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Lettera al Cardinal Castrillón Hoyes: 16 Maggio 2001

QUESTO DOCUMENTO È SCRITTO SENZA PREGIUDIZIO PER I
DIRITTI NATURALI CIVILI, E CANONICI DI PADRE GRUNER

16 Maggio 2001

Vostra Eminenza,

Questa è una risposta formale alla Vostra lettera inviata a Padre Gruner il 16 Febbraio 2001. Rispondiamo alle accuse portate nella Vostra lettera, alcune delle quali decisamente nuove per dei procedimenti di diritto Canonico. Presentiamo inoltre un breve riassunto generale delle posizioni di Padre Gruner, come specificato più a fondo nei suoi numerosi documenti inviati alla Vostra Congregazione, alla Segnatura Apostolica e al Santo Padre durante il corso di tali procedimenti canonici.

I.
OSSERVAZIONI PRELIMINARI

A. La Vostra Lettera Contiene Numerosi Errori Fondamentali

Ci è stato chiesto di preparare questa risposta perché non risulta che i precedenti documenti difensivi nei procedimenti canonici di Padre Gruner, siano stati considerati attentamente ed in maniera imparziale da parte dei membri del Vostro staff che furono chiaramente coinvolti nella stesura della Vostra lettera del 16 Febbraio. Come risultato, la lettera contiene errori fondamentali, di fatto e di diritto, nella descrizione che essa da della "situazione canonica" di Padre Gruner.

Tra tanti esempi, la lettera afferma che Padre Gruner non può essere incardinato ad Hyderabad il 4 Novembre 1995 perché era già sospeso dal Vescovo di Avellino per quella data ("... ogni tentativo di incardinazione, con la vostra sospensione ancora perdurante... non può essere validamente intrapresa.") In verità, il Vescovo di Avellino non ha mai neancheminacciato di sospendere Padre Gruner fino al 16 Maggio 1996, più di 6 mesi dopo che l'Arcivescovo di Hyderabad aveva già inoltrato il suo decreto di incardinazione. Inoltre, nel Febbraio del 1996, Padre Gruner inviò il decreto di incardinazione al Vescovo di Avellino e (per far si che ogni richiesta tecnica fosse esaudita) nel Marzo del 1996 fece consegnare a mano all'Arcivescovo di Hyderabad una copia del decreto di Escardinazione da parte del Vescovo di Avellino (risalente all'Agosto del 1989)1 . Così, l'incardinazione fu effettuata pienamente prima di qualsiasi presunta "sospensione" o minaccia di "sospensione" venisse da Avellino.

Possiamo capire che Vostra Eminenza possa non aver avuto l'opportunità di controllare personalmente i voluminosi atti procedurali di Padre Gruner, e capiamo che l'affidarsi nella ricerca e nella stesura a membri dello staff faccia parte del normale corso degli affari nel lavoro delle congregazioni Vaticane. Tuttavia siamo costretti ad affermare che errori madornali di questa specie portano ad un ragionevole timore che Voi possiate aver intrapreso azioni contro Padre Gruner che sono basate su di un'incorretta conoscenza della situazione. E' nostra speranza che se la posizione di Padre Gruner è presentata a Vostra Eminenza da altri, incluse persone stimate all'interno della Gerarchia ecclesiastica, tali errori ed incomprensioni possano venire rettificate affinché quest'intera controversia possa alfine essere risolta nello "spirito del Giubileo" invocato dalla Vostra lettera.

Noi incoraggeremo Vescovi, altri sacerdoti e persone laiche affinché si appellino a Vostra Eminenza ed al Santo Padre per una risoluzione di questo caso che sia giusto per tutti gli interessati, incluso Padre Gruner. Perciò, questa lettera di risposta sarà inviata a Vescovi, sacerdoti e ad alcuni laici, specialmente coloro i quali hanno sostenuto l'apostolato di Padre Gruner.

Sua Eminenza ed i suoi predecessori sono stati la causa di una serie di denunce , infondate e completamente senza precedenti, nei confronti di Padre Gruner, circolate in tutto il mondo. Ci dispiace dover dire che queste accuse includono quella di Vostra eminenza secondo la quale Padre Gruner usò "documenti falsificati della Segreteria di Stato ... per sottintendere un’approvazione"2 del suo apostolato. Mentre questa accusa non appare nella lettera del 16 Febbraio (che invece accusa Padre Gruner di "fraintendere" documenti autentici), essa deve essere ancora ritrattata, più di dieci mesi dopo la richiesta di Padre Gruner che chiedeva a Vostra Eminenza di ritrattarla. Facciamo rispettosamente notare, che qualsiasi tentativo di risolvere la questione secondo lo "Spirito del Giubileo" implicherebbe certamente il fare ammenda a Padre Gruner per il grave danno arrecatogli dalla pubblicazione , da parte di Vostra Eminenza, di tali terribili falsità .

In breve, mentre la lettera del 16 Febbraio invoca il nome di Nostro Signore e la Sua Beata Madre, e professa una forte sollecitudine pastorale per Padre Gruner, in pratica l'impressione data è quella di un tentativo di distruggere la reputazione e la posizione di Padre Gruner all'interno della Chiesa con qualsiasi mezzo necessario, come dimostrato dalla falsa pubblica accusa di comportamento criminale.

B. La Minaccia d’Una Sanzione Definitiva E' Contraria al Diritto Canonico

La lettera del 16 Febbraio minaccia Padre Gruner con "provvedimenti definitivi a riguardo che sarebbero dolorosi per tutti quelli coinvolti. " Nel Luglio del 2000 la Vostra minaccia di "scomunicare" Padre Gruner fu pubblicamente annunciata in comunicati inviati alle conferenze Episcopali in regioni in cui l'apostolato di Padre Gruner gode di un forte sostegno episcopale.

Dal momento che Vostra Eminenza ha gia affermato (abbastanza falsamente) che Padre Gruner è "sospeso a divinis" e lo ha minacciato di scomunica (cfr. la Vostra lettera del 5 Giugno 2000) possiamo solo ritenere che la frase "sanzioni definitive" voglia dire scomunica o riduzione allo stato laicale, ovvero sospensione dalle sue funzioni.

Dobbiamo far notare , come accenno preliminare sulla materia, che il diritto Canonico proibisce l'imposizione della scomunica o qualsiasi altra censura"soltanto con la massima moderazione e per i delitti più gravi."(Can. 1318) Dato che Padre Gruner non ha predicato alcuna eresia o commesso alcuna offesa alla morale che potrebbe giustificare la sua espulsione dal Corpo di Cristo o la sua riduzione allo stato laicale, tale punizione sarebbe data senza precedenti nella memoria vivente della Chiesa. Come dimostreremo, Padre Gruner non ha commesso alcun crimine, e di sicuro nessuna grave offesa che gli possa valere la punizione definitiva. Pertanto, la scomunica o la riduzione allo stato laicale per Padre Gruner sarebbe semplicemente assurda - e tale sarebbe vista da milioni di fedeli.

C. Il Vero Controllo sul Clero Sta Venendo Meno

La lettera del 16 Febbraio afferma che l'attenzione costante verso Padre Gruner ed il suo apostolato Mariano, culminata nella minaccia di Vostra Eminenza di "sanzioni definitive", non è niente più dell'esercizio della "vigilanza sul fruttuoso ministero pastorale dei sacerdoti" da parte della Congregazione. La lettera afferma inoltre che la Congregazione ha "agito pastoralmente" e solo per la "salus Animarum". Con tutto il dovuto rispetto , Vostra Eminenza, data la situazione odierna del sacerdozio Cattolico queste affermazioni sono davvero difficili da accettare.

Se Vostra Eminenza crede sinceramente che la Congregazione ha "agito pastoralmente," allora le richiediamo rispettosamente di prendere visione ,in maniera realmente pastorale, del modo in cui Padre Gruner è stato trattato. Consideri il suo trattamento dal punto di vista dei tanti fedeli che devono sopportare la diffusa corruzione dottrinale e morale della Chiesa odierna.

Come il resto dei fedeli in Nord America, noi abbiamo sofferto attraverso la crisi della fede e della morale che ora affligge la Chiesa in ogni nazione. Abbiamo testimoniato i rapporti ormai quasi quotidiani di scandali di sacerdoti che hanno minato la convinzione dell'integrità del sacerdozio, anche se tanti buoni sacerdoti continuano ad onorare i propri voti. Solo in Nord America gli abusi sessuali su donne e minori da parte di membri del clero non si contano. I registri civili e penali dei tribunali Nord Americani contengono numerose cause contro sacerdoti per il fatto che essi hanno commesso, evitato di prevenire o cercato di insabbiare svariati abusi sessuali su uomini e donne.

Solo poche settimane fa, dopo anni di dispute legali, una Diocesi Americana è alfine venuta a patteggiamento per molestia sessuale nei confronti di alcuni chierichetti da parte di un certo numero dei propri sacerdoti - più di 20 tra gli incidenti sono stati riconosciuti come avvenuti all'interno di questa sola Diocesi. Anche la Chiesa in Africa è afflitta da scandali che coinvolgono i sacerdoti. Siamo tutti sconvolti nel leggere le recenti notizie (confermate dal Vaticano) di abusi sessuali violenze e stupri nei confronti delle suore, da parte di certi sacerdoti dell'Africa sub-sahariana. Ma malgrado ciò i fedeli non vedono alcuna minaccia di scomunica dalla vostra Congregazione a nessuno di questi preti criminali, che portano disgrazia, non solo a se stessi ma anche ai loro santi ed innocenti fratelli sacerdoti, mentre distruggono la credibilità della Chiesa agli occhi dell'opinione pubblica.

Come il Santo Padre stesso ha riconosciuto nell'ordinare la promulgazione del Ex Corde Ecclesia, l'integrità stessa della dottrina Cattolica è minacciata da sacerdoti così come da teologi laici che non aderiscono al Magistero nei loro insegnamenti. Più di 10 anni dopo la promulgazione da parte del Santo Padre, Ex Corde Ecclesia, non è ancora stata obbedita; il voto di fedeltà richiesto agli insegnamenti della Chiesa deve essere ancora implementato su scala significativa.

L'aperto dissenso nei confronti del Magistero rimane così un problema diffuso nei seminari e nei Collegi e università Cattoliche in Nord America. Ma il fedele non vede alcuna minaccia di scomunica o riduzione allo stato laicale diretta da parte di Vostra Eminenza ad alcuno di questi sacerdoti che minano la dottrina Cattolica in tutto il mondo.

Anche se la difesa della dottrina venisse considerata al di fuori della competenza della Vostra congregazione, il fedele non vede nemmeno la Congregazione per la Dottrina della Fede o una qualsiasi altra congregazione Vaticana minacciare un qualsiasi sacerdote eterodosso con le minacce che vengono ora poste contro Padre Gruner, la cui ortodossia Cattolica è indiscutibile.3

Come Vostra Eminenza sicuramente saprà, l'attuale crisi della fede e della disciplina persiste in tutto l'occidente. Questo è chiaramente evidenziato dalla lettera privata del Santo Padre , da poco resa pubblica, ai Cardinali Tedeschi, la quale evidenzia una grave condizione degli affari per la Chiesa in tale nazione. Come il Santo Padre disse ai Cardinali Tedeschi: "non possiamo chiudere gli occhi dinanzi al fatto che sempre più persone stanno abbandonando la pratica attiva della fede, o accettando solo una porzione del Vangelo e degli insegnamenti della Chiesa." Come risultato, scrisse il Santo Padre, La Chiesa in Germania "non ha più vitalità interna, ed ha perso credibilità nel processo." Quindi, il Santo Padre stesso conferma che la fede Cattolica sta morendo in Germania e che la Chiesa non è più ritenuta credibile.

La situazione non è poi così differente nel resto dell'occidente. Vostra Eminenza, questo può essere solo il risultato del fallimento dei pastori nel guidare il proprio gregge. Ma ancora non vediamo la Vostra Congregazione minacciare pubblicamente di scomunica o di riduzione allo stato laicale questi cattivi sacerdoti , né vediamo neanche il riferire di questi casi ad una qualsiasi altra congregazione che volesse affermare la propria giurisdizione per l'imposizione di tali punizioni.

D. La Vera "Cura Pastorale" Non Viene attuata

Non avviene che questi criminali vestiti da sacerdoti sfuggano a mala pena alla loro giusta posizione, che sarebbe già abbastanza sbagliato. No, i fedeli sono costretti ad assistere al fatto che molti tra loro sono addirittura ricompensati per i loro crimini con promozioni o trasferimenti di favore. La storia recente di un sacerdote gia condannato per molestia sessuale su un bambino in Inghilterra a cui è stato permesso di riprendere le proprie responsabilità pastorali per molti anni, durante i quali egli molestò ancora, è solo un esempio tipico. Il rapace fu alfine ridotto allo stato laicale dopo la sua seconda condanna - all'età di 81 anni!4 un alto tipico esempio è il sacerdote Inglese a cui vennero dati i compiti pastorali dopo essere statocondannato per sequestro di giovani ragazzi.5

Questo premiare la condotta malvagia dei sacerdoti è stato persino visto ai più alti livelli della Chiesa. Vostra Eminenza ricorderà il clamore che suscitò in tutta la stampa del mondo quando il Segretario di Stato del Vaticano, Cardinal Sodano, apprezzò pubblicamente gli scritti di Padre Hans Kung nel suo famoso discorso al Laterano del 1998. il London Times fece notare che il Cardinal Sodano elogiò "uno dei peggiori nemici del Papa." In aggiunta ai suoi scritti eterodossi, che gettano il dubbio su praticamente ogni aspetto della dottrina e Dogma Cattolici, Kung ha pubblicamente condannato Papa Giovanni Paolo II per quello che lui chiama "regno dispotico nello Spirito dell'Inquisizione."

Ma ancora non vediamo Vostra Eminenza (o una qualsiasi altra Congregazione Vaticana) dirigere pubbliche minacce di scomunica o di riduzione allo stato laicale contro Kung o uno qualsiasi dei suoi sacerdoti seguaci che affermano le stesse opinioni. Al contrario, anche se Kung è stato nominalmente privato delle sue credenziali come teologo Cattolico da un ordine del Papa nel 1980, egli rimane un sacerdote di buona reputazione ed insegna ancora teologia alla stessa università dopo questo simbolico "scappellotto". Facendosi beffe anche di questa sanzione limitata , il Cardinale Sodano ha chiamato Kung nel suo discorso citato prima, come "Il teologo Tedesco."

Poi viene lo scandalo dei cardinali e vescovi Americani che danno facoltà pastorali a sacerdoti della "Associazione Patriottica Cattolica" (PCA). La PCA è un organizzazione scismatica creata dai comunisti Cinesi per rimpiazzare la vera Chiesa Cattolica in Cina, che è stata resa clandestina dalla persecuzione comunista.

Vostra Eminenza, sicuramente siete a conoscenza che nel Settembre del 1995 , la "conferenza Episcopale" della PCA pubblicò una "lettera pastorale" chiedendo a tutti i Cattolici Cinesi di sostenere il demoniaco piano Cinese di controllo demografico, incluso l'aborto forzato. La costituzione della PCA rigetta esplicitamente qualsiasi obbedienza al Papa, e la PCA ha consacrato 100 Vescovi senza un mandato Papale. Ma ancora non vediamo alcuna azione intrapresa da Vostra Eminenza contro questi sacerdoti scismatici e controllati dai comunisti, che offrono Messa nelle parrocchie Americane in posti come New York o San Francisco6. Al contrario, l'Arcivescovo Levada di San Francisco ha dichiarato che "il ministero apostolico" dei preti del PCA viene "portato avanti secondo le direttive ricevute dalla Santa Sede."

Quindi, i preti scismatici di una "chiesa" falsa e pro-aborto creata dai comunisti Cinesi sono ricompensati con facoltà sacerdotali e con un "ministero apostolico" in America con l'approvazione del Vaticano, mentre Vostra Eminenza minaccia Padre Gruner con la scomunica o la riduzione allo stato laicale! Vostra Eminenza, speriamo che possiate comprendere il motivo per cui il fedele manifestano incredulità per come queste assurde situazioni possano essere ricondotte alla sua preoccupazione manifestata per "il fruttuoso ministero pastorale dei sacerdoti" e la "salus animarum."

Come risultato del fallimento da parte del Vaticano di intraprendere azioni forte e decisive contro questa crisi, in tutto l'occidente la grande Maggioranza di coloro che possono ancora chiamarsi Cattolici non seguono più alcun insegnamento sulla fede e la morale con la quale si sentono semplicemente in "disaccordo". Purtroppo, i Cattolici oggigiorno sono proprio come i Protestanti e gli Ebrei nel favorire la contraccezione e l'aborto.

Negli Stati Uniti è stato il voto Cattolico che ha eletto Bill Clinton, un campione dell'aborto parziale, come Presidente nel 1992 e nel 1996; e nel Novembre 2000 la Maggioranza dei Cattolici ha votato per Al Gore, un altro campione dell'aborto parziale, nelle ultime elezioni presidenziali. Parimenti in Europa, i Cattolici danno il proprio voto spesso per politici i quali sono decisamente nemici della Fede. Ci stiamo confrontiamo, per tanto, con niente meno che una grande apostasia all'interno del Mondo Cattolico.

E. Il Contesto della Vostra Minaccia "Pastorale"

Questo quindi è il contesto nel quale i milioni di Cattolici che sostengono i buoni lavori di Padre Gruner vedono le recenti minacce di Vostra Eminenza contro di Lui : schiere di chierici erranti stanno depredando il gregge con la falsa dottrina e con una condotta spaventosamente amorale in ogni nazione, mentre al contempo rimangono sacerdoti di buona reputazione, ed alcuni di loro sono addirittura ricompensati per il loro comportamento. La Segreteria di Stato del Vaticano, che perseguita Padre Gruner, elogia pubblicamente il più famigerato sacerdote dissidente dagli insegnamenti Cattolici dopo Martin Lutero, mentre il Vaticano condona il fatto di garantire facoltà sacerdotali ai membri di una "chiesa" scismatica e pro-aborto creata dai comunisti Cinesi. Ovunque la fede Cattolica viene abbandonata. Ma nel mezzo di questo caos e collasso ecclesiale, i fedeli vedono che l'unico sacerdote su 405.000 in tutto il mondo -un sacerdote che ha mantenuto la Fede ed i propri voti- riceve dalla Vostra Congregazione una minaccia pubblica di scomunica annunciata a tutte le conferenze Episcopali.

Guardando alla situazione da un punto di vista pastorale, come Vostra Eminenza afferma di fare, non riuscite a trovare nel Vostro cuore il motivo per cui è difficile credere che questa oppressione senza sosta sia motivata dalla "vigilanza sulla fruttuosità del ministero pastorale dei sacerdoti"? Non riuscite a vedere che la grande crisi nella Chiesa odierna è risultata precismente dalla mancanza di sacerdoti zelanti e casti come Padre Gruner, che ha speso la sua vita sacerdotale non soltanto predicando il Messaggio di Fatima, ma anche promovendo la devozione Mariana in generale, pubblicando letteratura devozionale Cattolica in tutto il mondo e distribuendo milioni di scapolari marroni e verdi per la conversione e la salvezza delle anime?

Vostra Eminenza, potete biasimare i fedeli per il fatto che si chiedono come mai il Vaticano non minacci alcuna "sanzione definitiva" per arrestare la virtuale auto-distruzione della Chiesa come osservato da Papa Paolo VI stesso, mentre un sacerdote fedele ed eminentemente proficuo come Padre Gruner viene selezionato per subire le sanzioni canoniche definitive? Immagini, Vostra Eminenza, come i fedeli debbano sentirsi quando essi vedono la Vostra Congregazione dedicare così tante delle proprie risorse per persuadere il mondo che Padre Nicholas Gruner è di una qualche minaccia per il buon ordine della Chiesa, e deve essere scomunicato o ridotto allo stato laicale quando egli non ha fatto assolutamente niente di contrario alla fede ed alla morale, ma piuttosto ha diffuso la Fede ed indubbiamente compiuto molte conversioni.

Siamo in errore quando pensiamo quanto migliore sarebbe la condizione se quelle stesse risorse fossero dedicate alla protezione dei fedeli anche da uno solo tra le legioni dei pericolosi criminali ecclesiastici a cui viene permesso di rimanere in seno al sacro sacerdozio?

Non presentiamo queste considerazioni per insultare o provocare Vostra Eminenza, ma piuttosto con la speranza che Vostra Eminenza si tiri fuori da questa controversia per un momento e che la osservi con la stessa prospettiva di quella dei fedeli che vedono una parodia di giustizia nella Chiesa. Noi non possiamo semplicemente accettare che Padre Gruner, che ha fatto così tanto per il bene delle anime, sia l'oggetto della punizione più severa che esista, mentre il crollo generalizzato della fede e della disciplina nella Chiesa è a malapena riconosciuto.

F. Sommario Dei Fatti

Prima di riprendere le specifiche accuse di Vostra Eminenza in dettaglio, vorremmo riassumere la controversia riguardante Padre Gruner, affinché i lettori poco familiare con essa possano vedere in breve perché essa sia sorta e perché riteniamo che Padre Gruner sia stato trattato ingiustamente.

Dopo 23 anni di residenza in Canada, durante i quali Padre Gruner è stato coinvolto in un apostolato devoto al Messaggio di Fatima, la Vostra Congregazione, senza basi di fatto o di diritto , gli ha ordinato di ritornare alla Diocesi di Avellino, dove era stato ordinato nel 1976, anche se nel 1995 Padre Gruner era stato incardinato nella ArciDiocesi di Hyderabad, il cui Arcivescovo approvava specificatamente l'apostolato di Padre Gruner.

Quest'ordine è il culmine di anni di coercizioni e manovre dietro le quinte assolutamente senza precedenti compiute da elementi della Segreteria di Stato del Vaticano. La Segreteria di Stato del Vaticano, agente tramite la Vostra Congregazione, usando la parvenza di legge cerca di rendere al silenzio la presentazione dei punti di vista di Padre Gruner , invero molto efficaci, riguardanti il Messaggio di Fatima e la sua relazione con la crisi attuale della Chiesa e del mondo.

Questi punti di vista implicano necessariamente che si pongano delle domande legittime e delle obiezioni riguardanti le recenti politiche del Vaticano, le quali non appartengono per niente all'alveo della Dottrina Cattolica. Stiamo parlando qui di giudizi prudenziali mirati ad un accomodamento con le forze del mondo e con altre religioni attraverso l'Ostpolitik, "dialogo" e altre iniziative novelle mai viste prima nella Chiesa. Come discuteremo più avanti con Maggior dettaglio, Padre Gruner e milioni di altri Cattolici credono in coscienza che queste novità abbiano contribuito all'attuale crisi della Chiesa.

Credendo questo, essi hanno il diritto dato da Dio stesso ed addirittura il dovere di affermare chiaramente ciò che essi credono sia il bene della Chiesa ( vedi Canoni 212; 215 e L.G. 37). Come il Codice di Diritto Canonico promulgato da Papa Giovanni Paolo II stesso dichiara: "i fedeli di Cristo hanno la facoltà di manifestare ai pastori della chiesa le loro necessità, sopratutto spirituali. Essi hanno il diritto, e anzi talvolta il dovere... di manifestare ai sacri Pastori la loro opinione su ciò che riguarda il bene della Chiesa" Can 212,§ 2-3 Niente che Padre Gruner o l'apostolato abbiano detto è oltre quella libertà di discussione che la Chiesa permette su argomenti che non riguardano la dottrina Cattolica ormai stabilita - una libertà che la Vostra Congregazione ha concesso anche a coloro che (come Kung) ne hanno abusato palesemente.

Malgrado la legittimità delle opinioni espresse da Padre Gruner - e comunque proprio perché tali opinioni sono legittime e non possono essere proibite - la Segreteria di Stato e membri della Vostra Congregazione hanno tentato di ridurlo al silenzio con mezzi di quello che possiamo solo chiamare un piano che percorre tutta la cosiddetta "situazione canonica" di Padre Gruner. Questo piano è il seguente:

  • Il Vescovo di Avellino, che nel 1978 dette a Padre Gruner un permesso scritto di vivere al di fuori della Diocesi, avrebbe ricevuto pressioni tese a revocare tale permesso e a richiamare Padre Gruner ad Avellino a meno che egli non avesse trovato un altro vescovo che lo incardinasse. L'applicazione di queste pressioni fu rivelata dal Vescovo nel Maggio del 1989 quando egli scrisse a Padre Gruner per avvisarlo di "segnali di preoccupazione" dalla Segreteria di Stato Vaticana concernenti l'apostolato di Padre Gruner7. (per il 1989, l'apostolato era diventato una grande forza di promozione dell'autentico Messaggio di Fatima)
  • Il Vescovo sarebbe stato oggetto di pressioni affinché richiamasse Padre Gruner anche se non vi era alcuna missione canonica per lui in Avellino, dato che Egli non poteva parlare il dialetto locale. (Padre Gruner fu ordinato sacerdote in Avellino solo per entrare a far parte di una comunità francescana di lingua inglese che era stata proposta ma che poi non si materializzò lungo le linee prefissate)
  • Allo stesso tempo, il Vescovo ricevette altre pressioni per richiamare Padre Gruner, tutte le offerte di incardinazione da vescovi benevolenti fuori da Avellino sarebbero state bloccate dalla Segreteria di Stato, agente in congiunzione con i Vostri predecessori della Congregazione.
  • Dopo che tutte le vie di incardinazione furono chiuse, Padre Gruner sarebbe inoltre stato accusato di essere "disobbediente" in quanto egli aveva "fallito" nel trovare un altro vescovo, così come gli era stato ordinato.
  • Dopo che Padre Gruner ebbe dimostrato che la Segreteria di Stato ed i Vostri Predecessori erano stati ingiusti nell'impedirgli di obbedire all'ordine stesso per il quale ora essi lo accusavano di "disobbedienza", Vostra Eminenza avrebbe cambiato il capo d'accusa. Si sarebbe ora affermato che la Congregazione ha il diritto di impedire a Padre Gruner di ottenere un incardinazione al di fuori di Avellino perché la sua "condizione irregolare" doveva essere "corretta". L'accusa di "condizione irregolare" tuttavia, non riguarda nient'altro che il coinvolgimento a tempo pieno e pienamente legittimo di Padre Gruner in un apostolato mentre viveva in Canada con il permesso del suo Vescovo - una situazione pienamente permessa dal diritto canonico.

Per portare a termine questo piano, la Vostra Congregazione ha inviato diversi comunicati negli anni, molti dei quali segreti8, mentre la Congregazione e la Segreteria di Stato hanno inviato rappresentanti in una campagna concertata per coercizzare 3 successivi vescovi benevolenti e fargli ritirare le loro offerte di incardinare Padre Gruner. L'improvviso arrivo dei nunzi e di altri emissari per intimidire questi vescovi benevolenti è chiaramente evidenziata negli atti dei procedimenti di Padre Gruner9.

Vostra Eminenza continua ad insistere che Padre Gruner debba ritornare ad Avellino anche se questi vescovi benevoli hanno offerto di incardinarlo dandogli il permesso di continuare il suo apostolato in Canada, e anche se il Vescovo di Avellino non ha alcuna obiezione da par suo ad un tale accordo. La legge, l'uso immemore e la pratica costante della Chiesa hanno sempre permesso ad un sacerdote di impegnarsi in un lavoro al di fuori della Diocesi di appartenenza sia con la presunta o ( come nel caso di Padre Gruner) con l'esplicita autorizzazione del proprio vescovo. Oggi, migliaia di sacerdoti vivono e lavorano al di fuori delle loro Diocesi con sistemazioni che non differiscono in principio con ciò che questi vescovi benevoli offrirono a Padre Gruner. Invero, Padre Gruner ebbe tale sistemazione con il Vescovo di Avellino dal 1978 al 1994, quando il Vescovo fu alla fine costretto a revocare tale accordo secondo il piano che abbiamo appena descritto.

Malgrado le operazioni di questo piano, uno di questi tre vescovi benevoli, l'Arcivescovo di Hyderabad, procedette formalmente ad incardinare Padre Gruner nella propria Arcidiocesi , dove l'apostolato di Padre Gruner sostiene, da solo, 68 orfani ed il loro orfanotrofio, oltre ad altre opere di bene. L'Arcivescovo rifiutò l'interferenza nei suoi diritti e dichiarò, nel suo decreto che incardinava Padre Gruner, che "forze del male hanno cospirato per distruggere il tuo lavoro di pace." L'Arcivescovo affermò la sua incardinazione in un decreto seguente, malgrado la disputa dei vostri predecessori che affermarono l'incardinazione come "tanquam non existens" - "come se non fosse mai esistita." (Essi non dissero che l'incardinazione èeffettivamente non esistente, ma solo che essa è come se fosse mai esistita. Cosa significhi quest'affermazione in realtà, è lungi dall'essere chiaro.)

Pertanto, la cosiddetta "situazione canonica" di Padre Gruner gli è stata imposta da certi membri della Segreteria di Stato e della Vostra Congregazione. Essi stessi hanno fatto in modo che Padre Gruner non potesse "obbedire" all'ordine del Vescovo di Avellino di trovare un altro vescovo. Essi stessi hanno impedito a Padre Gruner di "correggere" ciò che ora Vostra Eminenza chiama "condizione irregolare", la quale non richiede alcuna correzione, in primo luogo. Queste "offese" inesistenti sono state usate come pretesto per sopprimere delle opinioni legittime riguardanti il Messaggio di Fatima che non avrebbero potuto essere soppresse in altro modo, opinioni che sono tenute in comune da Padre Gruner e da milioni di Cattolici che la pensano come lui.

L'ordine di ritornare ad Avellino richiederebbe a Padre Gruner di abbandonare l'apostolato ed i suoi 150 impiegati, di lasciarsi alle spalle la sua residenza personale e gli affari costruiti in una vita, e di vivere in un esilio virtuale fino alla morte in una Diocesi straniera che non ha mai avuto alcuna missione canonica per lui e non ha mai provveduto al suo sostegno, alle sue cure mediche o ad una pensione di anzianità. Per questa ingiusta sentenza di esilio, Padre Gruner sarebbe privato di ogni missione sacerdotale nella Chiesa - nel momento attuale della storia della Chiesa in cui vi è una crisi di vocazione ed una cronica mancanza di sacerdoti.

Per di più, l'ordine di tornare ad Avellino dopo 23 anni richiederebbe a Padre Gruner di entrare in Italia come un clandestino, in violazione delle leggi italiane vigenti sull'immigrazione, che la Chiesa è tenuta ad osservare, e che in realtà; essa osserva per qualsiasi altro sacerdote, tranne Padre Gruner. (Cfr. Can. 22) La legge Italiana sull'immigrazione proibisce a qualsiasi sacerdote di prendere residenza permanente in Italia a meno che la Chiesa non abbia dato assicurazioni scritte per il suo sostegno, le sue cure mediche e la pensione di anzianità, ed abbia ottenuto un adeguato visto d'ingresso per il sacerdote. Se Padre Gruner dovesse tentare di entrare in Italia come residente permanente senza che questi requisiti vengano prima soddisfatti, egli sarebbe arrestato ed espulso al confine - a meno che egli non voglia mentire e dire che stava entrando solo per motivi turistici o per una visita breve. Padre Gruner ha portato questo problema all'attenzione del Vescovo di Avellino, il quale non ha fatto assolutamente niente per risolverlo. Solo Per questa ragione l'ordine sarebbe nullo e non potrebbe essere emanato in quanto ben oltre la giurisdizione della Vostra Congregazione -o di qualsiasi altra Congregazione. Neanche la Segnatura Apostolica può ordinare ad un sacerdote di entrare in un'altra nazione in violazione delle leggi di immigrazione di tale paese. Né la Congregazione né la Segnatura hanno mai risposto a quest'ovvia obbiezione.

Al di la di tutte queste considerazioni, per quanto irrefutabili, ve ne è una assai più importante: la salvezza delle anime, che è il fine supremo della Chiesa. Padre Gruner non può in coscienza "obbedire" ad un ordine illegale ed ingiusto il quale comporterebbe non solo la sua rovina personale ma minaccerebbe l'esistenza stessa di un apostolato legittimo che predica il Vangelo, promuove devozioni Cattoliche ed aiuti sacramentali di cui hanno beneficiato migliaia e migliaia di fedeli, e che difende il Messaggio integrale di Fatima il quale, come disse la Madonna stessa, fu dato agli uomini come un aiuto per la salvezza delle anime ai nostri giorni.

G. La Giustizia Naturale ed il Diritto della Chiesa Precludono Qualsiasi Punizione Contro Padre Gruner

Per tutte queste ragioni, l'ordine di tornare ad Avellino è moralmente e legalmente impossibile da obbedire. Nessun tribunale in terra, fosse esso civile o ecclesiastico, potrebbe legittimamente condannare qualcuno per offese che non esistono, ordinare a qualcuno di violare la legge o comandargli di smettere di predicare verità che sono necessarie per la salvezza delle anime. Quindi, come argomento di giustizia naturale, qualsiasi "sospensione" o altra punizione basata su questi falsi fatti non avrebbe obiettivamente alcuna forza o efficacia dinanzi agli uomini o a Dio.

Non solo la giustizia Naturale, ma anche il Diritto Canonico proibisce qualsiasi punizione a Padre Gruner per le "offese inesistenti che Vostra Santità riporta. Il Codice di Diritto Canonico afferma esplicitamente che "E’ passabile di pena soltanto colui al quale la violazione esterna di una legge o di un precetto siagravemente imputabile per dolo o per colpa"(Can. 1321,§1) Dal momento che il precetto che Padre Gruner "ritorni" ad Avellino è basato su offese inventate che non esistono nel diritto della Chiesa, e dal momento che il precetto è in se stesso manifestamente nullo perché è legalmente e moralmente impossibile da obbedire, non ci può essere alcuna punizione per Padre Gruner perché né dolo né colpa possono essergli "gravemente imputabili" , secondo il Can. 1321. Questo sarebbe vero per qualsiasi punizione proposta, lasciando da parte le sanzioni definitive di scomunica o di riduzione allo stato laicale che sarebbero talmente ingiustificate, da diventare palesemente assurde.

Inoltre, anche se il precetto avesse qualche base di fatto o di diritto -e non ne ha - la legge della Chiesa, nella sua misericordia, riconosce che nessuno può essere punito per aver violato un precetto se "timore grave o grave molestia" gli impediscono l'adempimento. (Can. 1323, 4°) Per necessità, Padre Gruner non potrebbe "obbedire" al precetto che gli richiedesse di violare le leggi Italiana sull'immigrazione. Inoltre, il precetto è "assai molesto" in quanto esso richiederebbe a Padre Gruner di distruggere il lavoro di tutta la sua vita, di abbandonare la sua casa e gli affari personali, e di prendere residenza come clandestino in una Diocesi straniera che non gli ha mai dato alcun sostegno finanziario,cure mediche o provveduto alla sua pensione di anzianità .

Così, mentre Vostra Eminenza potrebbe non dimostrare alcuna misericordia verso Padre Gruner, Santa Madre Chiesa ne mostra nelle proprie leggi. Nessuno può essere punito per aver "fallito" nell'obbedire ad un ordine nullo; o per aver "fallito" nel fare un qualcosa di illegale, impossibile o addirittura gravemente inconveniente. Il precetto senza fondamenti di "tornare" ad Avellino è tutto questo.

Nel frattempo, i dettagliati appelli scritti da Padre Gruner al Santo Padre devono ancora essere giudicati da Sua Santità. Sembra che questi appelli siano stati sviati da rappresentanti della Segreteria di Stato del Vaticano e che al Santo Padre non verrà mai permesso di leggerli. Ciò nondimeno, fino a che al Santo Padre verrà data la possibilità di ascoltare gli appelli ( secondo il diritto dato da Dio ai fedeli di fare ricorso al Supremo Pontefice) , Padre Gruner è moralmente giustificato nel continuare a resistere agli abusi di potere e di autorità che pervadono i procedimenti contro di lui.

H. La Vostra affermazione Di Godere di Espressa Autorità Papale Richiede Una Domanda

La lettera del 16 Febbraio afferma che Vostra Eminenza agisce "in nome del Santo Padre" e secondo sue "precise istruzioni." Con tutto il dovuto rispetto, è impossibile credere che il Santo Padre avrebbe incaricato Vostra Eminenza di lanciare delle false accuse di falsificazione o di compiere tutti gli altri abusi specificati nella supplica canonica contro Vostra Eminenza che Padre Gruner inviò al Santo Padre il 21 Dicembre 2000. E' inconcepibile che il Santo Padre, se Egli è a conoscenza di tale supplica, avrebbe incaricato Vostra Eminenza come giudice in una materia quando avete manifestato una tale implacabile ostilità contro Padre Gruner. (d'altro canto, se al Santo Padre non è stato permesso di leggere la supplica canonica, allora una sua pretesa attribuzione di uno specifico mandato a Vostra Eminenza potrebbe a malapena essere stata una decisione informale.) Il conflitto di interessi nel quale Vostra Eminenza ha invischiato se stesso preclude il Vostro coinvolgimento in qualsiasi futuro procedimento. Vostra Eminenza potrà difficilmente intraprendere azioni in questo caso nel momento in cui al Santo Padre viene richiesto di giudicare le accuse di Padre Gruner contro di voi.

Dato il manifesto deteriorarsi delle condizioni del Papa e tutte le altre circostanze di questa controversia, noi crediamo che comprenderete perché la pretesa che Vostra Eminenza goda di un esplicita autorizzazione papale non possa semplicemente essere accettata sulla parola. Ad ogni modo, ci sembra che la frase "nel nome del Santo Padre" sia diventata una formula per il concetto che i membri delle congregazioni Vaticane possano agire come se essi fossero il Papa senza alcuno specifico mandato papale per le loro azioni. Parimenti, la frase "istruzioni esplicite" non avrebbe più valore della somma di informazioni veritiere che il Papa avesse ricevuto prima che le presunte "esplicite istruzioni" fossero date. Dato il modo in cui l'intera controversia si è sviluppata, vi è buona ragione nel credere che queste "specifiche istruzioni" - se di fatto esse esistono- consistano in niente più che nell'assentire, da parte del Papa, ad una proposta di qualcun altro senza conoscere tutta la verità del caso.

Date queste circostanze, è proprio per prudenza che chiediamo cosa, se qualcosa vi è, il Santo Padre haspecificamente autorizzato a Vostra Eminenza di fare in questo caso. Non è ragionevole il richiedere da parte di Padre Gruner di una prova concreta del Vostro specificomandato da parte del Papa che Vi autorizza a minacciarlo di scomunica, riduzione allo stato laicale o altre punizioni?

I . Un udienza papale è necessaria per Riconoscere la Vostra presunta autorità.

Riguardo alla "volontà del Santo Padre" in quest'argomento, suggeriamo rispettosamente che se "lo spirito del giubileo" e le preoccupazioni pastorali per Padre Gruner sono realmente ciò che motiva Vostra Eminenza, allora la Vostra Congregazione dovrebbe assisterlo affinché ottenga un udienza dal Santo Padre. Nel Gennaio del 1990 Padre Gruner giunse a Roma ,spendendo molto, per quello che egli pensava sarebbe stata un udienza privata del Papa con lui solo ed un altra persona, solo per trovare l'appuntamento cancellato all'ultimo minuto.

La spiegazione che venne data disse che il Papa era "malato" quel giorno, ma il giorno seguente Sua Santità non dette alcun segno di questa "malattia" mentre compiva i suoi normali affari. Come abbiamo fatto notare, non sembra che al Santo Padre sia stato permesso di leggere alcuna petizione o altre comunicazioni che Padre Gruner Gli ha inviato negli ultimi sette anni di processi Canonici. Così, un'udienza papale sembra l'unico modo con il quale Padre Gruner possa illustrare al Santo Padre la sua posizione nella controversia.

La lettera del 16 Febbraio pretende di esprimere "il caldo e paternale appello del vicario di Cristo." Se il Santo Padre è davvero personalmente coinvolto in questa faccenda, perché non assistere Padre Gruner per ottenere un ricorso a Lui stesso? Dopo tutto,se il ricorso diretto al Pontefice Supremo è un diritto dato da Dio stesso a tutti i fedeli, come espresso nel Codice di Diritto Canonico (cfr. can. 1417) aiuterete Padre Gruner ad ottenere un udienza papale? questo sarebbe certamente un segno concreto della vostra professata sollecitudine per Padre Gruner, e stempererebbe notevolmente l'impressione di malizia data dalle Vostre false accuse di aver falsificato dei documenti del Vaticano. Dall'altra parte, se le petizioni e le altre comunicazioni di Padre Gruner continueranno ad essere stravolte a Sua Santità ed impedite alla sua visione, sarà certo ragionevole concludere che il presunto coinvolgimento personale e le "istruzioni esplicite" del Santo Padre sono, a dir poco, assai dubbie.

J. La Congregazione Non ha Alcuna Giurisdizione in materia

Senza prove di una autorizzazione speciale del Papa, Padre Gruner non vede alcuna base canonica per I procedimenti che Vostra Eminenza continua a intraprendere contro di lui e pertanto rifiuta di ammettere la Vostra giurisdizione in materia. La posizione giuridica di Padre Gruner vede ancora diversi procedimenti ancora pendenti nella Segnatura. Vostra Eminenza, d’altra parte, afferma che la Segnatura ha "definitivamente" deciso su tutti I ricorsi e le petizioni pendenti - un’affermazione che è palesemente falsa per cinque ragioni:

Primo: Padre Gruner ha inviato tre diversi appelli canonici al Santo Padre, nessuno del quale è stato ascoltato.

Secondo: nel Novembre del 1999 l’avvocato di Padre Gruner (sotto suggerimento dell’allora segretario dell’Arcivescovo della Segnatura) inviò alla Segnatura un decreto , datato 10 Marzo 1999, dell’Arcivescovo di Hyderabad , che riconferma il suo decreto di incardinazione del 4 Novembre 1995 di Padre Gruner nell’ArciDiocesi di Hyderabad. Nel Marzo del 1999 il decreto dell’Arcivescovo rigettò espressamente la posizione di Vostra Eminenza riguardo all’incardinazione che è "Tanquam non existens,", e fa notare che Egli ha controllato tutti I documenti pertinenti e non ha trovato alcun problema nell’incardinazione.

Terzo: nell’Agosto 1999 anche al Vescovo di Avellino fu data in visione copia del decreto dell’Arcivescovo di Hyderabad del 10 Marzo 1999. Egli non ne ha mai contestato la validità;.

Quarto: La Segnatura non ha mai menzionato niente riguardo la conferma dell’incardinazione da parte dell’Arcivescovo di Hyderabad.

Quinto: né la Segnatura né il Vescovo di Avellino hanno mai detto niente sull’ovvia illegalità di un ordine che richiede a Padre Gruner di prendere residenza permanente in Italia in violazione della legge italiana sull’immigrazione e quindi anche in violazione del Codice di Diritto Canonico (Can 22)

Così, è semplicemente falso dire che la "situazione canonica" di Padre Gruner sia stata "definitivamente risolta" dalla Segnatura. In ogni caso, anche secondo l’inesatta versione dei fatti data da Vostra Eminenza, il caso in questione non è più di pertinenza della Congregazione. Pertanto, la Congregazione non ha alcuna giurisdizione per portare nuove accuse o per minacciare nuove punizioni.

Per di più, la vostra Congregazione non può continuare ad intromettersi in tale faccenda quando lo stesso Vescovo di Avellino non ha avuto più niente da dire al riguardo dall’ultima richiesta scritta (nel Settembre 2000) quando Padre Gruner scrisse al Vescovo per un consiglio sull’ovvia illegalità del "suo" presunto ordine che Padre Gruner, cittadino canadese, prendesse residenza permanente in Italia senza un Visto di ingresso, od altrimenti che entrasse nel paese con la falsa pretesa di essere un turista. Malgrado questa richiesta di consiglio, il Vescovo non ha compiuto alcuno sforzo per ottenere un visto adeguato o per fornire a Padre Gruner alcuna garanzie economica per iscritto richieste dalla legge Italiana sull’immigrazione. E’ ovvio che il "ritorno" di Padre Gruner ad Avellino non è interessa affatto al Vescovo di Avellino. Di conseguenza, Vostra eminenza non ha alcun fondamento per le proprie reiterate interferenze in questo caso.

K. Voi non avete proposto alcun incontro - Padre Gruner si

In quello che sembra un tentativo per far apparire Padre Gruner "irragionevole" nella lettera del 16 Febbraio si afferma che egli ha "rifiutato, in pratica" di incontrarsi con la Congregazione quando fu "proposto un incontro personale." In verità, l’incontro non fu proposto dalla Vostra Congregazione, ma da Padre Gruner stesso, nella sua lettera a Vostra Eminenza del 12 Luglio 2000. Sfortunatamente, Vostra Eminenza ha a tutt’oggi rifiutato qualsiasi incontro di persona con l’eccezione del presupposto che Padre Gruner acconsentisse alla totale distruzione del proprio lavoro , un lavoro di una vita, ed accettasse di andare in esilio permanente ad Avellino come un immigrato clandestino e per di più senza alcuna missione canonica per lui da parte della chiesa.

Ad ogni modo, Padre Gruner ha avuto un "incontro personale" con un Arcivescovo Segretario della Vostra Congregazione il 20 Febbraio 2001. Anche se l’incontro è stato abbastanza cordiale, il Segretario (indubbiamente un uomo dalle buone intenzioni) sembrava poco familiare con i fatti della situazione di Padre Gruner ed era stato apparentemente autorizzato a niente più che a chiedere un ordine di assoluta "obbedienza" di un ordine nullo ab initio che sarebbe stato moralmente e legalmente impossibile da obbedire, per qualsiasi essere umano.

L. La vostra affermazione di "Pazienza e Moderazione" è contraddetta dai Fatti

In breve, anche se la lettera del 16 Febbraio tentava in ogni modo di dare un impressione di pazienza e generosità infinite verso Padre Gruner,non vi è alcuno "spirito del Giubileo" nella maniera in cui Padre Gruner è stato trattato. Per comprendere tutto ciò più chiaramente, bisogna solo comparare il trattamento senza precedenti che ha ricevuto Padre Gruner con l’indulgenza dimostrata verso tanti veri nemici della Chiesa. Il trattamento di Padre Gruner non è certo migliorato durante il mandato di Vostra Eminenza come Prefetto della congregazione. Al contrario, è solo peggiorato in maniera incommensurabile, ed ora comprende false accuse di attività criminali e minacce di Scomunica completamente senza fondamento ed inoltre (come sembrerebbe) anche di riduzione allo stato laicale. Tali azioni difficilmente si confanno ai principi di "Pazienza e Moderazione" che professa Vostra Eminenza.

Questa quindi è la situazione dei fatti quando Padre Gruner ricevette la lettera del 16 Febbraio, con le sue minacce di sanzioni canoniche definitive. Ora faremo riferimento ai presunti motivi di tali sanzioni.

II. La "Situazione Canonica" di Padre Gruner
è perfettamente ammessa dal Diritto Canonico.

A. L’accusa iniziale di "disobbedienza" è stata abbandonata.

Nei procedimenti Canonici contro Padre Gruner vediamo una sorta di "evoluzione" delle accuse rivoltegli, un continuo cambiamento e ripiegamento dei capi d’imputazione. Quando un accusa viene riconosciuta come falsa, infondata o addirittura ridicola, un altra fonte prende il suo posto. Solo nella lettera del 16 Febbraio compaiono improvvisamente e per la prima volta ben tre diverse accuse (discuteremo di questo più sotto).

L’accusa iniziale contro Padre Gruner, risalente al 1994, fu che gli era stato giustamente ordinato di ritornare ad Avellino per la sua "disobbedienza" per aver "fallito" nel trovare un altro Vescovo che lo incardinasse. Ma una volta che fu dimostrato che questo "fallimento" nel trovare un altro vescovo era stato causato da interventi illeciti della Segreteria di Stato del Vaticano e dai Vostri predecessori nella Congregazione, che avevano sistematicamente bloccato qualsiasi offerta di incardinazione usando minacce ed intimidazioni, quest’accusa divenne insostenibile agli occhi di molti fedeli che sostengono Padre Gruner. Dopo tutto, come poteva Padre Gruner essere accusato di "disobbedire" ad un ordine da parte di persone le quali esse stesse gli impedivano di obbedirlo?

Successivamente, più di quattro anni dopo ( e circa due anni dopo che Vostra Eminenza è diventato Capo della Congregazione) fu inventata una nuova accusa. Nel 1998 si affermò ( per la prima volta) che la Congregazione aveva il diritto di bloccare qualsiasi incardinazione al di fuori di Avellino perché essa possedeva "il Potere Vicariato ordinario" del Papa in persona. [Questa pretesa è discussa nel punto II (e).] L’esercizio di questa presunto "Potere Vicariato Ordinario" fu giustificata sulla base della pretesa (anch’essa introdotta per la prima volta) che Padre Gruner fosse colpevole di essere in una "condizione irregolare" - una condizione che (in modo abbastanza conveniente) non poteva essere corretta da alcuna incardinazione che gli permettesse di continuare il suo Apostolato. Come ora dimostreremo, la nuova accusa di "condizione irregolare" è ugualmente infondata come la vecchia accusa di "disobbedienza" per aver "fallito" nel trovare un altro Vescovo.

B. La presunta "condizione irregolare" è un invenzione creata per il caso di Padre Gruner.

Dopo la lettura della lettera del 16 Febbraio, si trova una discussione su quale sia ora la principale accusa contro Padre Gruner nei procedimenti canonici: che egli è colpevole di essere in una "condizione irregolare". Il termine "condizione irregolare" non appare da nessuna parte nel Codice di Diritto Canonico. Non siamo a conoscenza di un sacerdote ( a parte Padre Gruner) che sia mai stato punito per una "condizione Irregolare". La presunta offesa di essere in una "condizione irregolare" sembra essere stata inventata unicamente per il caso di Padre Gruner.

Un esame dei fatti dimostra che questa "condizione irregolare" consiste in niente più del coinvolgimento a tempo pieno , da parte di Padre Gruner, nel suo apostolato Mariano durante la sua permanenza al di fuori della Diocesi di incardinazione con l’espresso permesso del suo Vescovo. Basandosi su alcuni passaggi di un decreto della Segnatura Apostolica datato 10 Luglio 1999 (che per qualche strana ragione non è stato pubblicato fino all’ 8 Settembre 1999), la lettera del 16 Febbraio asserisce che questa "condizione irregolare" da sola giustificava il richiamare Padre Gruner alla Diocesi di Avellino dopo un’assenza approvata di oltre 16 anni.

In primo luogo, la legge della Chiesa chiarisce molto bene che nessun prete diocesano ha bisogno del permesso per fondare o entrare in una qualsiasi associazione privata di fedeli le cui attività siano pertinenti alla fede, alla morale ed allo status sacerdotale. Questa non è semplicemente un problema di Diritto Canonico, ma di legge naturale in se. I sacerdoti sono esseri umani che hanno gli stessi diritti di associazione di qualsiasi altro essere umano, a meno che essi non vi rinuncino espressamente prendendo un qualche particolare voto di silenzio o di clausura, come fanno alcuni membri di certi ordini religiosi. I Sacerdoti Diocesani o "secolari" come Padre Gruner sono ordinati per vivere nel mondo e non hanno un simile voto speciale. Così, come affermato nel Can. 278: "I Chierici secolari (ovvero i Sacerdoti ordinati per una Diocesi) hanno il diritto di associarsi con altri per conseguire finalità coerenti con lo stato clericale" Il Codice di Diritto Canonico (can. 299) dice inoltre che " i fedeli di Cristo hanno la libertà di costituire associazioni , mediante un loro accordo privato, onde conseguire i fini menzionati nel can . 298 . . ." Nessun decreto di qualsiasi tribunale, civile o ecclesiastico, può togliere ad un sacerdote il diritto naturale, dato da Dio stesso, di associarsi con altri esseri umani per fini legittimi, e nessuno ha mai dubitato della legittimità dell’apostolato in se.

Invero, la lettera del 16 Febbraio non nega che Padre Gruner abbia il diritto, dato da Dio stesso, di essere coinvolto in un apostolato Mariano. Ciò nonostante, prova ad imporre un falso limite a tale diritto quando dice che il coinvolgimento di Padre Gruner nell’apostolato costituisce quella che viene chiamata "condizione irregolare". Secondo la lettera del 16 Febbraio, tale coinvolgimento impedisce [A Padre Gruner] che gli possa venir affidata una qualsiasi responsabilità da parte dell’ autorità competente"10. Questa pretesa è falsa per tre ragioni, ciascuna delle quali è stata ampiamente e ripetutamente provata nei procedimenti canonici:

Primo: Il vescovo di Avellino fece capire fin dall’inizio a Padre Gruner che non avrebbe mai potuto avere una missione Canonica ad Avellino, dove era stato ordinato solo in attesa di entrare a far parte di una comunità Francescana di lingua inglese nella vicina Frigento, orientata attorno ad uno stile di vita religioso tradizionale e di ortodossia dogmatica. Quando divenne chiaro che questa comunità di lingua inglese non sarebbe divenuta realtà, il Vescovo fu più che felice di sciogliere Padre Gruner dal servirlo, dal momento che Padre Gruner non poteva parlare il dialetto locale e non avrebbe potuto neanche pronunciare un sermone a meno che non fosse stato previamente scritto e controllato per errori di linguaggio. Pertanto, Padre Gruner non aveva alcuna "responsabilità" in Avellino che sarebbe stata incompatibile con un apostolato Mariano a cui si dedicava a tempo pieno.

Questo è il motivo per cui , nel 1978, il Vescovo dette a Padre Gruner un decreto scritto che gli garantiva il permesso di risiedere al di fuori della Diocesi di Avellino - Dove non era utile - fino a che nonavesse trovato un altro vescovo che lo incardinasse. Nessun limite di tempo fu posto in questo permesso. Padre Gruner ripete questi (e molti altri ancora) fatti basilari incontrovertibili da anni e anni; e da anni e anni questi vengono ignorati.

Con riguardo al permesso del 1978, dobbiamo far notare che la lettera del 16 Febbraio tenta di riscrivere i suoi termini oltre 23 anni dopo in maniera tale da pregiudicare la posizione di Padre Gruner. Citando un presunto decreto della Segnatura, Vostra Eminenza afferma che Padre Gruner non ha mai avuto il permesso risiedere al di fuori della Diocesi, ma solo quello di risiedere in una Diocesi che lo avesse prima accettato "ad experimentum con l’ottica rivolta ad un incardinazione." Non solo il permesso del 1978 non imponeva tale restrizione, ma documenti precedenti della vostra stessa Congregazione ammettono che Il permesso dato a Padre Gruner di risiedere fuori della Diocesi era senza restrizioni. La Congregazione scrisse al Vescovo di Avellino, facendogli pressioni affinché egli revocasse "l’autorizzazione garantita a suo tempo al Reverendo Gruner di risiedere fuori della Diocesi . . . "Non c’è alcun riferimento a un qualsiasi requisito di previa accettazione da parte di un altro Vescovo ad experimentum. Al contrario, la stessa lettera della Congregazione istruisce il Vescovo di basare la revoca del permesso del 1978 sul "fatto che dopo 10 interi anni ed innumerevoli solleciti egli non ha ancora trovato un vescovo benevolo…" Non c’e’ neanche il più piccolo accenno che a Padre Gruner sia stato richiesto di trovare un vescovo prima di prendere residenza in Canada. Ovviamente, Padre Gruner da allora ha trovato 3 vescovi benevoli ad incardinarlo, le cui offerte di incardinazione sono state tutte bloccate dalla Segreteria di stato del Vaticano, usando la vostra congregazione secondo il piano che abbiamo descritto innanzi. Questa lettera e’ una delle tante comunicazioni segrete che la Vostra congregazione ha fatto circolare alle spalle di Padre Gruner contro di lui. Una copia di questa lettera è stata solo recentemente data a Padre Gruner da una terza parte simpatizzante . Che la congregazione sia costretta a riprendere in mano in tal maniera un documento cruciale, contraddicendosi per di più con le proprie precedenti affermazioni sullo stesso documento, dimostra solamente la mancanza di qualsiasi fondamento per le accuse contro Padre Gruner.

Secondo: Anche se Padre Gruner avesse avuto una qualche missione canonica all’interno della Diocesi di Avellino, la sua "condizione" canonica non sarebbe più "irregolare" di quella di altre migliaia di sacerdoti Diocesani i cui vescovi gli permettono di vivere e lavorare a tempo pieno al di fuori della Diocesi di incardinazione in un vasto raggio di occupazioni, molti delle quali interamente secolari. In quest’era di viaggi aerei e comunicazioni ad alta velocità, inclusa internet, è un caso comune trovare sacerdoti formalmente incardinati in una Diocesi mentre vivono a migliaia di miglia lontani come studenti, insegnanti, professori d’università, scienziati, scrittori (persino di romanzi popolari!), membri di vari istituti secolari o religiosi, capi di apostolati privati e così via. Roma stessa è piena di sacerdoti che mantengono solo una connessione formale con le loro proprie Diocesi di origine. Durante l’incontro del 20 Febbraio l’Arcivescovo Segretario della Vostra stessa Congregazione ammise a Padre Gruner l’inconfutabile verità che questo tipo di accomodamento è assai comune non solo a Roma, ma in tutta la chiesa.

Come vostra Eminenza ben sa, questi accomodamenti così comuni sono pienamente ammissibili con l’obbligo sacerdotale di servire il vescovo che lo ha incardinato. L’incardinazione non ha mai significato la presenza fisica nei confini della Diocesi. Invece, il canone pertinente alla residenza e all’incardinazione dei chierici dichiara semplicemente che : " I Chierici, pur non avendo un ufficio che implichi la residenza, senza il premesso almeno presunto del loro Ordinario, non si allontanino dalla Diocesi per un tempo notevole, che va stabilito dal diritto particolare." (Cfr., can. 283) Questo canone riconosce esplicitamente la realtà che un sacerdote possa vivere e lavorare fuori della propria Diocesi a tempo indeterminato fintanto che ha un permesso del suo ordinario, ma continuando a servire comunque nella Diocesi come previsto dalla legge. Migliaia di sacerdoti fanno esattamente questo. In più, il Can. 283 richiede solo un permesso presunto per la residenza al di fuori della Diocesi, quando Padre Gruner ebbe un autorizzazione scritta del Vescovo di Avellino per mezzo del decreto del 1978, così come conferme scritte e verbali di tale permesso durante i successivi 16 anni.

Terzo Nessuno ha mai messo in discussione che almeno tre Vescovi benevoli volevano incardinare Padre Gruner dandogli il permesso di continuare a gestire il suo Apostolato in Canada. Non ci può essere dubbio che è ben all’interno dei poteri e dell’autorità di ciascun Vescovo di permettere ad uno dei suoi sacerdoti di essere coinvolto in lavori apostolici da qualch’altra parte come forma di servizio per la Diocesi. Se il lavoro fuori della Diocesi sia o meno di beneficio per la Diocesi stessa spetta al vescovo locale stabilirlo, tramite un accordo con il suo sacerdote, così come dovrebbe essere nel caso di Padre Gruner.

Infatti, in questo momento una parte delle donazioni che giungono all’apostolato di Padre Gruner è dedicata al sostegno dell’orfanotrofio nell’ArciDiocesi di Hyderabad , dove Padre Gruner fu correttamente incardinato nel Novembre del 1995, come discusso al punti I.(F). In aggiunta, Padre Gruner ha condotto molti pellegrinaggi Mariani in quella ArciDiocesi, che ha illuminato la fede di decine di migliaia di Cattolici della regione mentre attirava a se masse di potenziali convertiti, attirati dalla Statua Pellegrina della Vergine dell’apostolato che fu benedetta da Papa Paolo VI. L’apostolato di Padre Gruner ha anche distribuito centinaia di migliaia di scapolari e milioni di copie di libri di letteratura tradizionale devozionale Cattolica in tutto il mondo. Non c’è da meravigliarsi se l’arcivescovo di Hyderabad dichiarò nel suo decreto di incardinazione: "le forze burocratiche non possono soffocare il lavoro di Dio"12.

E’ semplicemente poco onesto affermare che Padre Gruner non rende alcun servizio per la ArciDiocesi di Hyderabad con tutte queste opere di bene, mentre sarebbe più utile "servendo" la Diocesi di Avellino come un immigrato clandestino che non riesce neanche a parlare il dialetto locale. L’attuale Vescovo di Avellino ha ammesso spontaneamente che la sola funzione di Padre Gruner ad Avellino, se dovesse tornare, sarebbe di "dire le vostre preghiere". E infatti Avellino non sarebbe altro di più che una prigione ecclesiastica dove Padre Gruner sarebbe imprigionato ingiustamente per il resto della propria vita. Questo non per suggerire che un sacerdote non dovrebbe recitare le proprie preghiere ( incluso il Divino Ufficio) ogni giorno. Ma Padre Gruner fu ordinato per fare assai di più che recitare le proprie preghiere. Come un sacerdote Diocesano, egli ha la vocazione divina di essere al mondo per diffondere il Vangelo. Egli non prese alcun voto di clausura o di silenzio, ed è contrario alla stessa giustizia divina imporgli la clausura od il silenzio quando non ha fatto niente per meritarsi tali punizioni.

Ignorando tutti questi fatti, la lettera del 16 Febbraio asserisce che non ha importanza quanti vescovi benevoli siano volenterosi di approvarlo, la Congregazione ha avuto il diritto di bloccare l’incardinazione di Padre Gruner fuori Avellino nell’esercizio della sua "vigilanza sui frutti del ministero pastorale" dei sacerdoti. Questa affermazione nega implicitamente il diritto divino dell’ordinario locale di raggiungere un accordi con i propri sacerdoti su come essi dovranno servire la Diocesi. Secondo quest’affermazione, la Congregazione avrebbe letteralmente il diritto di dettare quale parrocchia o altra assegnazione sarebbe più "fruttuosa" per ciascuno dei 250.000 sacerdoti Diocesani nel mondo in qualsiasi momento delle loro carriere, confutando le decisioni dei vescovi locali a piacimento. Questa pretesa che la Congregazione possa controllare fin nel dettaglio la "fruttuosità" del ministero di 250.000 sacerdoti individuali appare un incredibile assurdità . Sembra non essere altro che un ennesima invenzione per il caso di Padre Gruner.

Per di più, il ministero Pastorale di Padre Gruner è palesemente uno dei più fruttuosi nella chiesa odierna. Ma invece è stato proposto di distruggere quel ministero e di ridurre Padre Gruner allo status di un povero manovale, che vive al di fuori della sua vita in una Diocesi dove non ha alcuna missione tranne quella di sedere in una stanza e "dire le proprie preghiere."

La Falsa Accusa di "Attività Acefala"

La lettera del 16 Febbraio afferma che la conduzione di Padre Gruner di un Apostolato Mariano in Canada costituisce un’ " Attività acefala" o "senza riferimento alla legittima autorità della Chiesa". Questo e’ ovviamente una falsità, per tre ragioni:

Primo: Il Codice di Diritto Canonico da ai sacerdoti la libertà di entrare a far parte o di costituire tali apostolati senza alcun ulteriore permesso dell’autorità ecclesiale. Così, il Codice stesso costituisce il permesso della "legittima autorità della Chiesa" - in pratica, il Santo Padre, che ha promulgato il Codice.

Secondo: come abbiamo già dimostrato, tre vescovi erano intenzionati ad autorizzare l’apostolato come una valida forma di servizio per le loro Diocesi, e l’Arcivescovi di Hyderabad lo ha specificatamente autorizzato tramite decreto scritto. Questi vescovi rappresentano tutti "la legittima autorità della chiesa." [deve essere fatto notare qui che anche se un vescovo desse la mera autorizzazione a risiedere in Canada senza un particolare compito oltre quello di offrire messa per la Diocesi, assolutamente niente potrebbe prevenire il suo coinvolgimento in un apostolato come una attività privata permessa dalla legge della Chiesa (cfr. Can. 298, 299, etc) che avrebbe comunque ipso facto "riferimento alla legittima autorità della Chiesa."]

Terzo: come Vostra Eminenza sa, il problema del "clero acefalo" manifestata dal requisito dell’incardinazione si riferisce solo ai sacerdoti che presumono di poter esercitare un ministero sacerdotalecome una forma di "vagabondaggio", portandoli senza espressa autorizzazione a lavori che sono riservati ai pastori delle parrocchie. Questa situazione non ha niente a che vedere con il coinvolgimento di Padre Gruner in un apostolato privato in Canada, che non differisce affatto in principio con le attività di migliaia di altri sacerdoti che vivono e lavorano fuori delle proprie Diocesi di incardinazione.

Sotto un altro punto di vista, se viene suggerito che un Vescovo non può; autorizzare uno dei suoi sacerdoti dal coinvolgersi in un apostolato extra-Diocesano in nessuna circostanza dal momento che questo costituirebbe un "attività acefala", tale suggerimento ignora la legge della chiesa, gli usi immemori e la realtà della vita nella chiesa odierna, come abbiamo mostrato13. In più, se un apostolato extra-Diocesano o un altro incarico a tempo pieno diper se costituisse un illegale "attività acefala", la Congregazione per il Clero sarebbe logicamente costretta a disciplinare migliaia di sacerdoti impegnati in "attività acefale" in tutto il mondo, includendo Roma stessa. Quanti degli innumerevoli preti coinvolgi in lavori full-time fuori della loro Diocesi di incardinazione sono stato minacciati di scomunica, riduzione allo stato laicale o altre punizioni sulla base di un "attività acefala" che costituisce "condizione irregolare" , da parte della Congregazione? Siamo sicuri che la risposta sia nessuno - con l’eccezione di Padre Gruner.

La Spuria Citazione del Concilio Vaticano II

Incredibilmente, la lettera del 16 Febbraio cita gli insegnamenti del Vaticano II, Il concilio più libertario della storia della chiesa, per la proposizione che un sacerdote Diocesano - con il quale si intende solo Padre Gruner - deve servire il suo vescovo compiendo strettamente le funzioni Diocesane entro i confini fisici della sua Diocesi.

Per tutte le ragioni che abbiamo già citato, né il Codice di Diritto Canonico (che in pratica interpreta gli insegnamenti del Vaticano II sull’incardinazione) né gli usi immemori e la pratica comune della Chiesa né le circostanze concrete del sacerdozio dei nostri giorni, portano alcun sostegno a questa nozione. Di nuovo, sembra di essere inventata unicamente per il caso di Padre Gruner.

Una "Legge" che viene applicata Solamente a Padre Gruner

Quando tutto è stato detto e fatto, la domanda sulla "situazione canonica" di Padre Gruner è piuttosto semplice: può un vescovo dare il permesso ad un proprio sacerdote di risiedere e condurre un apostolato a tempo pieno in qualche altro luogo? La risposta è, ovviamente, si. Ma la domanda è proprio quella a cui la Congregazione e la Segnatura hanno rifiutato di rispondere in sette anni di procedimenti Canonici. E come la lettera del 16 Febbraio afferma Invero,lasciando da parte la questione secondo cui per quale diritto un vescovo in India od in Brasile potrebbe permettere ad un sacerdote incardinato nella propria Diocesi di rimanere in Canada a gestirvi un apostolato, appare evidente immediatamente che in tali condizioni , la condizione di Padre Gruner non sarebbe in alcun modo corretta"

Vostra Eminenza, le chiediamo con tutto il rispetto: come può "Lasciare da parte" la domanda la cui risposta chiarirebbe l’intera pretesa secondo cui la "condizione" di Padre Gruner è irregolare? Come potete, in buona fede, semplicemente ignorare il punto centrale della faccenda?

Ma è ovvio perché il cuore centrale della faccenda viene ignorata: una volta concesso che i tre vescovi che volevano incardinare Padre Gruner avevano il diritto di autorizzare il suo apostolato in Canada - e deve essere concesso perché la legge, gli usi immemori e la pratica comune della Chiesa lo permettono- allora cosa rimarrebbe della "condizione irregolare" di Padre Gruner? Assolutamente niente. Quello che rimane è l’unico possibile motivo dietro a tutto questo cercare un offesa canonica quando essa non esiste: Non è vero che è proibito ad un sacerdote di prodigarsi in un apostolato privato, ma piuttosto che a certi membri dell’apparato Vaticano non piace questo apostolato, ma non hanno alcun fondamento per poterlo sopprimere. Pertanto, la soppressione viene tentata sotto la falsa pretesa di stare applicando semplicemente i principi del Diritto Canonico. Se solo tale determinazione venisse usata per punire i tanti fautori di eresie e scandali nella Chiesa!

Da tutto questo si può solo concludere che Padre Gruner sta venendo giudicato secondo una speciale regola del Diritto, che viene applicata solo per lui. A lui, e solamente a lui, viene proibito di gestire un apostolato al di fuori della propria Diocesi di incardinazione - anche con il permesso di tre vescovi successivi che gli hanno offerto l’incardinazione con l’intenzione che l’apostolato continuasse.

Come insegna San Tommaso D’Aquino, una "legge" che viene applicata ad una sola persona non è affatto una legge , ma una misura ingiusta ed arbitraria. Tale misura è contraria al vero obiettivo della Legge, che è quello di definire uno standard di condotta ugualmente applicabile a tutti i membri di una certa comunità, affinché essi siano in grado di gestire i propri affari senza paura di punizioni arbitrarie. Ma la punizione arbitraria, è, lo suggeriamo rispettosamente, il vero scopo delle azioni che vengono ora intraprese contro Padre Gruner.

C. Una Cronologia fuorviante e Menzognera che omette tutti i fatti più importanti.

Come dimostrato nella precedente discussione, Padre Gruner ricevette il permesso scritto di risiedere al di fuori della Diocesi di Avellino da 1978 fino al 31 Gennaio 1994, quando il Vescovo, cedendo alle misure coercitive che abbiamo descritto , richiamò per la prima volta Padre Gruner alla Diocesi.

Contrariamente ai fatti che sono avvenuti tuttavia, la lettera del 16 Febbraio asserisce che "la prima istruzione di ritornare fu fatta nel 1977" e che la Congregazione ha "agito pastoralmente, con pazienza e moderazione, per più di 20 anni." Queste affermazioni sono sostenute da una "cronologia" decisamente selezionata della corrispondenza, che è facilmente smascherabile come un invenzione ingannevole:

Primo: la cronologia cita una lettera del Vescovo di Avellino nell’Agosto 1977 che avvisava Padre Gruner di trovarsi un vescovo entro 30 giorni, ma la stessa cronologia omette, per convenienza, le due lettere di risposta di Padre Gruner, che chiedevano se egli avesse dovuto tornare ad Avellino, e l’ultima risposta del Vescovo nella forma del Decreto summenzionato del 5 Giugno 1978 che dava a Padre Gruner il permesso di rimanere al di fuori della Diocesi di Avellino finché non avesse trovato un altro vescovo. L’omissione di questi tre documenti fondamentali non serve certo la causa di una discussione onesta.

Secondo: la cronologia cita una lettera del nunzio a Padre Gruner dell’Ottobre 1978 che lo accusava erroneamente di essere stato al di fuori della propria Diocesi senza permesso. Ma omette di menzionare che Padre Gruner telefonò immediatamente al nunzio, gli disse del suo permesso scritto di risiedere in Canada e organizzò un incontro nel Gennaio 1979 , nel quale Padre Gruner mostrò al Nunzio il decreto del 5 Giugno 1978 del Vescovo di Avellino. Dopo questo, il Nunziocapì che Padre Gruner aveva la libertà di stare in Canada e che non era un prete "vagus". Padre Gruner non ebbe più notizia dal Nunzio o da una qualsiasi altra autorità della Chiesa per quasi tre anni.

Terzo: la cronologia riporta una lettera dello stesso Nunzio del Dicembre 1981, nella quale lo avvisava che la Congregazione gli aveva dato istruzioni affinché egli "regolarizzasse la sua permanenza in Canada". Ma omette di menzionare che Padre Gruner aveva già inviato un appello scritto al Santo Padre, al Cardinal Oddi ( allora Capo della Congregazione) ed al Vescovo di Avellino quando seppe delle notizie di una sua sospensione, evidentemente per via del suo strenue attivismo pro-vita che aveva offeso il Cardinale Carter di Toronto14. Durante una visita a Roma nell’Agosto 1981 , Padre Gruner si incontrò con il segretario personale del Papa, Padre McGee, il quale gli disse che Egli aveva letto ad alta voce al Papa l’appello di Padre Gruner mentre Sua Santità era ricoverato al Gemelli dopo il tentativo di omiciDio. Durante la stessa visita a Roma, Mons. Usai , un funzionario della vostra stessa Congregazione, disse a Padre Gruner personalmente che era il Nunzio -quindi, la Segreteria di Stato- e non la Congregazione che stava causando problemi a Padre Gruner in Canada. Dopo altre brevi domande da parte del nunzio nel Dicembre del 1981 e nel Marzo del 1982,Padre Gruner non ebbe altre ulteriori difficoltà per i successivi 6 anni.

Quarto: mentre la cronologia cerca di creare la falsa impressione di un conflitto costante con la vostra Congregazione per "più di venti anni", essa non dice che tra il 1982 e il 1988 Padre Gruner venne ripetutamente di persona per parlare con il suo sottosegretario, Mons. Zanone, su quel che avrebbe dovuto fare. In ogni occasione, Mons. Zanone disse a Padre Gruner che la Congregazione non aveva alcun problema con le sue attività e che doveva andare avanti come prima.

Quinto: continuando con la soppressione di prove fondamentali, la cronologia omette di dire che Padre Gruner ottenne diverse facoltà da parte dei vescovi Canadesi (per pregare, ascoltare confessioni, etc.) dal 1978 al 1988, anche se tali facoltà non erano mai legalmente necessarie per il proprio lavoro. Perché i vescovi avrebbero esteso tali facoltà ad un sacerdote che era in teoria in uno stato di "disobbedienza" e di conflitto con la Vostra Congregazione sin dal 1977?

Sesto: la cronologia riporta una lettera del Vescovo di Avellino a Padre Gruner del Maggio 1989 in cui si parla di "segnali preoccupati" da parte della Segreteria di Stato Vaticano -il che è vero indubbiamente!- e vaghe lamentele di taluni vescovi canadesi senza nome a cui "non piaceva" l’apostolato di Padre Gruner. Ma la cronologia omette dal dire che ciò che questi vescovi senza nome non amavano dell’Apostolato era il suo orientamento solidamente Cattolico tradizionale in un paese in cui la gerarchia aveva apertamente contestato la Humanae Vitae e che oggi è afflitta profondamente dall’eterodossia e dagli scandali sessuali. Questi accusatori anonimi non amavano inoltre la presenza di un prete Cattolico vestito con la tonaca, che non avrebbe distribuito la comunione nelle mani. Se e’ per questo, gran parte della gerarchia Canadese ( come quella Tedesca) "non ama" l’insegnamento del Papa stesso in vari argomenti riguardanti la fede e la morale, come è stato fatto notare più di una volta proprio dall’Apostolato di Padre Gruner.

Settimo: la cronologia cita una lettera del Vescovo di Avellino a Padre Gruner , datata 15 Novembre 1989, nella quale si da l’impressione che il vescovo "revochi" a Padre Gruner il permesso di rimanere in Canada. Ma la cronologia lascia fuori tutta la corrispondenza e gli eventi dei successivi 5 anni! Perché? Evidentemente perché la successiva corrispondenza del vescovoconferma e rinnova il permesso a Padre Gruner di risiedere in Canada. Per esempio, il 23 Dicembre 1989 il Vescovo scrisse per ringraziare Padre Gruner per gli auguri e gli consigliò di continuare a cercare per un altro vescovo mentre viveva in Canada. Non c’e’ neanche il più piccolo riferimento al fatto che Padre Gruner sia obbligato a tornare ad Avellino. Questa lettera seguì un incontro con un rappresentante di Padre Gruner nello stesso mese durante il quale il Vescovo rinnovò verbalmente il permesso di risiedere in Canada. Ci fu un ulteriore incontro ad Avellino tra il Vescovo, Padre Gruner ed un suo rappresentante il 25 Gennaio 1990. In quell’occasione il Vescovo, sbattendo i tacchi per enfatizzare l’evento, pronunziò le seguenti parole: "Io le rinnovo il permesso che le dette mio predecessore." Egli disse anche " Sospenderla [Padre Gruner] sarebbe un peccato mortale" ma che non avrebbe potuto fare altrimenti se soggetto a pressioni in merito, da parte della Segreteria di Stato. Dopo questo Padre Gruner non ebbe più difficoltà con il Vescovo di Avellino concernenti la sua incardinazione per altri quattro anni. Infatti, durante questo periodo il Vescovo inviò altre lettere ( incluso un certificato di buona condotta nell’Aprile del 1990) le quali tutte ribadivano il permesso reiterato a Padre Gruner di vivere al di fuori della Diocesi. Nessuno di questi fatti è mai stato negato dall’autorità ecclesiastica. Ciò nondimeno sono tutti omessi dalla "cronologia".

Ottavo: per qualche strana ragione la cronologia omette una lettera a Padre Gruner del 24 Luglio 1989 da parte del Cardinal Innocenti, allora Capo della Vostra Congregazione, che pretende di ordinare a Padre Gruner di ritornare ad Avellino entro 60 giorni ( entro il 30 Settembre 1989), anche se il Vescovo di Avellino non aveva dato un tale ordine di persona. Inoltre omette di menzionare che Padre Gruner fece appello immediatamente contro un intervento così improprio, alla Congregazione ed al Papa in un documento che egli personalmente consegnò al Santo Padre in un udienza generale nel Gennaio 1990. Dopo di questo, Padre Gruner non ricevette altre comunicazioni da parte della congregazione per i successivi cinque anni15.

Nono: saltando dal Novembre 1989 al 16 Maggio 1996, la cronologia cita il decreto del Vescovo di Avellino che ordina a Padre Gruner di tornare ad Avellino sotto minaccia di sospensione - un ordine effettuato sotto coercizione della Segreteria di Stato, che agiva tramite la Congregazione. Ma la cronologia omette di indicare che a questa data, Padre Gruner aveva già ricevuto un decreto di incardinazione a Hyderabad.

Questa quindi è la cronologia delle presunte "disobbedienze" di Padre Gruner per "più di venti anni." Come possiamo vedere, è attentamente costruita per nascondere la verità:

  • Dal 1977 fino almeno al 1994 Padre Gruner ebbe il permesso reiterato del suo Vescovo a risiedere in Canada.

  • L’unica comunicazione contraria che Padre Gruner ricevette dalla congregazione per il Clero in questi 16 anni fu una lettera del Cardinale innocenti nel Luglio 1989, che fu abbandonata dopo che Padre Gruner ebbe fatto appello al Santo Padre nel Gennaio 1990.

Per quanto riguarda gli ultimi sette anni ovviamente Padre Gruner è stato coinvolto in appelli canonici che hanno denunciato l’ordine ingiusto ed illegale di ritornare ad Avellino. Questi appelli difficilmente possono costituire una "disobbedienza". Dal 1994 Padre Gruner non ha fatto nient’altro che usufruire delle stesse procedure legali che la Congregazione rispetta così assiduamente quando deve venire a confronto con gli eretici ed i pedofili nel sacerdozio.

In breve, siamo costretti a concludere che la cronologia sia designata per trarre in inganno coloro un eventuale lettore non informato dei fatti. In carità, dobbiamo assumere che questa cronologia (come il resto della lettera del 16 Febbraio) fu preparata per Vostra Eminenza da un altra persona, dal momento che non sembra che Voi abbiate letto gli atti del caso di Padre Gruner. Chiunque abbia preparato la cronologia ha ovviamente letto gli atti, tuttavia, e sapeva precisamente quali documenti omettere per creare la falsa impressione che la Congregazione aveva consigliato Padre Gruner "con pazienza e moderazione per più di venti anni".

Se Vostra Eminenza avesse avuto o meno previa conoscenza che questa cronologia è così fuorviante, ora che abbiamo portato il problema all’attenzione di Vostra Eminenza Vi suggeriamo rispettosamente di riconsiderare l’attuale condotta. Se la minaccia di Vostra Eminenza fosse portata a compimento, Padre Gruner sarebbe l’unico sacerdote Diocesano a memoria vivente ad essere scomunicato per una sentenza diretta del Vaticano. Vostra Eminenza ha il dovere dinanzi a Dio di non imporre una tale punizione senza precedenti basata su "prove" che sono state palesemente smascherate per quel che sono: ingannevoli e prive di sostanza. La "vigilanza" che Vostra Eminenza professa di esercitare deve estendersi innanzitutto alle accuse contenute nella vostra stessa lettera, per la quale Voi solamente siete responsabile.

D. L’Incardinazione di Padre Gruner a Hyderabad Viene Contestata Illegittimamente

Come e’ evidente dalla precedente discussione, il piano concepito per ostacolare l’incardinazione di Padre Gruner da parte di qualsiasi Vescovo volente approvare il suo apostolato Mariano, non ha lavorato alla perfezione. Avendo preso coscienza di questi interventi così illeciti, ingiusti e senza precedenti contro Padre Gruner, l’Arcivescovo di Hyderabad decise di onorare il suo decreto, emesso il 4 Novembre 1994, incardinando Padre Gruner

Il decreto di incardinazione dice la verità quando afferma che "le Forze del male hanno cospirato per mettere fine al vostro lavoro di amore." Affermando il suo decreto con un ulteriore decreto del 10 Marzo 1999, L’arcivescovo di Hyderabad dichiarò con ancora più coraggio, quel che segue:

"Dopo lungo discernimento, sono convinto di stare agendo correttamente anche se sono stato parzialmente tratto in inganno da persone influenti. Credo fortemente che il buon lavoro che Egli [Padre Gruner] sta facendo diffondendo la devozione del Cuore Immacolato di Maria non debba essere ostacolato in questi tempi, specialmente attraverso pressioni canoniche o giuridiche ingiuste. Sia lodato Gesù Cristo!"

Lo stesso Arcivescovo è il primo firmatario di una Lettera Aperta al Santo Padre (pubblicata il 2 Aprile 198 dal quotidiano Romano IL MESSAGGERO) che protesta contro la persecuzione di Padre Gruner da parte di burocrati della Segreteria di Stato Vaticana e della Congregazione . (La Lettera Aperta è firmata inoltre da altri 9 Arcivescovi, 17 Vescovi e 1900 tra Sacerdoti e religiosi.) L’arcivescovo è un testimone potente della verità in questa faccenda: Padre Gruner è stato sottoposto a decisioni arbitrarie e ad abusi di potere, non certo all’ imparziale esercizio della "vigilanza sulla fruttuosità del ministero pastorale dei sacerdoti."

Alla fine, l’attacco sulla validità dell’incardinazione ad Hyderabad dipende da nient’altro che l’errata interferenza di Vostra Eminenza, dei Suoi predecessori e della Segreteria di Stato del Vaticano nelle normali relazioni tra un sacerdote ed il proprio vescovo. Qualunque obbiezione possa venir fatta alla "forma" dei documenti di incardinazione potrebbe essere facilmente risolta se gli usi, le leggi e le pratiche comuni potessero essere applicate normalmente nel caso di Padre Gruner16. Le presunte obiezioni tecniche all’incardinazione sono un tentativo di esaltare la forma sulla sostanza -esattamente l’opposto di quello che la legge della Chiesa richiede. Il Diritto Canonico si basa sulla giustizia sostanziale, e la preoccupazione circa gli abusi è ciò che il legislatore voleva esprimere ( cfr. Il Can. 17)

Nessuno può realmente affermare che il Vescovo di Avellino non avesse la reale intenzione di escardinare Padre Gruner in favore di un altro vescovo, dal momento che non ci sarebbe mai potuta essere una qualsiasi missione canonica per lui , in Avellino. Questa risolutezza, piuttosto costante nel tempo, di escardinare Padre Gruner nel momento in cui egli avesse trovato un altro vescovo, appare palese se si guarda a tutti i documenti promulgati dal vescovo, ad iniziare dal il decreto originale del 5 Giugno 1978 e continuando fino al 31 Gennaio 1994, quando il Vescovo (sotto pressione) richiamò Padre Gruner ad Avellino per la prima volta in 16 anni - e questo solo pochi giorni dopo aver detto a Padre Gruner in persona di non avere alcuna lamentela nei suoi confronti e che sarebbe potuto tornare in Canada17! Infatti, nel caso del primo vescovo indiano che desiderava incardinare Padre Gruner, il Vescovo di Avellino ammise liberamente in forma scritta che non poteva permettere tale incardinazione solo perché la Congregazione aveva "legato le sue mani," e che non avrebbe potuto fare niente finché non avesse sentito i predecessori di Vostra Eminenza, che stavano portando avanti chiaramente le richieste di certi membri della Segreteria di Stato18.

Abbiamo fatto notare , all’inizio di questa replica, l’errore fondamentale della lettera del 16 Febbraio dove si asserisce che nella data dell’incardinazione ad Hyderabad (4 Novembre 1995) Padre Gruner era ancora sotto sospensione da parte del Vescovo di Avellino. Questo è palesemente falso. L’unico ordine che il Vescovo di Avellino aveva emesso a quella data era il summenzionato decreto del 31 Gennaio 1994, che richiamava Padre Gruner ad Avellino. Questo decreto non portava con se alcuna punizione di sospensione. Inoltre, non ci fu neanche una Benché minima minaccia di sospensione da Avellino fino a sei mesi dopo che il decreto di incardinazione da Hyderabad era stato promulgato e dopo che i documenti necessari erano stati consegnati sia al vescovo di Avellino sia all’arcivescovo di Hyderabad.

Per di più, il problema che l’incardinazione di Hyderabad fosse preclusa dall’ordine del 31 Gennaio 1994 di tornare ad Avellino si trasforma in un non sequitur. Il fatto che a Padre Gruner sia stato ordinato (ingiustamente ed illegalmente) di tornare ad Avellino non preclude l’esercizio dei suoi diritti canonici di trasferirsi in un altra Diocesi se il Vescovo di tale Diocesi fosse disposto ad accettarlo. (Cfr. Can. 270)19L’arcivescovo di Hyderabad era uno di questi vescovi.

La Segreteria di Stato del Vaticano tuttavia non aveva alcuna intenzione di permettere a Padre Gruner di esercitare gli stessi diritti di qualsiasi altro prete. Per questo motivo i Vostri predecessori definirono l’incardinazione a Hyderabad come "tanquam non existens" e Vostra Eminenza ora prende la stessa posizione. Ma perché l’incardinazione è "tanquam non existens"? Vostra Eminenza ed i suoi predecessori hanno dato due risposte al riguardo, entrambe definibili come circoli viziosi.

Dal 1994 al 1999 fu affermato che l’incardinazione era "non esistente" perché Padre Gruner non era "libero canonicamente" di essere escardinato da Avellino. E perché egli non era "canonicamente libero" per ricevere l’escardinazione? Perché gli era stato ordinato di tornare ad Avellino. Ma perché gli era stato ordinato di tornare ad Avellino? Perché egli aveva "fallito" nel trovare un altro vescovo che lo incardinasse. Ma non era forse l’Arcivescovo di Hyderabad un altro vescovo? Si, ma Padre Gruner non poteva essere incardinato ad Hyderabad perché gli era stato ordinato di tornare ad Avellino!

Nel 1999 un altra risposta viziosa fu fornita: anche se l’Arcivescovo di Hyderabad (per non menzionare gli altri 2 vescovi) fosse stato disposto a incardinare Padre Gruner, l’arcivescovo non lo avrebbe potuto fare per via della "condizione irregolare" di Padre Gruner. Ma qual’era "l’irregolarità" nella posizione di Padre Gruner? Egli conduceva un apostolato "senza riferimenti all’autorità legittima della Chiesa". Ma non era forse l’Arcivescovo di Hyderabad un’autorità legittima della Chiesa disposta ad approvare l’apostolato? Si, ma l’Arcivescovo di Hyderabad non poteva incardinare Padre Gruner per via della sua "condizione irregolare"!

Entrambi questi circoli viziosi ci portano una volta di più al vero nucleo fondamentale del problema, che la lettera del 16 Febbraio evita di menzionare negando la verità inconfutabile. Perché ammettere che un vescovo può approvare un apostolato Canadese equivale ad ammettere che le minacciate sanzioni canoniche non hanno alcuna base di fatto, e che le accuse di "disobbedienza" e di "condizione irregolare" sono solo vuote finzioni.

E. La presunta "competenza" della Congregazione di interferire nell’incardinazione di Padre Gruner

Per anni i vostri predecessori nella Congregazione hanno negato gli interventi illeciti che stiamo discutendo qui ora. Essi hanno sempre e costantemente affermato sostenere semplicemente i giudizi indipendenti, del vescovo di Avellino20. Ma alla fine divenne impossibile per loro mantenere tale pretesa di fronte all’evidenza della loro interferenza dietro le quinte ai danni dei diritti di Padre Gruner.

Non più in grado di negare l’evidenza dell’interferenza dei vostri predecessori nell’incardinazione di Padre Gruner, Vostra Eminenza (nel 1998) adottò improvvisamente una posizione del tutto nuova. Ammettendo che i vostri predecessori avevano bloccato qualsiasi incardinazione di Padre Gruner, Voi ora affermate che essi avevano agito in tale maniera perché avevano "il potere vicariato ordinario" del Papa stesso e che essi sono " i superiori gerarchici" di tutti i vescovi del mondo. Se questo fosse realmente vero, allora perché la Congregazione pretese, per molti anni, di stare semplicemente sostenendo le decisioni proprie del Vescovo di Avellino? Consideri la lettera, recentemente venuta alla luce, del Cardinale Innocenti e dell’Arcivescovo (ora Cardinale) Agustoni al Vescovo di Avellino nell’Ottobre 1989, con cui gli ordinavano di richiamare Padre Gruner ad Avellino, mentre pretendevano che fosse una sua idea21.Questa lettera da sola prova che la Congregazione sapeva che si doveva dar l’apparenza di rispettare l’autorità del Vescovo e che non aveva alcun diritto di ordinare a Padre Gruner di tornare ad Avellino se il Vescovo stesso non avesse dato di persona tale ordine.

Lo stesso concetto sembra essere al lavoro nelle altre congregazioni Vaticane, i cui membri pretendono ugualmente di essere dei Papi de facto o "vicari" del Papa i quali agiscono "in nome del Santo Padre". Il vaticano è apparentemente popolato da numerosi "Papi vicari" che operano senza uno specifico mandato papale per le loro più svariate decisioni. Ma l’unico uomo che non è mai stato sentito negli ultimi sette anni di procedimenti è proprio il Santo Padre stesso. Specialmente ora che le condizioni del Santo Padre stanno deteriorandosi, il risultato di questa teoria del papato vicario è una sostanziale erosione dell’autorità papale, che è ora divisa tra varie fazioni all’interno del Vaticano.

E su che basi fu esercitata questa presunta autorità papale "vicariata" contro Padre Gruner? Solo sulla base che la "condizione irregolare" di Padre Gruner "doveva essere corretta". Ma quale era "l’irregolarità" nella posizione di Padre Gruner se ben tre vescovi erano disposti a dargli il permesso di continuare il suo apostolato in Canada e se, per di più, tali accordi tra un sacerdote ed il suo vescovo sono perfettamente legittimi agli occhi della legge, degli usi immemori e della pratica comune nella Chiesa? Qui, una volta di più, arriviamo al nucleo fondamentale del problema , che viene ignorato perché rivela come le accuse contro Padre Gruner siano solo aria fresca e niente di più.

F. Il contrasto con le autorità non può eliminare la verità.

Come abbiamo dimostrato, le asserzioni di Vostra Eminenza riguardanti la "situazione canonica" di Padre Gruner e l’incardinazione ad Hyderabad non corrispondono ai fatti, alla legge o alla realtà della vita nella Chiesa odierna. Vostra Eminenza basa molte delle sue asserzioni sulla base di presunte decisioni della Segnatura Apostolica, come per dire che l’autorità di questo Tribunale impedisce ogni possibile spiegazione della vera situazione di Padre Gruner. Ma come insegna San Tommaso, contra factum non argumentum est. La contestazione da parte dell’autorità non può ribaltare un argomento basato su una verità obiettiva.

Così, nessun tribunale, qualsivoglia autorità esso abbia, potrebbe emettere una sentenza che affermasse per esempio che il bianco è uguale al nero o che 2 + 2 = 5 . Parimenti, la Segnatura Apostolica, non importa quale autorità essa possa avere, non può giudicare Padre Gruner colpevole di reati di diritto canonico che non esistono nel diritto ma che sono stati inventato per dare apparenza di legalità a questa ingiusta punizione. Né possono la Segnatura Apostolica , la Congregazione per il Clero o il Vescovo di Avellino ordinare ad Avellino di infrangere la legge prendendo residenza permanente in una nazione straniera senza un visto adeguato, o imporgli di mentire sullo scopo della sua visita per garantirgli l’ingresso nella nazione con la falsa affermazione di essere un semplice turista.

La Chiesa, più di qualsiasi altra istituzione della terra, è costretta a riconoscere che nessun decreto o punizione può ritenersi valido se non corrisponde a valori di verità e giustizia. (cfr. Can. 1321) Pertanto, l’opposizione da parte delle autorità e’ inefficace. La verità obiettiva è che Padre Gruner non è colpevole di nessun reato e che l’ordine di tornare ad Avellino è , di per se stesso, nullo in esse ab initio, ed è pertanto legalmente e moralmente impossibile da obbedire. Quindi, Padre Gruner non può venir minacciato legittimamente di "sospensione", ed assai meno di "scomunica" o di riduzione allo stato laicale sulla base di tale ordine. Questo è tutto ciò che importa per il diritto della Chiesa e di fronte a Dio e all’uomo.

III.
Vengono Aggiunte Nuove Accuse 
Senza un Regolare Processo

Sembra che Vostra Eminenza stessa riconosca dopo tutto che la non esistente "condizione irregolare" di Padre Gruner possa difficilmente giustificare la scomunica, la riduzione allo stato laicale o qualsivoglia altra sanzione senza fondamento possa essere intrapresa. Ma in sette anni di procedimenti canonici nient’altro che questa infondata "condizione irregolare" (o la precedente presunta "disobbedienza" per aver "fallito" nel trovare un altro vescovo) è mai stata proposta per spiegare perché Padre Gruner dovrebbe essere punito a tutti I costi, ed infine sottoposto alle sanzioni Canoniche definitive.

Data la mancanza oggettiva di una qualsiasi "accusa" contro Padre Gruner, la lettera del 16 Febbraio cerca di costruirne una nuova ex post facto. Lasciando completamente qualsiasi norma basilare di giustizia e di diritto canonico, la lettera introduce improvvisamente tre nuove accuse nei procedimenti. Queste sono: (a) "uso improprio di documento da parte delle autorità della Chiesa; (b) "ricorso a tribunali civili contro ecclesiastici"; (c) "Lei volge i fedeli contro le autorità legittime della Chiesa". Nessuna di queste accuse è sostenuta da una qualsiasi autorità canonica. La lettera omette di citare anche un solo canone del Codice di Diritto Canonico. La lettera inoltre non specifica alcuna particolare infrazione di una qualsiasi legge della Chiesa. Siamo costretti a dire, pertanto, che queste tre nuove accuse sono semplicemente altrettanto illusorie come le accuse di "condizione irregolare".

Queste nuove accuse sono introdotte per la prima volta dopo sette anni di procedimenti canonici e senza il beneficio di un nuovo processo canonico, che in ogni caso sarebbe stato iniziato dall’ordinario locale competente prima di raggiungere la Congregazione attraverso via gerarchica. Le Vostra nuova e fondamentalmente ingiusta procedura , viola la norma di giustizia che "una volta stabiliti , i termini della controversia possono validamente modificati soltanto con un nuovo decreto, per un grave motivo, ad istanza di parte, dopo aver sentito le altre parti ed averne ponderato le ragioni." (Can. 1514) In parole povere, è ingiusto aggiungere nuove capi di imputazione contro l’accusato durante il processo della sua accusa originale. In questo caso, il "contenzioso" riguardava la legittima opposizione di Padre Gruner al venir forzato di tornare ad Avellino, contro la legge ed i suoi diritti naturali, basato unicamente sulla sua pretesa "disobbedienza" nei confronti di un ordine che gli veniva deliberatamente impedito di obbedire, o su una "condizione irregolare" che non esiste.

Invece di seguire il giusto processo canonico e la giustizia naturale, la lettera del 16 Febbraio semplicemente enuncia tre nuove accuse, definisce colpevole Padre Gruner senza un udienza, e poi minaccia lo stesso con la scomunica o la riduzione allo stato laicale a meno che egli non faccia "ammenda" per queste nuove "trasgressioni" - delle quali Padre Gruner è stato appena avvisato per la prima volta in 25 anni di sacerdozio.

Con tutto il dovuto rispetto per la vostra Congregazione, Padre Gruner rifiuta di partecipare ad un altra "scorciatoia" canonica creata unicamente per il suo caso. Egli insiste sugli stessi diritti canonici che la Congregazione rispetta quando ha a che fare con gente accusata di eresia o con sospetti pedofili. Questi diritti includono: 1) Un processo canonico iniziato dall’ordinario locale competente. 2) Una piena e dettagliata specificazione delle presunte trasgressioni, inclusi i Canoni pertinenti. 3) Il diritto di difendere se stesso contro la accuse prima che una qualsiasi sentenza sia emessa. 4) un udienza dinanzi all’ordinario locale alla quale Padre Gruner ed il suo avvocato venga permesso di apparire di persona, dopo un ampio lasso di tempo in cui preparare una difesa. Nessuno dei questi elementi di un giusto processo sono stati osservati negli ultimi sette anni di procedimenti. Questo processo sarebbe seguito ( nell’eventualità di un giudizio avverso da parte dell’ordinario locale) da unricordo gerarchico attraverso tutti I vari livelli, inclusa la Segnatura Apostolica e gli altri tribunali competenti ( inclusa la Congregazione per la Dottrina della Fede). Se necessario, Padre Gruner potrà fare appello ad un certo punto al Santo Padre.

Senza rinunciare ad alcuno dei diritti di Padre Gruner a riguardo, e senza ammettere che Vostra Eminenza abbia una qualsiasi giurisdizione sulla materia, le forniamo le seguenti indicazioni parziali della difesa di Padre Gruner a queste nuove accuse, le quali egli presenterà in toto se gli verrà data la possibilità di difendersi di fronte ad un tribunale competente. Ci sembra necessario dare queste indicazioni dal momento che è evidente che la lettera del 16 Febbraio è fatta apposta per essere pubblicata (o comunque per essere fatta circolare in maniera privata a persone influenti) in maniera tale da giustificare le assurde punizioni da essa minacciate.

A. Non c’e’ stato alcun "uso improprio di documenti" delle autorità della Chiesa.

Il 6 Luglio 2000, la Segreteria di Stato dette disposizioni al nunzio delle Filippine di consegnare un comunicato riguardante Padre Gruner a tutti I vescovi delle Filippine. Tra tante falsità, il comunicato affermava che Padre Gruner aveva usato "documenti contraffatti della Segreteria di Stato … per implicare un appoggio" al suo apostolato. Questa accusa è attribuita a Vostra Eminenza, e Voi non avete contestato la lettera ,che Padre Gruner le ha inviato il 12 Luglio 2000, la quale dice che il nunzio vi identifica come fonte e richiede la ritrattazione da parte di Vostra Eminenza. L’accusa è ovviamente falsa e ridicola. Nessun documento di tal genere è mai esistito, né Vostra Eminenza lo ha mai specificato. Dobbiamo affermare che il rifiuto di Vostra Eminenza a ritrattare questa falsa accusa, così ampiamente dimostrabile, minia del tutto la credibilità di Vostra Eminenza nella faccenda.

Invece di ammettere di aver accusato falsamente di attività criminale Padre Gruner, Vostra Eminenza sostituisce tale menzogna con una nuova. La lettera del 16 Febbraio afferma che Padre Gruner è colpevole di "uso inappropriato" di documenti autentici della Chiesa, abbandonando la precedente accusa di falsificazione. Quando si esamina l’accusa , tuttavia, si trova che essa è basata su nient’altro che la pubblicazione, del tutto legittima, da parte dell’apostolato di una nota di congratulazioni inviata a Padre Gruner e firmata dal segretario personale del Papa, Mons. McGee, il 31 Gennaio 1980 (che Vostra Eminenza definisce erroneamente un documento della Segreteria di Stato), due benedizioni papali del 18 Aprile 1990 e 2 Febbraio 1993 in forma di pergamena (fatte specificatamente per venir riprodotte e pubblicate), ed un certificato di buona reputazione che fu inviato dal Vescovo di Avellino a Padre Gruner l’8 Aprile 1990.

Senza offrire la Benché minima prova, la lettera del 16 Febbraio suggerisce che il Supremo Pontefice non conosceva affatto lo status di Padre Gruner e che la nota di congratulazioni da parte di Padre McGee e le benedizioni papali non erano altro che vuote parole. Tuttavia, I documenti parlano per se stessi, e precludono a qualsiasi pretesa di "errata interpretazione". Ne discuteremo ora in breve al riguardo.

1. La nota di congratulazioni da parte del segretario del Papa

Per prima cosa, nella nota del 1980 da parte del segretario personale del Papa, Mons. McGee (Vedi la copia allegata), si legge ciò che segue

Desidero confermare di aver ricevuto , e la ringrazio per questo, copie del Fatima Crusader; inoltre vorrei congratularmi con lei per la sua nomina a Vice Presidente e Direttore Esecutivo. Desidero farle avere la benedizione del Santo Padre e mia personalee rimango sinceramente Vostro in Cristo. (firmato) Parre John McGee. (enfasi aggiunta)

Facciamo notare che la lettera del 16 Febbraio omette le seguenti parole del segretario del Papa mentre cita le sue parole: "E mia personale e rimango sinceramente Vostro in Cristo". Evidentemente l’estensore della lettera pensava che fosse "politico" il non rivelare I buoni rapporti personali che intercorrevano tra Padre Gruner ed il segretario personale del Papa il quale ( come abbiamo già detto) lesse ad alta voce al Papa l’appello del 1981 al Santo Padre. Quest’omissione sarebbe servita inoltre a dipingere la figura di Padre Gruner come un paria disprezzato, un nemico della "Santa Sede" ed un criminale falsificatore di documenti vaticani.

La lettera del 16 Febbraio asserisce che "non è affatto provato che Mons. McGee aveva informazioni sulla sua condizione [di Padre Gruner] essendo egli al di fuori della Diocesi della sua incardinazione."23 Anche se il Santo Padre non era a conoscenza del fatto che Padre Gruner era "al di fuori della sua Diocesi di incardinazione" che c’e’ di male in ciò? Padre Gruner aveva il permesso di risiedere al di fuori della Diocesi, così come migliaia di altri sacerdoti al tempo. Notiamo che la lettera è molto cauta nell’evitare di dire che Padre McGee ed il Papa non erano a conoscenza delleattività; di Padre Gruner, così contrarie al suo luogo di residenza. Forse questo è avvenuto perché gli archivi del "caso" di Padre Gruner contengono certi documenti che stabiliscono che il Papa era sicuramente a conoscenza del lavoro di Padre Gruner con l’apostolato. In aggiunta alle copie della rivista "The Fatima Crusader" che Padre McGee dette molto probabilmente al Papa nel 1980, ci sono gli appelli del 1981 al Santo Padre e l’appello del 1989 che Padre Gruner dette personalmente al Santo Padre nel Gennaio 1990. Questi documenti spiegano chiaramente le attività di Padre Gruner e l’ingiusta opposizione ad esse.

La lettera del 16 Febbraio continua poi affermando (citando un presunto decreto della Segnatura) che "è stupefacente che Padre Gruner attribuisca al Pontefice Supremo le congratulazioni espresse del Mons. (ora vescovo) McGee."24 Questa è un altra palese menzogna. Il numero del The Fatima Crusader nel quale la nota di Mons. McGee fu pubblicata riportava semplicemente il fatto che la benedizione del Papa era stata portata da Mons. McGee. In alcun passaggio l’articolo attribuisce le congratulazioni personali di Mons. McGee al Santo Padre. Questo è un altro esempio di come I segretari di Vostra Eminenza abbiano male interpretato gli articoli dell’apostolato - ovvero qualcosa che Vostra Eminenza avrebbe dovuto ben conoscere se avesse letto di persona tale materiale prima di rilasciare minacce di scomunica.

Non può essere negato in alcun modo che Padre McGee assicurò personalmente Padre Gruner della benedizione del Papa per le sue attività. Mentì? Vostra Eminenza, le chiediamo con tutto il rispetto di chiarire tale affermazione senza indugi: La Congregazione contesta che il Santo Padre sapesse delle Attività di Padre Gruner quando dette la Sua benedizione attraverso Mons. McGee? Chiaramente, chiunque completò la stesura della lettera del 16 Febbraio fu restio a farlo affermare Vostra Eminenza.

2. Le due benedizioni papali

Riguardo alle due benedizioni papali, viene affermato che Padre Gruner fu colpevole di in "erronea interpretazione" perché le benedizioni furono pubblicate per dare l’impressione che il "the Fatima Crusade (sic) gode della benedizione del Santo Padre". Ma esse non furono mai pubblicate a tale scopo, né la rivista The Fatima Crusader dette mai loro una tale interpretazione. Quest’accusa è quel che si definisce un "uomo di paglia". La benedizione papale fu pubblicata solamente per dimostrare che Padre Gruner non era un chierico impostore ma un sacerdote di buona reputazione, riconosciuto tale anche dal Santo Padre.

In particolare, nella benedizione papale del 1993 (vedi allegato) si legge :

Il Santo Padre impartisce paternamente la sua benedizione apostolica a Padre Nicholas Gruner per I suoi sedici anni di servizio sacerdotale e per il suo lavoro assai importante con il "Fatima Crusader" come testimonianza dei favori celesti. (enfasi aggiunta)

Dove risiede esattamente la "errata interpretazione" di questo documento, Vostra Eminenza? Esso recita manifestamente la specifica benedizione del Papa al coinvolgimento di Padre Gruner nell’apostolato e la pubblicazione del The Fatima Crusader, che egli definisce "un lavoro apostolico assai importante".

Vi è una contraddizione assai significativa nell’affermazione di Vostra Eminenza su questo punto: la Lettera del 16 Febbraio (citando la Segnatura) afferma che le benedizioni papali non implicano l’approvazione papale in quanto esse vengono scritte dall’Elemosineria Apostolica "senza che il Pontefice Supremo sia coinvolto in alcuna maniera". Anche se l’Elemosineria Apostolica è specificatamente autorizzataad estendere le benedizioni in nome del Santo Padre, queste vengono congedate come vuote parole in quanto il Papa non le da personalmente. Ma quando si giunge ad azioni intraprese contro Padre Gruner, nelle quali il Papa non era coinvolto in alcun modo, ci viene detto che tali azioni hanno il pieno potere della sua autorità personale basato su presunti mandati personali la cui esistenza non è mai stata dimostrata. Sembra esserci una curiosa flessibilità nel concetto di autorità papale "vicariata".

Ad ogni modo, molto prima che la benedizione papale fosse emessa nel 1993, il Papa aveva ricevuto abbondanti informazioni sulle attività di Padre Gruner attraverso le copie del The Fatima Crusader inviategLi nel 1980 e attraverso I due appello di Padre Gruner a Sua Santità nel 1981 e 1990. Così, affermare che il Santo Padre benedì un apostolato senza saperne nulla non è supportato dai fatti.

3. Il Certificato di buona reputazione

Per quanto riguarda il presunto uso "improprio" del certificato di buona reputazione emesso dal Vescovo di Avellino, la lettera del 16 Febbraio (a pag. 9) asserisce falsamente che il vescovo richiese di riavere tale documento in quanto Padre Gruner lo aveva pubblicato nel numero dell’estate del 1990 del The Fatima Crusader. In pratica, la lettera episcopale del 18 Luglio 1990 che richiedeva di far tornare il certificato fu inviata prima che il numero dell’estate del 1990 del The Fatima Crusader fosse pubblicato. Il Vescovo ( senza dubbio sotto pressione della Segreteria di Stato Vaticana) non aveva niente da obiettare alla pubblicazione sulla rivista ( della quale egli non era a conoscenza al tempo), ma piuttosto al fatto che Padre Gruner inviasse via posta copie di tale certificato a diversi suoi detrattori, incluso l’Arcivescovo di Toronto.

Qui dobbiamo far notare che il riferimento che fa Vostra Eminenza alla lettera del Vescovo del 18 Luglio 1990 compromette decisamente l’affermazione dei "venti anni" di "Disobbedienza" di Padre Gruner, perché questa stessa lettera suggerisce a Padre Gruner dicontinuare a cercare un altro vescovo mentre risiedeva in Canada, e non accenna minimamente al fatto che egli debba tornare ad Avellino.

Ad ogni modo, non riusciamo a vedere come Padre Gruner abbia commesso una trasgressione canonica di alcun tipo nell’inviare una lettera o permettendo all’apostolato di pubblicare il certificato per dimostrare di essere un sacerdote in bona fide. Quale canone o principio morale tali azioni hanno mai potuto violare? Il certificato affermava la verità, e nel pubblicarlo l’apostolato disse la verità. Quale potrebbe essere il significato di un certificato di buona reputazione sacerdotale se il prete stesso non può presentarlo come prova della sua bona fides?

In breve, siamo sconcertati dalla sua accusa di "uso improprio di documenti delle autorità della Chiesa" . Vostra Eminenza propone seriamente di basare la scomunica o la riduzione di un sacerdote, o qualsiasi altra punizione, sulla base di una tale fragile accusa? Speriamo che Vostra Eminenza vorrà riconsiderare, se non altro per la stessa credibilità della Congregazione. Nel frattempo, è giusto chieder se e quando Vostra Eminenza vorrà ritrattare la vecchia e falsa accusa che Padre Gruner ebbe a falsificare dei documenti della Segreteria di Stato del Vaticano.

B. Il ricorso ai tribunali civili contro ecclesiastici è pienamente ammesso dal Diritto della Chiesa

La Lettera del 16 Febbraio cita due cause civili pendenti nel tribunale civile di Toronto. Come Vostra Eminenza saprà, entrambe queste cause sono perfettamente ammissibili dal Codice di Diritto Canonico del 1983, il quale non contiene alcun divieto di cause contro ecclesiastici nei tribunali civili. Sulla base di ciò. Esistono numerose cause attualmente in corso contro ecclesiastici nei tribunali civili di tutto il mondo, come abbiamo già detto.

Che Padre Gruner obiettò ad una causa intentatagli contro di lui nel 1978 ( successivamente archiviata come senza fondamento) è tutt’un altra cosa. Il diritto del 1978 era governato dal Codice di Diritto Canonico del 1917, sotto il quale qualsiasi causa civile intentata contro ecclesiastici poteva essere sanzionata con una giusta pena - e tale provvedimento è stato cancellato dal Codice del 1983. Ora si vuol forse suggerire che Padre Gruner è ancora soggetto al Codice del 1917? Se no, allora qual’è l’obiettivo di questo rimando se non il confondere o il trarre in inganno?

Le cause civili pendenti di Padre Gruner non sono differenti in principio dalle Cause in corso contro sacerdoti, monsignori, vescovi, arcivescovi e persino cardinali per vari reati , incluse le molestie sessuali, adulterio, estorsione, appropriazione indebita, rottura di rapporti fiduciari, alienazione o affezione o malversazione clericale. I difensori del sacerdote in questi casi impostano quasi sempre la difesa sul fatto che essi non possono essere accusati di torti compiuti " nell’esercizio del loro specifico ministero", per citare le loro frasi, e le corti civili in genere negano tale difesa. Ma ancora non abbiamo visto la Congregazione ( o una qualsiasi altra autorità della Chiesa) minacciare di punizione contro le parti attrici di queste cause. Qui ancora Padre Gruner è costretto ad uno standard che viene applicato a lui solo e a nessun altro all’interno della Chiesa.

Con questi fatti in mente, entriamo ora nel dettaglio le due cause intentate da Padre Gruner le quali sono illegittimamente proposte come basi per la scomunica o la riduzione allo stato laicale.

1. La Causa contro il Soul Magazine

La Lettera del 16 Febbraio riferisce del giudizio intentato da Padre Gruner nel quale egli "citava" il Vescovo di Fargo. La lettera non dice tuttavia che nel 10 Ottobre 1997 da questa causa fu rimosso il vescovosu specifica richiesta di Padre Gruner. Il Vescovo non è stato parte in causa per più di tre anni, e Padre Gruner non vuole che Egli sia parte in giudizio.

Anche qui appare palese che Vostra Eminenza manca della necessaria familiarità con I dettagli di questa controversia. Ma uno si aspetterebbe che prima di lanciare minacce di scomunica o altre severe sanzioni, Vostra Eminenza avesse fatto il possibile per conoscere I fatti. Dato che I fatti sono così ben documentati, sembrerebbe urgente per Vostra Eminenza ( nell’esercizio della "vigilanza pastorale") di informarsi come mai I ricercatori/estensori di Vostra Eminenza lo avessero informato così malamente. E’ l’incompetenza o la malizia ciò che è all’opera in questo ed in tanti altri errori di fatto nel lavoro dei vostri estensori, lavoro che Vostra Eminenza ha firmato, evidentemente senza verificarne la sostanziale accuratezza.

Deve essere fatto notare che il Vescovo di Fargo fu nominato solo come parte pro-forma da parte dell’avvocato Canadese di Padre Gruner perché il Vescovo fu elencato come editore del "Soul Magazine", la pubblicazione della Blue Army nella quale il materiale offensivo era apparso. L’autore effettivo dei libello fu l’editore laico della rivista, che da allora fu congedato dalla Blue Army per varie ragioni, inclusa la pubblicazione reiterata di false affermazioni su Padre Gruner. La causa continua nei confronti dell’editore laico e della Blue Army, e nessuna legge della Chiesa lo proibisce. Semplicemente Vostra Eminenza non ha alcun diritto di interferire in questa causa richiedendone il ritiro sotto minaccia di sanzioni canoniche.

2. Il Libello contro Mons. McCormack

L’altra azione legale intentata nel 1990 -più di 11 anni fa- coinvolse l’ex Vice Cancelliere dell’Arcidiocesi di Toronto, Mons. McCormack. Nel Giugno del 1990 Mons McCormack pubblicò una "notificazione" offensiva nella quale si faceva intendere chiaramente che Padre Gruner è un chierico impostore che stava richiedendo fondi in violazione della legge della Chiesa -in pratica, che egli era un fraudolento ed un ladro.

Nel giorno esatto in cui il libello venne pubblicato Padre Gruner era in possesso del summenzionato certificato di buona reputazione da parte del Vescovo di Avellino, il quale certificato aveva richiesto per confutare I detrattori come McCormack. (infatti, Padre Gruner inviò tramite posta una copia del certificato all’Arcivescovo di Toronto settimane prima che le affermazioni offensive fossero pubblicate dal suo Vice Cancelliere, McCormack). Per di più, l’apostolato è una società di carità in bona fide operante sotto la legge del Canada e ha tutto il diritto di richiedere donazioni dal pubblico secondo il codice di diritto civile. Il libello di McCormack non fu pubblicato solo a Toronto, ma in tutto il Nord America in vari giornali laici, dove fu letto da milioni di persone, sia Cattoliche che non Cattoliche. Il libello causò grandi danni all’apostolato inteso come ente civile.

Per dieci anni né Vostra Eminenza, né I Vostri predecessori, né nessun altra autorità della chiesa hanno mai suggerito che tale querela fosse in violazione della legge della Chiesa, perché essa non lo è affatto. Infine, il 29 Febbraio 2000, fu presentata ad un giudice del Tribunale civile una mozione dall’avvocato di McCormack per fare in modo che la causa fosse rigettata in quanto riguardava semplicemente una materia di disciplina interna della Chiesa. Il giudice sentenziò espressamente che la richiesta di Padre Gruner "non è semplicemente un argomento che richiede un giudizio in merito ad una controversia religiosa ma ha a che fare con la pubblicazione di un’affermazione lesiva della reputazione di una figura pubblica all’interno dell’intera comunità". Il giudice sentenziò ulteriormente che le corti ecclesiastici non potevano offrire nessun rimedio effettivo perché mancano dell’ ordinamento indipendente e non possono fornire il risarcimento dei danni in misura adeguata per un illecito civile"25. Pertanto, il giudice negò la mozione di McCormack tesa a ritirare la causa ed ordinò che il processo arrivasse alla fase dibattimentale. Il giudice ordinò inoltre a McCormack di pagare 11.000 dollari a Padre Gruner per le spese legali, cosa che fece.

Improvvisamente, il 5 Giugno 2000, Vostra Eminenza scrisse a Padre Gruner e lo minacciò di scomunica se non avesse abbandonato la causa! Dal momento che McCormack era diventato un impiegato del Vaticano (lavora per il Cardinale Ratzinger) durante la pendenza del ricorso, la vostra minaccia da l’apparenza di essere un eccessivo tentativo di usare la vostra autorità per ottenere un vantaggio improprio in un tribunale civile per uno dei vostro collaboratori nel Vaticano. Invero, Vostra Eminenza ammise implicitamente l’improprietà di tale minaccia quando Padre Gruner Vi chiese un incontro per discutere la causa civile e voi disconosceste fermamente ogni tentativo di essere coinvolto personalmente nel caso: "Per piacere, sia chiaro che per quanto concerne la summenzionata causa [contro Mons. McCormack]essa riguarda il tribunale civile, non quello ecclesiastico, e la risoluzione di tale caso non può venire dalla giurisdizione di questa Congregazione. E’ essenziale che venga mantenuta e capita la distinzione tra i fori civili ed ecclesiastici."26

Ciò non di meno, nell’ultima pagina della lettera del 16 Febbraio , Voi avete rinnovato l’assurda minaccia di scomunicare (o di sconsacrare) Padre Gruner se egli non avesse abbandonato un processo civile perfettamente legittimo. Evidentemente, Vostra Eminenza ha improvvisamente cambiato l’idea precedente di totale astensione dal tribunale civile.

Qui facciamo notare che Vostra Eminenza ha preso un approccio completamente diverso nei riguardi di un altra querela contro un ecclesiastico. La stampa Australiana riporta che Voi avete personalmente ordinato il reinserimento di un sacerdote condannato in primo grado per molestie sessuali ad un chierichetto. Voi Avete ordinato il reinserimento dopo che il tribunale civile aveva ribaltato la sentenza. Avete preso quest’iniziativa malgrado il vescovo locale avesse raccolto prove indipendenti secondo le quali il sacerdote era ancora sostanzialmente a rischio di compiere ulteriori molestie sessuali su bambini. Secondo il resoconto dato dalla stampa, il vostro decreto "fece notare che [il sacerdote] era stato scagionato dal sistema giudiziario civile … La congregazione inoltre critica implicitamente [il vescovo] per aver applicato gli standard di calcolo di probabilità e di rischio inaccettabile… invece del criterio della provausata dalle corti civili, che è oltre qualsiasi ragionevole dubbio…"27

Quindi, in deferenza di un giudizio emesso nel tribunale civile, Vostra Eminenza ha ordinato il reinserimento di un sacerdote il quale il vescovo credeva ancora possibile di molestie pedofile, e ha richiesto a quel vescovo di essere vincolato dalla prova della corte civile, oltre ogni ragionevole dubbio, quando si tratterà di avere a che fare con quel prete. Ma quando un tribunale civile nella querela di Padre Gruner sanziona che le sue richieste non siano semplicemente una materia di governo della chiesa ma un vero illecito civile degno di giudizio, Voi rifiutate di aderire al tribunale civile e minacciate Padre Gruner con la sanzione canonica definitiva a meno che egli non abbandoni la querela! Vostra Eminenza, non riuscite a vedere ancora una volta che state applicando a Padre Gruner uno standard diverso da quello di chiunque altro nella Chiesa?

Finalmente, su questo punto deve essere detto che in alcun modo il libello di McCormack può esser considerato "L’esercizio del [suo] specifico ministero] nella Chiesa, come vostra Eminenza pretende -definizione che il tribunale civile ha giustamente rigettato. In primo luogo, Padre Gruner non era né un residente né un sacerdote dell’Arcidiocesi di Toronto. Così, Padre McCormack non ha alcuna giurisdizione su Padre Gruner, assai meno in un ente civile che opera nella Diocesi di St.Catharines. Più importante ancora, come il giudice civile ha fatto presente, nessuno ha un "ministero specifico" per diffondere menzogne su qualcun altro attraverso la stampa del Nord America. Anche se McCormack stesse solo facendo il gioco dei Vostri predecessori nella Congregazione e/o della Segreteria di Stato ( una possibilità che sembra men che remota considerando la successiva "ricompensa" con una posizione all’interno del vaticano), neanche un funzionario del Vaticano avrebbe il diritto di diffondere menzogne che danneggiano la reputazione di un’altra persona nella società

In breve, il tribunale civile ha deciso che la richiesta di Padre Gruner di un giudizio civile meritava di giungere in sede dibattimentale. La Congregazione non ha assolutamente alcuna giurisdizione e nessun diritto di interferire in tale decisione. Vostra Eminenza ha ammesso abbastanza per rifiutarsi di discutere del caso di Padre Gruner perché "è fondamentale che sia mantenuta e ben compresa la distinzione tra il foro civile ed ecclesiastico" Pertanto, questa continua richiesta che Padre Gruner abbandoni dei legittimi procedimenti civili o abbia a soffrire "Sanzioni definitive… che sarebbero dolorose per tutti quelli coinvolti" deve essere vista come un abuso di potere o addirittura come una forma di estorsione. Ma vostra Eminenza continua nel suo intento anche se, per vostra stessa ammissione, non ha alcun diritto di farlo. A quale conclusione si può arrivare se non che le vostre azioni sono motivate da astio nei confronti di Padre Gruner, o che voi stiate agendo sotto ordine del Segretario di Stato, Cardinal Sodano?

3. Un errore madornale che è tipico della lettera del 16 Febbraio

La lettera del 16 Febbraio (a pag. 10) mente asserendo che il 5 Giugno 1996 Padre Gruner ricevette un "avvertimento" della Congregazione sul fatto che egli doveva "ritrattare" la sua querela. L’implicazione menzognera di tutto ciò è che quando Padre Gruner iniziò la causa contro la Blue Army il 25 Luglio 1996, egli lo fece in disobbedienza dell’ "Avvertimento" della Congregazione datato 5 Giugno 1996.

In verità, non ci fu mai un tale avvertimento da parte della Congregazione. Piuttosto, Vostra Eminenza inviò una lettera a Padre Gruner il 5 Giugno 2000, discussa altrove, nel quale minacciava di scomunicarlo a meno che egli non avesse abbandonato la sua legittima querela contro Mons. McCormack.

Alla fine, tali madornali errori dimostrano che Vostra Eminenza non deve aver letto attentamente la lettera del 16 Febbraio prima di firmarla. Ma sulla base delle accuse di quella lettera, Vostra Eminenza minaccia di fare di Padre Gruner l’unico sacerdote Diocesano a memoria umana ad essere cacciato dal Corpo Mistico di Cristo per "trasgressioni" che non esistono nemmeno nel diritto!

Vostra Eminenza, Vi chiediamo di considerare quanto sarebbe compromessa la credibilità della vostra Congregazione quando evidenti errori di questo tipo vengono presentati come "prove" alla firma del suo Cardinale Prefetto. L’impressione che si da è che alla Congregazione non interessino affatto la verità e l’accuratezza ma solo il fine prestabilito.

C. Padre Gruner non ha "volto I fedeli contro le legittime autorità della Chiesa"

Per la prima volta in sette anni di processi canonici la congregazione ora si lamenta delle pubblicazioni dell’apostolato e le petizioni a Roma. Qui almeno viene l’ammissione del vero motivo alle spalle dei processi contro Padre Gruner: sopprimere le pubblicazioni dell’apostolato perché dicono cose che certi membri dell’apparato Vaticano non gradiscono, ma che non possono legittimamente censurare.

Ma anche su quest’argomento, la lettera del 16 Febbraio evita di discutere su ciò che afferma l’apostolato, dal momento che questo richiederebbe un giudizio della Congregazione per la Dottrina della Fede, dove Padre Gruner avrebbe Il diritto di difendere le proprie posizioni. Invece, tralasciando qualsiasi norma canonica o giustizia naturale, la lettera del 16 Febbraio pretende vagamente che le pubblicazioni dell’apostolato "hanno volto I fedeli contro le autorità legittime della Chiesa." La lettera chiede una "ritrattazione" di non meglio identificati "diffamazioni" che si presume siano contenute in poche citazioni di alcune pubblicazioni dell’apostolato, e dichiara Padre Gruner colpevole di queste "diffamazioni" prima ancora che gli venga data la possibilità di difendersi, chiarire o spiegare le affermazioni citate.

Prima che si discuta quali piccole "prove" siano presentate per sostenere quest’accusa, dobbiamo dire che è difficile sapere, in primo luogo, cosa si intenda con la frase " Lei ha volto I fedeli contro le legittime autorità della Chiesa". Questa frase non appare da nessuna parte del Codice di Diritto Canonico, e non è legata ad alcuna specifica legge della Chiesa. A parte l’evidente inesistenza di questa presunta trasgressione, ci sono altre domande che sorgono spontanee: Quali tra I fedeli sono stati "volti contro" quale autorità della chiesa? Cosa si intende per "volgere contro"? Deve forse voler dire che qualche fedele sia stato persuaso dalla pubblicazioni dell’apostolato di Padre Gruner che certe politiche prudenziali propugnate da membri dell’apparato Vaticano siano gravemente errate - così come Papa Paolo VI stesso sospettò riguardo all’Ostpolitik del Cardinal Casaroli, per esempio?28 Ora è forse diventato un crimine persuadere il popolo che le politiche umane, e quindi fallaci, come l’Ostpolitik non siano un bene per la Chiesa, o che fu sbagliato consigliare al Papa di abbandonare la Consacrazione della Russia solo perché avrebbe offeso l’Ortodossia Russa (come se la Madre di Dio mancasse di diplomazia)?

Abbiamo già fatto notare che I fedeli, inclusi I sacerdoti, hanno il diritto naturale dato da Dio stesso di esprimere le loro preoccupazioni su argomenti che riguardino la Chiesa in quelle aree dove il Magistero non ha precluso la libertà di espressione. Questo diritto naturale è espressamente riconosciuto dal Codice del 1983 (Cfr. Can. 212, 215, 751, tra gli altri.) Vostra Eminenza non può per via del suo semplice ipse dixitestinguere tale diritto nel caso di Padre Gruner. Tutte le citazioni presentate nella lettera del 16 Febbraio dimostrano che ciò che l’apostolato ha pubblicato è o vero o interamente discutibile, e così accade nel regno della libera opinione e discussione. La Congregazione non ha alcuna autorità di proibire o punire tale discussione. In più, anche se ci fosse una qualche legittima obiezione al contenuto delle pubblicazioni dell’apostolato, questo sarebbe materia per la Congregazione per la Dottrina della Fede, la cui giurisdizione non può essere scavalcata da una lettera della vostra Congregazione che riporta varie accuse seguite da un giudizio di colpevolezza.

Come abbiamo fatto notare , la lettera del 16 Febbraio non cerca neanche di discutere I meriti dei punti di vista di Padre Gruner sulle materie in questione. Inoltre, non fa alcun accenno che le pubblicazioni citate contenevano niente di contrario alla verità, alla fede o alla morale. Invece, la denunzia sembra limitata al tono di alcune frasi erroneamente attribuite alla persona di Padre Gruner, anche se in quasi tutti I casi esse vennero scritte da altre persone per pubblicazioni le quali Vostra Eminenza afferma essere "controllate" da Padre Gruner.

Con tutto il dovuto rispetto, Vi poniamo queste domande, Vostra Eminenza: Padre Gruner "controlla" le menti dei vari autori I cui punti di vista sono stati pubblicati dall’apostolati - un rispettabile ente civile con il proprio consiglio direttivo? Questo curioso test di "controllo" è mai stato applicato ad qualcuno dei tanti sacerdoti coinvolti in organizzazioni che pubblicano libri, periodici e giornali che esprimono opinioni contrarie alla fede o alla morale? Queste pubblicazioni si possono trovare in quasi tutte le Diocesi, e molti possono essere acquistati in famose librerie di Roma , di proprietà dello stesso Vaticano. Quanti di questi chierici editori di errori sono stati minacciati con la scomunica o con la riduzione allo stato laicale sulla base del fatto che essi "controllano" la scelta delle parole impiegate da altri? Siamo abbastanza sicuri nel credere che la risposta sia: nessuno.

La lettera del 16 Febbraio parla di "Linguaggio in pubblico che non può far altro che nascere odio nei confronti della stessa autorità". Ma quale "autorità" è "odiata" e per via di quale particolare linguaggio di Padre Gruner? Non viene fornita alcuna prova di questo "odio". Invece la lettera cita alcune frasi (scritte da altri) le quali non incitano certo all’odio verso alcuno, ma esprimono meramente il legittimo disaccordo con certi concetti non dottrinali o decisioni prudenziali emanate dalla burocrazia Vaticana. Il legittimo disaccordo con un autorità su certi argomenti prudenziali ( come L’Ostpolitik) equivale ora a odioverso quella autorità?

La lettera del 16 Febbraio descrive sdegnosamente coloro I quali che vengono persuasi in una certa maniera dalle pubblicazioni dell’apostolato come "persone poco informate o che conoscono solo un lato della faccenda". In che senso sono poco informati? E qual’è l’altro lato della faccenda? La lettera non lo dice-

Anche se non viene data nessuna base legale per quest’accusa di "volgere I fedeli contro le legittime autorità" ci potrebbe essere un riferimento al Can. 1373, che fu menzionato brevemente nella vostra Lettera a Padre Gruner del 5 Giugno 2000. Questo canone afferma che un chierico che "pubblicamente provoca avversione od odio dei subalterni contro la Sede Apostolica per un atto del potere o del ministero ecclesiastico oppure incita I subalterni a disubbidirli, sia punito con l’interdetto o con altre giuste pene"

Prima di tutto, questo canone ( per non citare la legge naturale) richiede che vi sia un processo canonico con un diritto alla difesa - e non semplicemente una lettera da parte di qualcuno che annuncia che Padre Gruner è colpevole e deve "ritrattare" le sue presunte "calunnie" in certi passaggi di riviste o di un libro. Per di più, questo canone si applica in primo luogo solo ai chierici che abbiano subordinati da incitare - per esempio, un parroco con una congregazione o un vescovo con una Diocesi . Padre Gruner non ha alcun subordinato. In più, nessuno può violare questo canone semplicemente esprimendo opinioni che qualcuno nella Congregazione ritiene discutibili. Il presunto colpevole , dopo un’adeguata opportunità di difesa, deve essere provato colpevole di aver effettivamente provocatoodio o disobbedienza contro la Sede Apostolica. Non solo non è stata data l’opportunità a Padre Gruner di difendersi, Ma Vostra Eminenza non ha neanche compiuto un tentativo unilaterale di provare che Padre Gruner avesse o meno incitato I suoi inesistenti "subordinati" all’effettivo odio o alla disobbedienza contro la Sede Apostolica. L’unica cosa provata è che le pubblicazioni e le petizioni dell’apostolato hanno espresso critiche ( talvolta franche, nei toni) verso le azioni fallaci di certi prelati Vaticani e non verso "La Sede Apostolica". Se le critiche pubbliche ai prelati del Vaticano fossero di per se violazione del can. 1373, allora la Congregazione sarebbe costretta a scomunicare gran parte della gerarchia Cattolica - ad iniziare con Hans Kung, che (come abbiamo detto) ha pubblicamente condannato il Papa stesso come despota.

Compariamo ora questo nuovo approccio verso Padre Gruner con la l’infinita indulgenza che il Vaticano manifesta verso innumerevoli chierici dissidenti della fede che abusano in continuazione dei loro diritti naturali e della loro libertà di espressione. Non sono forse questi veri ribelli, Vostra Eminenza, che hanno "volto I fedeli contro le autorità legittime della Chiesa" - ed ancor più e sopratutto contro Dio Onnipotente stesso? Quanti dissidenti della dottrina tra I sacerdoti hanno incitati I fedeli contro l’autorità divina? Quanto preti sono stati minacciati con le stesse sanzioni per una pubblicazioni di qualsiasi tipo, non importa quanto erronea o offensiva per la Fede? Siamo abbastanza sicuri nel dire, ancora una volta, che la risposta è nessuno.

Discuteremo ora la "prova" addotta in sostegno delle nuove accuse di Vostra Eminenza.

1. Le Citazioni dalla rivista The Fatima Crusader non contengono niente di contrario alla fede, alla morale o al diritto della Chiesa.

Per provare che Padre Gruner ha "volto I fedeli contro le autorità legittime della Chiesa" la lettera del 16 Febbraio fornisce poche brevi citazioni degli articoli apparsi in 23 anni sul The Fatima Crusader, quasi tutti scritti da persone diverse da Padre Gruner. Nessuna delle citazioni è più recente del 1995! Certamente, se questi brani di più di cinque anni fa avessero causato davvero "odio" verso le "Legittime autorità della Chiesa," Padre Gruner avrebbe ricevuto notizie da queste "autorità" ben prima.

Le citazioni in esame sono caratterizzate in un modo che varia dal tendenzioso al palesemente falso. Esaminiamole in ordine:

Il Fatima Crusader, inverno 1989, p. 7 riporta una critica formale dell’attività dell’allora Cardinale Segretario di Stato, Agostino Casaroli, nell’esercizio delle sue responsabilità … altre attività formali della Santa Sede furono attaccate con veemenza e ripudiate … l’attività diplomatica della Santa sede fu direttamente giudicata come ‘immorale’ …

La "critica formale dell’attività del Cardinal Casaroli" non era nient’altro che la legittima opinione di Joseph Terelya, che spese 23 anni nei campi di lavoro e nelle prigioni sovietiche per aver commesso il "crimine" di essere rimasto un Cattolico Ucraino invece di entrare a far parte della Chiesa Russo Ortodossa controllata dal KGB. Terelya obiettò giustamente al fatto che il Cardinale Casaroli partecipasse alle celebrazioni organizzate dal Cremlino per commemorare I "1.000 anni di Cristianità in Russia" nel 1988, quando era stato il Cremlino a perseguitare I Cattolici Ucraini annettendo con violenza l’Ucraina, facendo uccidere o imprigionando tutti I loro preti e vescovo e obbligandoli ad entrare a far parte della Chiesa scismatica Ortodossa. Terelya fece notare che il Cardinale Casaroli stava legittimando la persecuzione del Cattolici andando al Cremlino per celebrare "Il Millennio della Cristianità", che è giustamente celebrato in Ucraina, non nell’ateo Cremlino, che perseguitò l’Ucraina. Egli Fece ulteriormente notare che la presenza del Cardinale Casaroli nel Cremlino dava credito alla menzogna che l’Ucraina appartenesse alla Russia.

Vostra Eminenza, come potete seriamente suggerire che la pubblicazione delle legittime opinioni di Terelya - condivise da milioni di Ucraini offesi - è un crimine canonico che giustifica la scomunica o la sconsacrazione di Padre Gruner? Con tutto il dovuto rispetto, Vostra Eminenza, con quale diritto tentate di usare il potere del Vostro ufficio per punire Padre Gruner, per le legittime opinioni espresse da un vero martire della persecuzione comunista ,che è tuttora bandito dal proprio paese e soffre ancora terribilmente per gli effetti fisici del suo tormento?

E per quanto riguarda le "attività della Santa Sede attaccate con veemenza", "ripudiate" e dichiarate "immorali", l’articolo in questione, scritto da Padre Paul Leonard Kramer, B.Ph., S.T.B., M.Div, esprime semplicemente l’opinione che l’Ostpolitik del Cardinale Casaroli , come visto nell’accordo Vaticano - Mosca, dovrebbe venire ripudiato dal Vaticano poiché (come Insegnarono Pio XI e Pio XII) è immorale collaborare e dialogare con I comunisti e rimanere in silenzio di fronte ai grandi mali che perpetrano contro la Chiesa e l’intero mondo. Da nessuna parte l’autore dell’articolo stesso "ripudia" o "attacca "veementemente" chicchessia.

Ora, come abbiamo ricordato, anche Papa Paolo VI ebbe forti dubbi sulla moralità dell’Ostpolitik di Casaroli e si preoccupò che egli stesse tradendo il Vangelo nel perseverare in essa. Il Cardinale Casaroli stesso lo ammise in un’intervista pubblica29. Quel che è di più, la critica alla diplomazia Vaticana, specialmente verso l’Ostpolitik, non è niente di nuovo e non è certo propria solo dell’apostolato di Padre Gruner. Consideri , per esempio, Mosca ed il Vaticano, del Gesuita Alexis Ulysses Floridi, S.J. A pagina 35 del suo libro appare la seguente legittima opinione al riguardo della diplomazia contemporanea del Vaticano, inclusa l’Ostpolitik:

Alla luce del Concilio Vaticano Secondo sempre più e più Cattolici considerano la diplomazia contemporanea del Vaticano non fedele agli insegnamenti dei Padri del Concilio e dannosa alla vita della Chiesa. Sempre maggiormente, I diplomatici del Vaticano sono visti come simboli di collusione con le "potenze del mondo" e di insensibilità verso gli umili e gli oppressi… Padre Raymond Leopold Brukberger, un sacerdote Dominicano Francese, ha accusata il Papa [Paolo VI] di mettere sotto silenzio la persecuzione dei Cristiani al di là della cortina di ferro: "Credendo più nella diplomazia che nella carità", scrisse il Dominicano, "il Papa rende inutili gli sforzi dei fedeli".

Vostra Eminenza, certo anche Voi concorderete che l’opinione pubblicata da Padre Floridi - che include una critica molto diretta e acida contro Paolo VI- è persino più forte nelle sue implicazioni che l’opinione di Padre Kramer, che lei ritiene così offensiva. Ma ancora non vediamo il Vaticano minacciare Padre Floridi con scomunica o sconsacrazione. Perché? Chiaramente perché l’apostolato di Padre Gruner è stato particolarmente efficace nel dare grande esposizionealle stesse legittime opinioni espresse da Padre Floridi. Mentre la Segreteria di Stato senza dubbio sente di poter ignorare il libro piuttosto oscuro di Padre Floridi, ovviamente sente il bisogno di reprimere le ugualmente legittime opinioni di Padre Kramer e di altri scrittori dell’apostolato per mezzo di inganni canonici e accuse sbandierate contro Padre Gruner, inclusa questa nuova ed inventata accusa di "volgere I fedeli contro le legittime autorità della Chiesa".

Quando si considera la lassezza del Vaticano contro coloro i quali sostengono gli errori dannabili contro la Fede, si può solo che essere scandalizzati da questo tentativo di volgere una legittima opinione di Padre Gruner riguardante le politiche diplomatiche Vaticane in una trasgressione canonica compiuta da Padre Gruner. Questa "procedura" è completamente senza precedenti nella Chiesa.

Il The Fatima Crusader , Set - Nov 1989, nella copertina: "Alcuni funzionari del Vaticano cercano illegalmente di mettere sotto silenzio e di sopprimere Nostra Signora di Fatima e Padre Gruner" mentre a pag. 4 è formalmente richiesto un "sostegno pubblico" contro la proposta risoluzione della Santa Sede.

Ancora nel 1989 il The Fatima Crusader promosse una campagna per raccogliere firme, chiedendo ai fedeli: "per piacere intervenite ora per fermare il Cardinale Innocenti (allora esercitante per mandato pontificio l’ufficio di Prefetto della Congregazione del Clero) dal portare innanzi le sue minacciate ed ingiuste sanzioni contro Padre Gruner."

Nel primo articolo Padre Paul Kramer e Coralie Graham (editrice del The Fatima Crusader) si opposero al summenzionato intervento del Cardinale Innocenti del Luglio 1989, il quale (come abbiamo fatto notare) fu abbandonato dopo che Padre Gruner ebbe fatto appello contro di esso al Santo Padre.

Nel secondo articolo veniva fornita ai fedeli una breve petizione da inviare al Santo Padre, chiedendogli il suo intervento contro le azioni minacciate dal Cardinale Innocenti. Qui ci troviamo dinanzi ad una deliberata falsificazione del testo citato. I vostri estensori, usando un metodo di citazione ingannevole e lacunoso, fanno sembrare che il Fatima Crusaderstesse chiedendo ai fedeli in persona di fermare l’intervento del Cardinale Innocenti "il The Fatima Crusader promosse una campagna per raccogliere firme, chiedendo ai fedeli: ‘per piacere intervenite ora per fermare il Cardinale Innocenti… dal portare innanzi le sue minacciate ed ingiuste sanzioni , etc..’"

I Vostri estensori sapevano bene che l’unica cosa che fu chiesta ai fedeli dal The Fatima Crusader fu di firmare una petizione che richiedeva al Santo Padre di " ‘per piacere, intervenga ora, etc .’"Ai fedeli non fu mai chiesto di intervenire di persona. Questo non è certo uno sbaglio innocente. Il Vostro estensore sapeva bene che stava estraendo in malafede un testo da una petizione al Papa e presentandolo come se fosse una chiamata alle armi per la laicità. Così, il Vostro estensore inventò fraudolentemente una "prova" che Padre Gruner stava organizzando una "ribellione" tra I fedeli, quando essi non stavano facendo altro che esercitare il loro diritto dato da Dio di chiedere al Pontefice Supremo soddisfazione per le ingiustizie nella Chiesa - un diritto che il Concilio Vaticano I ha infallibilmente e solennemente stabilito come dottrina Cattolica.

Con quale diritto una congregazione vaticana minaccia di punire un sacerdote perché qualche suo sostenitore si oppone ad una "proposta" azione contro di lui e invia una petizione al Santo Padre per impedirla perché sarebbe ingiusta ed illegale? Per nessun diritto al mondo.

Dobbiamo qui dire che è ovvio il fatto che Vostra Eminenza non abbia mai letto gli articoli che vengono citato dal Fatima Crusader. Voi avete perpetrato minacce di scomunica e di sconsacrazione basate sulla falsa descrizione di tali articoli da qualcuno del vostro staff. Se Vostra Eminenza avesse letto gli articoli sarebbe conscio della falsità del proprio estensore in questo caso ed in altri. O, se li ha effettivamente letti, allora soffriremmo nel dire che è obiettivamente colpevole di disonestà come lui. In entrambi I casi, siamo costretti ad insistere che Voi siete obbligato dinanzi a Dio e alla Chiesa, a ritrattare questa e tutte le altre falsità contenute nella lettera del 16 Febbraio, insieme alla vostra menzognera accusa di falsificazione criminale.

The Fatima Crusader, inverno 1989, p.19: " Lei dice che sto causando scandalo, perché io vado ripetendo questo Messaggio di Fatima, e quindi giocoforza starei diminuendo il prestigio dovuto al Papa e al Vaticano. Io rispondo ribadendo che il Papa ed il Vaticano avranno assai meno prestigio quando la Russia Comunista avrà reso schiavo il mondo , ucciso il Papa ed elevato al trono papale un antipapa nel Vaticano. Come nella profezia di Nostra Signora di La Salette, data nel 1846 ci dice che Roma sarà il quartier generale per l’anti-Cristo"
Siamo esterrefatti, Vostra Eminenza. Dove può mai esserci un crimine canonico in una predizione che fa Padre Gruner e che a distanza di undici anni si rivela essere piuttosto coincidente con la visione del Terzo Segreto pubblicato? Quale legge della Chiesa ha egli violato quando espresse l’opinione che per la protezione del Santo Padre e della gerarchia il Messaggio di Fatima dovesse essere ascoltato? E dove c’e’ l’errore nel citare semplicemente le parole dell’autentica apparizione di Nostra Signora di La Salette, che avvertì "Roma perderà la fede e diverrà la sede dell’Anti-Cristo"?
Il The Fatima Crusader, inverno 1990-1991, pubblicò una fotografia di Suor Lucia sulla sua copertina con il titolo "Ridotta al Silenzio", mentre nelle pagine interne si accusano "le locali autorità ecclesiastiche di Leiria" di coercizione, e anche qualche altro "elemento senza scrupoli della gerarchia della Chiesa" di orchestrare una campagna di falsificazione del Messaggio di Fatima, concludendo: "Suor Lucia ha il diritto di parlare, con o senza il permesso dei suoi superiori o del vescovo o persino del Papa" (p.9).

Questo paragrafo omette delle parole fondamentali e pone le frasi al di fuori del proprio contesto. L’esatta citazione, dall’articolo di Padre Paul Kramer, è come segue: " elementi senza scrupoli nella gerarchia della Chiesa stanno orchestrando una campagna per distorcere e riportare in maniera errata le sue [di Suor Lucia]parole in una tale maniera che falsifica il Messaggio di Nostra Signora di Fatima." Possono essere imposte sanzioni canoniche a Padre Gruner per le opinioni di Padre Kramer? Su quali basi ? Sono forse tutti I membri della gerarchia oramai esenti dalle critiche pubbliche da parte di qualcuno che scrive per l’apostolato di Padre Gruner?

Vi è un omissione assai fuorviante nella citazione che comincia con: "Suor Lucia ha il diritto di parlare, con o senza il permesso dei suoi superiori o del vescovo o persino del Papa…" Il resto della frase, che gli estensori di Vostra Eminenza hanno deciso di tagliare, è la seguente: "perché è suo diritto, secondo la legge naturale che sia in grado di difendere la propria reputazione in pubblico dal momento che coloro che distorcono il Messaggio di Fatima lo fanno in pubblico, in una maniera che lede e mal rappresenta la sua reputazione." Vostra Eminenza, dove si cela una qualsiasi violazione del diritto canonico nell’opinione che un voto di disobbedienza di qualcuno non deve avere precedenza sul diritto naturale ( ed in questo caso sul dovere) di difendere la propria reputazione?

A pagina 13 si viene informati che solo il Cardinal Ratzinger può autorizzare un incontro con Suor Lucia.

L’articolo in questione afferma un fatto di pubblico dominio! L’autore, David Boyce, cita Padre Kondor, il postulatore ufficiale delle cause di beatificazione di Jacinta e Francesco, così come il cappellano del convento Carmelitano di Coimbra, Mons. A. Duarte de Almeida. Boyce chiese a Padre Kondor: " A chi dovremmo chiedere il permesso per parlare a Suor Lucia?" Padre Kondor rispose: "Si può chiedere soltanto al Cardinale Ratzinger, perché neanche il vescovo di Fatima né quello di Coimbra possono autorizzarlo." Boyce riporta che Mons. De Almeida dette la stessa risposta a tre testimoni il 19 Febbraio 1990 : "per poter incontrare Suor Lucia, è necessario ottenere il permesso del Cardinale Ratzinger."

Così, Vostra eminenza, Voi state fondamentalmente minacciando Padre Gruner con le sanzioni canoniche definitive perché un laico ha pubblicato un dato di fatto. e cioè ciò che due irreprensibili fonti hanno detto riguardo alle severe misure per poter incontrare Suor Lucia!

Il The Fatima Crusader, inverno 1995, con riguardo alla Curia Romana nell’esercizio dei suoi servizi al ministero di Pietro, ha usato le seguenti espressioni: " pochi burocrati nella Segreteria di Stato del Vaticano"; "l’interferenza dei burocrati del Vaticano…"; "..una cricca di burocrati nel Vaticano assetati di potere, lasciati completamente liberi ed incontrollati, dettano ai vescovi cosa possono o non possono fare con lettere piene di veleno, false accuse, insinuazioni e calunnie " (p.24) "menzogne ed atti ostili non sono niente di nuovo purtroppo, nella vita della Chiesa. La sua storia è cosparsa con I maliziosi operati dei burocrati motivati da gelosia, sete di potere o minacce immaginarie alla loro autorità"; "… le men che corrette pratiche di intimidazione e coercizione che contraddistinguono l’ufficio della Segreteria di Stato del Vaticano" (p.25).

Chiunque abbia steso la lettera del 16 Febbraio in qualche modo riesce ad omettere di riportare che quest’articolo è un rapporto che riassume e commenta I punti di vista dell’Arcivescovo Emmanuel Milingo - un impiegato di alto rango nel Vaticano, al tempo! L’Arcivescovo Milingo stava protestando contro I tentativi della Segreteria di Stato del Vaticano di impedire Lui e ad altri vescovi di partecipare ad una delle conferenza dell’apostolato su Fatima . Questi tentativi inclusero l’impiego da parte della Segreteria di Stato di nunzi per impedire l’ottenimento dei visti di entrata per I vescovi da parte del governo Messicano. Riferirsi a questo articolo senza menzionare il fatto che esso discute sui punti di vista di uno degli stessi impiegati del Vaticano vuol dire compiere una mistificazione che ha dell’oltraggioso.

Ad ogni modo, su quali basi Padre Gruner può essere punito per la sua discussione e il suo commento sulle opinioni dell’Arcivescovo Milingo riguardante proprio la burocrazia che lo aveva impiegato?Non ha forse l’Arcivescovo il puro diritto di protestare l’illecita interferenza della Segreteria di Stato sul suo diritto divino di viaggiare ed associarsi con I suoi fratelli vescovi? Di più, dal momento che l’Arcivescovo Milingo non è minacciato con alcuna sanzione per aver espresso le sue opinioni, su che basi mai potrebbe essere punito Padre Gruner per averle solamente commentate?

Qui facciamo presente che Padre Peter Hebblethwaite, un autore Cattolico assai prominente che ha scritto una biografia su Papa Paolo VI (da un punto di vista piuttosto liberale), criticò una volta l’Arcivescovo Giovanni Benelli, allora sostituto Segretario di Stato , di essere "repressivo, reticente, misterioso… agli antipodi con i migliori insegnamenti della Chiesa".30; Non meno del Cardinale Leo J.Suenens, che scrisse il documento conciliare Gaudium et Spes, il quale denunciò pubblicamente I nunzi della Segreteria come "spie del Vaticano".31 Sembra, quindi , che il reato, concepito ultimamente da Vostra Eminenza, di aver "volto I fedeli contro le legittime autorità" non si applichi a nessuno nella chiesa, sia esso un sacerdote o un Vescovo, ad eccezione di Padre Nicholas Gruner. Tutti gli altri mantengono la libertà di criticare legittimamente la burocrazia Vaticana.

Anche la persona e le attività del Santo Padre stesso, malgrado le vostre parole formali di sottomissione e stima che sono state reiterate nel tempo, sono state trattate con aspre critiche e interpretazioni soggettive: "Il Papa dipende dai suoi Vescovi. I vescovi dipendono dai burocrati. Il Papa è quindi alla mercé di quegli stessi burocrati che hanno tentato di sabotare la Conferenza.." (The Fatima Crusader, inverno 1995, p. 24)

Anche qui ci troviamo di fronte ad un articolo che riguarda le opinioni espresse dall’Arcivescovo Milingo, un impiegato del Vaticano. Per di più, l’interpretazione proposta della citazione non ha alcuna relazione con le parole citate: non c’è alcuna critica , di nessun tipo, al Papa , e certamente non vi è alcuna "aspra" critica. Al contrario, l’Arcivescovo Milingo dipinge il Papa come una vittima della sua stessa burocrazia. Milioni di Cattolici credono la stessa cosa, e le attuali disastrose condizioni della Chiesa attestano che sono nel giusto. Di contro, la legge della Chiesa non punisce una critica, anche se fatta al Papa, solamente per il fatto che è "aspra". Questa è un altro esempio di "Accusa" senza precedenti nei confronti di Padre Gruner.

Inoltre, la lettera del 16 Febbraio qui ( e in altre parti) afferma esservi un equivalenza tra I membri della burocrazia Vaticana e la persona del Papa, come se la critica ai primi fosse una critica a quest’ultimo. Ma la legge della Chiesa non prevede una tale equivalenza. Al contrario, il Diritto Canonico autorizza processi canonici contro qualsiasi membro dell’apparato Vaticano che abusi del proprio potere, e questi processi sono riservati al giudizio del Santo Padre. (cfr. Can. 1401, 1405.) Padre Gruner ha presentato un tale ricorso proprio dinnanzi a Vostra Eminenza, per ragioni che dovrebbero essere ovvie dalla lettura di questo documento. Vostra Eminenza , accuserete forse Padre Gruner di aver presentato un ricorso canonico contro "Il Pontefice Supremo" solo perché è stato presentato contro di Voi?

[C]ritiche ed interpretazioni dei gesti e delle parole del Santo Padre stesso sono già apparse precedentemente: Cfr. The Fatima Crusader, Febbraio - Aprile 1989 , pagg. 26-27: "…le parole che egli [il Papa] ha aggiunto a questo punto indicano chiaramente che il Papa sapeva che la consacrazione del mondo compiuta quel giorno non soddisfaceva le richieste di Nostra Signora di Fatima… questo spiega chiaramente che egli è consapevole che Nostra Signora sta aspettando che il Papa ed I vescovi Le consacrino un determinato popolo"

L’articolo in questione, scritto da Jane McAuley e Coralie Graham, non porta alcuna "critica" a ciò che ha detto il Papa. Né vi sono "gesti" del Papa che vengano criticati. Piuttosto, l’articolo riporta che sia durante che dopo la cerimonia di consacrazione del 1984 il Papa aggiunse spontaneamente una frase al testo preparato, indicando chiaramente che Egli stesso considerava che quella specifica consacrazione della Russia non era stata compiuta. Davanti a 200.000 persone in piazza San Pietro, dopo che ebbe pronunciato le parole della formula di consacrazione, il Papa dichiarò alla Vergine Maria: "Illumina specialmente I popoli la cui consacrazione ed affidamento stai attendendo da noi."32 Tre ore dopo , davanti a 10,000 testimoni dentro la Basilica di San Pietro , Sua Santità si rivolse ancora a " quei popoli per I quali tu stessa stai aspettando il nostro atto di consacrazione ed affidamento." 33

Vostra Eminenza, perché il Papa avrebbe detto che la Vergine stava ancora aspettando la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato se tale Consacrazione era appena stata fatta? Questa non è certo una critica al Papa ma una legittima discussione su ciò che sembra volesse realmente dire. Infatti, sappiamo ora dalla rivista Inside the Vatican che un cardinale disse che uno "dei consiglieri più vicini al Papa" consigliò specificatamente a Sua Santità di non menzionare la Russia nella cerimonia di consacrazione perché questo avrebbe offeso gli Ortodossi della Russia.34 Forse il Papa stava in qualche modo cercando di segnalare al mondo che la Consacrazione era stata rinviata per via di tale consiglio? Cos’altro potrebbero voler dire I suoi commenti dati spontaneamente?

Ed ora, dodici anni dopo, un articolo del The Fatima Crusader scritto da due laici è citato da Vostra Eminenza ed una "ritrattazione" viene chiesta a Padre Gruner, perché furono riportate le stesse parole del Papa e venne a delinearsi, dal quelle parole, un’ovvia interferenza. Vostra Eminenza, esiste un precedente di questa procedura nella storia della Chiesa?

Nell’edizione della primavera del 1991, pag. 4, la stessa rivista pubblicò il vostro seguente commento, riguardante ancora una volta il Santo Padre:" Il Papa ha fatto tutto quello che poteva per soddisfare il più solenne dei suoi compiti? - No. Non lo ha fatto. Ma Egli è stato convinto dai suoi consiglieri ( alcuni dei quali, penso, non credono nella Madonna di Fatima) [che] ha fatto tutto quel che poteva. Il Papa ha pubblicamente affermato, nel Gennaio 1991, che aveva fatto tutto ciò che era in suo potere per fermare la guerra del Golfo, ma se avesse compiuto la Consacrazione della Russia, la guerra del Golfo non sarebbe mai scoppiata. Egli pensa che non può fare niente di più perché subisce l’opposizione di qualche vescovo e non sembra di sapere come superare la loro opposizione."

Qui di nuovo viene ignorato l’ovvio senso delle parole. L’articolo in questione riporta semplicemente l’opinione di Padre Gruner che I consiglieri del Papa lo convinsero che la specifica consacrazione della Russia non era possibile. Come abbiamo già fatto notare, la verità di quest’opinione è stata confermata dal Inside the Vatican, che ha riportato il fatto che un Cardinale di alto rango consigliò al Santo Padre di non menzionare la Russia. Lo stesso Cardinale - consigliere è inoltre citato con queste parole: "Facciamo attenzione a non dare un interpretazione troppo letterale" Evidentemente, questo cardinale si considera più prudente della Madre di Dio!

Da quando una congregazione Vaticana può minacciare un sacerdote con le sanzioni canoniche definitive per aver espresso un’opinione sincera che il Papa era stato persuaso dai propri consiglieri a non menzionare la Russia nelle consacrazioni al Cuore Immacolato? Su che basi si può punire Padre Gruner per aver contestato la saggezza di un suggerimento , palesemente discutibile, di un cardinale?

Il The Fatima Crusader accusa il Pontefice Supremo di rimanere in silenzio, mentre la "persecuzione" contro di lei continua, cfr. Set - Nov. 1989, p.16-17.

Qui ci troviamo nel reame della pura invenzione. L’articolo in questione riguarda la persecuzione di molti sacerdoti, non solo Padre Gruner, perché sono "fedeli alle leggi che proteggono il Sacramento dell’Eucaristia " . L’articolo riguarda inoltre una petizione al Santo Padre per proteggere I sacerdoti che non possono in coscienza amministrare la comunione nella mano perché ciò conduce ad innumerevoli sacrilegi. L’articolo non dice assolutamente nulla circa il "Papa che rimane in silenzio." Al contrario, esso fa notare che la petizione è stata allontanata dal Papa dalla Segreteria di Stato del Vaticano e deviata alla vostra Congregazione - la quale non fece assolutamente nulla al riguardo.

E’ oltraggioso affermare che quest’articolo accusi il Papa di "rimanere in silenzio" sulla petizione quando tale articolo afferma chiaramente ed in primo luogo che il Papa non ha mai ricevuto la petizione. Ma questo è il tipo di "prove" che vengono addotte in sostegno dell’accusa di "Volgere I fedeli contro le legittime autorità della Chiesa".

La critica del Pontefice regnante è continuata ed ha assunto proporzioni più grandi, quando , dopo che Egli ebbe rivelato il Terzo Segreto di Fatima, il The Fatima Crusader, con la vostra approvazione, istigò al sospetto riguardo la veridicità di ciò che era stato annunciato e pubblicato (cfr. Fatima Crusader, Estate 2000)

L’articolo in questione non ha niente a che vedere con il Papa, ma piuttosto con la conferenza stampa fatta dal Vaticano il 26 Giugno 2000 nella quale il Cardinale Ratzinger ed il Mons. Bertone pubblicarono il testo di una visione contenuta nel Terzo Segreto insieme al loro commentario. Il Cardinale Ratzinger affermò esplicitamente che I fedeli non sono costretti ad accettare il commentario, che viene descritto come un "tentativo" di interpretare il Terzo Segreto. Il Papa non scrisse né firmò questo commentario , Ne giocò alcun ruolo nella conferenza stampa del 26 Giugno. L’equivalenza di due prelati del Vaticano con la persona del Papa esprime ancora una volta l’insostenibile teoria che I prelati nelle congregazioni Vaticane sono tutti Papi "vicariati".

Lo stesso numero del The Fatima Crusadercontiene inoltre un articolo (vedi Appendice A) che introduce una serie di urgenti domande (alcune delle quali sollevate dalla stampa secolare) sul fatto se vi sia o meno un secondo testo del Terzo Segreto contenente "Le parole di Nostra Signora che Ella ha confidato ai tre bambini come un Segreto" - l’esatta frase che il Vaticano stesso usò nel 1960 quando annunciò la secretazione del Segreto. Sicuramente Vostra Eminenza è a conoscenza che il popolo del Portogallo ed I Cattolici di tutto il mondo , hanno espresso sconcerto e anche indignazione riguardo al testo che è stato rilasciato il 26 Giugno, I cui contenuti sono difficilmente qualcosa che il Vaticano avrebbe nascosto per più di 40 anni. Se (come dovremmo credere) il Segreto si riferisce solo al tentato omiciDio contro il papa del 1981, perché fu tenuto nascosto per altri 19 anni? Se (come ci dice ora il Cardinale Ratzinger) il Segreto non rivela niente di Apocalittico, né un qualche evento futuro, né alcunché che gia non sappiamo attraverso le Sacre Scritture, allora perché fu tenuto sotto chiave per quarant’anni?

Non ci sono basi di diritto per punire un sacerdote per aver sollevato una domanda legittima che viene posta , sia privatamente che pubblicamente da laici, sacerdoti, monsignori e persino vescovi di tutto il mondo. Nel sollevare tali domande, l’apostolato di Padre Gruner non ha attribuito al Papa nessun tentativo deliberato di distorcere il messaggio - perché noi tutto sappiamo che potrebbe essere alla mercé delle azioni di altri, date le sue condizioni fisiche così peggiorate negli ultimi anni. . Infatti, ed è materia di pubblico interesse nella stampa del Portogallo, la Segreteria di Stato Vaticana cercò di impedire al Papa di andare a Fatima per beatificare Jacinta e Francesco il 13 Maggio, quando Sua Santità rivelò la decisione di pubblicare il Segreto. Il Papa è stato costretto ad annunciare la sua visita tramite il Vescovo di Fatima dopo che la Segreteria di Stato aveva falsamente annunciato che le beatificazioni sarebbero state fatte a Roma, come parte di una cerimonia che avrebbe riguardato numerosi altri beati!35

E’ forse ora proibito ad un’organizzazione Cattolica di pubblicare ciò che milioni di fedeli stanno già pensando e dicendosi l’un l’altro? Solo per l’apostolato di Padre Gruner, come sembra.

Sinceramente, Vostra Eminenza, questa inquisizione verso il The Fatima Crusader è imbarazzante per Voi e la Vostra Congregazione

Vi chiediamo di considerare obiettivamente questo spettacolo dei membri dello staff della Vostra Congregazione che studiano attentamente I vecchi numeri del The Fatima Crusader per trovare delle "prove" mentre il mondo intero viene inondato di letteratura eterodossa che erode ogni dottrina e dogma della Fede Cattolica, compresi I pronunciamenti dottrinali infallibili di Papa Giovanni Paolo II su argomenti come la contraccezione, l’aborto e l’ordinazione delle donne. Non riuscite a vedere quanto ridicola possa apparire questa intera procedura agli occhi di chi conosce la reale situazione della Chiesa odierna?

2. Le "campagne" e le "Petizioni" dell’apostolato sono un esercizio del diritto divino dei fedeli

La lettera del 16 Febbraio fa riferimento anche a "continue campagne pubbliche contro persone ed istituzioni della Santa Sede," ma omette di identificare sia queste "campagne" che le "istituzioni". La lettera si lamenta anche di Padre Gruner che "compie ogni tentativo per porre pressione al Santo Padre" pubblicando quella che viene chiamata "una lettera circolare ai vescovi del mondo."

Dovremmo forse arguire che Padre Gruner è colpevole di "volgere I fedeli contro le legittime autorità della Chiesa" perché il suo apostolato ha fatto circolare delle petizioni in sua difesa? Da quando è un reato canonico per Padre Gruner ed I suoi sostenitori l’esercitare un diritto divino di inviare una petizione al Pontefice Supremo per correggere le ingiustizie nella Chiesa? Per via di quale autorità si può punire Padre Gruner per la sua legittima attività in sua difesa? Quale legge della Chiesa viola?

Dal momento che la Segreteria di Stato Vaticana sta chiaramente impedendo al Papa di leggere le petizioni private che Padre Gruner ed I propri sostenitori hanno inviato al Papa negli ultimi sette anni, le petizioni pubbliche sono l’unica alternativa. Per esempio, la già citata Lettera Aperta al Papa è stata firmata dall’Arcivescovo di Hyderabad, da 9 altri Arcivescovi, 17 vescovi e da 1900 sacerdoti e religioso ( per non menzionare i 16000 laici), I quali hanno tutti esercitato il loro diritto divino di inviare una petizione al Pontefice Supremo. Quanti di questi firmatari sono stati minacciati con una qualsiasi sanzione canonica perché hanno inviato una petizione al Papa in difesa di Padre Gruner? Ovviamente, la risposta è nessuno.

Vostra Eminenza si ricorderà che quando il teologo Karl Rahner , persona assai sospetta, fu posto sotto censura da parte della Sant’uffizio poco prima del Concilio Vaticano UU, Padre Rahner "fece un tentativo di porre pressione" sul Beato Papa Giovanni XXIII facendo in modo che prominenti Cardinali e persino l’allora Cancelliere Tedesco , Konrad Adenauer, intercedessero col Papa. In risposta a questa "pressione" Papa Giovanni rimosse la censura e nominò Rahner perito al Concilio. Una decisione che molti (incluso l’eminente Mons. Rudolf Bandas) ritengono essere stato un errore disastroso.

Su che basi un sacerdote ortodosso come Padre Gruner può essere minacciato con una punizione per aver esercitato lo stesso diritto che usò Padre Rahner, la cui teologia eterodossa ha indiscutibilmente causato grave danno alla chiesa? Ancora una volta, siamo sconcertati dall’applicazione di uno standard particolare di condotta, unicamente per Padre Gruner.

3. Le Opinioni di Frere Francois non possono essere una base per le sanzioni canoniche contro Padre Gruner.

Riguardo al libro Fatima: Tragedia e Trionfo, di Frere Francois, che l’apostolato di Padre Gruner ha pubblicato in Inglese sette anni fa, la lettera del 16 Febbraio annuncia improvvisamente che due pagine di questo libro, che ne ha 384 (il quale è di per se solo un volume di un opera di 4, costituita da quasi 1000 pagine) contengono del materiale discutibile, descritto come "serie accuse contro I recenti e venerati papi,compreso l’attuale papa…"

Ora, non c’e’ alcun dubbio che Padre Frere Francois creda che il Santo Padre sia stato ingannato dal demonio nel suo cercare la pace del mondo e la fratellanza attraverso la novità dell’ecumenismo, il "dialogo interreligioso" e la diplomazia contemporanea del Vaticano. Queste sono davvero parole molto forti. Ma non certo più forti di quelle contenute nel libro del sacerdote Domenicano ,citato nel libro di Padre Floridi, il quale dichiarò che a Papa Paolo VI interessava di più la diplomazia Vaticana che la carità verso le vittime Cattoliche della repressione comunista.

Malgrado Vostra Eminenza potrà trovarlo disdicevole, l’ esprimere un opinione secondo la quale questo Papa - ed anche altri Papi nella storia - siano stati ingannati dal male sotto le sembianze di bene , rientra nelle libertà di espressione di ogni fedele. Facendo pubblica ammenda per I manifesti errori dei membri della Chiesa, Papa Giovanni Paolo II sembra credere precisamente questo su alcuni dei suoi santi predecessori. Non c’è membro della razza umana a parte Cristo e la Vergine Maria che non siano stati ingannati dal demonio almeno una volta in questa maniera. Il Papa è infallibile quando definisce solennemente la dottrina Cattolica, ma non è più infallibile di qualsiasi altro essere umano negli altri atti o omissioni. Non disse forse Nostro Signore stesso al primo Papa "Stai dietro di me, Satana" quando Pietro pensò di stare dando al suo Maestro un consiglio prudente? La storia del papato è marchiata da numerosi imprudenti giudizi da parte del papato che hanno arrecato danno alla Chiesa, e la storia riporta delle proteste dei tanti leali Cattolici, compresi I santi canonizzati, che si opposero agli atti o alle omissioni dei papi. L’attuale Papa si sente addirittura obbligato a chiedere scusa al mondo intero per I manifesti errori dei suoi predecessori! Ma cosa dice sull’eventualità dei Suoi stessi errori ?

Non è almeno abbastanza discutibile che le iniziative recenti del Papa, che vennero criticate da Frere Francois, non abbiano prodotto I frutti sperati e che la condizione del mondo sta soltanto deteriorando più velocemente mentre si continua la vana ricerca di una fratellanza pan-religiosa ? consideri solo un esempio, Vostra Eminenza: Il Novembre scorso il Papa ha donato una Chiesa Cattolica sul monete Palatino ai Greci Ortodossi come gesto ecumenico. Solo pochi mesi fa, il capo dell’associazione dei sacerdoti Greco Ortodossi ad Atene ha ricambiato chiamando il Papa "un mostri con due teste" ed un "Lupo travestito da pecora".36 Non è ovvio che quanto più il Papa si umilia con questi gesti, tanto meno rispetto ci sarà per il suo ufficio come Vicario di Cristo? Può venir detto onestamente che gli Ortodossi , I Protestanti e gli Ebrei siano più vicini nell’accettare l’unica Chiesa di Cristo dopo tutte le iniziative del Papa degli ultimi 23 anni? Al contrario, più la Chiesa "dialoga" con il mondo invece di insegnargli l’autorità di Dio, più velocemente il mondo abbandonerà la retta via.

Come insegnò Pio XI nella Quas Primas, non ci può essere pace degna di tale nome senza il Regno Sociale di Cristo su ogni uomo e nazione. Questo è esattamente quello che Nostra Signora di Fatima venne a proclamare quando disse "Avete visto l’inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato… alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà." Con quale diritto, Vostra Eminenza, una congregazione vaticana può punire Padre Gruner perché il suo apostolato pubblica un lavoro che dice (seppur francamente) che il Papa è stato ingannato a tal riguardo? Se fosse così ,anche se il suo linguaggio avesse la franchezza di un francese polemico tradotto in Inglese, stiamo parlando, dopotutto, di poche linee di un libro che Padre Gruner ha appoggiato per il suo contenuto generale sul messaggio di Fatima, non per quei passaggi in particolare.

Vostra Eminenza, date le condizioni della Chiesa odierna, dobbiamo dire che siamo stupefatti: con che diritto la Vostra Congregazione scorre un libro vecchio di sette anni, sceglie un paio di passaggi, e poi chiede una "ritrattazione" sotto minaccia di scomunica o di sconsacrazione - una ritrattazione che non viene chiesta all’autore (che non viene minacciato con alcuna sanzione) , ma al direttore di un apostolato privato che ha pubblicato il suo lavoro in Inglese dopo che era stato già pubblicato dall’organizzazione propria dell’autore, in Francese!

Non c’è dunque fine alle regole e alle procedure senza precedenti che vengono applicate unicamente per Padre Gruner?

4. Padre Gruner non può essere punito per aver difeso I suoi "punti di vista" 

In questo paragrafo riportiamo l’affermazione, veramente incredibile, alla fine della lettera del 16 Febbraio, secondo la quale Padre Gruner deve essere punito perché "lei [Padre Gruner] ha continuato a difendere in ogni maniera possibile, I suoi punti di vista menzionati più su, per mezzo di pubblicazioni , anche in diverse lingue, per mezzo di mezzi auDiovisivi e rappresentando una visione unilaterale del problema nella sua rivista The Fatima Crusader." Vostra Eminenza, da quando nella chiesa un prete moralmente e dottrinalmente integro può essere minacciato di scomunica o di sconsacrazione perché egli difende I propri punti di vista e presenta una visione del problema che Vostra Eminenza definisce "unilaterale"? Dov’è l’autorità e la giurisdizione per un tale procedimento?

Mentre lei persegue Padre Gruner con questa nuova accusa, Padre Hans Kung pubblica liberamente un libro pieno delle sue recenti eresie, The Catholic Church: a Short History. In questo libro Kung insiste nel suo diniego che Cristo abbia fondato una Chiesa istituzionale, nega nelle Scritture, la base per il primato papale, irride l’insegnamento di Sant’Agostino e San Tommaso d’Aquino (dicendoci che Aquino "non era un Lutero"!), e osa affermare che il Benedetto Papa Pio IX mostrava I "sintomi di uno psicopatico." Quando, Vostra Eminenza, possiamo aspettarci che minacciate Padre Kung di scomunica o sconsacrazione per il suo continua pubblica e famigerata erosione della fede? Dov’è la "vigilanza" della Congregazione quando si tratta dei nemici veri della chiesa, come Kung?

In conclusione, siamo stupiti che una congregazione Vaticana possa seriamente proporre di espellere un fedele Sacerdote Cattolico dal Corpo Mistico di Cristo o di ridurlo allo stato laicale basandosi solo su qualche articolo di una rivista e di un libro,scritto da altre persone e tanti anni fa, articoli che per di più non contengono niente di contrario alla dottrina Cattolica o alla buona morale. L’accusa di "volgere I fedeli contro le legittime autorità della Chiesa," come l’accusa di "condizione irregolare," è un invenzione fatta a misura per Padre Gruner. E’ altresì senza precedenti nella Chiesa.

Osservando questa nuova accusa nel contesto dell’attuale crisi ecclesiastica, possiamo solo concludere che viene considerato più urgente evitare un qualsiasi imbarazzo a certi membri dell’apparato Vaticano per via delle critiche alle loro decisioni prudenziali piuttosto che punire l’eresia o I riprovevoli abusi sessuali nel sacerdozio. Vostra Eminenza, cos’altro potrebbe spiegare il motivo per cui un sacerdote come Padre Gruner si trova dinanzi ad una minaccia di scomunica o di sconsacrazione, mentre agli eretici, ai pedofili o addirittura agli stupratori viene concesso di rimanere sacerdoti di buona reputazione?

Quest’incredibile stato delle cose ci introduce alla prossima considerazione della nostra replica.

IV.
Padre Gruner Viene Perseguitato
Perché Pone Un Ostacolo
al "Nuovo Orientamento" Della Chiesa

Anche se ci ha procurato un immensa pena rispondere alle varie accuse contenute nella lettera del 16 Febbraio, è perfettamente chiaro che questa controversia non ha proprio niente a che vedere con l’inesistente "condizione irregolare", il suo obiettivo di ottenere un giudizio in bona fide da un tribunale civile, le sue pubblicazioni dei documenti autentici della Chiesa, o qualche vecchia citazione di riviste o di un libro. Come abbiamo detto nel titolo, questo caso non è nient’altro che un tentativo di dare apparenza di legalità all’illegale soppressione delle legittime opinioni di Padre Gruner, condivise da milioni di Cattolici, sul Messaggio di Fatima e la sua relazione con l’attuale crisi della Chiesa e del mondo.

Quando si arriva a parlare della crisi della Chiesa, il Messaggio di Fatima implica l’improvvisa apparizione , dopo il Vaticano II, di un "orientamento" ecclesiale del tutto nuovo : un’originale "apertura al mondo" , portando innanzi un "dialogo con il mondo" , in opposizione al ruolo eterno della Chiesa di madre ed insegnante per un umanità errante e caduca che ha bisogno di essere salvata dal fuoco dell’inferno.

A. L’Emergere dell’Ostpolitik

Questo nuovo orientamento fu visto per la prima volta nell’emergere dell’Ostpolitik, che abbiamo citato diverse volte. Spenderemo ora qualche parola in più al riguardo.

L’Ostpolitik è una politica prudenziale di "diplomazia ecclesiale" designata dal Segretario di Stato Vaticano durante il culmine della repressione della Chiesa Cattolica. Questa politica, ancora in auge a tutt’oggi, richiede che la Chiesa si trattenga dal condannare o dall’opporre attivamente I regimi comunisti, ma che invece si impegni nel "dialogo" e nella cooperazione con I comunisti. L’Ostpolitik è una grave deviazione dagli insegnamenti del Beato Pio IX, San Pio X, Leo XIII, Pio XI e Pio XII secondo I quali il comunismo è un male al quale la Chiesa non può che opporsi. Il Magistero ha sempre insegnato che la Chiesa ha il dovere di condannare e di opporsi a tutti I mali del mondo, e specialmente alla rappresentazione stessa del male nel mondo, assolutamente senza precedenti, conosciuta come comunismo. Prima del Concilio Vaticano II vi furono più di 200 condanne papali del comunismo e del socialismo. I Papi pre-conciliari insegnarono ripetutamente che nessun Cattolico può in alcun modo collaborare con il comunismo o con I comunisti, anche in faccende apparentemente neutrali.37

L’Ostpolitik fu inoltre una deviazione dall’ammonizione celeste a Fatima riguardante la Russia, la culla per antonomasia del comunismo mondiale. Come disse Suor Lucia a Padre Fuentes ( il promotore delle cause di beatificazione di Jacinta e Francesco) il 26 Dicembre 1957: " molte volte, la Beata Vergine disse me e ai miei cugini, Jacinta e Francesco, che la Russia è lo strumento della punizione scelto dal cielo, per punire il mondo intero a meno che non si ottenga in tempo la conversione di quella povera nazione." E’ ancora così oggi, dal momento che la Russia esporta armi di distruzione di massa alla Cina e terroristi al MeDio Oriente, mentre continua a prepararsi per l’eventualità di una guerra totale.

L’Ostpolitik cominciò con il famigerato accordo Vaticano - Mosca, sotto I cui termini il Concilio Vaticano II fu scandalosamente costretto a tacere sui mali del comunismo mondiale, in cambio del dubbio privilegio di avere due osservatori Russo-Ortodossi (ovviamente del KGB) che partecipassero al Concilio.38L’Ostpolitik fu implementata saldamente dopo il Concilio dal Cardinale Agostino Casaroli quando era Segretario di Stato del Vaticano, anche se, come abbiamo fatto notare, Paolo VI fu roso dai dubbi sulla moralità di rimanere in silenzio durante la persecuzione comunista della Chiesa Cattolica, compreso l’imprigionamento e l’esecuzione a morte di milioni di fedeli. Casaroli ammise apertamente che dovette convincere Paolo VI "a stare con la sua (di Casaroli) politica".39

Si può dire apertamente che L’Ostpolitik non fece altro che prolungare la persecuzione dei Cattolici sotto il comunismo dei Soviet forzando la Chiesa a trattenersi dall’usare la propria pubblica autorità morale per condannare la repressione. Dopo tutto, non c’e’ stato forse detto che fu solo grazie alla pubblica opposizionedi Giovanni Paolo II al regime comunista Polacco ( specialmente durante le sue visite in Polonia) che portò alla fine alla sua caduta e con essa al presunto "collasso dell’Unione Sovietica"?

Ma tuttora l’Ostpolitik continua ad essere implementata sotto la permanenza del Cardinal Sodano, il quale sovrintende al rifiuto del Vaticano di condannare o di opporsi alla persecuzione comunista della Chiesa Cattolica "clandestina" in Cina. Invece di condannare la repressione brutale dei leali fedeli Cattolici da parte della Cina rossa, il Vaticano "dialoga" con I comunisti Cinesi e la loro "Associazione Patriottica Cattolica" (APC)

Malgrado questi fatti, il Cardinale del Vaticano Etchegaray ha concelebrato la Messa in Cina, assai recentemente , con alcuni dei vescovi scismatici della APC ad un santuario mariano che I comunisti avevano rubato dai Cattolici che avevano messo in clandestinità. E’ stato riportato recentemente che dei vescovi della ACP siano stati ricevuti cordialmente da alcuni membri della Curia ( ma non dal Papa in se) durante una visita a Roma, come se fossero dei legittimi successori degli apostoli. L’APC pretende addirittura che il Papa stesso abbia approvato la recente consacrazione di un Vescovo dell’APC. (Il Vaticano rifiuta di confermare o di negare tale fatto, il che ci porta a credere alla veridicità di tale affermazione) Nel Nord America, non solo vengono date facoltà ai sacerdoti dell’APC, come abbiamo detto, ma I candidati al sacerdozio dell’APC vengono istruiti in seminari Diocesani "Cattolici Romani. I vescovi "Cattolici" Nord Americani che hanno aperto I loro seminari a questi candidati al sacerdozio di una "chiesa" scismatica comunista, sostengono che il Vaticano approva tale comportamento. I "Cattolici" Nord Americano di carità inviano notevoli donazioni all’APC e ci sono addirittura voci che la tesoreria del Vaticano aiuti a sostenere questa organizzazione scismatica, cosa che il Vaticano non nega. Allo stesso tempo, I Cattolici "clandestini" ricevono poca o nessuna assistenza da Roma o da qualsiasi altra parte, anche se molti sono in prigione e soffrono terribilmente per la loro lealtà alla Fede Cattolica.

In virtù di quest’ultimo esempio di Ostpolitik in azione, una “Lettera Aperta al Vaticano” fu pubblicata dalla fondazione del Cardinale Kung, nominata tale in memoria del grande martire che ha sofferto di persecuzioni quasi incredibili da parte dei Comunisti Cinesi per 30 anni, compresi anni e anni di isolamento in prigione40. “La Lettera Aperta” chiede una spiegazione per il rifiuto , da parte del Vaticano, di fare qualcosa di concreto per aiutare I Cattolici Cinesi, così ferocemente perseguitati. La Lettera Aperta inoltre espone in dettaglio le irrefutabili prove che il Vaticano no ha solamente chiuso un occhio all’oppressione dei comunisti cinesi contro I fedeli Cattolici "clandestini" , ma sta concretamente dando sostegno e legittimando l’APC scismatica e comunista. Vedi "Una Lettera Aperta ai Funzionari del Vaticano" ed altro materiale sul sito : La Lettera Aperta è indirizzata a vari funzionari del Vaticano , compreso il Cardinal Sodano, ed è firmata dal nipote del Cardinal Kung, Joseph Kung. La lettera pone molte domande sulla condotta del Vaticano e chiede giustamente al Vaticano di chiarire la sua posizione sull’APC e sui fedeli "clandestini" della Chiesa Cattolica in Cina. A tutt’oggi, il Cardinal Sodano e gli altri hanno rifiutato di rispondere a tutte le domante poste, facendo concludere ai fedeli che le voci secondo le quali il Vaticano sta sostenendo l’APC sono vere. “La Lettera Aperta” si conclude con un affermazione non meno diretta di quelle per cui Vostra Eminenza minaccia di "scomunicare" Padre Gruner: "A molti sembra che la Santa Sede sia combattuta all’interno tra l’attrazione verso gli espedienti politici e la fedeltà alla comunione, divinamente stabilita, con il successore di Pietro" Padre Gruner ha riportato fedelmente questo stato di cose negli ultimi 20 anni, e questo è il motivo-non certo considerazioni sulla fede o sulla morale- per cui il Cardinale Sodano ha progettato di ridurlo al ilenzio.

B. L’Ostpolitik è in contrasto con il Messaggio di Fatima

Ora , è evidente a milioni di fedeli, compreso Padre Gruner, che le politiche diplomatiche del Cardinal Casaroli ed il suo successore, il Cardinal Sodano, non possano essere conciliate con il Messaggio di Fatima. Nostra Signora venne sulla terra ed invocò un miracolo pubblico senza precedenti in maniera tale da imprimere sulla Chiesa ed Il mondo la necessità di : Devozione al Suo Cuore Immacolato; la Consacrazione della Russiaal Cuore Immacolato; la così risultante conversionedella Russia alla Fede Cattolica, e con essa il trionfomondiale del Cuore Immacolato - e tutto ciò avrebbe significato un periodo di pace, vera pace, per l’umanità. Ella non venne per cercare "dialogo" e negoziazioni con I comunisti atei e I loro successori "ex comunisti" che continuano a promuovere un regime ateo de facto di aborto, contraccezione e divorzio in Russia. E la Madonna ci ha anche avvertito che se la Russia non fosse stata consacrata nella maniera che Ella aveva richiesto -ovvero dal Papa, in una solenne cerimonia pubblica insieme con tutti I vescovi del mondo, identificando la Russia come oggetto della consacrazione - allora la Russia avrebbe diffuso I suoi errori in tutto il mondo, il Santo Padre avrebbe sofferto molto, I buoni sarebbero stati martirizzati, ci sarebbero state guerre e persecuzioni contro la Chiesa e "molte nazioni sarebbero state annientate".

Padre Gruner non ha mai esitato nell’esprimere convinzione riguardo all’opposizione tra l’Ostpolitik ed il Messaggio di Fatima, ed è così incorso nell’ira della Segreteria di Stato del Vaticano. Ma non importa ciò che pensa il Cardinale Sodano, non importa quali punizioni siano imposta a Padre Gruner, I fedeli possono vedere con I loro occhi che I terribili eventi predetti da Nostra Signora di Fatima stanno tuttora avendo corso e che l’Ostpolitik non può impedire che accadano. Milioni di Cattolici continuano a credere che solo la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato , nell’esatta maniera richiesta dalla Madonna, possa far cambiare le cose.

Ma per la Segreteria di Stato del Vaticano, la Consacrazione della Russia , nominata espressamente, è una cosa terribilmente anti-diplomatica a farsi, per il Papa ed I vescovi. Questo è il motivo per cui il Cardinale - consigliere del papa (assai probabilmente il Cardinal Sodano stesso o il Cardinal Ratzinger) rivelò pubblicamente che venne consigliato al Santo Padre di non menzionare la Russia in alcuna cerimonia. Qui, in definitiva, vediamo un conflitto diretto tra il messaggio celeste di Fatima e la diplomazia umana dell’Ostpolitik. Per questo motivo la Segreteria di Stato del Vaticano ha sperato a lungo di sopprimere qualsiasi movimento pubblico che sia a favore della specifica Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato. Questo vuol dire sopprimere l’apostolato di Fatima.

Ciononostante, Vostra Eminenza, I fedeli che si sono informati da soli non sono così pazzi da credere che la Russia possa essere stata "consacrata" in una cerimonia dal quale qualsiasi accenno alla parola "Russia" era stato deliberatamente omesso affinchénon sembrasse ai Russo-Ortodossi che la Russia era l’oggetto della Consacrazione. Padre Gruner può essere difficilmente minacciato con le punizioni più severe che esistano solo perché ricorda ciò che è ovvio: che la Russia non può essere consacrata senza nominare il suo nome!

C. Le "Riforme" Post-conciliari ed il Nuovo Orientamento

Le politiche della Segreteria del Vaticano qui in discussione sono solo una parte della vasta gamma di cambiamenti senza precedenti nella Chiesa post-conciliare che costituiscono il nuovo orientamento. Un numero sempre crescente di fedeli crede che questi cambiamenti abbiano indotto la crisi ecclesiastica che stiamo ora vivendo. Parliamo del grandeaggiornamento del Vaticano II: il nuovo "ecumenismo" ed il "dialogo interreligioso"; La nuova liturgia, imposta improvvisamente ai fedeli al posto della (una volta) intoccabile Messa dei nostri antenati; la nuova regola di vita nei seminari, nei monasteri e nei conventi; il nuovo rifiuto di imporre anatemi contro le eresie, così come tante altre novità senza precedenti che sono state introdotte nella Chiesa a partire dal Concilio. Queste novità hanno indotto sicuramente confusione ed allontanamento nel clero come nella laicità, e con esso una profonda ed improvvisa perdita di vocazioni, come qualsiasi statistica della Chiesa può dimostrare.

Vostra Eminenza in persona ha dichiarato in una recente intervista che "una delle emergenze pastorali del nostro tempo e che ciascuno di noi dovrebbe considerare è di dimostrare che la Chiesa di oggi è la stessa Chiesa di sempre…"41 Questa è un ammissione piuttosto importante: perché dovrebbe essere necessario dimostrare che la Chiesa è la stessa di sempre, a meno che un qualche disastro abbia posto seri dubbi in merito? Non ha voluto Vostra Eminenza forse indicare con questa frase che, proprio come ai tempi di Ario, la continuità e la tradizione ecclesiastica hanno sofferto una sostanziale frattura in vasti campi della Chiesa? Non è questa la vera ragione per cui solo una minoranza di Cattolici oggi, per grazia di Dio, si mantengono ancora ligi agli insegnamenti del vero Magistero, compresi gli insegnamenti sul matrimonio e la procreazione che la vasta maggioranza dei Cattolici di nome hanno abbandonato? Non potete ammettere, Vostra Eminenza, la possibilità che il collasso totale della fede e della disciplina descritta nella lettera del Santo Padre ai cardinali Tedeschi, e che è anche evidente in gran parte del mondo Cattolico, sia in misura maggiora un risultati diretto delle riforme radicali post conciliari mai prima neanche tentate nella storia della riforma della Chiesa che oscura la chiarezza dell’insegnamento Cattolico e mina la fiducia dei fedeli? Vostra Eminenza non stavate forse raffigurando come un "emergenza" gli effettivi risultati di questo nuovo orientamento che descriviamo, che consiste in così tanti drastici cambiamenti nella vita della Chiesa?

E ancora mentre ammette implicitamente I dannosi effetti di questo nuovo orientamento, Vostra Eminenza continua a difenderli e a spiegare ai fedeli come ciò che è completamente nuovo sia in realtà in linea con la Tradizione. Voi dichiarate nella stessa intervista che "Lo Spirito dice cose che non sono nuove e vecchie allo stesso tempo." Vostra Eminenza, cosa vorranno mai dire tali parole? State forse parlando in questo caso della rivelazione divina? I Cattolici sanno che la Rivelazione ebbe compimento con la morte dell’ultimo Apostolo ed il Concilio Vaticano I ha insegnato infallibilmente che il Magistero non può fornire alcunanuova dottrina. Cosa sono quindi queste cose che "lo Spirito" ci sta dicendo oggi, queste cose che sono vecchie e nuove allo stesso tempo? Come mai ai fedeli non fu mai detto di queste cose vecchie ma nuove prima del Secondo Concilio Vaticano?

Frasi enigmatiche come "nuove e vecchie allo stesso tempo" sono tipiche della perdita di chiarezza e di precisione d’espressione e pensiero tra tanti all’interno della Chiesa odierna. I fedeli stanno perdendo di vista gli infallibili ed immutabili dogma della chiesa nel marasma delle ambiguità che stanno oggigiorno dilagando.Non è forse questa la ragione per cui il Terzo Segreto comincia con la profezia di Nostra Signora che "In Portogallo il dogma della Fede sarà sempre preservato". Non aveva Ella previsto l’attuale condizione della Chiesa: confusione negli insegnamenti, il fiacco rafforzamento dell’ortodossia Cattolica e, di conseguenza, il diffondersi degli errori in gran parte dei fedeli, compresi molti elementi del clero? E non è questo il motivo per cui il Cardinal Ratzinger, in un discorso del 1984, disse che il Terzo Segreto descrive I "pericoli alla Fede ed alla vita del Cristiano, e pertanto alla vita del mondo"? Non ha forse raggiunto un punto critico la situazione descritta dal Terzo Segreto quando un Prete come Padre Gruner può essere minacciato di scomunica, mentre eretici famigerati, pedofili ed altri malfattori tra il clero sono o lasciati in pace oppure puniti in maniera lievissima?

D. Solo L’aderenza alla Tradizione viene Punita Vigorosamente

Guardando al vasto panorama di questa crisi senza precedenti, vediamo un parallelismo, incredibilmente evidente, con lo stato della Chiesa che lamentava San Basilio il Grande nel 372 d.c. al culmine dell’eresia Ariana, quando solo San Attanasio nell’Est, Sant’Ilario e Sant’Eusebio all’ovest ed I loro seguaci si mantenevano saldi nella difesa della Fede. Come scrisse San Basilio: " solo una colpa è attualmente punita con vigore -l’accurata osservanza delle tradizioni dei nostri padri. Per questo motivo I pii sono deportati dalle loro nazioni e trasportati nei deserti… I Religiosi mantengono il silenzio, ma ogni bocca blasfema viene lasciata libera di parlare"42

I nostri sensi e la nostra ragione ci dicono che oggi Vostra Eminenza presiede su una situazione molto simile. Questa non è un opinione avventata, ma un dato di fatto. Nel 1973 l’anziano Vescovo Graber di Regensburg pubblicò un libro sul parallelismo tra l’eresia Ariana e l’attuale crisi. Egli cominciò dicendo ciò che è ovvio a tutti quelli che abbiano occhi per vedere: " Quello che è successo 1600 anni fa si sta ripetendo oggi ma con due o tre differenze: Alessandria è oggi la Chiesa Universale, la stabilità della quale viene scossa, e ciò che fu intrapreso al tempo per mezzo di forza bruta e crudeltà viene ora trasferita ad un livello differente. L’esilio è rimpiazzato con la condanna al silenzio o a venire ignorati, l’uccisione è rimpiazzata con la demolizione della reputazione."43

Vostra Eminenza, noi crediamo che questa situazione sia il motivo per cui Padre Gruner viene perseguitato senza sosta mentre I veri nemici della Chiesa sono in gran parte lasciati stare. Invece di essere portato nel deserto a morire, Padre Gruner viene accusato di inesistenti trasgressioni canoniche, viene pubblicamente denunciato senza prove, e minacciato con l’espulsione dalla Chiesa e la perdita del suo ministero sacerdotale. Invece di uccidere il suo corpo, si cerca di uccidere la sua reputazione come sacerdote accusandolo falsamente di essere "disobbediente" ed anche del crimine di falsificazione. Nel frattempo , in tutta la Chiesa "ogni bocca blasfema viene lasciata libera di parlare"

E Padre Gruner è praticamente da solo nel soffrire di questa malvagia disparità di trattamento. Come mai I fedeli non hanno mai visto alcuna punizione severa e decisa da parte del Vaticano contro nessun altro che non fosse un chierico Cattolico che "osserva accuratamente le tradizioni dei nostri padri"? Anche se la Chiesa è afflitta da vescovi erranti in ogni continente, anche vescovi che facilitano l’aborto o compiono atti sessuali devianti, solo l’Arcivescovo Lefebvre ed I quattro vescovi che egli consacrò nel 1988 sono stati scomunicati. Perché? Perché le consacrazioni avvennero senza un mandato apostolico, in un tentativo ( per quanto sbagliato potesse essere) di preservare la Tradizione Cattolica. Ma quando la scismatica "Associazione Patriottica Cattolica" comunista Cinese - che ammette l’aborto forzato - consacra centinaia di vescovi senza un mandato apostolico, la risposta del Vaticano è stata l’invio del Cardinal Etchegaray a celebrare Messa con alcuni di loro, in una cappella che I comunisti avevano rubato dai fedeli Cattolici che erano stati costretti alla clandestinità! Vostra Eminenza, non riuscite a vedere lo scandalo e l’oltraggio che questo tipo di duplicità causa tra I fedeli?

Notiamo con grande dolore le recenti azioni intraprese da Vostra Eminenza contro I preti dei seminari tradizionali Cattolici della Fratellanza Sacerdotale di San Pietro, istituita dal Papa. Per citare l’Ecclesia Dei del Papa, la Fratellanza Sacerdotale fu costituita per accogliere I sacerdoti che "volevano rimanere uniti al successore di Pietro nella Chiesa Cattolica mentre preservavano le loro tradizioni spirituali e liturgiche."44 (La frase "le tradizioni spirituali e liturgiche" è una sorprendente conferma del nuovo orientamento che descriviamo, dal momento che le "loro tradizioni" non sono altro che le tradizioni condivise da ogni Cattolico di Rito Romano prima delle riforme del Vaticano II.) Scavalcando la chiara volontà della maggioranza dei preti di quella Fratellanza, Vostra Eminenza ha sospeso la loro elezione di un superiore generale di forte orientamento tradizionalista, ha imposto un nuovo superiore generale di vostro gradimento, e ha poi rimosso I rettori dei due seminari della Fratellanza. Quando un giornalista del giornale 30 giorni Vi chiese perché "aveste deciso nominare arbitrariamente [un nuovo] superiore generale", Voi avete risposto che "I membri della Fratellanza devono essere aiutati nel cercare di trovare un equilibrio tra il loro originale carisma… e l’obiettivo del loro inserimento nella realtà ecclesiastica di oggi." Aiutati, vostra Eminenza? Per la salute di questa cosiddetta "realtà ecclesiastica di oggi" lei ha annientato la giusta autonomia della Fratellanza, un gruppo di leali e pii sacerdoti, con metodi che il Vaticano non oserebbe mai impiegare contro nessuna delle associazioni sacerdotali e ordini ( come I Gesuiti) che sono stati in aperta ribellione contro la Fede per decadi. Come si può rispondere per questa disparità?

Noi crediamo che la risposta possa essere trovata nella Vostra lettera che sopprime l’elezione della Fratellanza, dove Vostra Eminenza afferma che la commissione Ecclesia Dei osserverà attentamente I seminari e le case della Fratellanza " per evitare e combattere un determinato spirito di ribellione contro l’odierna Chiesa…" ribellione, Vostra Eminenza? Ribellione contro cosa? I sacerdoti della Fratellanza aderiscono a tutta la dottrina Cattolica; essi non portano disgrazia alla Chiesa con condotte sessuali disdicevoli; essi indossano la tonaca e danno al mondo un immagine del sacerdozio che può solo ispirare fiducia e maggiori vocazioni. Ribellione contro cosa?

Qui veniamo al cuore del problema: Lo "spirito della ribellione" che attiva l’immediata azione da parte di Vostra Eminenza non vuol dire la ribellione diffusa contro la fede e la morale in ogni nazione, riguardo al quale il Vaticano fa poco o nulla. No, la "ribellione" che spinge Vostra Eminenza a prendere azioni che il Vaticano non avrebbe mai neanche contemplato, è una "ribellione" unicamente e precisamente contro la "Chiesa odierna", questa "realtà ecclesiastica di oggi." Non sta forse Vostra Eminenza intendendo con queste frasi rivelatrici che la Chiesa di oggi è veramente differente da quella di ieri, anche se Voi professate che è la stessa di sempre? Non risulta evidente dalle Vostre stesse parole ed azioni, Vostra Eminenza, che è solo il nuovo orientamento che il Vaticano difenderà in tutte le maniere, mentre tollera ( se non incoraggia positivamente) il collasso della fede e della disciplina in tutto il mondo?

Vostra Eminenza, non possiamo vedere altra possibile spiegazione per cui sacerdoti pienamente ortodossi come Padre Gruner siano trattati come ribelli, mentre I veri ribelli, I chierici che deviano dalla dottrina Cattolica e dagli insegnamenti morali, non vanno incontro a nient’altro che ai più lievi provvedimenti disciplinari, se non a niente del tutto. Non è che I veri ribelli sfuggono a qualsiasi seria punizione proprio perché aderiscono al nuovo orientamento post-conciliare? Non siamo forse arrivati alla situazione in cui l’unica imperdonabile "eresia" sia quella di resistere al nuovo orientamento? Non ha la Chiesa sofferto danni incalcolabili dalla richiesta di cieca "obbedienza" a questo orientamento, anche a spese delle tradizioni ecclesiastiche ed apostoliche?

Questa non è solo una mera opinione al riguardo. Lo stesso Cardinal Ratzinger ha ammesso queste cose di persona. Rivolgendosi ai vescovi del Cile, nel 1988, egli disse le seguenti frasi, che confermano ciò che stiamo dicendo:

E’ intollerabile criticare decisioni che sono state prese sin dal Concilio; dall’altra parte, se gli uomini fanno domande sulle vecchie regole, o anche sulle grandi verità della Fede - per esempio, la verginità corporale di Maria, la resurrezione del corpo di Gesù, l’immortalità dell’anima, etc. -nessuno si lamenti oppure lo faccia con la più grande moderazione. Io stesso, quando ero un professore, ho visto come lo stesso vescovo che , prima del Concilio, aveva licenziato un insegnante che era realmente irreprensibile, per una certa crudezza nel linguaggio, non fu preparato a fare lo stesso, dopo il concilio, quando un altro professore negò apertamente alcuni dogmi della Fede. Tutto questo porta ad un gran numero di persone a chiedersi se la Chiesa di oggi sia realmente quella di ieri, o se sia cambiata in qualcos’altro senza dirlo alla gente.

E. L’importante Esempio di un Sacerdote di Sessa Aurunca

La catastrofe portata avanti da questo nuovo orientamento può essere vista in larga scala, come nel caso della Chiesa in Germana, ma è anche assai significativa in ambiti più piccoli riguardanti singoli sacerdoti, che (come Padre Gruner) fanno del loro meglio per restaurare ciò che il nuovo orientamento ha infranto.

Nel Gennaio di quest’anno il quotidiano il Giornaleriportò il caso di un sacerdote, Padre Louis Demornex, che ha tre parrocchie a Sessa Aurunca, non lontano da Avellino. Il suo caso è esemplificativo del perché I preti come Padre Gruner sono cacciati e perseguitati mentre lupi vestiti da agnello vagano in libertà.

Un giorno Padre Demornex decise di cominciare a dire Messa nella sua parrocchia secondi il tradizionale rito Latino. La Messa, chiamata "Tridentina", è stato il nucleo centrale della civiltà Cattolica per più di 15 secoli, fino a che non fu improvvisamente soppressa dopo il Vaticano II per la salute del nuovo e più "ecumenico" rito della messa tradotta in lingua locale. Padre Demornex tornò alla Vecchia Messa per evitare l’irriverenza verso l’Eucaristia che era stata generata dal nuovo rito. Come egli stesso disse : "I frammenti consacrati vengono profanati [dalla comunione nelle mani]…il prete non purifica le mani oppure le lava e getta via l’acqua… Chiunque compie questo non crede più al fatto che ogni frammento sia Gesù Cristo, uno ed intiero, e ciò è eretico. Oppure ci credono, e allora è sacrilegio." Né Padre Demornex poté continuare a dire la Messa mentre guardava l’assemblea piuttosto che Dio sull’altare: "mi distrae, rischio di perdere la memoria."

Non è certo fonte di sorpresa sapere che quando Padre Demornex reintrodusse la forma tradizionale di culto Cattolico ci fu una generale rinascita della Fede Cattolica nelle sue parrocchie -così come sarebbe successo in tutta la Chiesa se la messa tradizionale fosse parimenti reintrodotta. Dove prima poche persone partecipavano alla Messa a Sessa Aurunca, ora (come riportò un parrocchiano) "la partecipazione è intensa, si fa molta catechesi, le opere Cattoliche sono rinate, [insieme con] tante devozioni considerate da molti come mero svago per gli anziani, [ma] che invece sono aiuti concreti nel percorso della Fede".

Ma il vescovo di Padre Demornex, un fiero difensore del nuovo orientamento, non lo avrebbe tollerato. Padre Demornex ricevette presto una lettera da parte del vescovo , il quale gli disse che: "Tu stai divagando apertamente dalle disposizioni liturgiche in forza ora" e che "Sei libero di sceglierti un altra Diocesi che meglio soddisfi le tue idee." (se solo a Padre Gruner fosse stata data una simile opportunità !) Per un senso di "obbedienza" Padre Demornex lasciò I suoi parroci e dette le dimissioni da pastore. Nella sua lettera di dimissione al vescovo egli disse:" Ho commesso un imperdonabile errore di essere motivato e stimolato da motivi pre-conciliari." Questo infatti fu il motivo, egli aveva deviato dal nuovo orientamento, un offesa che è "imperdonabile", anche se l’eresia e I comportamenti sessuali deviati non lo sono.

Ma I fedeli non volevano saperne. Centinaia di loro firmarono petizioni e dimostrarono di fronte alla cancelleria, chiedendo a gran voce il ritorno di Padre Demornex. Il Vescovo, preso alla sprovvista, dichiarò : "Io non l ho mandato via". Dopo soli otto giorni, Padre Demornex tornò alla sua parrocchia. Egli continua, almeno per il momento, ad offrire la Messa tradizionale e ad essere a capo di un risorgere della Fede Cattolica nel suo gregge.

Nel Luglio 2000, Padre Demornex ricevette una lettera amichevole dal Cardinal Ratzinger in persona, al quale Padre Demornex aveva scritto per un aiuto.La lettera afferma che "ciò che lei dice sulla laicizzazione dei preti , sull’anarchia liturgica e sulle tante profanazioni dell’Eucaristia è sfortunatamente vero." Ma il Cardinale arrivò a dire che se il vescovo di Padre Demornex gli aveva ordinato di lasciare la parrocchia, " da un punto di vista formale e giuridico, è un suo diritto… Sa bene che non posso consigliarle di ribellarsi". Qui, in poche parole, il Cardinale espone il concetto stesso a lavoro nella persecuzione di Padre Gruner e di qualsiasi prete simile a lui: una falsa "obbedienza" al nuovo orientamento è esaltata sopra ogni cosa, anche il bene delle anime. Ad un sacerdote viene detto che egli deve "obbedire" al comando ingiusto del suo vescovo che gli impone di cessare di restaurare la Fede Cattolica nella sua integrità, anche se questo equivale ad accettare ciò che il Cardinale stesso ammette essere "la laicizzazione dei Preti…l’anarchia liturgica e .. le tante profanazioni dell’Eucaristia." La cosa più importante non è che il sacerdozio venga laicizzato, che la liturgia sia in uno stato d’anarchia o che Dio stesso nella Santa Eucaristia venga profanato. No, la cosa più importante è che il vescovo venga "obbedito", qualsiasi sia il suo comando.

Ma, Vostra Eminenza, questo non è giusto;non è equo; non è Cattolico. I santi ed I dottori della Chiesa hanno unanimemente insegnato che una persona può legittimamente resistere ad un comando ingiusto di un prelato che minacciasse il bene comune della chiesa, anche se tale comando venisse dal Santo Padre in persona. Così , per esempio, l’eminente teologo Francisco de Suarez, apprezzato da Santo Pio V come un "Pio dottore" della Chiesa, osservò giustamente che se il Papa "prova a fare qualcosa di manifestamente opposto alla giustizia ed al bene comune, sarebbe legittimo resistergli." A maggior ragione se fosse un vescovo o anche un membro di una congregazione Vaticana.

E’ assai significativo che l’unico aiuto che il Cardinal Ratzinger abbia offerto a Padre Demornex sia stato il dirgli che "Il Signore non ti impone mai il peso di una croce senza aiutarti a sostenerla." Ma ovviamente, questo non è il punto della situazione. Non è una questione di sofferenza personale di Padre Demornex, non più di quanto non sia una questione di sofferenza personale di Padre Gruner. Quel che è realmente in gioco nell’attuale crisi è il bene della Chiesa e la salvezza delle anime. Ciò che è in gioco è ciò che è dovuto a Dio stesso. Pertanto, la vera croce che un sacerdote deve portare oggi giorno è il resistere al grande danno che viene arrecato alle anime che lo stesso Cardinale Ratzinger ammette stia avvenendo in tutta la Chiesa. Per far ciò si rischiano le sanzioni e anche la "scomunica" per "disobbedienza". E’ assai più facile non resistere, ma piuttosto obbedire accettando l’auto-distruzione della Chiesa. Molto più facile, ovviamente, in questa vita. Ma non nella vita che verrà.

Quindi possiamo vedere nel caso di Padre Demornex, così come in tutta la Chiesa, come la virtù dell’obbedienza venga usata per distruggere la vera obbedienza alla fede. "Dobbiamo obbedire Dio invece degli uomini" disse San Pietro, il primo Papa. MA coloro che non obbediscono a Dio, coloro che si impegnano in aperta ribellione contro la Sua Parola nei ranghi del sacerdozio, sfuggono ad ogni reale punizione fintanto che si conformano al nuovo orientamento, che è diventato de facto una specie di super dogma più importante della Fede stessa.

Vostra Eminenza, considerando tutto ciò che abbiamo detto, Vi chiediamo di cercare nel vostro cuore per la risposta a questa domanda: Non stiamo oggi dinanzi alla stessa tremenda situazione descritta da San Basilio il Grande durante l’eresia Ariana: " solo un offesa viene ora punita vigorosamente - l’accurata osservanza delle tradizioni dei nostri padri."?

F. Il Nuovo Orientamento si Scontra con il Messaggio di Fatima

Per tutte le ragioni che abbiamo espresso, crediamo che sia evidente come il nuovo orientamento in toto sia inconciliabile con l’autentico Messaggio di Fatima, che l’apostolato di Padre Gruner ha mantenuto in vita così efficacemente come elemento di discussione all’interno della chiesa. Perché il Messaggio di Fatima parla, abbastanza semplicemente, della conversione del monto intero alla religione Cattolica per poter salvare le anime dall’inferno. Questa è il tradizionale orientamento della Chiesa. Come è visto anche nella visione dell’Arcangelo Michele a Fatima, che pose l’Ostia consacrata sulla lingua della visionaria di Fatima evocando l’antica Messa Tradizionale, il cui offertorio rende evidente che la Messa è offerta in riparazione dei peccati del mondo e per la salvezza dell’eletto, non per il fiorire di una pace o di una fratellanza pan-religiosa.

E’ innegabile, Vostra Eminenza, che la maggioranza del clero oggi non predica più il messaggio che le anime sono salvate dal fuoco eterno dell’inferno attraverso l’intercessione di Maria Immacolata, che porta tutte le anime al suo Figlio nell’arca dell’unica vera Chiesa che Egli ha fondato. Invece, il Papa stesso ammise pubblicamente al giornalista italiano Vito Messori che gli insegnamenti Cattolici tradizionali sugli Ultimi Giorni - la morte, il giudizio, il paradiso, l’inferno ed il purgatorio- non si sentono più nelle preghiere a lei dedicate e nella catechesi. Il Papa ha persino ammesso che la salvezza individuale dell’anima "si perde" nella "visione proposta dal Concilio" - la nuova "visione" di un mondo che progredisce come un unico grande collettivo verso la salvezza dell’umanità.45

Né il Clero moderno insegna più il Regno Sociale di Cristo su ogni uomo e nazione, così come era stato spiegato meravigliosamente, solo pochi anni prima del Vaticano II, nell’enciclica di Pio XI Quas Primas. Invece, la moderna "civiltà dell’amore" propone che I credenti di tutte le religioni, o di nessuna religione affatto, troveranno un qualche modo illusorio di vita in pace ed armonia senza l’accordo da parte di ciascuno di portare il dolce gioco di Gesù Cristo, Nostro Signore e Salvatore. MA , Vostra Eminenza, il concetto in se di una fratellanza pan-religiosa di uomini fu condannata nei termini più decisi possibili da Papa Santo Pio X nella sua lettera Apostolica Notre Charge Apostolique:

No, venerabili Confratelli, dobbiamo ribadire con la più grande delle energie in questi tempi di anarchia sociale ed intellettuale quando ciascuno pretende di insegnare come fosse un insegnante o un legislatore - La Città non può essere costruita in nessun altro posto che dove Dio l’ ha costruita; la società non può crescere a meno che la Chiesa non ne getti le fondamenta e ne supervisioni il lavoro; no, la civiltà non è un qualcosa ancora da trovare, né la nuova Città potrà mai venir costruita su concetti nebulosi; è stata sempre in essere ed ancora esiste: è la Civiltà Cristiana, è la Città Cattolica. Deve solo essere ordinata e restaurata continuamente contro I continui attacchi dei folli sognatori, dei ribelli e dei miscredenti. OMNIA INSTAURARE IN CHRISTO.

Quanto è differente il nuovo orientamento dagli insegnamenti di questo grande papa e di tutti I suoi predecessori! Quanto è differente dalla profezia della Madre di Dio a Fatima, che apparve solo sette anni dopo la pubblicazione di Notre Charge Apostolique per dichiarare che la Russia sarebbe stata convertita ed il Cuore Immacolato avrebbe trionfato nel mondo.

Padre Gruner è uno di quei sacerdoti ( e non è certo da solo) che ancora predicano la conversione del monto intero a Cristo ed alla Sua Santa Religione, e questo tramite l’intercessione del Cuore Immacolato di Maria, Sua Madre, la Mediatrice di tutte le Grazie. Perché dopotutto , il Messaggio di Fatima ricapitola solamente l’ordine divino di Nostro Signore : "Andate a fate discepoli in ogni nazione, battezzateli nel nome del Padre , del Figlio e dello Spirito Santo… Colui che crede ed è battezzato sarà salvo; colui che crede non sarà condannato." Ma è proprio questo dovere di salvareogni singola anima per mezzo della fede e del battesimo - il cuore stesso della missione della Chiesa sulla terra!- che è stato oscurato dall’epoca post-conciliare, come ammise il Santo Padre a Messori

Padre Gruner soffre la persecuzione quindi perché osa dire ciò che è manifesto: che il Messaggio di Fatima, e tutto ciò che rappresenta, non può conciliarsi con il nuovo orientamento della Chiesa; che ciò che stiamo ora testimoniando è un grande conflitto tra l’eterna fede Cattolica richiamata per noi a Fatima e le novità che vengono inseguite così alacremente da certi membri dell’apparato Vaticano post-conciliare. Se queste novità devono essere mantenute in vigore da questi uomini, allora il Messaggio di Fatima come I Cattolici hanno sempre interpretato, deve essere rigettato in toto - insieme a Padre Gruner e le opinioni che egli esprime.

G. Una Nuova Versione di Fatima Viene Introdotta ai Fedeli Con l’Inganno

Abbiamo ricordato che il 26 Giugno 2000 il Vaticano tenne una conferenza stampa nella quale venne pubblicato il testo di una visione contenuta nel Terzo Segreto di Fatima, insieme con un commentario da parte del Cardinal Ratzinger e del Mons. Bertone. L’evidente scopo di questa conferenza stampa era di porre fine all’interpretazione tradizionale del Messaggio di Fatima. Come fece notare il Los Angeles Times, la conferenza stampa ha "gentilmente sgonfiato il culto di Fatima" - o piuttosto ha tentato di farlo.

Quest’evento fu tenuto avendo chiaramente in mente Padre Gruner ed il suo apostolato. Nominando Padre Gruner per nome, il Cardinal Ratzinger suggerì alla stampa mondiale che la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato fu compiuta nel 1984 e non dovrebbe più riguardarci. Il commentario di Mons. Bertone dichiara che "ogni ulteriore richiesta o discussione [per la consacrazione] è senza fondamento." Ma invece di portare Suor Lucia per testimoniare che la Consacrazione era stata compiuta, Mons. Bertone fornì solo una nota vecchia di 11 e scritta al computer , apparentemente firmata da Suor Lucia, che conteneva determinati errori di fatto che Suor Lucia non avrebbe mai commesso.46 Perché il Vaticano non ha portato l’unico testimone vivente, basandosi invece su una lettera molto vecchia e di dubbia autenticità, il cui destinatario non è stato nemmeno identificato? Forse perché Suor Lucia non avrebbe detto quello che il Cardinal Ratzinger o Mons. Bertone si aspettavano da lei?

Il Cardinal Ratzinger disse inoltre alla conferenza stampa che Padre Gruner dovette sottomettersi al "Magistero" su questa questione. Ma il Magistero -l’insegnamento ufficiale della Chiesa che solo il Papa da solo o in comunione con tutti I Vescovi Cattolici può esercitare - non ha mai insegnato che la Russia fu consacrata al Cuore Immacolato nel 1984 o in una qualsiasi altra data. Questa è solo l’opinione del Cardinal Ratzinger e di vari altri prelati del Vaticano, che non sono il Papa e non possono esercitare il Magistero in sua vece. Per quanto riguarda il Papa, I suoi commenti dati spontaneamente durante e dopo la cerimonia di consacrazione nel 1984 rendono chiaro che Egli tuttora ritenga che la specifica consacrazione della Russia debba ancora essere compiuta.

Non ci vuole una cattedra in teologia per capire che il commentario del Cardinal Ratzinger sul Messaggio di Fatima è stato concepito per privare il Messaggio di qualsiasi particolare significato profetico nel nostro tempo, riducendolo a nient’altro che una generica prescrizione per una penitenza e conversione personale.47 E’ sparito l’avvertimento profetico di Nostra Signora sulle conseguenze per non soddisfare la Sua richiesta per la Consacrazione della Russia, comprendendo l’annientamento di varie nazioni. Il commentario del Cardinal Ratzinger non accenna minimamente alla questione della conversione della Russia. E’ sparita anche la profezia del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria in tutto il mondo, a seguito della conversione della Russia. Secondo il Cardinal Ratzinger, il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria non è qualcosa che avverrà "alla fine" come disse nostra Signora di Fatima. No, secondo il Cardinal Ratzinger è avvenuta 2.000 anni fa quando la Vergine Maria accettò di diventare la Madre di Dio.48 Ma la Madonna di Fatima non ha parlato dell’Annunciazione. Ella ha parlato di eventi futuri: "Alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà; la Russia, che sarà convertita, ed un certo periodo di pacesarà garantito al mondo."

Il commentario di Ratzinger osa addirittura suggerire che il Cuore Immacolato di Maria è il cuore dichiunque compia il volere di Dio, e che la devozione al Cuore Immacolato vuol dire, pertanto, conformare il proprio volere a quello del cielo, piuttosto che stabilire la devozione al Suo Cuore in ogni nazione, e specialmente in Russia49. Per mezzo di quest’ "interpretazione" La dichiarazione della Madonna di Fatima che "Dio desidera stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato" è stata privata di qualsiasi contenuto Cattolico e ridotta a poco più di un esortazione affinché ciascuno faccia il volere di Dio.

Per quanto riguarda il Terzo Segreto in se, il commentario ci chiede di credere che la visione di Suor Lucia di un Papa e molti altri membri della gerarchia che vengono uccisi da proiettili e frecce ai piedi di una grande croce di legno, dopo che hanno attraversato una città in rovina, si riferisce a nient’altro che a Papa Giovanni Paolo II che sfugge alla morte per mezzo delle mani dell’assassino a Piazza San Pietro. Anche la stampa secolare ebbe modo di irridere apertamente questa "interpretazione" del segreto

Alla fine della conferenza stampa, il mondo fu assicurato che il Messaggio di Fatima era un qualcosa di appartenente al passato, eccezion fatta per la preghiera e la penitenza. Il commentario di Bertone arrivò a tal punto da proporre quest’assurdità : " La decisione di Sua Santità Papa Giovanni Paolo II di rendere pubblico la terza parte del ‘Segreto’ di Fatimaporta a termine un periodo della storia macchiata dalla tragica brama umana per il potere ed il male…" Vostra Eminenza, Vi chiediamo con tutto la dovuta deferenza: Quale persona sana di mente potrebbe mai credere ad una tale affermazione riguardo allo stato del mondo odierno?

H. Il Cardinal Sodano Rende Omaggio a Gorbachev per Dimostrare il Nuovo Orientamento

Come per affermare ancora di più che la storia di Fatima viene adesso considerata un libro chiuso, il giorno dopo la conferenza stampa del 26 Giugno , il nuovo orientamento del Vaticano fu messo in gran risalto quando niente meno che Mikhail Gorbachev fu fatto accomodare come ospite speciale tra I Cardinali Sodano e Silvestrini ad una conferenza stampa per celebrare - tra tutte le cose possibili - l’Ostpolitik del Cardinale Casaroli.

Ancora una volta, la mentalità dell’Ostpolitik era al lavoro nel Vaticano: Mikhail Gorbachev è l’incarnazione vivente degli errori della Russia dai quali Nostra Signora di Fatima cercò di salvarci. Gorbachev ha recentemente ammesso di essere ancora un Leninista. Quest’ateo, questo propugnatore di un Nuovo Ordine Mondiale senza Dio, usa le sue fondazioni esentasse per promuovere l’eliminazione di quattro miliardi [4.000.000.000] di persone dalla popolazione mondiale attraverso l’aborto e la contraccezione. Quando era a capo del Partito Comunista Sovietico, Gorbachev difese pubblicamente il genociDio di un milione e mezzo di Afgani da parte dell’Armata Rossa, compresi innumerevoli bambini I cui arti e le cui teste venivano fatti saltare in aria da bombe fatte a guisa di giocattoli. Anche se Gorbachev presedette più tardi al ritiro dall’Afghanistan ( dove I russi avevano perso malamente), egli non ha mai ripudiato la sua precedente difesa dell’invasione. Ma questo difensore di genocidi, questo leader mondiale della cultura Satanica della morte, è stati ricevuto con onore e si è seduto tra due principi della Chiesa - Vostra Eminenza, questo accadde solamente un giorno dopo che il Cardinal Ratzinger ed il Mons. Bertone avevano tentato di "sgonfiare il culto di Fatima."

Lo stesso Cardinal Sodano che rende onore ai pari di Gorbachev e plaude all’eretico Hans Kung, è a capo del tentativo di distruggere Padre Nicholas Gruner, il "prete di Fatima." Potrebbero forse I fedeli aspettarsi una dimostrazione più chiara di così di questo nuovo orientamento?

I. La Segreteria di Stato Ha Diretto Gli Interventi Contro Padre Gruner

La mano della Segreteria di Stato del Vaticano è evidente in tutti gli interventi, illegittimi e senza precedenti,discussi in questa replica e perpetrati ai danni Padre Gruner. Vogliamo qui ricordare l’ammissione dello stesso Vescovo di Avellino che "segnali di preoccupazione" dalla Segreteria di Stato del Vaticano lo stavano costringendo ad agire contro Padre Gruner.

Per via dei cambiamenti post conciliari nella costituzione della Curia Romana, la Segreteria di Stato del Vaticano è diventata de facto il regnante degli affari della Chiesa. Dalla ristrutturazione della Curia Romana del 1967 ordinata da Paolo VI - ma fondamentalmente ideata e portata a compimento dal Cardinale Jean Villot - I capi dei vari dicasteri Romani sono stati tutti in grado di agire come dittatori. Prima del Concilio Vaticano II la Curia Romana era strutturata come una monarchia. Il Papa era il Prefetto del Sant’uffizio, mentre il Cardinale in carica degli affari quotidiani del Sant’Uffizio era il secondo in comando. Gli altri dicasteri erano di rango inferiore, e mentre avevano la loro propria autorità e giurisdizione, erano subordinati al Sant’Uffizio. Questa ordinamento era concepito era in funzione del mantenimento della divina costituzione della Chiesa: il Papa, il Vicario di Gesù Cristo in terra, era a capo della catena di comando.

Ma quando il Cardinale Villot concepì la ristrutturazione o perestroika della Curia Romana, il Sant’Uffizio fu rinominato e , cosa ancora più importante, perse la sua posizione suprema nella Curia. La Curia fu ristrutturata in tale maniera che venne dato al Cardinale Segretario di Stato potere su tutti gli altri dicasteri, incluso il precedente Sant’Uffizio, del quale il Papa non era più prefetto.

Secondo il precedente ordinamento, sotto il Papa ed il suo Sant’Uffizio, la Fede e la Morale erano I fattori preminenti che determinavano le politiche curiali. Nella soluzione post-conciliare, sotto il Cardinale Segretario di Stato ed il suo dicastero, la Linea Politica del Segretario di Stato è il fattore supremo che determina la formulazione della politica , riducendo il ruolo del Santo Padre alla funzione di prestanome e timbra documento a servizio della dittatura de facto del Segretario di Stato. Quella dittatura è stata esercitata nel caso di Padre Gruner. Le ricordiamo I seguenti fatti:

Già nel 1978, Padre Gruner ricevette una lettera da un Pro-Nunzio Apostolico, Arcivescovo Angelo Palmas, che lo accusava di essere un "vagus", ovvero un chierico vagabondo che non è incardinato da nessuna parte. L’accusa, ovviamente, era ridicola dal momento che Padre Gruner era stato incardinato in Avellino dal momento della sua ordinazione al diaconato, e quindi non era certo "vagus". Né egli era un fuggitivo, dal momento che aveva un permesso scritto per risiedere al di fuori della Diocesi di Avellino. LA questione avrebbe dovuto morire li - e sarebbe andata così se non fosse stato per il fatto che la Segreteria di Stato coinvolse se stessa attivamente e dietro le quinte nella persecuzione contro Padre Gruner.

Undici anni dopo il primo intervento di Mons. Palmas, egli invitò Padre Gruner a fargli visita alla nunziatura ad Ottawa, per lo scopo di discutere lostatus di Padre Gruner e le sue iniziative. Padre Gruner spiegò che il suo status era quello di un prete incardinato ad Avellino con il permesso scritto del suo ordinario di risiedere fuori della Diocesi. Le sue attività, come spiegò Padre Gruner, erano la celebrazione quotidiana della Messa, la recita del Divino Uffizio ed il promuovere il messaggio della Madonna di Fatima. Palmas rimase della sua idea, inamovibile: "Lei non è incardinato" egli disse, negando ogni prova presentatagli.

Sotto richiesta fatta alla Congregazione per il Clero, Padre Gruner venne a conoscenza da un funzionario della Congregazione che era stato Palmas stesso, e non la Congregazione, che aveva esercitato pressioni per fare in modo che a Padre Gruner venisse ordinato di tornare in Italia. Palmas , in quanto Nunzio, è un agente della Segreteria di Stato. Egli non avrebbe agito senza ordini del Segretario di Stato , Cardinal Agostino Casaroli. Il diretto intervento della Segreteria di Stato fu confermato dall’investigazione che fece Padre Paul Kramer, il quale fece varie domande a fonti fidate all’interno della burocrazia Vaticana e fu informato che l’Arcivescovo Palmas non aveva alcun interesse personale nel "caso" di Padre Gruner ma che stava semplicemente obbedendo agli ordini di Casaroli.

Dopo di ciò seguirono tutti gli interventi che abbiamo discusso, che sorsero durante il mandato del successore di Casaroli, Cardinal Sodano. Come fatto notare precedentemente, la Congregazione per il Clero, avendo ricevuto un urgente pressione da parte del Segretario di Stato, arrivò al punto da inviare un protocollo scritto, firmato dal Cardinale Innocenti e dall’Arcivescovo Agustoni, esortando il Vescovo Pierro ad emettere un ordine che richiamasse Padre Gruner ad Avellino, facendo attenzione nel frattempo a chiarire che tale provvedimento doveva apparire come proveniente dalla stretta iniziativa personale del Vescovo, senza alcun coinvolgimento della Congregazione.

La mano della Segreteria di Stato è vista in vari interventi dei nunzi contro Padre Gruner nelle conferenze dei Vescovi del 1994 e 1996. Questo tema è sviluppato approfonditamente negli appelli Canonici degli ultimi 7 anni. A questo riguardo, deve essere fatto notare che dal momento della ristrutturazione del Cardinal Villot ( la Perestroika ) della Burocrazia Vaticana, il Segretario di Stato a quest’oggi ha sicuramente poteri che vanno oltre quelli del Tribunale Supremo della Chiesa Cattolica - La Segnatura Apostolica.

E’ un dato di fatto che secondo le speciali norme che governano la Curia Romana, il Segretario di Stato ha il potere di intervenire segretamente e proibire alla Segnatura di esaminare un determinato caso.

Il più famoso esempio di questo potere è la soppressione del 1975 della Società di San Pio X, quando l’Arcivescovo Lefebvre fece appello alla Segnatura durante un Venerdì, sulla base di forti basi legali. Il seguente Lunedì fu annunciato alla stampa che la Segnatura non aveva accettato l’appello perché una "più alta autorità " aveva ordinato alla Segnatura di rigettare l’appello. Il Cardinale Sabatini identificò successivamente tale "più alta autorità" nel Cardinale Villot, allora Segretario di Stato, e non in Papa Paolo VI.

Vostra Eminenza in persona fece riferimento in una lettera a questa "più alta autorità" nell’Ottobre del 2000. Quando Padre Gruner le scrisse il 24 Ottobre 2000 per chiederle l’identità di questa "più alta autorità" siete rimasto in silenzio sino alla Vostra lettera del 16 Febbraio 2001. Energicamente, il 19 Febbraio 2001, un rappresentante di Padre Gruner cercò di prendere un appuntamento per Padre Gruner con il Cardinal Sodano, solo per ricevere una scontata risposta, preparata per tempo, da parte dell’assistente del Cardinale Sodano per cui "Padre Gruner deve obbedire. Deve andare alla Congregazione per il Clero." E’ evidente che il Cardinal Sodano è intimamente familiare con la Vostra lettera del 16 Febbraio che era stata inviata a Padre Gruner solo 3 giorni prima, infatti ne è il promotore.

Così, è altrettanto evidente che la "più alta autorità" a cui si riferisce Vostra Eminenza nell’Ottobre 2000 è la stessa "più alta autorità" che aveva manipolato la Segnatura nel caso di Lefebvre: ovvero , il Segretario di Stato del Vaticano.

In un altro incredibile parallelismo con quell’ingiusto trattamento subito dall’Arcivescovo Lefebvre, un presunto decreto della Segnatura, datato 29 Settembre 2000 ( di cui ho ricevuto una copia via fax solo il 6 Aprile 2001) rigetta la petizione per la restitutio , legalmente inattaccabile, senza alcuna discussione o motivazione , facendo riferimento ad una "norma" segreta che governa la Segnatura Apostolica.

Apparentemente, tuttavia, un ‘altra norma segreta , la stessa citata dal Cardinale Sabattani per giustificare l’immediato rifiuto, senza motivazioni, da parte della Segnatura del giusto appello di Lefebvre, sotto gli ordini del Segretario di Stato, è la vera ed unica norma che opera nel caso di Padre Gruner.

J. Seguendo il Cardinal Sodano, Vostra Eminenza Predica una "Nuova" Fatima Rivista per il Nuovo Orientamento

Nella lettera del 16 Febbraio , sotto il titolo "Autentico Apostolato Mariano," Vostra Eminenza nega che le misure senza precedenti prese contro Padre Gruner fossero tese a ridurre al silenzio il Messaggio di Fatima". Ma nella vostra stessa spiegazione di ciò che voi affermate costituire un "autentico Apostolato Mariano", rivelate ancora più chiaramente che la tradizionale interpretazione del Messaggio di Fatima non è più accettata o tollerata dai propugnatori del nuovo orientamento.

Vostra Eminenza dice che la "Beata Madre apparve ai tre piccoli visionari nella Cova da Iria all’inizio del secolo, e descrisse un programma per la Nuova Evangelizzazione che coinvolge l’intera Chiesa , cosa che è ancora più urgente col sorgere del terzo millennio." No Vostra Eminenza, dobbiamo rispettosamente ma fermamente dissentire: la Madonna non è venuta per annunciare la "Nuova Evangelizzazione", uno slogano che descrive una campagna inefficace per stimolare la fede morente di coloro che sono già Cristiani. Né nostra Signora è venuta per annunciare alcuno degli altri oscuri slogan che hanno travolto la Chiesa negli ultimi quarant’anni: "dialogo ecumenico" , "dialogo interreligioso", "Solidarietà", "La Civiltà dell’amore", e così via. Ella è venuta , Vostra Eminenza, per annunciare la VecchiaEvangelizzazione, l’eterno Vangelo di Gesù Cristo, Il quale era ieri, è oggi e sempre sarò lo stesso Cristo che avvertì il mondo che "Colui che crede ed è battezzato sarà salvato; chi crede non sarà condannato".

La Madonna di Fatima non ha pronunciato alcuno slogan ma solo le semplici verità Cattoliche: che molte anime stanno bruciando all’inferno per mancanza di Fede Cattolica; che per salvare le anime Dio ha ordinato che sia stabilito nel mondo - non solo tra coloro che sono già Cattolici - la devozione al Suo Cuore Immacolato; che il Suo Cuore Immacolato devetrionfare attraverso la Consacrazione della Russia a quel Cuore; Che solo con questi mezzi ci può essere pace ai nostri tempi. E Nostra Signora di Fatima ci ha anche avvertito sulle conseguenze per il fallimenti ad esaudire le Sue richieste: guerre e persecuzioni della Chiesa, il martirio dei giusti, la sofferenza del Santo Padre, la sofferenza del mondo intero - tutto ciò sta avvenendo in questo preciso istante della storia - e poi, se continueremo ad ignorare le Sue richieste, la Madonna ci ha detto che "intere nazioni verranno annientate."

Vostra Eminenza, dove si possono trovare questi elementi nella vostra lettura del Messaggio di Fatima? Dove è il Cielo e dov’è l’inferno, dal momento che lei parla solo vagamente di "Realtà definitive" - termine che sarebbe accettabile da un massone? Dov’è il trionfodel Suo Cuore Immacolato? Dove sono laconsacrazione e la conversione della Russia? Dove sono gli avvertimenti di Nostra Signora? Dov’e’ in definitiva l’intero Messaggio di Fatima?

Contrariamente all’evidenza di ciò che sta avvenendo oggi in Russia, Voi Insistete che Padre Gruner e chiunque debba credere che la cerimonia del 1984 al Vaticano fu una valida consacrazione della Russia, e pretendete che il commentario di Ratzinger e di Bertone "Chiusa ogni ulteriore discussione al riguardo, definitivamente". MA noi sappiamo che il Cardinal Ratzinger stesso ha affermato che il commentario in se non obbliga nessuno, non essendo un atto del Magistero. In ogni modo, la Russia non mostra alcun segno della conversione promessa da Nostra Signora di Fatima ma sta piuttosto sprofondando in una corruzione morale e spirituale sempre più profonda, come il resto del mondo. Non ci può essere discussione su un fatto. Non può essere ordinato ai fedeli di credere a qualcosa che è chiaramente contraria alla realtà, da nessuna autorità esistente. Qui dobbiamo dire, con tutto il candore possibile, che Vostra Eminenza dimostra la stessa determinazione dei Vostri collaboratori del Vaticano a chiudere il libro su Fatima per sempre , o almeno a cambiarlo in qualcos’altro, come la "Nuova Evangelizzazione". Ma il libro non può essere chiuso con facilità ed il Messaggio non può essere cambiato, perché proviene da Dio stesso, per mezzo della Sua Beata madre.

Vostra Eminenza asserisce che la "riduzione della ricca dottrina ed il contenuto catechetico [del Messaggio di Fatima] a qualche aspetto particolare spesso prende una piega polemica o diventa addirittura impossibile a credersi, perlomeno genera confusione tra I fedeli, risultando in un indebolimento dell’autentico messaggio in se." Questo è un errore evidente: Se l’apostolato di Padre Gruner ha enfatizzato quegli aspetti del Messaggio di Fatima che sono stati negati e soppressi per il bene del nuovo orientamento, egli solo sta presentando il Messaggio nella sua integrità, non "riscrivendolo" in alcun modo. Né Padre Gruner proclama - come pretende Vostra Eminenza - che il suo apostolato sia "l’unica espressione autentica" del Messaggio di Fatima. Questo è un altra pseudo accusa. Padre Gruner non ha mai affermato niente più del fatto che il suo apostolato presenta il Messaggio di Fatima in tutti I suoi aspetti, anche se gli altri apostolati compiono un buon lavoro nel promuovere certi elementi del messaggio.

Vostra Eminenza, vi chiediamo di considerare le Vostre accuse dalla prospettiva delle numerose persone che condividono le legittime opinioni di Padre Gruner. Siamo convinti che siate Voi ed I Vostri collaboratori ad aver erroneamente enfatizzato alcune parti del Messaggio di Fatima escludendo del tutto il suo contenuto profetico per I nostri tempi. In coscienza noi crediamo che diversi membri dell’apparato del Vaticano, inclusa Vostra Eminenza, che sono stati coinvolti in polemiche e false interpretazioni,che stiano arrecando "confusione tra I fedeli, risultando in un indebolimento dell’autentico messaggio in se"

  • Non abbiamo forse letto il commentario del Cardinal Ratzinger, che mina alle fondamenta l’intera credibilità del Messaggio suggerendo che la visione del Terzo Segreto è fatta di "immagini che Lucia avrebbe potuto vedere in libri devozionali e che trae la propria ispirazione da intuizioni di fede a meditate a lungo”?
  • Non ha il Cardinal Ratzinger lanciato un pugnale al vero Cuore del Messaggio riportando come sua sola "Autorità" su Fatima il neo-modernista, progressista Gesuita, Edouard Dhanis, che è famigerato per il suo costante ed alquanto disonesto tentativo di attribuire l’intero contenuto profetico del Messaggio alle pie immaginazioni di Suor Lucia? Dhanis rifiuta addirittura di esaminare gli archivi di Fatima sotto pressione dei suoi compagni Gesuiti. Egli preferisce dare un giudizio senza aver prima esaminato le prove!
  • Non ha la stessa stampa secolare riconosciuto che il Cardinal Ratzinger ed il Mons. Bertone avevano tentato di "sgonfiare gentilmente il culto di Fatima"?
  • Non ha Vostra Eminenza cercato di ricacciare il Messaggio di Fatima a niente più che un annuncio della "Nuova Evangelizzazione" . al cui riguardo Nostra Signora non ha detto neanche una parola?
  • Appare ovvio ai nostri occhi, Vostra Eminenza, che Padre Gruner è accusato ingiustamente di quello che stanno precisamente compiendo I suoi accusatori. Accusare l’altro della propria stessa colpa è una tecnica polemica assai antica. Ma nessuna polemica può riscrivere il Messaggio di Fatima o farci credere che I nostri sensi non ci dicano la verità. Né Vostra Eminenza può cambiare la realtà con una "punizione" che potrebbe imporre a Padre Gruner.

    V.
    I Fedeli Non possono Essere Ingannati
    Né La Verità Può Essere Sepolta

    Le assicuriamo , Vostra Eminenza, che Padre Gruner è ben lungi dall’essere solo nel rigettare lo spaventoso trattamento che è stato rivolto a Nostra Signora di Fatima ed al Suo messaggio Celeste. Padre Gruner non è il solo che è rimasto oltraggiato dalla vista di Mikhail Gorbachev seduto accanto a due principi della Chiesa solamente un giorno dopo il tentativo di consegnare Fatima al passato. Se I fedeli, per citare una vostra frase, "sono stato volti… contro le legitti
    me autorità della Chiesa" riguardo al problema di Fatima, non è forse perché ciò che ci viene chiesto di credere da certi prelati del Vaticano semplicemente non corrisponde alla realtà?

    Vostra Eminenza, possiamo vedere da soli che la Russia non è stata certamente consacrata al Cuore Immacolato di Maria 17 anni fa, quando in quella nazione avvengono più di 3.5 milioni di aborti ogni anno, la popolazione Russa declina ad un ritmo senza precedenti, alla Chiesa cattolica viene impedito di fare proselitismo tra il popolo Russo, e la società Russa è in uno stato di disintegrazione morale, spirituale e materiale addirittura peggiore di prima della fantomatica "caduta del comunismo" nel 1991.

    Vostra Eminenza, non importa cosa dica il Cardinal Ratzinger, possiamo vedere da soli che quando Nostra Signora ha detto che alla fine Il Suo Cuore Immacolatotrionferò, la Russia sarà consacrata, la Russia saràconvertita, e che un periodo di pace sarà dato al mondo, Ella non stava certo riferendosi ad avvenimenti di 2.000 anni fa.

    Vostra Eminenza, possiamo vedere da soli (contrariamente a ciò che dice il Cardinal Ratzinger) che non abbiamo mai avuto un Cuore Immacolato come quello della Madre di Dio, non importa quando perfettamente noi ci si confaccia al Suo volere, perché solo Maria - tra tutte le creature umane - fu concepita senza peccato originale, non commise mai neanche il più piccolo dei peccati personali, ed occuperà il più alto posto nel Cielo tra tutte le creature per tutta l’eternità.

    Vostra Eminenza, possiamo vedere da soli che quando il Cardinal Ratzinger osò diminuire il Cuore Immacolato al livello del cuore di ciascuno di noi, in potenza, egli stava giocando con la blasfemia.

    Vostra Eminenza, possiamo vedere da soli che la visione di un Papa non identificato e di membri della gerarchia colpiti a morte da un esercito (in quel che sembra un esecuzione pubblica) non abbia alcuna relazione con il fatto che l’attuale Papa non sia stato colpito a morte da un singolo assassino.

    Vostra Eminenza, possiamo vedere da soli che lebuone notizie della sopravvivenza del Papa non potevano certo essere il culmine del Segreto che il Vaticano ha nascosto per quarant’anni, compresi 19 anni dopo il fallito tentativo di omiciDio.

    Ed infine, Vostra Eminenza, possiamo vedere da soli che la risposta alla crisi della Chiesa e del mondo non è nella "Nuova Evangelizzazione" o nella "civiltà dell’amore" , ma nella conversione mondiale all’unica vera religione e alla devozione in tutto il mondo al Cuore Immacolato di Maria, come annunciato nell’autentico Messaggio di Fatima.

    Quindi, Vostra Eminenza, Padre Gruner ed il suo apostolato stanno solo dando voce a quello che milioni di Cattolici credono tuttora, perché i semplici fedeli che Voi denigrate come "scarsamente informati" possono capire la loro stessa fede e le semplici parole della Madonna di Fatima. Padre Gruner è fatto oggetto di persecuzioni, quindi, solo e semplicemente perché dice al mondo ciò che milioni di fedeli stanno dicendosi l’un l’altro. Ridurlo al silenzio non farà zittire tutte quelle voci.

    Non importa cosa facciate a Padre Gruner - ma a maggior ragione, proprio a causa di questo - I fedeli continueranno a credere che ciò che le prove e la loro stessa ragione gli dicono è probabilmente vero. E anche se fossero in torto in quel che credono, non hanno forse il diritto di credere in coscienza finché una prova contraria non venga presentata correttamente? Può Vostra Eminenza non rispettare questo diritto, anche se lo fa con coloro che abusano la loro libertà così disgraziatamente in tutta la Chiesa?

    VI.
    UNA PREGHIERA
    PER LA GIUSTIZIA E LA CARITA’

    La lettera di Vostra eminenza del 16 Febbraio parla dello spirito del Giubileo ed invoca il nome di Nostro Signore e della Sua Beata Madre, ma il resto di quel che dice tale lettera è in linea con tali pii ed ammirevoli sentimenti? Non saranno viste come vuote cortesie per mascherare un disgraziato tentativo di rovinare un fedele sacerdote che non ha fatto niente di male?

    E ora che abbiamo portato avanti in grande dettaglio I palesi errori e le incongruenze contenute nella lettera del 16 Febbraio, dobbiamo chiedere: Può Vostra Eminenza continuare, in buona coscienza, ad impiegare tale lettera come valida fonte di prove per la minaccia , senza precedenti, di scomunica o sconsacrazione di un casto e fedele sacerdote? Può Vostra Eminenza pensare che I fedeli accetterannoqualsiasi punizione a Padre Gruner per ragione così tanto sospette, così chiaramente manipolate?

    Anche se sarebbe il primo a dire di esser l’unico sacerdote tra tanti, Padre Gruner in realtà combatte per la causa di così tanti fedeli Cattolici che si trovano offesi e feriti da una crisi pari a nessun altra nella storia della Chiesa e del mondo. Non solo Padre Gruner , ma le persone che si trovano in profondo accordo con lui ,meritano il loro posto nella Chiesa.

    Ma il caso di Padre Gruner è molto più importante della semplice e giusta libertà all’interno della Chiesa di esprimere le legittime opinioni su Fatima, anche se questa sarebbe una ragione sufficiente per cessare la persecuzione contro Padre Gruner . Perché se Padre Gruner e coloro che concordano con lui sono nel giusto in ciò che dicono, allora quello che è in gioco in questa controversia non è altro che la salvezza di milioni di anime. Nostra Signora di Fatima ha promesso che se le Sue richieste saranno esaudite, molte anime verranno salvate. A questo segue necessariamente che se le Sue richieste non verranno esaudite molte anime saranno perse per tutta l’eternità nei fuochi dell’inferno. Per un momento , che deve essere stato terrificante agli occhi di un essere umano, Nostra Signora ha permesso ai tre bambini di guardare le tante anime che bruciavano nel fuoco eterno. Ella fece così solo per dimostrare l’assoluta urgenza delle Sue richieste.

    Pertanto, concludiamo questa replica con una preghiera per la giustizia e la carità e la vera preoccupazione per la "salus animarum". La nostra preghiera sarà inviata al Santo Padre in persona, che riceverà copia di questa replica. E’ evidente che mentre Vostra Eminenza esprime certi pii sentimenti nella lettera del 16 Febbraio, le sue azioni mostrano invece un’ostilità verso Padre Gruner ed una determinazione a raggiungere un risultato preordinato (avete già pronunciato la sentenza) senza riguardo alcuno verso i requisiti di legge e verità. Questo è il motivo per cui, il 20 Dicembre 2000, Padre Gruner è stato costretto dalle Vostre azioni a depositare una querela canonica contro Vostra Eminenza per abuso di potere, come previsto dal Can. 1405.

    Se Vostra Eminenza continua ad asserire di possedere un mandato personale da parte del Papa ( l’esistenza del quale non è dimostrata) , vogliamo sperare che in vista della risoluzione del conflitto, vogliate ricusare (ritirare) Voi stesso da qualsiasi partecipazione in questa controversia. La Legge della Chiesa (cfr. Can. 1438, §1) e la legge naturale in se Vi impediscono do giudicare in un caso per il quale nutrite un’evidente e marcata ostilità per la parte che avete dinanzi - un’ostilità dimostrata oltre ogni dubbio dalla Vostra singolare e totalmente ingiustificata minaccia di scomunica contro Padre Gruner, unico tra 250.000 preti ai quali Vostra Eminenza si suppone stia esercitando la sua "vigilanza pastorale" .

    Noi chiediamo a Vostra Eminenza di considerare l’evidente indulgenza che manifesta verso I tanti chierici che tradiscono l’eredità di Cristo , e di compararla con il Vostro trattamento dato a Padre Gruner, che senza dubbio agisce per l’amore della Chiesa, si concordi o meno con lui. Il Segretario dell’Arcivescovo della Congregazione per il Clero è stato abbastanza onesto nell’ammettere tutto ciò, quando ha incontrato Padre Gruner e lo ha abbracciato a Febbraio di quest’anno. Di conseguenza, Padre Gruner chiederà che il Santo Padre Vi rimuova da questa faccenda, se non sarete Voi stesso a farvi da parte, perché le vostre inclinazioni e la vostra ostilità sono manifesti.

    Coloro che cercano la distruzione di Padre Gruner possono anche riuscirvi per mezzo dei "provvedimenti definitivi" che Vostra Eminenza sta ora minacciando. Se Dio permette una cosa del genere, allora sia fatta la volontà di Dio. SI assicuri tuttavia che se dovesse esser provato necessario, qualcun altro prenderà il posto di Padre Gruner. Il suo esempio servirà solo ad rafforzare I nostri sforzi per la verità Nessuna punizione impostagli fermerà le domande o la ricerca delle risposte, né farà cessare la promozione dell’autentico Messaggio della Madonna di Fatima.

    E anche se I detrattori di Padre Gruner fossero finalmente in grado di vederlo dichiarato "scomunicato" o privato del suo status sacerdotale, la loro vittoria sarebbe solo apparente. Perché tali punizioni sarebbero viste come un oltraggio dai tanti fedeli che capiscono fin troppo bene la disparità di giustizia nella Chiesa odierna, e ne hanno avuto abbastanza. E, come abbiamo detto in precedenza, la legge della Chiesa in se dichiara nullo qualsiasi punizione, assai più leggera della scomunica o della sconsacrazione, di una persona che non sia moralmente incolpabile di un effettivo reato. Parimenti, le minacce di punizioni in tali casi sono anch’esse nulle e non hanno effetto. (can. 1318, 1321) Né crediamo che Dio Stesso riconoscerebbe tali punizioni contro un sacerdote che dice la verità con tutte le sue forze in tempi di crisi ecclesiastica senza precedenti. Padre Gruner non sarebbe il primo a soffrire di tali ingiustizie nella lunga storia della Chiesa. Anche un grande santo come Attanasio ebbe a soffrire per l’indegnità di essere "scomunicato" dal Concilio di Milano - un giudizio che oggi getta onta sul Concilio ed offusca la memoria del Papa che approvò la scomunica.

    Alla fine della lettera, Vostra Eminenza, voi dite "Io affiderò quest’intenzione al Cuore Immacolato di Maria." Vogliamo sperare e pregare che Vostra Eminenza farà esattamente ciò che ha detto. Perché se lo fa, siamo convinti che non tarderà a trovare nei grandi spazi di quel Cuore Immacolato la giustizia e la carità verso Padre Gruner. Ed una volta che avrete trovato giustizia e carità verso di lui, siamo altrettanto convinti che ciò che ora sta pensando di fare sparirà dal Vostro stesso cuore, per essere rimpiazzato con quella sollecitudine verso I propri sottoposti che la Chiesa consiglia a tutti I prelati :

    I Vescovi e tutti gli ordinari devono essere pastori, non persecutori. Essi devono governare I proprio subordinati ma non dominarli. Devono amare i propri subordinati come fratelli e figli…50

    Se vi avvicinate a Padre Gruner come fratello; se cesserete di tentare di dominarlo e distruggerlo; se agirete come un pastore e non come un persecutore, allora questa lunga faccende si concluderà correttamente dove ebbe inizio: con un fedele sacerdote ed il suo apostolato Mariano, esercitanti la giusta libertà dei figli e figlie della Santa Chiesa Cattolica. Possano Cristo e la Sua Beata Madre fare in modo che questo accada.

    Rispettosamente Vostro in Cristo Re e Maria Immacolata Nostra Regina,

    Father Paul Kramer   Christopher A. Ferrara   Robert Fioretti

    Mrs. Mary Sedore    Mrs. Coralie Graham 


    TAVOLA DEI CONTENUTI


    I. OSSERVAZIONI PRELIMIBARI 
    1. La vostra Lettera Contiene Molti Errori Fondamentali

    2. La Minaccia di Una Sanzione Definitiva E' Contraria al Diritto Canonico

    3. Il Vero Controllo Sul Clero Sta Venendo Meno

    4. La Vera "cura Pastorale" non viene Attuata

    5. Il Contesto Della Vostra Minaccia “Pastorale”

    6. Sommario dei fatti

    7. La Giustizia Naturale ed il Diritto della Chiesa Precludono Qualsiasi Punizione Contro Padre Gruner

    8. La Vostra affermazione Di Godere di Espressa Autorità Papale Richiede Una Domanda

    9. Un udienza papale è necessaria per Riconoscere la Vostra presunta autorità

    10. La Congregazione non ha alcuna Giurisdizione in materia

    11. Voi non avete proposto alcun incontro - Padre Gruner si

    12. La vostra affermazione di "Pazienza e Moderazione" è contraddetta dai Fatti

    II. LA "SITUAZIONE CANONICA" DI PADRE GRUNER É; PERFETTAMENTA AMMESSA DAL DIRITTO CANONICO.

    1. L’originale accusa di "disobbedienza" è stata abbandonata

    2. a presunta "condizione irregolare" è un invenzione creata per il caso di Padre Gruner

    La falsa accusa di " Attività Acefala"

    La Spuria Citazione del Concilio Vaticano II

    Una legge che viene applicata solamente a Padre Gruner


    1. Una Cronologia fuorviante e Menzognera che omette tutti i fatti più importanti

    2. L’Incardinazione di Padre Gruner a Hyderabad Viene Contestata Illegittimamente

    3. La Presunta "competenza" della Congregazione per interferire nell’incardinazione di Padre Gruner

    4. Il Contrasto con le autorità non può eliminare la Verità

    III. VENGONO AGGIUNTE NUOVE ACCUSE SENZA UN REGOLARE PROCESSO

    A. Non c’e’ stato alcun "uso improprio di documenti" delle autorità della Chiesa

    1. La nota di congratulazioni da parte del segretario del Papa

    2. Le due Benedizioni Papali

    3. Il certificato di buona reputazione

    B. Il ricorso ai tribunali civili contro ecclesiastici è pienamente ammesso dal Diritto della Chiesa
    1. La Causa Contro il Soul Magazine

    2. Il Libello contro Mons. McCormack

    3. Un errore madornale che è tipico della lettera del 16 Febbraio

    C. PADRE GRUNER NON HA "VOLTO I FEDELL CONTRO LE lEGITTIME AUTORITÀ DELLA CHIESA"

    1. Le Citazioni dalla rivista The Fatima Crusader non contengono niente di contrario alla fede, alla morale o al diritto della Chiesa

    2. Le "campagne" e le "Petizioni" dell’apostolato sono un esercizio del diritto divino dei fedeli

    3. Le Opinioni di Frere Francois non possono essere una base per le sanzioni canoniche contro Padre Gruner

    4. Padre Gruner non può essere punito per aver difeso I suoi "punti di vista"
    IV. Padre Gruner Viene Perseguitato Perché Pone Un Ostacolo al "Nuovo Orientamento" Della Chiesa
    1. L’Emergere dell’ Ostpolitik

    2. L’Ostpolitik è in contrasto con il Messaggio di Fatima

    3. Le "Riforme" post Conciliari ed il nuovo orientamento

    4. Solo l’aderenza alla Tradizione Viene Punita Vigorosamente

    5. L’importante Esempio di un Sacerdote di Sessa Aurunca

    6. Il Nuovo Orientamento si Scontra con il Messaggio di Fatima

    7. Una Nuova Versione di Fatima Viene Introdotta ai Fedeli Con l’Inganno

    8. Il Cardinal Sodano Rende Omaggio a Gorbachev per Dimostrare il Nuovo Orientamento

    9. La Segreteria di Stato Ha Diretto Gli Interventi Contro Padre Gruner

    10. Seguendo il Cardinal Sodano, Vostra Eminenza Predica una "Nuova"Fatima Rivista per il Nuovo Orientamento

    V. I Fedeli Non possono Essere Ingannati Né La Verità Può Essere Sepolta

    VI. Una Preghiera per la Giustizia e la Carità