Stati Uniti era più che raddoppiato tra il 1930 e il 1965,
raggiungendo quota 58.000, da allora quel numero è crollato
a 45.000. Per il 2020 vi saranno solamente 31.000 sacerdoti rimasti,
e più di metà di loro avrà più di
70 anni.
- Ordinazioni. Nel 1965 furono ordinati 1.575 nuovi
sacerdoti negli Stati Uniti. Nel 2002 sono stati 450. Nel 1965,
solo l’1 percento delle parrocchie degli Stati Uniti era
senza un sacerdote. Oggi sono 3.000, il 15 percento di tutte
le parrocchie statunitensi.
- Seminaristi. Tra il 1965 ed il 2002, il numero di
seminaristi è sceso da 49.000 a 4.700, un declino di oltre
il 90 percento. Due terzi dei 600 seminari che erano operativi
nel 1965 sono ormai chiusi.
- Suore. Nel 1965 vi erano 180.000 suore Cattoliche.
Nel 2002, quel numero è sceso a 75.000 e l’età media
di una suora Cattolica è oggi di 68 anni. Nel 1965 vi
erano 104.000 suore insegnanti. Oggi ce ne sono 8.200, un declino
del 94 percento a partire dalla fine del Vaticano II.
- Ordini Religiosi. Si avvicina la fine per gli ordini
religiosi in America. Nel 1965, vi erano 3559 giovanotti che
studiavano per diventare sacerdoti Gesuiti. Nel 2000, il numero
era sceso a 389. Con i Fratelli Cristiani, la situazione è ancora
peggiore. Il loro numero è sceso di due terzi, con il
numero degli aspiranti sceso del 99 percento. Nel 1965 i Fratelli
Cristiani avevano 912 aspiranti. Nel 2000 solamente 7. Il numero
dei giovanotti che studiano per diventare Francescani o sacerdoti
Redentoristi è sceso nel 2000 dai 3.379 del 1965 a 84.
- Scuole Cattoliche. Dal 1965 ad oggi, quasi la metà delle
scuole superiori Cattoliche degli Stati Uniti hanno chiuso. La
popolazione degli studenti è scesa da 700.000 a 386.000.
Le scuole parrocchiali hanno subito un declino ancora maggiore.
Sono state circa 4.000 ad essere scomparse, ed il numero di alunni è sceso
sotto i 2 milioni – dai 4,5 precedenti.
“Anche se il numero dei Cattolici Statunitensi è salito di 20
milioni a partire dal 1965”, dice Buchanan, “le statistiche
di Jones dimostrano che il potere del Credo Cattolico e la devozione
alla Fede non sono neanche lontanamente simili a quelli che erano nel
passato.”
- Matrimonio Cattolico. I matrimoni Cattolici
sono scesi di un terzo a partire dal 1965, mentre il numero di
annullamenti ogni anno è schizzato dai 338 nel 1968 ai
50.000 del 2002.
- Partecipazione alla Messa. Un sondaggio della Gallup,
datato 1958, riportava che tre quarti dei Cattolici
si recavano in Chiesa, di domenica. Un recente studio dell’Università di
Notre Dame ha scoperto che oggi tale percentuale è scesa
ad un quarto.
Solo il 10 percento degli insegnanti religiosi laici accetta gli insegnamenti
della Chiesa sulla contraccezione. Il 53 percento crede che un Cattolico
possa abortire e rimanere un buon Cattolico. Il 65 percento ritiene che
i Cattolici possano divorziare e risposarsi. Il 77 percento ritiene che
si possa essere un buon Cattolico senza andare a Messa di domenica. Secondo
un sondaggio del New York Times, il 70 percento di tutti i Cattolici
di età compresa tra i 18 e i 44 anni ritiene che l’Eucarestia
sia solo un “ricordo simbolico” di Gesù.
La politica dell’ “aggiornamento”
è contro la Madonna di Fatima
Marcel Prelot, un Senatore della regione di Dobbs, in Francia, era un “Cattolico
Liberale”, il quale dopo il Concilio affermò che “le
proposizioni e i principi del Cattolicesimo liberale” trionfavano
come risultato del Vaticano II.
Queste “proposizioni e principi” si sono riflessi nel programma
post-Conciliare dell’ “aggiornamento”, e sono state
catastrofiche per la Chiesa. Questo aggiornamento è esattamente
all’opposto rispetto al programma datoci dalla Madonna di Fatima,
il cui Terzo Segreto fu letteralmente scaricato nel 1960, due anni prima
che venisse convocato il Concilio.
Su questo disastro, il nuovo libro La Battaglia finale del Diavolo osserva
con grande accuratezza: “Esiste un’aporia insanabile tra
la ‘nuova’ Chiesa propugnata dal Vaticano II e la Chiesa
di tutti i tempi, rappresentata dal Messaggio di Fatima.” La
Battaglia Finale del Diavolo è disponibile a 13
euro sul sito www.devilsfinalbattle.com/it.
Preghiamo, specialmente il Rosario, affinché le nostre guide della
Chiesa ritornino finalmente al vero spirito della Madonna di Fatima.
La
crisi nel mondo e nella Chiesa sta raggiungendo
il culmine, come avete avuto modo di leggere
negli articoli precedenti. Siamo sull’orlo
di una guerra, probabilmente persino di una Terza
Guerra Mondiale. Ci troviamo nella calma che
precede la tempesta.
La
parte più allarmante è che molte
persone sembrano addormentate, inconsce di ciò che
sta per accadere. Siamo come un’aragosta
che viene bollita a morte – l’acqua
si riscalda così lentamente, così gradualmente
che il povero crostaceo non si rende nemmeno
conto di essere in pericolo di venire bollito
vivo… finché non è troppo
tardi.
È quello
che sta accadendo nella situazione politica internazionale.
Alcuni gruppi di potere, piccoli ma potenti ed
influenti, sembrano orientati verso la guerra,
e spingono lentamente e gradualmente le nazioni – proprio
come l’aragosta cotta a fuoco lento – verso
una catastrofe di proporzioni mondiali, che causerebbe
la morte di milioni di persone; e si tratta di
morti dolorose, non necessarie, crudeli e del
tutto inutili.
È qualcosa
di assai simile, nel contenuto, ai progetti già pubblicati
dei Comunisti di conquistare il mondo inducendo
l’occidente, in modo lento e graduale,
ad addormentarsi.
Il
Nuovo Ordine Mondiale (NWO), l’Unico Governo
Mondiale (OWG), l’Unica Religione Mondiale
(OWR), sono tutti progettati affinché vengano
attuati durante una guerra globale, o poco dopo
una tale guerra, sotto le mentite spoglie di
un “trattato di pace”. Il momento
in cui l’NWO, l’OWG e l’OWR
verranno imposti alla nostra gente è quasi
giunto. Sono questi gli errori contro i quali
ci aveva messo in guardia la Madonna di Fatima.
Queste
organizzazioni sono dei simil-Anticristo, precursori
del vero Anticristo che perseguiterà i
Cattolici fedeli.
Suor
Lucia ci disse che: “Il diavolo è in
procinto di scatenare la sua battaglia finale.” Nei
prossimi mesi, o anni, potrebbe scatenarsi quella
battaglia predetta nelle Sacre Scritture, nella
quale molti milioni di anime saranno in pericolo.
Già sembriamo trovarci nel mentre della
Grande apostasia che giunge poco prima dell’avvento
dell’Anticristo, come predetto 2000 anni
fa in 1 Tess Cap. 2. Dobbiamo recitare frequentemente
il Rosario.
ABBIAMO BISOGNO DEL ROSARIO, ADESSO!
|
|
|
Stampa
|
|