Suor Lucia Tradita
di Christopher A. Ferrara
Nel quinto secolo San Girolamo si imbattè in un grossolano libello scritto da un giovane oscuro e incolto chiamato Helvidius,
che negava l'eterna verginità della Beata Vergine Maria. Benché San
Girolamo avesse infine risposto a Helvidius demolendo le sue ragioni inconsistenti,
il grande Santo aveva avuto un'esitazione iniziale, "per timore che rispondendo
avrei ammesso che egli rappresentava un pericolo che esigeva una confutazione".
Lo
stesso genere di problema sorge in relazione a due grossolani pamphlet pubblicati
nel 1992-1993 da un certo Carlos Evaristo, un oscuro giovane portoghese che afferma
di aver intervistato Suor Lucia nel suo convento di clausura in due diverse occasioni.
Secondo Evaristo, durante queste due "interviste" Suor Lucia avrebbe
sostanzialmente ritrattato tutto ciò che aveva affermato sul Messaggio
di Fatima durante i precedenti 75 anni.
Per
quasi cinque anni i pamphlet furono giustamente ignorati sia dalla stampa cattolica
che da quella secolare, poiché vennero immediatamente denunciati come
fandonie dai massimi esperti su Fatima, compreso il celebre "fatimista" francese
Frère François de Marie des Anges. Nel 1998, comunque, i pamphlet
fecero di nuovo la loro apparizione e furono oggetto di una notevole propaganda.
Questo
sviluppo ci ha indotti a commissionare il seguente articolo sul famigerato pamphlet
di Evaristo. Benché, come San Girolamo, ci preoccupassimo che rispondendo
a Evaristo "avremmo ammesso che egli rappresentava un pericolo che esigeva
una confutazione", la recente pubblicità al suo pamphlet richiede
che ci occupiamo delle clamorose contraddizioni del Messaggio di Fatima che Evaristo
ha presentato come parole di Suor Lucia.
Suor
Lucia ha ritrattato tutte le sue precedenti affermazioni sulla consacrazione
e la conversione della Russia e sul Terzo Segreto di Fatima? Oppure Evaristo è il
latore di un "nuovo" Messaggio di Fatima, opportunamente corretto per
soddisfare le richieste di "ecumania" e rispondere al Nuovo Ordine
Mondiale intorno a noi? Leggete le prove e le ragioni addotte da Ferrara e decidete
voi stessi.
Introduzione
Questo
articolo presenta una discussione e un'analisi dettagliate di due presunte "interviste" a
Suor Lucia de Jesus (conosciuta dai Cattolici come Suor Lucia), l'ultima veggente
sopravvissuta delle apparizioni di Nostra Signora di Fatima, che attualmente
vive come monaca di clausura nel convento Carmelitano di Coimbra, Portogallo.
Le presunte interviste, secondo quanto si asserisce, furono condotte presso il
convento l'11 ottobre 1992 e l'11 ottobre 1993 da un certo Carlos Evaristo, che
si definisce "giornalista, storico e interprete".
Evaristo
ha pubblicato le interviste sotto forma di due pamphlet, intitolati "Two
Hours With Sister Lucy" (Due ore con Suor Lucia) e It All Started With
Two Hours With Sister Lucy (Tutto ebbe inizio da due ore con Suor Lucia).
I pamphlet hanno innescato una terribile controversia, poiché in essi
si sostiene che Suor Lucia abbia nettamente smentito un'intera serie di affermazioni
fatte durante i precedenti 75 anni riguardo al Messaggio di Fatima e alle sue
implicazioni per la Chiesa e per il mondo.
Prima
di discutere le presunte interviste nei particolari, sarebbe meglio riassumere
le circostanze che circondano la loro produzione e pubblicazione.
Il Pamphlet Originale
L'11
ottobre 1992 Carlos Evaristo emerse dal famoso convento di Coimbra, Portogallo,
per fare un'affermazione stupefacente: che aveva appena passato due ore intervistando
Suor Lucia, e che durante questa "intervista" essa aveva smentito tutte
le sue affermazioni pubbliche e private fatte nei precedenti 75 anni e riguardanti
la Consacrazione della Russia all'Immacolato Cuore di Maria, la conversione della
Russia e il Terzo Segreto di Fatima.
Secondo
Evaristo, la nuova "Suor Lucia", contrariamente a quanto era andata
affermando per ben 75 anni di corrispondenza epistolare, di conversazioni e note
date alle stampe, sosteneva ora che la Russia era stata consacrata all'Immacolato
Cuore di Maria (nel 1984), che la Russia si stava "convertendo", che "conversione" non
significa abbracciare la Fede Cattolica e che il Terzo Segreto di Fatima non
era destinato a essere rivelato ai fedeli nel 1960.
Evaristo
pubblicò poco dopo la prima intervista sotto forma di un pamphlet grossolanamente
redatto e intitolato"Two Hours with Sister Lucy". La credibilità del
pamphlet venne subito messa in dubbio da un "particolare" evidentemente
assurdo con cui Evaristo abbellisce il suo resoconto:
"Carlos
Evaristo, che sedeva vicinissimo e proprio di fronte a Suor Lucia, le tenne le
mani per quasi tutta la durata dell'intervista"1.
Suor
Lucia è una monaca di clausura cui non è permesso nemmeno incontrare
da sola i suoi consanguinei. Affermare che lei si facesse tenere le mani per
due ore da uno sconosciuto che non aveva mai incontrato prima è risibile
e impossibile a credersi.
Ugualmente
impossibile a credersi era l'"intervista" nel suo insieme. In effetti
era così incredibile che l'unico altro testimone di lingua portoghese
al presunto incontro di Evaristo con "Suor Lucia", Padre Francisco
Pacheco (che oltre a essere un prete è un avvocato) sconfessò pubblicamente
il pamphlet nella sua interezza:
"Io
ero l'interprete ufficiale di questo incontro che durò due ore. Affermo
categoricamente che il libello intitolato Two Hours With Sister Lucy pubblicato
da Carlos Evaristo contiene menzogne e mezze verità cui non bisogna credere.
Quando nel gennaio 1993 me ne venne mostrata una copia per la prima volta, contattai
immediatamente Carlos Evaristo e gli dissi personalmente di non pubblicare questo
libello per le gravi menzogne che conteneva .... confido che ciò porrà fine
alla confusione provocata da Carlos Evaristo e dal suo famigerato pamphlet"2.
Oltre
a Padre Pacheco erano presenti alla presunta intervista del 1992 altri due testimoni,
ma nessuno di loro parlava portoghese. Il Cardinal Anthony Padiyara e il Vescovo
Francis Michaelappa, entrambi indiani, erano a Fatima per seguire una conferenza
Mariana su invito dell'Apostolato di Fatima di Padre Nicholas Gruner, ed essi
accompagnarono Evaristo e Padre Pacheco al convento di Coimbra. Il Cardinal Padiyara
testimoniò in seguito di essere stato presente durante l'"intervista",
che venne interamente condotta in una lingua per lui incomprensibile. Quanto
al Vescovo Michaelappa, egli non solo rifiutò di garantire l'autenticità dell'intervista,
ma si unì a Padre Pacheco nella richiesta che Evaristo non la pubblicasse.
Perché Padre
Pacheco sconfessò pubblicamente "Two Hours with Sister Lucy",
e perché sia lui che il Vescovo Michaelappa chiesero a Evaristo di non
pubblicarla? La risposta venne fornita dallo stesso Evaristo: in un fax a Coralie
Graham, direttore editoriale di "Fatima Crusader", Evaristo ammise
che le affermazioni da lui attribuite a "Suor Lucia" contenevano:
"....cose contraddittorie e slogiche (sic) che a volte sembravano quasi
folli" 3 (fig. 1).
Nello
stesso fax Evaristo ammise inoltre :"Il dialogo non venne registrato. Non
vennero presi appunti" 4 (fig. 2). Quasi a demolire ogni traccia di credibilità rimasta
nell'"intervista", Evaristo riconobbe persino che poiché la
sua memoria è inaffidabile, la "trascrizione" dell'"intervista" non
rifletteva i suoi ricordi ma venne ricostruita (!) in base ai ricordi di altri:
"Sebbene
io se possa avere una cattiva memoria, la ricostruzione di quanto è stato
detto in gran parte non è stata fatta da me. Io l'ho solo dattilografata".
(fig. 3)
Questa è un'ammissione
sconvolgente, perché se la "trascrizione" delle presunte affermazioni
di Suor Lucia non era basata sui ricordi di Evaristo, e se Padre Pacheco, l'unico
altro testimone di lingua portoghese, sconfessò la "trascrizione" perché essa "contiene
menzogne e mezze verità cui non bisogna credere", allora le uniche
fonti possibili della "trascrizione" sono il Cardinal Padiyara e il
Vescovo Michaelappa, i quali non parlano una parola di portoghese.
Eppure,
in tutto il pamphlet Two Hours With Sister Lucy non si dice mai al lettore
che la "trascrizione" dell'"intervista" con "Suor Lucia",
non è affatto una vera trascrizione, ma una "ricostruzione" fondata
sui ricordi di persone che non parlavano nemmeno la lingua dell'intervistata!
Evaristo ci Prova Ancora
In
seguito al massiccio biasimo pubblico delle ridicole affermazioni attribuite
a "Suor Lucia" in "Two Hours with Sister Lucy", Evaristo
pubblicò un secondo pamphlet che intitolò It All Started With
Two Hours With Sister Lucy nel quale semplicemente pubblica di nuovo l'originale "trascrizione" fabbricata,
ma questa volta tentando di avvalorarla con un'altra presunta "intervista" che,
stando a quanto si asserisce avvenne l'11 ottobre 1993, un anno esatto dopo la
precedente. In questa seconda intervista le osservazioni attribuite a Suor Lucia
sono più brevi e vaghe di quelle contenute nella prima intervista, e le
sue osservazioni sul fatto che il Terzo Segreto di Fatima sarebbe destinato ai
fedeli non vengono ripetute.
Contrariamente
al pamphlet originale, che venne giustamente ignorato dalla stampa, la continuazione
del 1993 ricevette nel 1998 una considerevole pubblicità, compresa la
copertura in uno show televisivo spagnolo e articoli sui periodici "Christus" (portoghese)
e "Gente" (italiano). Che la continuazione abbia ottenuto tale pubblicità rende
assolutamente urgente confutarne la lampante incredibilità.
Evaristo
sostiene che la seconda "intervista" venne registrata e filmata in
presenza sua e di altri otto testimoni, tra cui un Cardinale, che a quanto pare
vi parteciparono. I presunti nastri e videoregistrazioni, comunque, non sono
stati messi a disposizione del pubblico.
Evaristo
sostiene inoltre che questa seconda intervista venne condotta dando alla Madre
Superiora del convento un preavviso di un'ora, dopo che il Cardinale (Sua Eminenza
Ricardo Cardinal Vidal di Cebu, Filippine) aveva deciso di sua spontanea volontà che
un gruppo di nove persone, compreso Evaristo, doveva saltare in macchina e rendere
visita a Suor Lucia a sera inoltrata con una videocamera e un registratore! Ci è viene
detto che questa compagnia frettolosamente riunita e la sua attrezzatura vennero
ammessi in un convento di clausura alle 22.30 per intervistare una monaca di
86 anni che normalmente a quell'ora dovrebbe dormire.
Come
nella prima intervista, si chiede al lettore di credere che "Suor Lucia" contraddica
tutto ciò che essa ha affermato pubblicamente e privatamente riguardo
al Messaggio di Fatima per più di 75 anni prima di parlare con Evaristo
e con i suoi testimoni.
Fatto
assai strano, benché a quanto si dice, un Cardinale e altri sette testimoni
fossero presenti alla improvvisata intervista notturna del 1993 a "Suor
Lucia", il secondo pamphlet di Evaristo non contiene alcuna conferma, da
parte di questi presunti testimoni, che la "trascrizione" dell'intervista
del 1993 rifletta con esattezza ciò che "Suor Lucia", secondo
quanto si asserisce, affermò in quell'occasione.
Scopo
di questo articolo non è trarre conclusioni definitive su quale teoria
spieghi meglio l'incredibile "ritrattazione" contenuta in queste due "interviste" a "Suor
Lucia". Non è necessario per i nostri fini determinare se la smentita
da parte di "Suor Lucia" delle sue affermazioni è attribuibile
a slealtà da parte di Evaristo, o se la donna in abito da suora che egli,
stando a quanto afferma, ha intervistato nel convento di Coimbra fosse un'impostora
(come alcuni hanno ipotizzato), o se fosse davvero Suor Lucia a pronunciare le
cose a lei attribuite, ma soltanto come risultato di una coercizione, dell'obbedienza
ai consigli dei suoi superiori o per l'effetto combinato di una acutezza mentale
ormai in declino e dell'opera di persuasione da parte di altri.
Qualsiasi
scenario si scelga, la conclusione è la stessa: Suor Lucia è stata
tradita da coloro che incoraggiano le sue "ritrattazioni".
Prima
di tutto esse contraddicono lo stesso Messaggio di Fatima che, come il Cardinale
Ratzinger ha rilevato, "tre Papi hanno già riconosciuto nel modo
più solenne possibile e prendendo poi fervidamente parte a questa devozione"6;
Secondo,
esse contraddicono le precedenti affermazioni di Suor Lucia riguardo al Messaggio
e al suo significato, ripetute per 75 anni fino all'"intervista" di
Evaristo.
Terzo,
esse contraddicono quanto ci dice la nostra coscienza sia riguardo ai rigidi
insegnamenti morali che al diffuso deterioramento spirituale verificatosi dopo
la consacrazione papale del mondo (ma non specificatamente della Russia) nel
1984 e la successiva presunta "caduta del comunismo".
La Prima "Intervista": Due Ore Con Sour Lucia
Come
abbiamo visto, il problema più ovvio riguardo al pamphlet Two Hours
With Sister Lucy è che esso presenta in modo ingannevole come trascrizione
letterale una "ricostruzione" di quelle che sarebbero state le parole
di "Suor Lucia", "ricostruzione" che non è basata
sui ricordi di Evaristo ma sui ricordi di "testimoni" che nemmeno parlavano
portoghese. Il pamphlet originale non menziona mai questo fatto cruciale, ma
induce il lettore a credere che "Suor Lucia" sia stata citata parola
per parola.
Soltanto
nella continuazione, "It All Started with Two Hours with Sister Lucy",
Evaristo ammise finalmente che ciò che egli aveva inizialmente presentato
al pubblico come una trascrizione letterale era invece una ricostruzione fittizia:
"Questa [la prima intervista] non è una versione letterale. E' solo
una versione concettuale. Il linguaggio usato in questo documento è basato
sul reale dialogo in portoghese..."7.
Cosa
intende Evaristo con versione "concettuale"? Cosa intende quando dice
che la versione è "basata" sul "vero dialogo in portoghese"?
E, innanzi tutto, perché Evaristo ha mancato di informare il pubblico
che la sua tanto vantata "intervista" a "Suor Lucia", all'origine
di tanta controversia e persino di sentimenti di oltraggio, contiene solo concetti
e non le sue reali parole?
Che
la ricostruzione "concettuale" di una conversazione sia stata presentata
al pubblico come trascrizione letterale dovrebbe bastare a screditare completamente
il primo pamphlet, nonché qualsiasi altra pubblicazione del suo autore. La
ripubblicazione, nel successivo pamphlet, dell'"intervista" dichiaratamente
fabbricata non migliora affatto la sua credibilità oggi, più di
cinque anni dopo la presunta "intervista" con "Suor Lucia".
Mettendo
da parte, per il momento, gli ovvi problemi riguardanti la credibilità dell'"intervista" originale,
il lettore è ora semplicemente invitato a considerare attentamente le
parole che Evaristo attribuisce alla sua versione di "Suor Lucia" del
1992.
Sulla Consacrazione Della Russia
"Suor Lucia":
Sì,
sì, sì .... La consacrazione della Russia è stata in parte
fatta. Papa Pio XII la fece il 31 ottobre 1942, ma mancava un accordo con tutti
i vescovi del mondo, che Papa Giovanni Paolo riuscì infine a unire nel
1984.
Evaristo:
Quindi
questa consacrazione [1984] venne accettata da Nostra Signora?
"Suor Lucia":
Sì!
8 Come è possibile conciliare ciò che ora Evaristo ammette essere
una "trascrizione" fabbricata con tutte le precedenti affermazioni
di Suor Lucia volte a significare che né la consacrazione del 1982, né la
consacrazione del 1984 esaudirono la richiesta di Nostra Signora?
Per
esempio, vi è un'intervista a Suor Lucia del settembre 1985 apparsa sul "Sol
de Fatima", la pubblicazione ufficiale del Blue Army in Spagna: Domanda:
Giovanni
Paolo II ha invitato tutti i Vescovi a unirsi nella consacrazione della Russia,
che egli intendeva compiere a Fatima il 13 maggio 1982, e che doveva ripetere
a Roma alla fine dell'Anno Santo il 25 marzo 1984, davanti alla statua originale
di Nostra Signora di Fatima. Egli non ha compiuto, dunque, quanto richiesto a
Tuy?
"Suor Lucia":
Non
vi fu la partecipazione di tutti i vescovi e non venne menzionata la Russia.Domanda:
Quindi
la consacrazione non venne compiuta come richiesto da Nostra Signora?
"Suor Lucia":
No.
Molti vescovi non attribuirono importanza a questo atto.
Le
affermazioni di Suor Lucia contenute nell'intervista del "Sol de Fatima" sono
assolutamente coerenti con tutte le sue precedenti affermazioni sui requisiti
per una valida consacrazione della Russia all'Immacolato Cuore di Maria: (a)
che essa venga compiuta dal Papa solennemente e pubblicamente, (b) in unione
con tutti i vescovi del mondo e (c) con specifica menzione della Russia.
Questo è esattamente
ciò che Suor Lucia disse al Nunzio Papale in Portogallo, il Reverendissimo
Sante Portalupe, quando si incontrarono il 21 marzo 1982, per discutere come
doveva venire eseguita la Consacrazione che il Papa aveva programmato per il
13 marzo di quell'anno:
"Suor
Lucia ha spiegato che il Papa deve scegliere una data in cui Egli ordina ai vescovi
del mondo intero di fare, ognuno nella sua Cattedrale e contemporaneamente a
Lui, una solenne cerimonia pubblica di Riparazione e Consacrazione della Russia
..."9.
Come
se ciò non bastasse, il 12 maggio 1982, il giorno prima della tentata
consacrazione del 1982, "L'Osservatore Romano" (edizione italiana)
pubblicò un'intervista del 1978 a Suor Lucia condotta da Padre Umberto
Maria Pasquale, un prete Salesiano, che era "il confidente della veggente
di Fatima dal 1939" 10. Durante l'intervista del 5 agosto 1978,
essa disse a Padre Umberto in termini che non lasciano adito a dubbi, che Nostra
Signora non aveva richiesto la consacrazione del mondo in generale, ma della
Russia in particolare, e solo della Russia:
"A un certo punto le dissi: 'Sorella, vorrei porle una domanda. Se non mi
può rispondere, lasci stare. Ma se può rispondere, le sarei molto
grato ... Nostra Signora le ha mai parlato della consacrazione del mondo al Suo
Cuore Immacolato?' 'No, Padre Umberto! Mai! Nel 1917, alla Cova da Iria, Nostra
Signora promise: Io tornerò per chiedere la Consacrazione della Russia
... Nel 1929, a Tuy, come aveva promesso, Nostra Signora tornò per dirmi
che era giunto il momento di chiedere al Santo Padre la Consacrazione di quel
paese (la Russia)'"11.
Dopo
questa conversazione, Padre Umberto chiese a Suor Lucia di mettere questa chiarificazione
per iscritto. Questa nota scritta di suo pugno, venne pubblicata per la prima
volta nel 1980 in un opuscolo prodotto da Cavaleiro da Imaculado, stabilendo
al di là di ogni dubbio che la consacrazione "del mondo" non
era sufficiente a esaudire la richiesta di Nostra Signora a Fatima, come successivamente
la stessa Suor Lucia avrebbe affermato dopo le cerimonie di consacrazione del
1982 e del 1984. Il brano seguente è una traduzione della lettera scritta
da Suor Lucia a Padre Umberto il 13 aprile 1980.
Reverendo Padre Umberto:
Rispondendo
alla sua domanda, chiarirò che: Nostra Signora di Fatima, nella Sua richiesta,
si riferì solo alla Consacrazione della Russia; nella lettera che io scrissi
al Santo Padre Pio XII sotto la guida del mio confessore, chiesi la consacrazione
del mondo con esplicita menzione della Russia. Devotamente sua, mi unisco alle
sue preghiere. Coimbra, 13 aprile 1980. (Firmato) Suor Lucia. (consultare la
fig. 4 alla pagina seguente)
In
tal modo Suor Lucia conferma alla Chiesa intera che la consacrazione del mondo è estranea
al Messaggio di Fatima e rappresenta, tutt'al più, un suggerimento del
suo confessore su ordine del Vescovo di Gurza affinché Suor Lucia, nella
sua lettera del 2 dicembre 1940 12, rivolgesse a Pio XII una richiesta per
la consacrazione del mondo (oltre alla Russia).
Proprio
perché la tentata consacrazione del 1982 non faceva menzione della Russia
( e i Vescovi non vi parteciparono), il 19 marzo 1983 Suor Lucia disse al Nunzio
Pontificio che:
"La
Consacrazione della Russia non è stata fatta come richiesto da Nostra
Signora. Non sono stata in grado di fare prima questa affermazione perché non
avevo il permesso della Santa Sede"13.
Persino
Evaristo ammise nel suo secondo pamphlet che la consacrazione del 1982 era insufficiente
perché "la mancata partecipazione dei Vescovi la rese non valida"14.
In
verità, come poteva il Papa consacrare la Russia senza neppure menzionarla?
Questo offende la logica e il buonsenso. Eppure la "Suor Lucia" che,
secondo quanto si asserisce, parlò con Carlos Evaristo nell'ottobre del
1992 diede questa curiosa spiegazione, che contraddice quanto detto precedentemente:
Evaristo:
Ma
la Russia deve essere specificamente menzionata, non lo disse Nostra Signora?
"Suor Lucia":
Il
Papa intendeva la Russia quando disse "quei popoli ... " nel testo
della consacrazione del 1984 .... Dio sapeva che il Papa intendeva la Russia
ed egli nella consacrazione voleva dire la "Russia". Ciò che
importa è la sua intenzione, come quando un prete ha l'intenzione di Consacrare
un'Ostia.
Ma,
come "Suor Lucia" dovrebbe sapere, la pura intenzione inespressa di
Consacrare un'Ostia non è sufficiente a provocare la transustanziazione
del semplice pane nel Corpo di Cristo. Questo è esattamente il punto:
il prete deve dire ad alta voce alcune parole specifiche "Questo è il
Mio Corpo" per eseguire l'ordine di Nostro Signore durante l'Ultima Cena.
Non è assolutamente possibile sostituire queste parole.
Nel
suo primo pamphlet, Evaristo evita di menzionare un fatto fondamentale, cioè che è impossibile
sostenere che le parole "quei popoli" vadano bene quanto la parola
chiave "Russia": dopo aver detto le parole "quei popoli",
mentre recitava la Consacrazione del 1984 a Piazza San Pietro, Papa Giovanni
Paolo aggiunse spontaneamente le seguenti parole al testo preparato:" ....
dei quali Tu Stessa stai aspettando fiduciosa la nostra consacrazione".
Mentre
la frase aggiunta non compare nel testo stampato prima della Consacrazione del
mondo del 1984, essa compare nella cronaca, riportata dall'Osservatore Romano,
di ciò che il Papa disse realmente 15. Come stabilisce la spontanea
aggiunta del Papa al testo, "quei popoli", i popoli della Russia, il
25 marzo 1984 stavano ancora aspettando la Consacrazione all'Immacolato Cuore.
Quel giorno a Piazza San Pietro la Russia non è stata consacrata perché,
quale che sia la ragione, il Papa aveva stabilito che una consacrazione che menzionasse
la Russia non era opportuna*.
Ciò è confermato
oltre ogni dubbio da un articolo sull'"Avvenire", il giornale dei Vescovi
Cattolici italiani, il quale osserva che diverse ore dopo aver recitato l'atto
di consacrazione, il Papa si rivolse nuovamente a Nostra Signora di Fatima, questa
volta all'interno della Basilica di San Pietro, affermando in presenza di 10.000
testimoni:
"Noi
desideravamo scegliere questa Domenica per l'atto di affidamento e consacrazione
del mondo .... di tutti i popoli, in particolare di coloro che hanno davvero
una grande necessità di questa consacrazione e di questo affidamento,
di quei popoli dei quali Tu Stessa stai aspettando il nostro atto di consacrazione"16.
Quindi,
alcune ore dopo aver recitato l'atto di Consacrazione in Piazza San Pietro, Sua
Santità sottintese chiaramente che la Russia ("quei popoli")
stava ancora aspettando la consacrazione all'Immacolato Cuore di Maria, e che
egli doveva ancora compiere questo atto. E, come abbiamo dimostrato nella citazione
qui sopra, nel settembre 1985 Suor Lucia affermò pubblicamente sulla rivista "Sol
de Fatima" che la cerimonia di consacrazione del 1984 non esaudiva la richiesta
di Nostra Signora.
In
ogni caso, dovrebbe essere ovvio che quando Dio ordina la consacrazione pubblica
di una cosa particolare, ciò significa che questa cosa particolare deve
essere menzionata in pubblico. Una consacrazione pubblica della Russia che neppure
la menzioni, non è assolutamente, quindi, una consacrazione pubblica,
ma un semplice desiderio privato inespresso. Altrimenti si potrebbe anche affermare
che il Papa poteva consacrare pubblicamente la Russia all'Immacolato Cuore di
Maria semplicemente pensando tra sé e sé "io consacro la Russia" mentre
passeggiava nei giardini Vaticani! L'idea è davvero ridicola.
Eppure
proprio questa idea ridicola è stata adottata dalla "nuova" Suor
Lucia, che oggi contraddice quanto aveva affermato durante gli scorsi sette decenni
a proposito dei requisiti specifici per la Consacrazione della Russia:
Evaristo:
Ma
Nostra Signora non vuole che la Russia venga specificamente menzionata?
"Suor Lucia":
Nostra
Signora non ha mai chiesto che la Russia venisse menzionata specificamente (!).
A quel tempo non sapevo neanche cosa fosse la Russia. Noi [i tre veggenti di
Fatima] pensavamo che fosse una donna molto cattiva (!). Ora, possiamo credere,
dopo tutti questi anni, che quando Nostra Signora apparve a Fatima per chiedere
la Consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato, non Le importasse che
la Russia venisse menzionata? Sembra verosimile che la Regina dei Cieli trascurasse
di chiarire ai veggenti di Fatima che la Russia è una nazione e non una "donna
cattiva"?
Sappiamo
che ciò non può essere vero semplicemente sulla base dell'affermazione
di Suor Lucia a Padre Fuentes, il Vice Postulatore per la causa di Jacinta e
Francisco, il 26 dicembre 1957:
"Padre,
la Santissima Vergine è molto triste perché nessuno presta alcuna
attenzione al Suo messaggio, né i buoni né i cattivi. I buoni continuano
per la loro strada, ma senza dare importanza alcuna al Suo Messaggio. Dite loro,
Padre, che la Santissima Vergine ha detto molte volte ai miei cugini Francisco
e Jacinta, e anche a me, che molte nazioni scompariranno dalla faccia della terra.
Essa ha detto che la Russia sarà lo strumento del castigo scelto dal Cielo
per punire il mondo intero se noi non otteniamo rapidamente la conversione di
quella povera nazione ... "17.
Questa
affermazione basta da sola a stabilire al di là di qualsiasi disputa che
i veggenti di Fatima compresero subito che la reale essenza del Messaggio di
Fatima richiede la conversione della nazione russa come un segno della Grazia
di Dio che opera nella nostra epoca.
Inoltre,
secondo quattro memorie particolareggiate sulle apparizioni di Fatima, Suor Lucia
non ha mai mostrato la minima confusione sul significato della parola "Russia".
Né possiamo trovare nulla in ciò che Suor Lucia scrisse o disse
ad alcuno al mondo prima dell'"intervista" di Evaristo del 1992, che
suggerisca che i veggenti di Fatima non capissero immediatamente che la Russia è una
nazione scelta da Dio per uno speciale atto di consacrazione, che porterebbe
alla conversione di quella nazione e alla pace nel mondo.
Ma
la nuova "Suor Lucia" afferma ora che i veggenti di Fatima ignoravano
completamente il più elementare significato di ciò che Nostra Signora
disse loro, e che il Cielo stesso non fece nulla per toglierli dalla loro ignoranza!
Questo è, naturalmente, del tutto impossibile. Vi è, quindi, qualcosa
di gravemente sbagliato nel Convento di Coimbra. In ogni caso, è assurdo
che un atto così importante come la Consacrazione della Russia all'Immacolato
Cuore di Maria, un atto specificamente ordinato da Nostro Signore Stesso attraverso
la Sua Beata Madre, debba ora divenire l'oggetto di un indovinello di portata
mondiale, in cui i fedeli vengono lasciati a discutere sul significato della
vaga frase "quei popoli". E' così che la Chiesa di Dio esegue
il Suo ordine? Con un equivoco? Certamente è lecito chiederci, e chiederci
l'un l'altro, perché in nome del Cielo la Russia non venne specificamente
menzionata nel 1984 così da porre fine a qualsiasi dubbio sull'argomento?
Quale possibile impedimento può esservi stato alla semplice pronuncia
di una parola, "Russia"?
Non
desta sorpresa che lo stesso Evaristo abbia ammesso che vi sono "cose contraddittorie
e slogiche che sembrano quasi folli" in queste "due ore con Suor Lucia",
due ore che egli stesso ammette (per quanto tardivamente) essere state "ricostruite" in
base ai "ricordi" di testimoni che neppure parlavano la lingua di Suor
Lucia!
Sulla Conversione Della Russia
Ora,
se c'è qualcosa cui i Cattolici credono, è che la loro Chiesa sia
l'unica arca di salvezza e che (a parte l'invincibile ignoranza) la conversione
all'unica vera religione è oggettivamente necessaria per la salvezza delle
anime. Come Nostro Signore Stesso ci ha ammoniti prima di ascendere al Cielo:
"Chi
crederà e sarà battezzato sarà salvo; chi non crederà sarà condannato" [Marco
16:16].
Quando
Nostra Signora giunse a Fatima, Essa portò con Sé un monito e una
promessa divini, e la promessa era vincolata alla conversione all'unica vera
religione:
"Voi
avete visto l'inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarle,
Dio desidera stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato ... Se
ciò che vi dico verrà fatto, molte anime verranno salvate, e vi
sarà la pace ... Alla fine, il Mio Cuore Immacolato trionferà.
Il Santo Padre consacrerà a Me la Russia, che sarà convertita".
Nel
contesto del Messaggio di Fatima, conversione può ovviamente significare
una cosa sola: abbracciare la Fede Cattolica. La Chiesa Cattolica ha definito
tre volte ex cathedra che fuori dalla Chiesa non vi è salvezza:
Ex
CathedraVi è soltanto un'unica Chiesa universale dei fedeli, fuori
dalla quale nessuno si salverà (Papa Innocenzo III, Quarto Concilio Laterano,
1215)
Ex
Cathedra: Noi dichiariamo, diciamo, definiamo e pronunciamo che è assolutamente
necessario per la salvezza di ogni creatura umana essere soggetti al Pontefice
Romano (Papa Bonifacio VIII, Bolla Unam Sanctam, 1302).
Ex
Cathedra: La Santissima Chiesa Cattolica Romana crede fermamente, professa
e predica che nessuno di coloro che esistono fuori dalla Chiesa Cattolica, non
solo i pagani, ma anche gli ebrei e gli eretici e gli scismatici, possa partecipare
alla vita eterna; ma che essi vadano nelle fiamme eterne che vennero preparate
per il diavolo e i suoi angeli, a meno che prima della morte essi si uniscano
ad Essa; e che così importante è l'unità di questo corpo
ecclesiastico che solamente coloro che sono rimasti all'interno di questa unità possono
ricevere una ricompensa eterna per i loro digiuni, le loro elemosine, le altre
loro opere di devozione Cristiana e i loro doveri di soldati Cristiani. Nessuno,
per quanto grandi le sue elemosine, nessuno, persino se versa il suo sangue in
nome di Cristo, può essere salvato a meno che egli non rimanga nel seno
e nell'unità della Chiesa Cattolica (Papa Eugenio IV, Bolla Cantate Domino,
1441).
Alla
luce di queste asserzioni, chiunque dica che vi è salvezza fuori dalla
Chiesa Cattolica rinnega la Fede Cattolica. In un modo o in un altro, tutte le
anime del Cielo vi entrano a far parte in quanto membri della Chiesa Cattolica
18.
Quindi,
quando Nostra Signora disse che la Russia si sarebbe convertita, può solo
aver inteso una conversione al Cattolicesimo. Solo ciò poteva costituire
una vera conversione, perché la religione Cattolica è la religione
stabilita da Dio Stesso.
Dio
non stabilì la Chiesa Ortodossa russa, le cui dottrine divergono molto
dalla dottrina della religione stabilita da Dio. Per esempio, la Chiesa Ortodossa
russa rifiuta: il primato Papale; l'insegnamento della Chiesa Cattolica su divorzio
e nuovo matrimonio; l'insegnamento Cattolico secondo cui lo Spirito Santo proviene
dal Padre e dal Figlio insieme e non solamente dal Padre; la dottrina Cattolica
sul Purgatorio; e il dogma Cattolico dell'Immacolata Concezione di Maria.
Riguardo
a quest'ultimo punto della dottrina, Dio ha decretato che le anime debbano essere
salvate dalla devozione all'Immacolato Cuore di Maria. Ovviamente queste anime
devono prima credere nell'Immacolato Cuore di Maria come oggetto di fede e cioè esse
devono essere Cattoliche, poiché la dottrina dell'Immacolata Concezione
di Maria appartiene unicamente alla Chiesa Cattolica, che è l'unica vera
Chiesa di Dio.
Inoltre,
se "alla fine, il Mio Cuore immacolato trionferà", come Nostra
Signora ha profetizzato a Fatima, allora Nostra Signora deve essere riconosciuta
dalle nazioni del mondo per ciò che Essa è, e in primo luogo dalla
Russia. Perciò la conversione della Russia può solo significare
che essa diventerà una nazione Cattolica, perché la religione Ortodossa
russa non ammette come dottrina che Maria sia stata concepita in modo immacolato
e fosse priva di qualsiasi peccato durante la Sua vita terrena.
Quindi,
senza una conversione della Russia alla Fede Cattolica, il Messaggio di Fatima è completamente
e del tutto privo di significato.
Se
davvero l'Ortodossia russa fosse gradita a Dio, perché Egli avrebbe mandato
Sua Madre a Fatima nel 1917 a parlare della conversione della Russia che era
già ortodossa?
Ma
cosa ha da dire questa strana nuova "Suor Lucia" che compare nelle
pagine della "trascrizione" dichiaratamente costruita di Evaristo sull'importantissimo
argomento della conversione della Russia per mezzo della devozione all'Immacolato
Cuore di Maria? Ciò che dice è assolutamente incredibile:
Evaristo:
E'
avvenuta la conversione della Russia?
Suor Lucia:
Sì.
Le notizie parlano da sole (sic).
Sì,
le "notizie" parlano davvero da sole; ma le notizie non ci dicono affatto
che la Russia si sta convertendo. Al contrario, le "notizie" ci dicono
che la Russia ha appena messo in atto una nuova legge che discrimina la Chiesa
Cattolica a favore dell'Ortodossia russa, dell'Ebraismo, del Buddismo e dell'Islam.
Questa nuova legge esige che le poche parrocchie Cattoliche esistenti in Russia
vengano registrate annualmente insieme ad altre "sette straniere",
registrazione che può essere revocata per volontà di qualsiasi
burocrate locale russo in qualsiasi città di quella nazione. La stessa
legge proibisce in Russia alla Santa Madre Chiesa di "fare proseliti" tra
i non Cattolici. In altre parole, la Russia ha appena reso illegale per la Chiesa
Cattolica perseguire la conversione della Russia! Eppure la nuova "Suor
Lucia" ci dice che la Russia si sta "convertendo"!
Vi
sono altre notizie che sembrano essere sfuggite alla "Suor Lucia" di
Evaristo; l'"educazione sessuale" è appena stata introdotta
nelle scuole russe in seguito alle proteste di psicologi non Cattolici, mentre
la Polonia, il paese del Papa, dal momento della "consacrazione" della
Russia nel 1984 a questa parte, ha abbracciato sia l'educazione sessuale nelle
scuole che la "legalizzazione" dell'aborto.
Nel
frattempo, dalla "conversione della Russia" del 1984, in tutto il mondo
circa 600 milioni di bambini innocenti sono stati trucidati nel grembo materno.
Quale tipo di "conversione" può provocare la morte di 600 milioni
di bambini nel grembo materno? Solamente una conversione a Satana. E ciò è esattamente
quanto che abbiamo visto in Russia e nel mondo in generale dalla "consacrazione" del
1984.
Vi
sono altri importanti argomenti che mancano dalle "notizie" filtrate
nel convento che ospita la nuova "Suor Lucia": la notizia che l'eutanasia è stata
legalizzata nel mondo, che la clonazione umana seguirà in rapida successione.
La notizia che tutte le nazioni del mondo si stanno muovendo verso un "Nuovo
Ordine Mondiale" in cui contraccezione, aborto a richiesta, divorzio e relazioni
omosessuali vengono visti come "diritti", mentre l'insegnamento morale
della Chiesa viene sfidato dai politici e beffato dai mass media. La nuova "Suor
Lucia" sembra anche ignorare la notizia che le guerre e le persecuzioni
contro i Cattolici in tutto il mondo, e particolarmente in Russia e in Cina,
sono aumentate dal 1984.
Considerando
il seguente passo dell'intervista "concettuale" di Evaristo del 1992
a "Suor Lucia", ci si potrebbe chiedere se sono una "notizie" o
pure fantasie quelle che "Suor Lucia" riceve nel convento di Coimbra:
Suor Lucia:
[Q]uell'uomo
in Russia, inconsapevolmente è stato uno strumento di Dio per la conversione
....
Evaristo:
Quale
uomo? Gorbaciov?
"Suor Lucia":
Sì,
e quando ha fatto visita al Santo Padre a Roma, si è inginocchiato e ha
chiesto perdono per tutti i crimini commessi nella sua vita.
C'è solo
un piccolo problema con questa "notiziola". Il Vaticano nega che ciò sia
mai accaduto. Commentando in un programma televisivo spagnolo questa presunta
rivelazione di Suor Lucia, il portavoce del Papa, Joaquin Navarro-Valls, ha dichiarato
quanto segue:
"Gorbaciov
non chiese perdono al Papa .... Michail Gorbaciov non si inginocchiò davanti
al Papa a implorare il perdono per le sue colpe, come sembra aver detto Suor
Lucia ....Non è né vero né plausibile ..."19.
A
questo punto sembrerebbe il caso di applicare la massima "falso una volta,
falso sempre". Se è possibile dimostrare che la nuova "Suor
Lucia" ha detto almeno una cosa che non è "né vera né plausibile",
come il Vaticano stesso ha dichiarato, allora l'intera "intervista" di
Evaristo a questa strana nuova "Suor Lucia" dovrebbe essere, per prudenza,
respinta. Tanto più considerando la tecnica ammessa dallo stesso Evaristo
di presentare versioni "concettuali" fabbricate come trascrizioni letterali.
In
ogni caso, l'essenza del problema è che dopo il suo incontro con il Papa
in Vaticano, durante il quale non si pentì di nulla, Gorbaciov tornò alla
presidenza della Fondazione Gorbaciov e alla sua politica di globalizzazione,
che promuove attivamente una riduzione della popolazione di diversi milioni di
persone attraverso un duro regime di contraccezione e aborto. Di tali orrori,
secondo la nuova Suor Lucia, è fatta la "conversione" della
Russia.
Il Nuovo Significato Di "Conversione"
Come
possiamo osservare, la nuova "Suor Lucia" ha un'idea completamente
nuova di ciò che "conversione" significhi realmente che si accompagna
alla sua idea completamente nuova del significato di "consacrazione della
Russia". Qui di seguito è riportato ciò che ha da dire la
nuova "Suor Lucia" sul nuovo significato di "conversione":
Evaristo:
Ma
la conversione della Russia non è interpretata come la conversione del
popolo russo al Cattolicesimo?
"Suor Lucia":
Nostra
Signora non ha mai detto questo. Circolano molti fraintedimenti. Il fatto è che
la Russia, il potere comunista, ateo, impedisce alla gente di seguire la propria
fede. La gente ora deve compiere una scelta individuale tra restare così come è o
convertirsi. Ora essi sono liberi di farlo e di fatto stanno avvenendo molto
conversioni ...
Nostra
Signora non ha mai detto questo? Qui la nuova "Suor Lucia" conficca
un pugnale nel cuore della nostra Fede. Essa ci dice che Nostra Signora non venne
sulla terra, a Fatima, per cercare anime per la Chiesa di cui Essa è la
Madre, ma piuttosto per dare alla gente "una scelta individuale tra restare
così come è o convertirsi"!
Nostra
Signora non ha mai detto questo? Qui la nuova "Suor Lucia" conficca
un pugnale nel cuore della nostra Fede. Essa ci dice che Nostra Signora non venne
sulla terra, a Fatima, per cercare anime per la Chiesa di cui Essa è la
Madre, ma piuttosto per dare alla gente "una scelta individuale tra restare
così come è o convertirsi"!
Quindi,
il miracolo prodotto dalla Consacrazione della Russia e il trionfo dell'Immacolato
Cuore di Maria non è la salvezza di molti milioni di anime attraverso
il ricevimento del prezioso dono della Fede Cattolica, ma è soltanto "una
scelta individuale"! Nessun Cattolico serio può credere a questa
sciocchezza pluralistica attribuita a Suor Lucia, che a Fatima vide realmente,
per sei volte, la Madre di Dio e che inorridì nel vedere le molte anime
bruciare all'inferno per l'eternità a causa della loro "scelta individuale".
La
nuova "Suor Lucia" non ha considerato che ben prima della "consacrazione" del
1984 l'intero mondo occidentale ha compiuto una "scelta individuale"?
La "scelta individuale" di uccidere i bambini nel grembo materno; la "scelta
individuale" di usare la contraccezione; la "scelta individuale" di
divorziare; la "scelta individuale" di indulgere alla pornografia e
alle relazioni omosessuali; e persino la "scelta individuale" di diventare
Cattolici, se a qualcuno capita di essere tra i pochi che hanno questa inclinazione
nella nostra civiltà sempre più amorale. Questo significa, secondo
la nuova definizione della parola da parte di "Suor Lucia", che l'Occidente
si è convertito prima della Russia? Il trionfo dell'Immacolato Cuore di
Maria non significa nulla più, infine, che la diffusione della democrazia
plurastica in un altro paese?
Non
possiamo mancare di osservare che in Russia nemmeno questo "miracolo" terreno
di "scelta individuale" è ancora avvenuto. Al contrario, come
abbiamo visto, la Russia ha appena attuato una legge che vieta alla Chiesa Cattolica
di cercare proseliti tra il popolo russo e limita persino alla Chiesa la libertà di
esistere in "quella povera nazione". Quindi la Russia non è neppure
una democrazia liberale, e tantomeno è, oggi, un paese Cattolico. Eppure
la nuova "Suor Lucia" ci dice ora che la Russia si sta convertendo.
E dove sono queste "molte conversioni" che secondo quanto afferma la
nuova "Suor Lucia" stanno avvenendo in tutta la Russia? Come il favoleggiato
pentimento di Gorbaciov, inginocchiatosi davanti al Papa, esse sono pura fantasia.
Oggi, in tutta la Russia, vi sono soltanto 300.000 Cattolici. I Cattolici in
Russia sono superati dai Musulmani con una proporzione di uno a dieci. In realtà vi
sono di gran lunga più convertiti all'Islam che al Cattolicesimo. E, la
cosa peggiore, vi erano almeno 3OO.000 - 500.000 Cattolici in Russia al tempo
della rivoluzione russa, molti più di oggi, e oggi vi sono meno parrocchie
Cattoliche di quante ve ne erano nel 1917! Perciò la Chiesa, in Russia,
sta perdendo terreno da quando, nel 1984, è iniziata la "conversione"20.
Ma
peggio ancora, dalla "consacrazione della Russia" del 1984 il proselitismo
da parte dei Cattolici non solo è stato vietato dalla legge russa, ma
dal Vaticano stesso: nel 1993 a Balamand, Libano, i funzionari Vaticani negoziarono
una dichiarazione congiunta con la Chiesa Ortodossa russa. La dichiarazione di
Balamand dichiara che in Russia "non vi è un problema di conversione
di persone da una Chiesa a un'altra al fine di assicurare loro la salvezza";
che il ritorno dell'Ortodossia russa alla Chiesa Cattolica è un'"ecclesiologia
antiquata" e che la Chiesa Cattolica escluderà "per il futuro
qualsiasi proselitismo e ogni richiesta di espansione da parte dei Cattolici
a spese della Chiesa Ortodossa" 21. A Fatima, Nostra Signora parlò della
conversione della Russia; ma a Balamand i funzionari vaticani concordarono che
la conversione della Russia non era più necessaria. Eppure la nuova "Suor
Lucia" ci dice ora che la Russia si sta "convertendo" da quattordici
anni!
Paragonate
questa situazione miserabile con il vero miracolo avvenuto in Messico dopo l'apparizione
di Nostra Signora di Guadalupe nel 1531: circa sette milioni di messicani, in
pratica l'intera nazione, in nove anni si convertirono alla Fede Cattolica. E
nello stesso Portogallo le apparizioni di Nostra Signora a Fatima operarono un
miracolo simile, provocando la caduta del governo massone-socialista e ristabilendo
in quella nazione il Regno di Cristo Re nel giro di nove anni dal Miracolo del
Sole alla Cova da Iria.
Ma
quelli erano giorni in cui conversione significava conversione. Oggi, nella mente
della nuova "Suor Lucia", nella mente del mondo in generale, molte
parole hanno perso il loro significato, persino le parole del Cielo a Fatima.
Possiamo vedere oggi che nella Chiesa il veleno del Modernismo, condannato da
Papa San Pio X come "la sintesi di tutte le eresie", si è infiltrato
nel pensiero di molti, persino dei prelati. E ora esso corrompe la testimonianza,
una volta pura, di Suor Lucia di Fatima. Secondo l'autentica moda modernista
questa nuova "Suor Lucia" usa tutte le parole tradizionali, consacrazione,
conversione, pace, ma le investe di falsi nuovi significati che ne contraddicono
completamente il vero senso.
Nella
nuova "Suor Lucia" di Evaristo vediamo anche un perfetto esempio della
confusione modernista tra fede e politica propria della Chiesa postconciliare,
dove la diplomazia vaticana e la Ostpolitik sembrano aver avuto la precedenza
sulla diffusione della Fede Cattolica per la salvezza delle anime dall'inferno,
un luogo che non viene nemmeno più menzionato. Questa confusione tra fede
e politica, tra il sovrannaturale e gli ordini naturali è ciò che
conduce la nuova "Suor Lucia" dei pamphlet di Carlos Evaristo a dichiarare
che il riconoscimento di una semplice apparenza di "scelta individuale" da
parte di un governo civile senzadìo è un miracolo sovrannaturale
di "conversione".
Che "Suor
Lucia" è, allora, colei che poteva guardare ai terribili sviluppi
avvenuti in Russia e nel mondo dal 1984 e vedervi l'adempimento delle promesse
di Nostra Signora di Fatima? E' una Suor Lucia che non abbiamo mai conosciuto;
una Suor Lucia modernista le cui strane nuove parole si fanno beffe di tutto
ciò da lei precedentemente detto. E' una Nuova Fatima per la Nuova Chiesa
che i Modernisti dicono sia stata creata al Concilio Vaticano Secondo.
Non
vi è né conversione né trionfo in questo nuovo Messaggio
di Fatima; vi è solamente un patetico adattamento alla saggezza terrena
di un mondo morente: "La gente ora ha una scelta individuale tra restare
così come è o convertirsi". Una conversione della Russia senza
conversione alla Fede Cattolica. Quale insulto per Nostra Signora di Fatima.
E quale smisurato insulto a Colui che ha mandato Lei.
Sul Terzo Segreto Di Fatima
Quando
nel 1944 Suor Lucia ripose il Terzo Segreto di Fatima in una busta sigillata
e lo spedì al Vescovo di Leiria-Fatima, si fece promettere che esso sarebbe
stato certamente aperto e letto al mondo o alla sua morte o nel 1960, a seconda
di ciò che fosse giunto prima.
Così testimoniò il
Canonico Galamba, un amico personale del primo Vescovo di Fatima, il Vescovo
da Silva, la cui testimonianza è contenuta negli archivi di Padre Alonso,
l'archivista ufficiale di Fatima nominato dall'Ordinario della Diocesi di Leiria-Fatima.
Il
7 settembre 1946 il Cardinal Cerejeira, Patriarca del Portogallo, confermò pubblicamente
a un Congresso Mariano che il Terzo Segreto era stato messo per iscritto e riposto
in una busta sigillata e che "verrà aperto nel 1960". Nel 1946,
nel corso di alcune conversazioni con Suor Lucia, il Canonico Barthas le chiese " Quando
ci verrà rivelato il Terzo Segreto?", ed essa rispose : "Nel
1960". Quando il Canonico Barthas le chiese perché proprio il 1960
e non prima, essa replicò: "Perché la Beata Vergine desidera
così". Suor Lucia disse, nientemeno che al Cardinal Ottaviani, che
il 1960 era l'anno scelto da Nostra Signora perché quell'anno il Segreto "apparirà più chiaro" (mais
claro).
Nel
1960 l'intero mondo Cattolico aspettava la rivelazione del Terzo Segreto. In
America vi fu persino uno show televisivo intitolato "Zero 1960", il
cui soggetto era l'attesa rivelazione del Segreto. Ma, come sappiamo, questa
non avvenne. Nel febbraio del 1960 il Vaticano, che aveva ricevuto il testo del
Segreto nel 1957, annunciò per mezzo di un'agenzia di stampa portoghese
che il Segreto era stato occultato da Papa Giovanni e che probabilmente sarebbe "rimasto
per sempre sotto assoluto sigillo".
Quando
nei 35 anni successivi il disastro postconciliare si sviluppò, una quantità crescente
di Cattolici si convinse che il Terzo Segreto deve aver predetto quello che sarebbe
accaduto dopo il Concilio, e questo è il motivo per cui Suor Lucia aveva
detto che il Segreto "sarà più chiaro" nel 1960. Nel
1960 venne annunciato il Concilio Vaticano Secondo. Com'è triste osservare
che nel 1992, al convento di Coimbra, la "Suor Lucia" del pamphlet
di Carlos Evaristo tradiva anche questo aspetto del Messaggio di Fatima.
Evaristo:
Ma
Nostra Signora non disse che esso [il Terzo Segreto] doveva essere rivelato al
pubblico al più tardi nel 1960?
"Suor Lucia":
Nostra
Signora non disse mai questo. Nostra Signora disse che esso era per il Papa.
Per
il Papa? Allora cosa ne è stato delle affermazioni di Suor Lucia al Canonico
Galamba, al Canonico Barthas, al Patriarca del Portogallo e al Cardinal Ottaviani,
tutte a significare che il Terzo Segreto, come i primi due, era destinato al
mondo intero? Cosa ne è stato della busta in cui Suor Lucia stessa aveva
riposto il Segreto, e che era stata fotografata per "Lifemagazine" [1/3/49];
la busta su cui il Vescovo da Silva aveva scritto: "Questa busta con il
suo contenuto verrà affidata a Sua Eminenza il Cardinal Manuel (Cerejeira),
Patriarca di Lisbona, dopo la mia morte", il Cardinale che confermò pubblicamente
che il Segreto sarebbe stato aperto e letto al mondo nel 1960! Che dire del rifiuto
del Vaticano, nel 1944, di accettare la consegna del testo del Segreto presuntamente
destinato al Papa? Che dire della dichiarazione del Cardinal Cerejeira del 1960,
quando Papa Giovanni, contrariamente a tutte le aspettative, occultò infine
il Segreto: "Io affermo categoricamente di non essere stato consultato"?
E, infine, che dire della dichiarazione alla stampa da parte del Vaticano nel
1960, che annuncia l'occultamento del Segreto, ma non dà come ragione
che il Segreto fosse "destinato al Papa".
Nel
corso di tutti questo eventi, e quindi per decenni, Suor Lucia non ha mai nemmeno
suggerito che il Terzo Segreto di Fatima fosse destinato unicamente al Papa.
No, esso era destinato a noi, come l'intero mondo Cattolico sapeva. In verità,
prima che il "Blue Army" diventasse lo strumento del revisionismo di
Fatima (insieme alla nuova "Suor Lucia), il suo leader, John Haffert, espresse
la diffusa sfiducia dei Cattolici per l'inaspettato occultamento del Segreto:
"Il
1960 giunse e terminò e il Papa, al quale era stato confidato il Segreto,
non lo rese pubblico ... Il silenzio di Roma si posa pesantemente su tutti noi.
La gente iniziò a mormorare che Fatima doveva essere stata una contraffazione,
che non vi fu alcun Segreto, che il Segreto del 1960 era una beffa ... [nel 1964],
l'effetto del lungo silenzio riguardo al Segreto del 1960 sembrava incombere
ancora su di noi come un drappo funebre"22.
Nel
1992, presso il convento di Coimbra, "Suor Lucia" presentò al
mondo il Messaggio di Fatima completamente riscritto da Carlos Evaristo. Abbiamo
visto che persino lui fu costretto ad ammettere privatamente che questa nuova "Suor
Lucia" aveva detto "cose contraddittorie e illogiche che a volte sembrano
quasi folli", che la sua memoria era cattiva e che l'intera "intervista" era
una "ricostruzione" basata sui ricordi di altri che nemmeno parlavano
il portoghese.
Ma
nel 1993 Evaristo avrebbe detto al mondo, nella sua grande continuazione, che
le cose illogiche e folli che egli aveva "ricostruito" l'anno prima
erano la pura verità.
La Seconda Intervista Ripetizione In Sordina"
Come
la nostra discussione sull'"intervista" del 1992 dovrebbe aver chiarito,
la sua pubblicazione si è rivelata per Evaristo fonte di grave imbarazzo.
Da qui il suo secondo tentativo del 1993 di corroborare la capitolazione dell'ultima
veggente di Fatima sopravvissuta.
Ma
a questo punto abbiamo ancora meno di prima. L'"intervista" del 1993 è lunga
solo un'ora, la metà dell'"intervista" del 1992. Inoltre l'"intervista" del
1993 omette chiaramente qualsiasi discussione sulla presunta affermazione di "Suor
Lucia" del 1992 che il Terzo Segreto di Fatima fosse destinato al Papa e
non ai Fedeli in generale.
L'"intervista" del
1993 contiene in sostanza una ripetizione delle presunte affermazioni di "Suor
Lucia" del 1992, cioè che la Russia venne consacrata nel 1984 secondo
le intenzioni di Nostra Signora e che la Russia si sta "convertendo".
In questa occasione, comunque, Evaristo ricorre in modo sfacciato a domande importanti
per indurre "Suor Lucia" a dare risposte che dovrebbero avvalorare
l'"intervista", peraltro incredibile, del 1992:
Evaristo:
Quindi
la consacrazione è stata fatta nel modo giusto? E' vero?
"Suor Lucia":
Sì, è vero
...è stata fatta ...
Evaristo:
E
la Russia ha iniziato a convertirsi, non è vero?
"Suor Lucia":
Sì,
ha iniziato a convertirsi ... la parola ... conversione. Noi non dovremmo ascoltare
chi dice altrimenti ... La parola conversione ... convertire ... indica un cambiamento.
Una conversione è un cambiamento.
Evaristo:
Sì.
"Suor Lucia":
Un
cambiamento dal male ... Questo non significa che tutto il male sparirà,
ma solamente una conversione dal male al bene ...
Ancora Sul Significatio Di "Conversione"
Come è possibile
capire da quanto citato sopra, nel secondo pamphlet "Suor Lucia" continua
a sostenere che la conversione della Russia non richiede una conversione alla
Fede Cattolica. Essa ora si accontenta di una presunta "conversione dal
male al bene".
Quindi
la Russia, terra di licenza di aborto e perversa discriminazione contro la Santa
Chiesa Cattolica, adesso è buona? E che ne è del resto del mondo,
dove 600 milioni di bambini sono stati massacrati dall'aborto sin dalla "consacrazione" della
Russia del 1984? Anche il resto del mondo sta seguendo ora questa "conversione
dal male al bene"? Oppure il mondo intero era già buono, secondo
il nuovo significato di "conversione" inventato dalla nuova "Suor
Lucia"?
La
Russia ha iniziato a convertirsi? Ha iniziato a risparmiare la vita dei suoi
bambini mai nati? Il mondo intero ha iniziato a fermare l'olocausto dell'aborto?
Oggi il mondo è più buono o meno buono di prima della "conversione" della
Russia iniziata nel 1984? Naturalmente conosciamo le risposte a queste domande,
anche se la nuova versione modernista di "Suor Lucia" non le conosce.
La
nuova "Suor Lucia" ci dice che conversione "non significa che
tutto il male sparirà". Una conversione non deve richiedere almeno
che una nazione blocchi l'uccisione nel grembo materno dei suoi bambini? "Suor
Lucia" ha dimenticato che nel 1917 nemmeno la Russia comunista permetteva
l'aborto? Dobbiamo ora credere che la Russia si stia "convertendo",
quando è colpevole di una strage quotidiana di innocenti che nemmeno i
bolscevichi inizialmente permettevano?
Può davvero "Suor
Lucia", la venerata veggente di Fatima, essere inconsapevole che, sin dalla "consacrazione
della Russia" del 1984, sono state prese dall'aborto più vite innocenti
di quante ne furono pretese da tutte le guerre nella storia del mondo, comprese
tutte quelle causate dal comunismo, che è solo uno degli errori della
Russia? Quando "Suor Lucia" ci dice che non tutto il male sparirà dopo
la conversione della Russia, vuole intendere che "una conversione dal bene
al male" possa coesistere con la legalizzazione dell'aborto?
Possiamo
solamente sentirci oltraggiati quando la "Suor Lucia" che ci viene
presentata da Evaristo applica la parola "conversione" a uno stato
di cose in cui le autorità civili delle nazioni di tutto il mondo, compresa
la Russia "convertita", hanno decretato che i bambini nel grembo materno
non sono esseri umani e possono essere sterminati a piacimento. Possiamo solamente
essere disgustati da questa profanazione della purezza del Messaggio di Fatima.
Ma
il modello 1993 della nuova "Suor Lucia" ha da dire altro ancora sulla
nuova, strana nozione di conversione che introdusse per la prima volta nel 1992:
"Suor Lucia":
"Il
Santo Padre Mi consacrerà la Russia che si convertirà" ...
e una conversione è l'occasione di un cambiamento di cammino dal male
al bene ... "e vi sarà un periodo di pace".
Quindi,
la Russia è ora sul cammino della bontà? E anche l'Occidente? Che
cosa vediamo esattamente in questo cammino verso la bontà che la nuova "Suor
Lucia" percepisce negli eventi mondiali sin dal 1984? Vediamo, prima di
tutto, l'emergente Unione Europea con il suo universale aborto a richiesta, la
contraccezione, l'eutanasia "legalizzata", il divorzio, la pornografia,
la prostituzione, i "diritti dei gay" e le chiese Cattoliche vuote.
Se questo è il "cammino dal male al bene", che cosa, Dio ne
guardi, costituirebbe il cammino dal bene al male? La Sacra Scrittura ammonisce
solennemente "Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene" [Isaia
5:20]. Eppure questo è esattamente ciò che ha fatto la nuova "Suor
Lucia" nel piccolo pamphlet di Evaristo.
Dobbiamo
quindi concludere che non poteva in alcun modo essere la Suor Lucia che conosciamo
a proferire queste cose abominevoli. La Suor Lucia che vide la Madre di Dio a
Fatima e alla quale Nostra Signora concesse di avere la visione dell'inferno,
non avrebbe mai usato la parola "conversione" o "bene" per
descrivere il male senza precedenti che oggi esiste in Russia e nel resto del
mondo.
Il Nuovo Significato Di Pace
A
Fatima, il 13 luglio 1917, Nostra Signora promise in modo assoluto:
"Ma
alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà, il Santo Padre Mi consacrerà la
Russia, che sarà convertita e un periodo di pace verrà dato all'umanità".
E
cosa ne è stato del "periodo di pace" che Nostra Signora promise
come frutto della conversione della Russia? Se noi abbiamo avuto "un periodo
di pace" sin dal 1984, allora come spiegare la guerra senza tregua ai bambini
ancora non nati, che da quella data ha provocato 6OO milioni di vittime innocenti,
e il continuo insorgere, negli ultimi 14 anni, di conflitti locali e regionali
in tutto il mondo?
Il Governo Nazionalista
Indù dell'India, i primi di maggio del 1998, ha condotto tre esperimenti
nucleari sotterranei, e la gente di Nuova Delhi danzava nelle strade inneggiando
al dio indù della guerra. Il Pakistan, paese musulmano, ha condotto, negli
ultimi giorni di maggio, i propri esperimenti nucleari in una corsa agli armamenti
con l'India.
E' questa la
pace?
Ma anche qui "Suor
Lucia" trova nuovi significati ad antiche e ben comprensibili parole:
"Suor Lucia":
Ma la pace alla
quale si riferiva la Vergine nella profezia riguardava le guerre e le persecuzioni
che gli errori del comunismo ateo stavano causando in tutto il mondo ...
Evaristo:
Questo è importante
per capire bene ... ecco perché molta gente non comprende e crede che
la pace mondiale debba essere immediata ...
"Suor Lucia":
La
Vergine parlava di una pace da guerre scatenate da errori ... dagli errori del
comunismo ateo nel mondo intero ... ateismo, sì ... e quindi la più grande
eresia che esista e che è diffusa dal comunismo ateo ... poteva esserci
stato un comunismo non ateo ... Ma esso (il Messaggio di Fatima, N.d.T.) si riferisce
al comunismo ateo che provocava così tante guerre nel mondo intero.
Evaristo:
Perché in
Russia oggi non c'è pace, perché?
"Suor Lucia":
Perché le
guerre attuali di fatto non derivano dall'ateismo ma sono guerre civili. La nuova "Suor
Lucia" ci dice quindi che la pace del Regno di Maria successiva alla conversione
della Russia e al Trionfo del Suo Cuore Immacolato significa solo che non ci
saranno più guerre atee, ma tutte le altre guerre continueranno senza
tregua!
Un Ateismo Nuovo e Benevolo
Ma
l'ateismo non esiste ancora nel mondo odierno? Non vi sono ancora, in tutto il
mondo, guerre fomentate dagli atei? La nuova "Suor Lucia" ha una risposta
anche a questa domanda: vedete, l'ateismo di oggi è un ateismo più morbido,
più benevolo, che non cerca di distruggere la Santa Chiesa Cattolica!
Leggete voi stessi:
"Suor Lucia":
...
l'ateismo esiste ancora, ma credo che non sia più l'ateismo che voleva
distruggere la Fede, la Chiesa, Dio e tutto ciò che è sovrannaturale.
Quindi
la Fede non è più minacciata dall'ateismo!
A
questo punto la strana nuova "Suor Lucia" getta a mare buona parte
del Nuovo Testamento! San Paolo, nella Lettera agli Ebrei (11:6), ci dice: "Chi
si accosta a Lui deve credere che Dio esiste e dà la ricompensa a quelli
che lo cercano". Quindi gli atei andranno all'inferno proprio a causa del
loro ateismo. Non disse Nostro Signore Stesso che coloro che non sono con Lui
sono contro di Lui? Quindi, l'ateismo fa di una persona un nemico di Cristo.
San Paolo non insegna forse che l'ateo va condannato come nemico di Dio perché egli
ha chiuso la mente e il cuore all'evidenza di Dio in natura (Romani 1:18-21)
che anche un uomo senza fede può vedere? Non è l'ateismo proprio
la fede promossa dal demonio stesso? Quindi, come potrebbero gli atei essere
qualcosa di diverso da una minaccia per la Chiesa, dato che essi sono, per definizione,
Suoi nemici per il semplice fatto che essi sono nemici di Gesù Cristo
e seguaci della dottrina di Satana?
Vedendo
che gli atei sono nemici di Gesù Cristo che è a Capo della Chiesa
Cattolica, e rendendosi conto che gli atei sono seguaci di Satana, è mai
possibile che qualcuno, sia pure la nuova "Suor Lucia", proclami che
i moderni atei non sono una minaccia per Chiesa?
E
se questo nuovo ateismo benevolo non tenta più di distruggere la Chiesa
e il sovrannaturale, perché il mondo attuale si macera nella morte e nella
distruzione sia del corpo che dell'anima, nelle società materialistiche
e senzadìo, che uccidono a milioni i bambini ancora nel grembo materno?
La nuova "Suor Lucia" non ha alcuna risposta, perché alla nuova "Suor
Lucia" non si pongono queste imbarazzanti domande. Evaristo, interrogandola, è evidentemente
interessato personalmente a preservare la credibilità di questa nuova "Suor
Lucia", che gli ha causato tanti inconvenienti la prima volta che l'ha presentata
al mondo nel suo pamphlet del 1992.
Questo
nuovo genere di ateismo descritto dalla nuova "Suor Lucia" deve essere
visto come sintomatico del generale processo di apostasia dentro e fuori la Chiesa
nel periodo postconciliare. La distruzione della liturgia Romana, lo sconvolgimento
delle nostre tradizioni ecclesiastiche più amate, la perdita delle vocazioni,
il catechismo svilito, il declino della vita di preghiera nell'individuo e nelle
comunità, tutto ciò ha eroso l'integrità e la militanza
nella Fede.
Nostro
Signore non ci ha forse ammonito nella Sacra Scrittura che "Voi siete il
sale della terra. Ma se il sale perde il sapore, con che cosa glielo si restituirà?
non serve ad altro che ad essere gettato via e calpestato" (Matteo 5:13).
Questo nuovo messaggio di Fatima non ha sale e non serve a nulla. Soltanto un
Cattolico che abbia perso la sua fede tradizionale potrebbe trovarlo appetibile.
E per milioni di giovani Cattolici di oggi, il nuovo messaggio di Fatima è appetibile
solamente perché in realtà non sono mai stati nutriti dalla fede
dei padri. Questi milioni di Cattolici sono le vittime della "nuova" Chiesa
dell'era postVaticano Secondo, con il suo nuovo messaggio di Fatima, una Chiesa
che sembra determinata a seppellire il suo passato.
In
vista di questo patetico nuovo "messaggio" di Fatima, non dovremmo
supplicare Roma di rivelare con la massima urgenza il Terzo Segreto di Fatima
occultato? Il Cardinale Ratzinger ci dice nel novembre del 1984 che il Terzo
Segreto si riferisce ai "pericoli che minacciano la fede e la vita dei Cristiani
e di conseguenza (minacciano) la vita del mondo"24.
Invero
se i Cristiani non salano la terra con una fede fervente, che cosa fermerà la
collera di Dio? Cosa impedirà ai Cristiani che hanno perso il loro sale
di essere calpestati, come Nostro Signore ci ammonì?
Molti
credono che la rivelazione del Terzo Segreto ci avrebbe salvato dalla odierna
apostasia, che chiaramente include la versione senza sale del messaggio di Fatima
di Evaristo.
Ancora Un'Altra Fantasia
Al
termine dell'intervista del 1993, la nuova "Suor Lucia" ci offre un'altra
osservazione sugli eventi del mondo che ci riporta alla mente la smentita da
parte del Vaticano della sua fantastica storia sul pentimento di Gorbaciov in
ginocchio davanti al Papa:
"Suor Lucia":
Ma
quando [nel 1984] eravamo sull'orlo di una guerra nucleare e tutto a un tratto
(sic), questi progetti di guerra che le nazioni stavano facendo ... Da un momento
all'altro, quando il Santo Padre fece la consacrazione, questi progetti di guerra
... Cambiò tutto! E (sic) questi progetti di guerra diventarono progetti
di pace! Questi progetti che dovevano mettere fine a ogni cosa sono divenuti
ora progetti per dare la libertà! ...
Evaristo
Allora è giunta
l'era della pace, ora che la Consacrazione della Russia è stata realizzata
e il comunismo è caduto?
"Suor Lucia":
La
consacrazione del 1984 impedì una guerra atomica (nucleare) che doveva
scoppiare nel 1985 ...
E'
davvero molto strano che, quando "Suor Lucia" fece osservare che una
guerra nucleare sarebbe scoppiata nel 1985 se non fosse avvenuta la "consacrazione" del
1984, non le fu posta nessuna domanda su questa straordinaria affermazione. Evaristo
non era interessato a sapere in che modo Suor Lucia avesse appreso questa stupefacente
notizia di una guerra nucleare evitata a mala pena? Eppure, durante l'"intervista" del
1993, Evaristo non volle sapere null'altro su questo argomento. Ciò è molto
curioso. Forse Evaristo rese conto che, come la conversione e il pentimento di
Gorbaciov, questa "rivelazione" non avrebbe retto a un approfondimento
ed era meglio non fare ulteriori esami.
In
ogni caso, è vano cercare nella propria memoria il ricordo di elementi
nuovi, nel 1985, sull'imminenza di una guerra nucleare tra Stati Uniti e Russia.
E nemmeno si può credere per un solo momento, con un minimo di conoscenza
degli eventi mondiali degli ultimi 14 anni, che la Russia abbia bloccato la produzione
di armi per la distruzione di massa e abbia diretto le sue energie a "progetti
di liberazione"!
Ed
esattamente a quali "progetti di liberazione" si riferisce la nuova "Suor
Lucia"? Non è consapevole che la Russia, insieme a Israele, è ora
il principale fornitore di armi alla Cina comunista 25, dove la Chiesa Cattolica è stata
costretta alla clandestinità e vescovi e preti vengono arrestati per il "crimine" di
essere Cattolici legati alla Santa Sede? Non sa, la nuova "Suor Lucia" che
la Russia possiede ancora armi nucleari sufficienti a distruggere il mondo intero
più volte, e che centinaia di missili russi sono ancora "in allerta" nei
loro depositi?
Infatti
il notiziario di una delle più importanti televisioni statunitensi ha
rivelato che nel gennaio del 1995 mancarono due minuti al lancio di missili nucleari
russi contro gli Stati Uniti 26 in risposta a un errato segnale dei
suoi radar di pre-allarme! Il senatore statunitense Sam Nunn ha affermato pubblicamente
che le armi nucleari della Russia sono "pronte a scattare" e che il
pericolo di una guerra nucleare per errore umano o per un giudizio errato è maggiore
di quanto lo sia mai stato durante la "guerra fredda"27.
Nessuno
di questi gravi fatti sullo stato del mondo sembra essere penetrato nel convento
di Coimbra, dove la nuova "Suor Lucia" ci racconta, attraverso Evaristo,
di un mondo in pace, sul cammino della conversione alla bontà. Eppure
sappiamo che il mondo descritto dalla nuova "Suor Lucia" non è il
mondo in cui abitiamo. E' un mondo di fantasia, dove l'apostasia è conversione,
il male è bene e la guerra è pace.
Il Nuovo Messaggio Di Fatima
Sarà bene
riassumere, in conclusione, il nuovo messaggio di Fatima cominciando dai nuovi
significati dati alle sue parole chiave dalla nuova "Suor Lucia" che
ci parla dalle pagine del pamphlet di Evaristo.
La
consacrazione della Russia non significa che la Russia debba essere menzionata.
La
conversione della Russia non significa che essa abbraccerà la Fede Cattolica,
o un'altra qualsiasi fede religiosa. Significa solamente che la Russia garantirà le "scelte
individuali" proprio come le pluralistiche società senzadìo
dell'Occidente. Né la conversione della Russia significa che la Russia
cesserà di uccidere bambini nel grembo materno, o che garantirà la
libertà alla Chiesa Cattolica.
La
pace che Nostra Signora promise a Fatima se la Russia si fosse convertita significa
solamente la fine delle guerre provocate dall'ateismo, ma tutte le altre guerre
continueranno implacabili.
L'ateismo
di oggi non è un nemico della Chiesa Cattolica.
Il lettore attento
noterà che ciò che questo nuovo messaggio modernista di Fatima
ci promette non è nulla più di un mondo nelle stesse esatte condizioni
in cui lo vediamo oggi: un mondo di società pluralistiche e senzadìo,
nelle quali vengono assassinati milioni di bambini nel grembo materno, che rifiutano
di riconoscere Cristo Re e la Sua Regina Madre, e rifiutano l'autorità dell'insegnamento
della Santa Chiesa Cattolica.
Sì, per
qualche stupefacente coincidenza il nuovo messaggio di Fatima dei pamphlet di
Evaristo si accorda perfettamente con lo statu quo dell'emergente Nuovo Ordine
Mondiale. Per un'altra stupefacente coincidenza, il nuovo messaggio di Fatima
serve anche perfettamente all'Ostpolitik e alla "fratellanza ecumenica",
promossa con leggerezza da alcuni burocrati vaticani, che non parlano più di
cose come inferno, conversione e del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
Una qualche
luce viene gettata su questa coincidenza così favorevole, se si considera
che Evaristo si è vantato delle gentilezze usategli dal Cardinale Casaroli,
architetto capo della nuova politica vaticana verso il comunismo e le false religioni
del mondo.
A Fatima, Evaristo
poté essere visto in atteggiamenti amichevoli con il suo altolocato amico
del Vaticano. Forse questo spiega come un oscuro laico, completamente sconosciuto
a Suor Lucia, poté ottenere l'accesso, mai concesso prima, all'ultima
veggente di Fatima sopravvissuta, mentre a semplici arcivescovi e vescovi Cattolici
non era consentito parlarle senza il permesso del Cardinale Ratzinger o del Papa
stesso.
Quindi in questo
nuovo messaggio di Fatima, il Trionfo del Cuore Immacolato e del Regno di Maria
diviene null'altro che una universale democrazia pluralistica in una "civilità d'amore" non
cattolica che il Vaticano stesso sta promuovendo. Va tutto bene.
Ma non va tutto
bene. Nel mondo si sviluppano nuove ribellioni, i segnali dell'imminente Apocalisse
sono ogni ora più evidenti. Qualcosa è terribilmente sbagliato
nel mondo. E qualcosa è terribilmente sbagliato nel convento di Coimbra.
Era davvero
Suor Lucia de Jesus, l'ultima veggente di Fatima sopravvissuta, a parlare a Carlos
Evaristo l'11 ottobre 1992 e anche l'11 ottobre 1993? Non ha importanza. Perché anche
se la voce apparteneva davvero a lei, le parole no. Le parole non sono sicuramente
le parole del Cielo affidate alla pia fanciulla alla Cova da Iria più di
80 anni fa: la fanciulla cui furono mostrate le fiamme dell'inferno e che parlò dei
grandi castighi che si stavano rapidamente avvicinando.
Questo nuovo
messaggio di Fatima semplicemente non può essere accettato con la coscienza
pulita da coloro che si attengono rigidamente alla Fede Cattolica tradizionale,
o a quanto Suor Lucia stessa ha sempre dichiarato per settantacinque anni prima
del suo presunto incontro con Evaristo. In questo nuovo messaggio di Fatima noi
vediamo tutta la confusione e tutte le contraddizioni della astuta eresia del
modernismo, che dice una cosa ma ne intende un'altra. Vediamo infatti esattamente
quanto Evaristo stesso ammise di fronte alle affermazioni della nuova "Suor
Lucia":
" ... cose contraddittorie e slogiche che sembrano a volte quasi folli" (27
A Fatima Nostra
Signora ammonì che "se le Mie richieste non saranno esaudite, varie
nazioni verranno annientate". In un mondo il cui scopo sembra esattamente
l'autoannientamento, che si avvicina sempre più al castigo divino così ampiamente
meritato, non solo la Fede ma la prudenza stessa suggeriscono di rifiutare quanto
Evaristo ci ha presentato come le parole di "Suor Lucia" di Fatima.
E quindi, sebbene
noi amiamo Suor Lucia e preghiamo per il suo benessere, con dolore dobbiamo
dichiarare la fredda, dura verità: saremmo pazzi a credere a questo nuovo
messaggio di Fatima.
Note
- Two Hours with Sister Lucy, prima edizione 1/193, Carlos Evaristo,
p. 8.
- Lettera di Padre Francisco Pacheco, O. C. C. Postal, 60.033-790-Fort-CE-Brasile,
pubblicato sulla rivista "The Fatima Crusader", n. 46, p.
15, gennaio 1994.
- .Fax mandato da Carlos Evaristo a Coralie Graham, 23 novembre 1992, p.
2, paragrafo (i).
- Id., par. (g)
- Id., par. (i)
- The Catholic Conter-Reformation in the XXth Century, ottobre 1996,
#289, p. 6.
- It All Started with Two Hours with Sister Lucy, p. 4.
- Id., pp. 8-9.
- Scritto da Padre Pierre Caillon e pubblicato in Fidelite Catholique,
Aprile 1983, B. P. 217-56402, Auray Cedex, Francia.
- Tragedy and Triumph, Frère François de Marie des
Anges, p. 218, consultare anche f. n. #273 alla pagina 233.
- L'Osservatore Romano, edizione italiana, 12 maggio 1982.
- Fatima: Tragedy and Triumph, Frère François de Marie
des Anges, Immaculate Heart Publications, Ed., 1994, pp. 218-219.
- Fidélité Catholique, Aprile 1983 [articolo scritto
da Fr. Pierre Caillon del Centre Saint Jean 61500 Sees, (Orne) France], B.
P. 217-56402, Auray Cedex, Francia, ristampato su The Fatima Crusader, n.
13-14, ottobre-dicembre 1983, p. 3.
- It All Started with Two Hours with Sister Lucy, p. 59.
- L'Osservatore Romano, 26-27 marzo, 1984, pp. 1&6.
- L'Avvenire, 26 marzo, 1984.
- The Whole Truth About Fatima, vol. III, The Third Secret, edizione
inglese, Frère Michel de la Sainte Trinité, 1990, Immaculate
Heart Publications, U.S.A., pp. 504-505.
- Gli insegnamenti della Chiesa sull'invincibile ignoranza, battesimo di
desiderio e battesimo di sangue vanno oltre l'intenzione di questo articolo.
Nondimeno, si dovrebbe affermare che tutti coloro che entrano in Paradiso
hanno raggiunto in qualche modo un cosciente, esplicito desiderio di appartenere
alla Chiesa Cattolica e di sottomettersi alla sua autorità, anche se
ciò accade solo al momento della morte. Negare ciò significa
mutare la dottrina "nessuna salvezza fuori dalla Chiesa" in una
formula vuota, proprio quanto Pio XII condannò nella sua enciclica Humani
Generis. Sostenere, come fanno i modernisti, che il Cielo è popolato
da "Cristiani anonimi" immemori della verità fin dopo la
morte, vuol dire farsi beffe della Grazia di Dio e negare la necessità di
una Fede esplicita per raggiungere la salvezza.
- Contre-Réformation Catholique, marzo 1998; una smentita
simile da parte del Vaticano è stata riportata anche da Catholic World
News Service, 2 marzo 1998.
- "The Catholic Church in Russia", The Catholic Faith,
marzo, aprile 1998, p. 2.
- Pontifical Council for Christian Unity Information Service, n. 83, 1993
(II), pp. 95-99.
- The Whole Truth About Fatima, vol. III, The Third Secret, edizione
inglese, Frère Michel de la Sainte Trinité, 1990, Immaculate
Heart Publications, U.S.A., p. 600.
- "Chi non è con Me è contro di Me ... "[Matt. 12:30].
- "I pericoli che incombono sulla fede e la vita del cristiano e dunque
del mondo", Jesus Magazine, 11 novembre, 1984, Pubblicato dalla
Società di San Paolo, Milano, Italia, p. 79.
- Toronto Globe & Mail, 29 aprile, 1998, p. A14, pubblicazione
A. P.; Un rapporto di un Congresso statunitense afferma che, tra il 1990 e
il 1996, su 5.3 miliardi di dollari americani della vendita pubblica di armi
alla Cina, la Russia ne ha venduto approssimativamente il 72%, vale a dire
per 3.8 miliardi di dollari americani, e il Medio Oriente (soprattutto Israele) è stato
responsabile del 17% (approssimativamente 900 milioni di dollari) delle forniture
militari alla Cina.
- "Zero Warning", notiziario di sessanta minuti, mandato
in onda l'8 febbraio, 1998.
- Fax mandato a Coralie Graham, 23 novembre 1992.
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