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Pubblicato da Il comitato per la difera del sacerdozio

Salvate Questo Prete -
e la Vostra Chiesa


Il caso di padre Nicholas Gruner suscita dei problemi vecchi come la Chiesa stessa. Al centro della controversia c’è il modo in cui la Chiesa concilia -o non concilia - le sue differenze interne riguardanti questioni di fede, di dottrina e di devozione.

Padre Nicholas Gruner.
"Il Sacerdote di Fatima"

In quasi duemila anni d’esistenza, la Chiesa cattolica ha attraversato una lunga serie di sviluppi. Alcuni, come la formulazione del Credo di Nicene, furono accompagnati da intensi dibattiti dottrinali. Quei conflitti, e, da allora molti altri, sono stati risolti da solenni dichiarazioni definitive emanate dal Papa o dai Consigli della Chiesa. Altre questioni, invece, devono ancora ricevere una soluzione definitiva da parte del magistero della Chiesa. Tradizionalmente, la Chiesa ha permesso il dibattito libero in campi che non hanno a che fare con dottrine convenute, seguente al motto di Sant’Agostino: Nelle cose essenziali, unità. Nelle cose non essenziali, libertà. In ogni cosa, carità.”

Tolleranza Crescente?

Dopo il Consiglio Vaticano Secondo nel 1965, questa tradizione di tolleranza cominciò ad essere estesa anche a quelli che contraddicevano apertamente gli insegnamenti fondamentali della Chiesa da allora Dal Vaticano II , solo un teologo ( un preta da Sri Lanka) è stato scomunicato per le sue idee eretiche, e perfino lui, poco tempo dopo, si è riconcilito, a modo proprio, con la Chiesa. Un esempio più recente dell’estrema tolleranza da parte della Chiesa, furono le lodi che il Segretario di Stato del Vaticano, Angelo Sodano, riversò sul teologo dissidente Hans Kung, durante un discorso fatto al principio di quest’anno. Kung ha pubblicamente messo in dubbio, o negato, molte cose, dalla divinità di Cristo, all’istituzione divina della Chiesa cattolica, ed ha accusato Papa Giovanni Paolo II di “dispotismo”. Tuttavia, il cardinal Sodano, al secondo posto tra gli alti funzionari vaticanensi per importanza di rango, ha dichiarato che Kung ha scritto “passaggi bellissimi sui misteri cristiani.”

Uno si aspetterebbe che una Chiesa che dimostra una così grande tolleranza per cose che riguardo a il legittimo -ed illegittimo- dibattito teologico, non abbia problemi nell’accoglimento d'un prete ortodosso, dalle idee completamente tradizionali. Per questa ragione, la campagna mirante a costringere padre Gruner al silenzio è un allontanamento più che mai sorprendente dalla tolleranza che sembra prevalere nell’ambito della Chiesa post-conciliare.

Oppure Repressione?

Padre Gruner non è nè un riformatore radicale nè un proponente di eresie. Egli non predica nessuna cosa che non sia già stata espressa dal Papa stesso- e molte delle sue idee sono state espresse proprio dall’attuale Pontefice. Malgrado ciò, egli è in questo momento in estremo pericolo di venire sospeso dal Vaticano. Uno può certamente accantonare la scusa ufficiale di “ disobbedienza amministrativa”, dato come ragione per questa sospensione. Differenti punti in questo articolo mostrano chiaramente che la ragione vera per la sospensione non è ciò che padre Gruner ha fatto, ma quello che dice. Questo è anche stato ammesso da uno degli arcivescovi del tribunale che sta minacciando la sospensione.

La questione fondamentale è dunque questa: che cosa ha detto padre Gruner che possa giustificare una punizione così tremenda? Egli ha semplicemente affermato che le apparizioni della Santissima Vergine di Fatima erano una autentica testimonianza dal Cielo, per comunicare messaggi e richieste che la Chiesa deve ascoltare attentamente ed ubbidire. Non c’è assolutamente niente di eretico in tutto questo. Il Vaticano ha ufficialmente proclamato che le apparizioni di Fatima sono “degne di fede”, e l’attuale Papa ha dichiarato inoltre che il Messaggio di Fatima impone un obbligo alla Chiesa e a tutta l’umanità.

Ufficiali Scontentuti

Perchè dunque il Vaticano vuole sospendere un prete che è d’accordo con il Santo Padre? Una punizione così severa è risparmiata perfino a preti convitti di reati mostruosi come quello di aver molestato bambini. Ma il Vaticano sembra più che mai ansioso di imporla ad un prete il cui carattere morale è stato, e continua ad essere, ineccepibile e le cui convinzioni cattoliche sono completamente ortodosse. É ovvio che ciò che padre Gruner predica non può in nessun modo offendere il Papa, conosciutissimo per essere un credente di Fatima. Ma è ugualmente ovvio che numerosi alti funzionari della burocrazia del Vaticano, che non sono d’accordo con il Papa, sono molto seccati. Questi sono coloro che si muo vono per costringere padre Gruner al silenzio, per mezzo di un processo nel quale il Papa preferisce non interferire.

Dobbiamo consentire alla burocrazia vaticana di farla franca ? Per i cattolici che non credono in Fatima, la sorte di padre Gruner può sembrare una cosa di poca importanza. Tuttavia, un crescente numero di cattolici allarmati- sia laici che del clero- stanno ora rispondendo a questa domanda con un enfatico NO, perchè si rendono conto che c’è molto di più in gioco che il caso particolare di padre Gruner. Per quanto riguarda Fatima, ogni cattolico ha il diritto di seguire i dettami della propria coscienza. E, qualunque sia la loro scelta, sia i credenti che i non-credenti hanno il diritto ad avere l’altrui rispetto delle loro convinzioni. Dare la punizione a qualcuno per aver dichiarato e promosso la sua fede nel Messaggio di Fatima, è fondamentalmente sbagliato, come lo sarebbe il punire quelli che non credono. Inoltre, questo è anche contrario al Codice di Diritto Canonico, che protegge esplicitamente il diritto dei preti a comunicare a pastori e fedeli i loro punti di vista.

Fiducia Violata

Vista in questo contesto, la campagna del Vaticano contro padre Gruner, non costituisce solo un semplice abuso di potere nei riguardi di un singolo prete seccante, ma molto di più. Con le sue azioni, la Segnatura Apostolica viola, in un modo che minaccia i diritti di tutti i preti cattolici, la fiducia sacra riposta in essa. La Segnatura è la loro ultima risorsa come tribunale, la garante finale dei loro diritti fondamentali. Ma, invece di salvaguardare quei diritti, la Segnatura prende parte attivamente in quegli stessi abusi di potere che è moralmente obbligata a prevenire.

A chi può dunque rivolgersi padre Gruner - o qualsiasi altro prete- quando lo stesso tribunale che dovrebbe proteggerlo, lo sta invece perseguitando? Si deve essere molto ingenui per credere che padre Gruner possa essereil solo ad essere perseguitato in questo modo. La stessa sorte attende certamente qualsiasi altro prete che osi esprimere punti di vista - anche se teologicamente validi- che incontrino lo sfavore di certe autorità del Vaticano.

I cattolici di tutto il mondo hanno buone ragioni di essere allarmati alla vista di quello che equivale a una repressione politica all’interno del clero. In questo momento, sono estremamente necessari un dialogo aperto e sincero, una tolleranza caritatevole, e una migliore atmosfera di fiducia e di rispetto. La burocrazia del Vaticano offre un doppio standard che crea divisione: tolleranza estrema per alcuni e dura punizione per altri.

Nello stesso momento in cui ammoniscono i governi civili di tutto il mondo al rispetto dei diritti umani, gli alti funzionari del Vaticano negano apertamente quegli stessi diritti ad un prete, perchè essi considerano le sue idee “politicamente sbagliate”. I fedeli, turbati in questo momento critico da una lunga successione di scandali nel clero, e profondamente divisi riguardo a vari punti dottrinali e sociali, hanno diritto ad una guida più illuminata. Essi sono serviti malamente da una burocrazia le cui azioni erratiche, contradditorie ed illegali, invece di risolverli, stanno aggravando i problemi esistenti.

Una sola persona, e solo quella, può evitare ora l’ ulteriore deterioramento di questa situazione: il Santo Padre. Solo lui può vagliare l’operato della Segnatura e annullare le sue decisioni. Fino ad ora, nove arcivescovi, diciassette vescovi, oltre 1.500 preti e religiosi, e più di 15.000 laici hanno firmato personalmente un appello al Papa in favore di Padre Gruner. Molti altri dovrebbero unirsi a loro, levando un coro di protesta che il Santo Padre non potrà ignorare. Per sapere come aggiungere il proprio nome a questo appello urgente, riferirsi alla sezione centrale di questo articolo.

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Il Messaggero di Maria


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