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L’Abominio della Desolazione a Fatima

In relazione al cosiddetto congresso interreligioso che porta l’impudente titolo “Il Presente dell’Uomo – Il Futuro di Dio”, tenutosi presso il Santuario di Fatima dal 10 al 12 ottobre 2003, la seguente dichiarazione nella stampa Portoghese venne attribuita al rettore del Santuario di Fatima, Monsignor Guerra: “Il futuro di Fatima, o l’adorazione di Dio e di Sua Madre in questo sacro Santuario, deve passare attraverso la creazione di un santuario in cui differenti religioni possano mescolarsi. Il dialogo interreligioso in Portogallo, e nella Chiesa Cattolica, è ancora in una fase embrionale, ma il Santuario di Fatima non è indifferente a questo fatto ed è già aperto ad essere un luogo universalistico di vocazione”.

Alcune Riflessioni di Padre Nicholas Gruner, S.T.L., S.T.D. (Cand.)


La dichiarazione di cui sopra è attribuita al rettore del Santuario, Monsignor Guerra, ed egli deve ancora rispondere alle richieste di ammettere o di negare che le parole citate siano le sue. In ogni caso, il tema complessivo della conferenza venne presentato nell’edizione del 24 ottobre del Notícias de Fátima, il giornale locale che ha accesso diretto agli ufficiali del Santuario. I titoli sulla conferenza recitano: “Il Santuario [di Fatima] si Apre al Pluralismo Religioso” e “Il Santuario delle Differenti Fedi”. Lo stesso giornale ammette che “per la prima volta” dei ministri della Chiesa Anglicana “vennero invitati ufficialmente a venire a Fatima”, insieme ad “Ortodossi, Indù, Buddisti e Musulmani”. Monsignor Guerra è citato direttamente mentre dice, con soddisfazione, che questa riunione eterogenea di differenti religioni è “un primo passo. Noi siamo come gli ingegneri in Portogallo che iniziano con l’esaminare le strutture dei ponti per vedere se possiamo fidarci di loro in futuro”.

Un primo passo verso cosa? Un ponte per cosa? Chiaramente, un primo passo ed un ponte verso un Santuario di Fatima “inter-religioso”. Quando dei fedeli Cattolici presenti sul posto manifestarono contro il tema oltraggioso e le apparenti tendenze di questo congresso, Guerra li accusò di essere “antiquati, limitati, estremisti fanatici e provocatori”.

Parlai con un amico sacerdote a proposito dell’abominio apparentemente pianificato per il sacro santuario di Fatima, e la sua prima reazione nel leggere le notizie fu che doveva trattarsi di un scherzo, che gli articoli dovevano essere una parodia di quanto le cose vadano male oggi nella Chiesa.

Ma è tutto vero. E’ riportato in vari articoli di stampa laici, e pare anche nella rivista ufficiale del Santuario di Fatima Voz de Fatima (Voce di Fatima) del 13 novembre 2003. Innanzitutto, Voz de Fatimanon nega l’attribuzione al Monsignor Guerra della citazione con cui ho iniziato queste riflessioni, anche se erano trascorsi 13 giorni da quando venne attribuita a Guerra la dichiarazione per via della quale egli ricevette proteste da tutto il mondo, compreso Internet. Voz de Fatima mostra con orgoglio la stessa fotografia presentata sul numero del 24 ottobre diNotícias de Fátima: un Anglicano ed un ecclesiastico Ortodosso che camminano fianco a fianco come parte di una lunga, formale processione “inter-religiosa” di “rappresentanti” di diverse religioni. Questa processione procedeva dalla Cappella originale costruita sul luogo delle apparizioni fino alla Basilica costruita in onore della Madonna di Fatima. Questa, di fatto, era una delle più grandi processioni di quest’anno, tenutasi durante il mese del Sacro Rosario e nell’anniversario del Miracolo del Sole.

Il simbolismo non poteva essere più chiaro: le differenti religioni sono benvenute e trattate come uguali in una processione proprio nel luogo in cui la Madonna chiese la conversione della Russia e del mondo intero alla fede Cattolica.

L’abominio minacciato da questo “congresso” di religioni venne anche confermato da resoconti di testimoni oculari, come quello di John Vennari, che era presente al congresso ed udì con le sue orecchie l’eresia e l’apostasia pronunciate da Padre Dupuis, l’applauso ed altri segni di approvazione da parte del rettore del santuario e di altri ecclesiastici di alto rango lì presenti, compreso il Nunzio Papale, così come il capo della Commissione Pontificia per la Promozione dell’Unità Cristiana in Vaticano, l’Arcivescovo Fitzgerald.

Come ho detto, Monsignor Guerra non ha risposto alle varie richieste di negare le dichiarazioni attribuitegli nelle relazioni della stampa. Il Vaticano sta provando a prendere le distanze dall’evento, per via dell’indignazione provocata nel mondo. Dopo il suo ritorno a Roma, l’Arcivescovo Fitzgerald dichiarò che il congresso “era semplicemente 'parte di una riflessione continua' sulla 'dimensione inter-religiosa' del santuario nella Chiesa e nel mondo moderno”, ma “non c’erano conclusioni pratiche”.1 Nessuna “conclusione pratica” – ancora.

Ma, almeno al momento in cui queste riflessioni vengono scritte (primo dicembre 2003), nessuna autorità della Chiesa ha respinto categoricamente l’intera idea di un santuario inter-religioso a Fatima come l’oltraggio che è. Nessuna autorità della Chiesa ha dichiarato pubblicamente che Monsignor Guerra non disse ciò che secondo le citazioni aveva detto – che il Santuario deve diventare un luogo dove le diverse religioni possano mescolarsi. Nessuna autorità Vaticana ha ripudiato la precisa idea contenuta nella dichiarazione attribuita a Guerra. E nemmeno la rivista stessa del Santuario ha diramato una smentita, più di un mese dopo il “congresso”, e settimane dopo che i commenti attribuiti a Guerra vennero fatti conoscere sulla stampa e pubblicati in tutto il mondo su Internet.

Ora, Monsignor Guerra non rilascerebbe tali dichiarazioni senza potenti sostenitori nell’ambito dell’apparato Vaticano. Non è uno sciocco sconsiderato. Egli sapeva che le sue affermazioni sarebbero state ben accolte dai rappresentanti del Vaticano presenti al “congresso”, che applaudirono anche alle eresie inter-religiose di Padre Dupuis, pronunciate nel suo discorso allo stesso congresso. (Vedi “Fatima Diventerà un Santuario Interconfessionale? Un Resoconto da Uno Che c’era”, di J. Vennari.)

Forse l’apparato Vaticano ora sta provando a sgonfiare il ballon d’essai che Guerra ha lanciato. Ma il ballon d’essai venne lanciato, chiaramente per vedere come avrebbero reagito i Cattolici. I fornitori della nuova religione appioppatici in nome del Concilio Vaticano II – da uomini che non hanno più la fede Cattolica dei nostri padri – sanno che la reazione dei buoni Cattolici semplicemente non può non essere tenuta in considerazione. Questi uomini della nuova religione hanno bisogno di mandare i loro ballon d’essai per vedere con cosa possono cavarsela di questi tempi, e cosa dovrà attendere altri tempi. Se non funziona, il ballon d’essai viene ritirato ed essi continuano a sostenere di essere Cattolici. Il fatto stesso che lancino questi ballon d’essai della nuova religione dimostra che essi non hanno più la Fede. Noi dobbiamo dir loro che sappiamo da cosa dipendono. Dobbiamo fare dei passi positivi per vedere questo, che il minacciato abominio non abbia mai luogo innessun tempo.

L’Abominio della Desolazione

Il profeta Daniele nel Vecchio Testamento, e Gesù stesso nel Nuovo Testamento, predice che in un tempo futuro ci sarà un “Abominio di Desolazione” organizzato in un posto sacro. Come Nostro Signore avvertì, questo evento avrebbe segnalato l’avvicinarsi di un grande castigo:

"Quando dunque vedrete l'abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo – chi legge comprenda –, allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti, chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa, e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni. Pregate perché la vostra fuga non accada d'inverno o di sabato.

Poiché vi sarà allora una tribolazionegrande, quale mai avvenne dall'inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà. E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati.” (Matt. 24,15-24)

Quindi è una questione di rivelazione divina il fatto che in un futuro Dio permetterà al diavolo e ai suoi seguaci di profanare un luogo sacro dedicato all’Unico Vero Dio, la Santissima Trinità, il Creatore del Cielo e della terra.

Dio permetterà questa profanazione per un breve periodo. E non sarà una piccola profanazione, per così dire, ma una molto grave – la peggiore profanazione possibile, la profanazione di Nostro Signore, riferendosi al Profeta Daniele, definita l’ ”Abominio della Desolazione”.

Ora, ciò che è pensato per Fatima, se non è l’Abominio della Desolazione predetto da Nostro Signore, è almeno un presagio della profanazione suprema. Sarebbe un più grave abominio essendo inflitto ad un santuario sacro – un luogo sacro scelto, consacrato e santificato proprio dalla presenza fisica del corpo glorificato della Madonna a Fatima.

Prima di tutto precisiamo che l’apparizione della Madonna a Fatima nel 1917 non fu, come direbbero i modernisti, semplicemente un’immagine nelle menti dei tre fanciulli, Francesco, Giacinta e Lucia. No, fu la visita della Madonna nel Suo vero corpo fisico il corpo glorificato della Beata Vergine Maria – lo stesso corpo che venne preso in Cielo nell’Assunzione dopo la fine della Sua vita terrena. Era il corpo glorificato di Maria Immacolata che tornava in terra e stava in piedi sopra al leccio a Fatima.

E sì, Essa stava in piedi su quell’albero. Lo sappiamo perché delle persone nella folla dissero di aver visto l’albero piegarsi come si qualcuno vi stesse sulla cima. Quel qualcuno era la Beata Vergine Maria. Il miracolo non era che qualcuno potesse vederLa, ma che le persone che non potevano vederla, videro però l’albero piegarsi. Ed un certo numero di loro vide il mezzo sacro nel quale Essa veniva portata il 13 settembre 1917.

Stiamo parlando, quindi, del luogo di Fatima santificato dalla presenza fisica della gloriosa Madre di Dio. E Fatima non è l’unico posto del genere nel mondo.

Un altro esempio di un luogo santificato dalla presenza fisica della Madonna è Saragozza, in Spagna, dove Giovanni Paolo II compì un pellegrinaggio. Nel primo secolo, San Giacomo il grande stava predicando il Vangelo in Spagna presso l’attuale Saragozza, ed era assai scoraggiato dagli scarsi risultati che stava ottenendo. La Beata Vergine Maria, che non era ancora stata assunta in Cielo ma che viveva ancora in Terra Santa, si bilocò a Saragozza – una facoltà che anche altri Santi, come Padre Pio, hanno avuto nella storia – e comparve su di una colonna dinanzi a San Giacomo, per parlargli ed incoraggiarlo in quei tristi momenti. La colonna esiste tuttora, circondata da una Grande Basilica. La colonna stessa è alta più di un miglio, sepolta nel terreno ad eccezione degli ultimi 3 metri di essa.

Se Dio considera il luogo in cui è apparsa la Madonna a Saragozza un luogo così santo che da conservare intatta ed intonsa fino al giorno d’oggi la colonna in cui Ella vi apparve, sicuramente Egli vuole preservare intatto ed intonso, in quanto terreno sacro, anche il luogo in cui la Madonna apparve a Fatima.

Un altro luogo santificato dalla presenza fisica della Madonna si trova a Loreto. Nell’Anno del Signore 1294, alcuni angeli portarono a Loreto dalla Terra Santa la Casa Santa dove l’Arcangelo Gabriele apparve alla Beata Vergine Maria, e dove Ella dette il Suo consenso ad esser Madre del Salvatore. Gli angeli lo fecero per salvare la Casa Santa dalla profanazione da parte degli invasori Musulmani. Quella stessa casa a tutt’oggi riverita come luogo sacro, è anche circondata da una bellissima basilica che è parte dello Stato del Vaticano, sotto il diretto controllo papale, come San Pietro a Roma.

Ora, prendere un posto reso sacro dalla presenza fisica della Madre di Dio e profanarlo aprendolo al culto di falsi dei, rendendolo disponibile per i praticanti di ogni tipo di false religioni, è senza alcun dubbio un abominio.

Sarebbe grave a sufficienza se questo abominio venisse imposto con una pistola puntata da parte di un esercito invasore. Ma questo abominio a Fatima viene di fatto proposto o perdonato da Ecclesiastici Cattolici, tra cui Monsignor Guerra, il rettore del Santuario di Fatima che ha annunciato i suoi piani per questo abominio alla stampa ed in concomitanza con il suo congresso sul “Futuro di Dio”. I rappresentanti del Vaticano ed altri dignitari della Chiesa sono a conoscenza di questo oltraggio, e nessuno di loro ha sollevato una obiezione pubblica a questo scandalo pubblico.

Fino ad ora questo abominio – la profanazione del Santuario di Fatima col renderlo un luogo per il culto di falsi dei – non è stato portato avanti pienamente. Comunque, il lavoro di base viene preparato, come possiamo vedere dagli insegnamenti eretici ed apostati presentati da Padre Dupuis al congresso di Fatima sul “Futuro di Dio” – falsi insegnamenti che vennero ben accolti dai vari ufficiali menzionati (vedi l’articolo di J. Vennari, “Fatima Diventerà un Santuario Interconfessionale? Una Relazione da Uno Che c’era”). Questi ufficiali della Chiesa, o con la loro connivenza, accordo, silenzio, o con l’applauso, hanno segnalato che le eresie predicate da Padre Dupuis si rifletteranno probabilmente nella creazione di un “nuovo Santuario di Fatima inter-religioso”, a meno che non venga fermato dall’azione della fede Cattolica.

Commettere questo abominio in qualsiasi luogo sacro Cattolico, che esso sia la vostra locale parrocchia Cattolica, basilica, cattedrale o luogo di pellegrinaggio, sarebbe una grave offesa a Dio. Ma è ancora peggio commettere un tale abominio in un luogo sacro santificato dalla presenza di Sua Madre, che Cristo Stesso ama ed onora in modo speciale, riservato a Lei ed a Lei sola.

Prendere un tale luogo sacro ed aprirlo al culto di false religioni significa letteralmente renderlo un luogo di culto per il diavolo stesso. Secondo gli insegnamenti di S. Paolo, gli dei delle religioni pagane sono diavoli. Gli Indù, i Buddisti, i Sikh, gli animisti – tutti loro adorano diavoli, anche se non ne sono esplicitamente consapevoli. Chiaramente, quindi, ciò che è preparato per Fatima è un abominio di desolazione, anche se può non essere l’Abominio di Desolazione predetto da Nostro Signore.

La grande Apostasia

Noi non abbiamo scelto di nascere in questo tempo, ma da quel che possiamo vedere, sembra che siamo nell’epoca dell’Anticristo predetta nelle Sacre Scritture. Come disse S. Pio X, solo pochi anni prima cha la Madonna venisse a Fatima, nella sua prima enciclica E Supremi: “C’è un buon motivo per temere che questa grande perversità possa essere, come era, un assaggio, e forse l’inizio di quei mali che ci sono riservati per gli ultimi giorni; e che possa già essere al mondo il 'Figlio della Perdizione' di cui parla l’Apostolo”. Cosa direbbe questo grande Papa santificato oggi che proprio il rettore del Santuario di Fatima propone di farne un luogo per il culto dei diavoli?

L’Apostasia deve prima di tutto aver luogo prima che venga l’Anticristo, il Figlio della Perdizione. Qui essi stanno preparando per l’allestimento dell’Abominio della Desolazione in un luogo sacro, in modo tale che l’Anticristo possa dominare il mondo con una falsa religione. I Cattolici in Portogallo, in unione con i Cattolici di tutto il mondo, a meno che non si oppongano vigorosamente e non insistano sul rifiuto di questa proposta di preparare l’Abominio della Desolazione a Fatima, prendono su di se la colpa delle loro guide.

Come disse Suor Lucia, il diavolo è nello stato d’animo per una battaglia finale, e qui ha persino scelto il campo di battaglia – proprio il suolo di Cova da Iria. L’obiettivo del diavolo è la creazione della nuova religione unica del mondo, mentre ci inganna facendoci credere che la nuova religione è ancora Cattolica. Coloro che si oppongono a questa falsa religione e gli uomini di Chiesa che non ne vengono ingannati, proprio come al tempo dell’eresia Ariana nel Quarto Secolo, si ritrovano “scomunicati” e ostracizzati dalla struttura “ufficiale” della Chiesa.

Nascondendo il Terzo Segreto

Questo è ciò che dobbiamo realizzare: che siamo testimoni della battaglia finale del diavolo; che l’apostasia è tutta intorno a noi, e che si estende persino fino a dentro le mura del Vaticano stesso. Come disse il Cardinal Ciappi: “Nel Terzo Segreto viene predetto, tra le altre cose, che la grande apostasia nella Chiesa avrà inizio al vertice”. Come potrebbe essere altrimenti, dal momento che è lì che il diavolo deve infilarsi se la Profezia delle Scritture a proposito di una Grande Apostasia nella Chiesa deve avverarsi?

Il 26 giugno del 2000, il Cardinale Ratzinger e Monsignor Bertone ci fuorviarono quando ci dissero che la visione del “Vescovo vestito di Bianco” che veniva ucciso era “il” Terzo Segreto. No, a dir tanto, è solo una parte del Terzo Segreto. Delle parti ben più importanti del Segreto ci vengono tenute nascoste.

Il Terzo Segreto è la profezia dell’apostasia nella Chiesa – a cominciare dall’alto, in Vaticano. Ora lo vediamo piuttosto apertamente con questo ballon d’essai, lanciato dal Monsignor Guerra, che suggerisce che Fatima debba diventare un santuario per tutte le religioni.

Membri di alto rango della Chiesa Cattolica hanno il testo effettivo del Terzo Segreto nelle loro mani. Persino Madre Angelica ha detto di ritenere che non abbiamo ancora ricevuto l’intero Terzo Segreto, ed ha proclamato il suo sospetto su una televisione nazionale di fronte a milioni di persone.

Perché alcuni ufficiali del Vaticano continuano a nascondere il resto del Terzo Segreto – il testo che spiega la visione del “Vescovo vestito di Bianco” che viene ucciso da una banda di soldati fuori da una città in rovina piena di cadaveri?

Essi sanno che in questo testo la Madonna denuncia, nella sostanza, le loro azioni ed i loro piani, che hanno portato a questa devastazione. Essi sanno, per mezzo delle parole stesse del Segreto, che gli è utile usurpare il potere e l’autorità che non appartiene loro mentre ancora possono. Essi rifiutano di far conoscere al fedele, a cui il Segreto fu dato, ciò che contiene. Essi sono come gli uomini del governo degli Stati Uniti che avevano decifrato il codice Giapponese e sapevano che l’attacco su Pearl Harbor era imminente, ma nascosero l’informazione.2 Perché lo fecero? Perché volevano che l’attacco ci fosse, volevano una provocazione che giustificasse una guerra, e perciò non volevano che sollevassimo le nostre difese in tempo.

Allo stesso modo, gli uomini che conoscono il contenuto del Terzo Segreto sanno che predice un attacco contro la Fede – un attacco al quale partecipano essi stessi – e non vogliono che noi ci armiamo con questa informazione in modo da poterci difendere da loro. Essi, come gli uomini del governo statunitense al tempo di Pearl Harbor, desiderano porsi come difensori del regno, mentre tradiscono la loro sacra fiducia. Infatti Dio avvisò il profeta Ezechiele, “Io ti ho nominato guardiano delle mura della città, e se tu non lanci un grido quando scorgi il nemico prossimo all’attacco, io riterrò te, Ezechiele, responsabile della morte di tutti i tuoi concittadini”. Il termine vescovo deriva da una parola Greca che significa guardiano. I Vescovi, come il guardiano Ezechiele, verranno tenuti in conto da Dio per il fatto di non averci avvisato dell’avanzata del nemico.

Per noi è importante chiedere che il Papa, non importa a quali conseguenze in termini temporali si vada in contro, riveli il pieno contenuto del Terzo Segreto. Poiché l’Abominio della Desolazione annuncia l’avvento dell’Anticristo, e Giovanni Paolo II stesso ha collegato il Messaggio di Fatima al Libro dell’Apocalisse, che ci avvisa di evitare la coda del dragone, che spazza via un terzo delle anime consacrate della Chiesa dai loro posti, nel servizio al diavolo e poi giù all’inferno. Il Papa conosce, a proposito del Messaggio di Fatima, qualcosa di non rivelato nelle parti pubblicate. Finora è stato contenuto nel pubblicare apertamente il testo nascosto, dandoci solo accenni del suo contenuto.

I Cattolici hanno diritto alle vere parole del piano di battaglia cha la Beata Vergine voleva che noi fedeli Cattolici avessimo. Per questo il Terzo Segreto è ciò che è: informazioni vitali riguardo alla battaglia finale del diavolo e di come deve essere vinta dalla Chiesa.

Coloro che stanno celando il testo del Segreto devono renderlo pubblico al mondo, in modo che possiamo sapere esattamente cosa dobbiamo fare, esattamente chi sono gli apostati, esattamente come fronteggiare l’attuale crisi nella Chiesa. Tutto ciò spiegatoci, senza dubbio, con parole semplici che il fedele possa comprendere e su cui possa meditare.

Nessuno può essere legato da alcun giuramento a celare il testo del Segreto – né Suor Lucia, né il Papa, né i Cardinali, né chiunque abbia visto il Terzo Segreto in qualsiasi forma. Nessun giuramento può avere la precedenza su ciò che Dio ha consegnato alla Chiesa per il nostro bene. Il Segreto deve essere rivelato nella sua totalità. Il bene comune lo richiede. La sicurezza della Chiesa, la sicurezza del mondo, la salvezza delle anime lo richiedono. Nella parte visionaria del Terzo Segreto, che il Vaticano ci ha permesso di vedere, un Papa, membri della gerarchia, un gran numero di laici, sono visti mentre vengono uccisi fuori da una città in rovina. Il Papa viene visto che si trascina a fatica davanti a molti corpi sulla via della propria morte. Noi siamo autorizzati da Dio stesso ad apprendere perché questo accadrà in futuro, e che cosa possiamo fare per evitarlo o per limitarlo.

Cosa dovrebbero fare i Cattolici?

Ed ora, nell’ottobre e novembre del 2003, stanno provando a seppellire non solo il Terzo Segreto ed il Messaggio di Fatima nella sua interezza, ma Fatima stessa come santuario Cattolico, attraverso la sua profanazione, facendo allontanare il fedele che sa cosa sia Fatima, rendendo impossibile recarvisi se il luogo è profanato.

Ed allo stesso tempo, stanno usando questo luogo sacro come strumento per attirare gli sprovveduti, gli sconsiderati, gli eccessivamente fiduciosi, nella loro apostasia che presentano come Fede Cattolica. E’ questa la natura diabolica della questione. Essi non solo stanno provando a seppellire il Messaggio di Fatima, ma stanno provando a seppellire Fatima come santuario Cattolico.

I Cattolici non dovrebbero, non devono accettare i richiami ad una falsa obbedienza in questo modo. Di fronte ad un male talmente grave, essi devono opporre un rifiuto ad affermazioni sul fatto che il rispetto verso i capi religiosi – dovesse il Papa stesso approvare questo abominio – ci richiede di osservare un ossequioso silenzio. I Cattolici non devono pensare che siccome preti, o Arcivescovi, o Cardinali che rappresentano il Vaticano, applaudono o rimangono in silenzio di fronte a questo abominio, allora si possa arrivare con certezza alla conclusione che questo sia accettabile agli occhi di Dio.

I Cattolici devono essere scossi vigorosamente. Molti Cattolici sono diventati spiritualmente apatici, e la loro apatia e debolezza nella fede li ha debilitati fin quasi al punto di morte spirituale. Essi devono pregare per un vigore spirituale, un fervore spirituale, una vitalità spirituale, una luce spirituale, così non andranno giù con il resto dei loro fratelli in questo tempo di apostasia. Per questo le Scritture ci avvisano che i ciechi, seguaci di capi ciechi, cadranno nell’abisso dell’inferno.

Essi devono rendersi conto che stiamo raggiungendo il punto predetto nelle Sacre Scritture – il tempo in cui una influenza ingannevole verrà mandata fra i membri della Chiesa perché essi non amavano la verità (2 Tess . 2,6-12). Noi siamo al punto in cui persino l’eletto verrebbe ingannato (Matt. 24,24), se fosse possibile, e dobbiamo ricordare il richiamo di Nostro Signore a sforzarci di entrare attraverso lo stretto cancello, perché ampia è la strada che porta alla perdizione.

Noi non possiamo essere in comunione con coloro che farebbero del Santuario di Fatima un tempio per l’idolatria pagana. Noi non vogliamo alcuna comunione con tali persone. Noi vogliamo la comunione con la Chiesa Cattolica di sempre, non con la chiesa contraffatta che il rettore del Santuario di Fatima e gli altri come lui stanno cercando di erigere al posto di quella vera.

A proposito del rettore, Monsignor Guerra, noi non dobbiamo accettare nient’altro che le sue immediate dimissioni. Non importa se il Vescovo di Fatima lo sostiene. Non importa se il Patriarca di Lisbona lo sostiene. Non importa chi lo sostiene – anche se fossero tutti i vescovi del mondo. Il rettore deve dimettersi ora.

Il popolo Portoghese ed i pellegrini di Fatima non devono dare nemmeno un Euro a nessuna raccolta per il Santuario finché ci sarà Monsignor Guerra. Non devono sostenere o assistere ad alcuna Messa che egli celebri o con celebri. Con il denaro che non offrite al Santuario di Fatima, sostenete i veri Cattolici che sostengono l’adorazione del vero Dio e cercano di liberare le anime dalla schiavitù di falsi dei attraverso la conversione all’unica vera religione.

Il rettore non deve essere più ammesso sul sacro suolo di Fatima. Deve andarsene. Deve dimettersi dal suo incarico. Deve lasciare Fatima e porre fine ad ogni legame con essa. Per ciò che ha fatto, dovrebbe persino essere esiliato dal Portogallo ed escluso dal Vaticano.

Sembra forse una soluzione estrema? No, è solo quanto dovuto per questa offesa. E abbiamo un precedente: quando il rettore del sacro santuario di Guadalupe nel 1955 negò alla radio che vi fosse apparsa la Madonna, il popolo Messicano, rendendosi conto che era indegno, insistette per le sue dimissioni e perché lasciasse il paese. Anche se in Messico vescovi ed altre persone gli vennero in aiuto, la gente non voleva saperne nulla, a loro non importava cosa dicessero. Essi sapevano che non era degno del suo incarico e chiedevano le sue dimissioni con effetto immediato. Essi non fecero donazioni, e protestarono pubblicamente senza smettere finché non venne finalmente rimosso. Anche così andrebbe sin troppo bene al rettore di Fatima.

Cosa farebbero i santi? San Giovanni Gualberto ci diede un esempio: egli disse direttamente al popolo di Firenze che il corrotto Vescovo di Firenze a quel tempo aveva pagato per ottenere il suo incarico. San Giovanni con un miracolo provò che la sua testimonianza contro il vescovo era vera, ed il popolo stesso espulse il vescovo corrotto da Firenze. Questo è quanto deve esser fatto con Monsignor Guerra.

Dipende dalla gente. Come disse Suor Lucia, non dobbiamo attendere che il richiamo alla penitenza giunga dal Santo Padre. Non aspettate che il richiamo alla penitenza giunga dai vescovi o dagli ordini religiosi. Dipende da ognuno di noi informarci spiritualmente ed aiutare coloro che Dio ha mandato sul nostro cammino. (Vedi “Gli Ultimi Tempi del Mondo”.)

Siamo nell’epoca di un grande castigo, il peggiore di tutti i castighi: quello del clero negli alti uffici di Fatima e in Vaticano che compie apostasia e prende con sé innumerevoli anime. Il Papa stesso si riferì alla coda del dragone che trascina giù anime consacrate nel suo sermone del Maggio del 2000 a Fatima, rivelandoci quanto più riteneva possibile del Terzo Segreto.

Non aver niente a che fare con questi prelati portati giù dalla coda del dragone. Ora vediamo i loro frutti dinanzi ai nostri occhi: dichiarano di voler prendere un santuario Cattolico, un luogo sacro Cattolico, e trasformarlo in un luogo per il culto di diavoli. Se non ci sentiamo oltraggiati da questo abominio, allora non solo c’è qualcosa di sbagliato in quelli che lo commetterebbero, c’è qualcosa di sbagliato in noi.

Per questo abbiamo bisogno di una sacra rabbia. “Sii arrabbiato e non peccare”, dicono le Sacre Scritture. Noi dobbiamo essere arrabbiati, e dobbiamo opporci vigorosamente con tutti i mezzi a nostra disposizione. Non possiamo accettarlo tiepidamente, o verremo vomitati fuori dalla bocca di Nostro Signore. Siamo Cattolici tiepidi se non facciamo nulla in proposito. E come ci insegna la Sacra Bibbia, Gesù ha avvertito che: “poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla Mia bocca” (Apoc. 3,16).

Nel Vecchio Testamento, Finehas vide un membro di alto rango della propria religione che onorava una divinità pagana compiendo atti di idolatria, compresi persino degli atti impuri con una donna in omaggio al suo falso dio. Quando Finehas vide questa prostituzione spirituale, e l’effetto che aveva sul suo popolo, egli estrasse il suo pugnale e li trafisse entrambi. E in quel momento Dio levò la piaga che affliggeva Israele, perché la spada aveva posto fine al grande sacrilegio. Finehas agì direttamente con l’uccisione dei profanatori del culto Sacro di Dio, e Dio ricompensò quella difesa del Primo Comandamento risparmiando il popolo di Israele. Il nome di Finehas è riverito fino ai nostri giorni per il suo zelo e la sua rabbia legittimi in difesa del culto del solo vero Dio (vedi Numeri 25,6-13).

Io non sostengo una tale violenza oggi, perché ci sono altri mezzi per evitare l’abominio minacciato a Fatima. Ma il Vecchio Testamento ci insegna quanto sia serio questo abominio agli occhi di Dio. Allora siamo, nello spirito, come i Maccabei del Vecchio Testamento, che non avrebbero ammesso la profanazione del loro santuario, la profanazione della religione che Dio diede loro. Essi avrebbero piuttosto combattuto con armi fisiche se quella fosse stata la sola via per fermare la profanazione. Noi dobbiamo emulare lo stesso vigore, lo stesso ardore per la salvezza, per la difesa dei nostri santuari Cattolici e la difesa di Fatima, dove venne dato al mondo il messaggio profetico per il nostro tempo.

Portando la prostituzione dell’idolatria pagana all’interno del santuario, i perpetratori di questo abominio non prostituiscono i loro meri corpi fisici, ma le loro stesse anime, il che è ampiamente peggiore. Non abbiamo bisogno di attendere che i vescovi, i Cardinali, o il Papa denuncino questo abominio. E’ nostro obbligo sollevarci e denunciarlo ora, che il Papa ed i Cardinali lo facciano o meno. Essi hanno i propri obblighi di fronte a Dio e alla Chiesa, ma anche noi: l’obbligo di alzarci ed obiettare, in pubblico ed in privato.

Attraverso la nostra sacra cresima noi siamo soldati cresimati di Cristo. Come soldati militanti della Chiesa, dobbiamo difendere i Santuari Cattolici per mezzo delle azioni così come delle parole. Dobbiamo denunciare l’attività criminale di questi intrusi. Seguendo l’esempio del Signore Stesso, potremmo persino spingerli fuori con le fruste, se fosse necessario. Poiché questi ladri sono peggio del covo di ladri che Nostro Signore cacciò dal tempio. Qui abbiamo a che fare con un covo di ladri che ruberebbe il tempio stesso, proprio il Santuario di Fatima, e lo affiderebbe all’idolatria pagana.

Pregate e Fate Riparazione

Oltre a queste azioni, dovremmo anche pregare e fare ammenda. Le preghiere che la Madonna e l’angelo insegnarono ai fanciulli a Fatima sono una buona lezione per noi ora. Una delle prime preghiere che Ella insegnò loro era:

“O Santissima Trinità, io vi adoro; mio Dio, mio Dio, Vi adoro nel Santissimo Sacramento.”

Nella seconda preghiera, l’Angelo insegnò ai fanciulli a pregare:

“Santissima Trinità, Padre, Figlio, Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui è offeso. E per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori”.

Il primo atto di devozione verso Dio è di adorare il vero Dio, l’Unico Dio, il solo Dio. Non dobbiamo avere alcun falso Dio di fronte a noi. Non dobbiamo adorare falsi dei di alcun tipo. Né in alcun modo possiamo prestare i nostri luoghi di culto Cattolici all’adorazione di falsi dei. Non possiamo permettere ad altri di violare il Primo Comandamento nei nostri santuari. Se è in nostro potere fermarli, dobbiamo farlo.

“Santissima Trinità, Padre, Figlio, Spirito Santo, vi adoro profondamente”. I veggenti di Fatima recitarono questa preghiera per ore prima del Santissimo Sacramento. Ed il Santissimo Sacramento si trova solo nella Chiesa Cattolica. Nessuna religione Protestante ha il Santo Sacramento. Gli Ortodossi hanno il Santo Sacramento, ma non legittimamente perché essi sono in scisma dal Papa a Roma. Le religioni che non adorano Dio nel Santissimo Sacramento non hanno posto nei nostri santuari.

“Santissima Trinità, Padre, Figlio, Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo”. Noi non possiamo permettere che questo abominio preparato per Fatima avvenga lì o in alcun altro luogo dove Dio Santissimo è presente nel Santissimo Sacramento.

Le parole del rettore di Fatima – parlando oggettivamente, io non giudico il suo cuore – sono niente meno che scismatiche a prima vista. La sua dichiarazione che Fatima debba essere un luogo di culto per idolatri pagani – che egli non nega come citazione attribuitagli – lo taglia fuori dalla Chiesa, dall’unità di fede e credenza, dall’unità di culto.

Dobbiamo offrire a Dio atti di ammenda. Un potentissimo atto di ammenda è quello di offrire a Dio il Santissimo Sacramento, il Preziosissimo Corpo e Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione per questo oltraggio e per tutti gli altri oltraggi contro Gesù nel Santissimo Sacramento.

La cosa successiva da fare è avvicinarsi agli infiniti valori del Santissimo Cuore di Gesù ed ai valori dell’Immacolato Cuore di Maria per la conversione dei poveri peccatori. L’Angelo insegnò ai fanciulli a pregare per coloro che non adorano il vero Dio, chenon credono nel vero Dio, che non sperano nel vero Dio e non amano il vero Dio.

Dobbiamo pregare per le conversioni. Dobbiamo pregare, prima di tutto, per il clero che, con la sua indifferenza, la sua indolenza, la sua mancanza di vigore, mancanza di preghiera, mancanza di zelo, e la sua falsa obbedienza e falsa umiltà, ha permesso che un tale oltraggio venga persino avanzato come un ballon d’essai in relazione al congresso di Fatima. La stessa suggestione pubblica, o “riflessione” – per usare una parola dell’Arcivescovo Fitzgerald – su questo abominio è un grave peccato.

Dobbiamo anche offrire preghiere per la conversione dei poveri peccatori che sono d’accordo con questo abominio che proviene dall’ignoranza o debolezza umana. Potremmo pregare anche per la conversione di coloro che hanno malignamente indurito i loro cuori mentre sostenevano questo abominio. La loro completa conversione richiede in gran quantità più preghiera e sacrificio. Ma almeno dovremmo pregare e fare sacrifici per impedire loro di fare ulteriori danni.

Dovremmo anche compiere le Sacre Ore di Riparazione, e portare altri a compierle prima del Santo Sacramento.

Come sempre, e come ha chiesto la Madonna di Fatima, dovremmo recitare il Rosario. La Madonna di Fatima ci disse di recitare il Rosario ogni giorno. Essa ci esortò a pregare e fare sacrifici per i peccatori, avvertendoci che molte anime vanno all’inferno perché non hanno nessuno che preghi e faccia sacrifici per loro. Non è abbastanza pregare per loro. Dobbiamo pregare ed anche fare sacrifici per loro.

Queste sono cose che possiamo fare tutti. Non abbiamo bisogno del permesso del Papa e di nessun’altra autorità della Chiesa per fare queste cose. Possiamo farle di nostra iniziativa, e possiamo farle ora. L’Angelo di Fatima disse ai fanciulli: pregate con me. Egli non disse: pregate con me la settimana prossima. Egli disse di farlo ora.

Recitare il rosario ed offrire sacrifici

Offrite sacrifici adesso. Ma in che modo?

Per prima cosa, l’Angelo a Fatima ha spiegato “di tutto ciò che fate, fate che sia un sacrificio.” C’è qualcuno che è preoccupato, perché pensa di dover indossare un cilicio o di dover sottostare a qualche eroico sacrificio, come fecero i fanciulli di Fatima. I veggenti di Fatima agirono secondo la generosità dei loro cuori, dopo aver visto la visione dell’inferno. Ma noi possiamo almeno offrire i sacrifici richiesti dal nostro dovere quotidiano senza lamentarci, senza protestare, senza rendere la vita impossibile a chi ci sta accanto.

Già facendo solo il nostro dovere quotidiano senza lamentele – non solo perché il nostro capo si aspetta questo, ma perché è Dio ad aspettarlo da noi – staremo compiendo un sacrificio. Compiere il nostro dovere quotidiano in uno spirito di penitenza è un sacrificio che Dio si aspetta da tutti noi. Dobbiamo compiere il nostro dovere quotidiano per amore di Dio. Ecco il primo sacrificio che Egli ci chiede.

In Secondo luogo, dobbiamo sacrificarci cercando di evitare qualsiasi occasione di peccato. Non dobbiamo metterci nella condizione di peccare – ovvero guardando spettacoli inadatti, o leggendo riviste scandalose, o frequentando delle cattive compagnie – a meno che non vi sia davvero necessità, e non mera convenienza o piacere per noi stessi, ma reale necessità quale potrebbe essere, per esempio, salvare delle anime.

Terzo, dobbiamo recitare le nostre preghiere quotidiane con uno spirito di sacrificio, non importa quanta avversione alle preghiere si possa avere. Questo include partecipare alle Messe la domenica, con devozione ed attenzione. Vuol dire anche effettuare letture spirituali, non limitandosi a rimanere inerti davanti al televisore che ci indottrina nei culti satanici che provengono dal mondo, dalla carne e dal demonio. Dobbiamo leggere i libri Cattolici; dovremmo meditare ed allontanare da noi, piuttosto che accogliere, ciò che il mondo ci propina per mezzo di libri, film, televisione, riviste e influenze varie. Anche ammirare le meraviglie della natura, per innalzare le nostre menti verso la bellezza e la gloria del Creatore, è assai meglio che guardare la televisione. Dio ha creato gli alberi, Dio ha creato l’alba, Dio ha creato il tramonto. Dio ha creato queste cose per noi, affinché si possa riflettere sulla Sua gloria.

Non possiamo combattere efficacemente l’Abominazione della Desolazione se noi stessi siamo i primi ad essere blasfemi. Smettete di esserlo! Smettete di usare il nome di Dio invano.

Come affermano le Sacre Scritture (Salmi 44,8): “Ami la giustizia e l'empietà detesti: Dio, il tuo Dio ti ha consacrato con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali”. Se siamo Cristiani, se siamo seguaci di Cristo, dobbiamo anche amare la giustizia e detestare l’empietà. Non dobbiamo scambiare tra di loro il bene ed il male. (Is. 5,20) Quella è un abominazione agli occhi del Signore.

Dobbiamo amare la giustizia. Dobbiamo odiare il male. Questo non significa odiare il peccatore. Piuttosto, dobbiamo amare il peccatore, come ci insegna la legge caritatevole di Cristo. Ma dobbiamo odiare il peccato.

Dobbiamo, pertanto, odiare l’idolatria, odiare le bestemmie. Dobbiamo odiare l’apostasia. Dobbiamo odiare lo scisma. Dobbiamo odiare la promozione di queste malvagità ed opporsi ad esse con la giusta fermezza. Dobbiamo denunciare e far uscire dai nostri santuari gli apostati che si nascondono immeritatamente dietro il mantello del sacerdozio Cattolico, quando in realtà non sono altro che dei Giuda.

Ed allo stesso tempo, dobbiamo amare la verità e promuoverla ovunque senza sosta – e questo include il Messaggio di Fatima che gli apostati stanno cercando di seppellire e far dimenticare alla Chiesa.

E se non agiremo?

Se lasceremo che questo accada nel Santuario di Fatima – il luogo in cui la Madonna apparve, reso sacro dalla Sua presenza fisica – se nemmeno il suolo di Fatima viene mantenuto sacrosanto, allora non c’è ragione per cui un domani non possano occupare la vostra stessa parrocchia dandola ai pagani per adorarvi i loro falsi dei.

Nostro Signore ha detto che chi si vergognerà di Me dinanzi agli uomini, allora Io [Gesù] non lo riconoscerò dinanzi al Padre Mio. (vedi Matteo 10,32-33; Marco 8,38; Luca 9,26 - 12,8) Siamo in un tempo in cui ci è chiesto di testimoniare a Gesù che noi crediamo realmente che Egli è Dio vero e Uomo vero. Questa testimonianza ci richiede di opporci ai sacerdoti, ai vescovi e persino ai Cardinali che vorrebbero strapparci i santuari e darli ai Protestanti, agli Ortodossi, agli Ebrei, ai Buddisti, agli animisti e a tanti altri idolatri.

Se non ci opporremo, allora negli Ultimi Giorni Nostro Signore non ci riconoscerà dinanzi al Padre, anzi ci rinnegherà dinanzi al Padre. Dobbiamo accoglier Lo in questa vita, se vogliamo che Egli ci accolga nella prossima.

E’ il momento di scegliere da che parte stare. Non possiamo stare con Dio e con il diavolo. E’ adesso il momento di prendere questa decisione. Nessuno di noi può rimanere neutrale.

All’epoca in cui i comunisti volevano occupare la Polonia, nel 1946, era insediato un governo di coalizione. I Comunisti chiesero solo 2 cose: 1) il controllo del Ministero degli Interni e quello della Guerra; 2) che nessuna denuncia contro il Comunismo potesse essere fatta, in alcun modo, all’interno del parlamento Polacco. Con questo silenzio imposto, con la polizia e l’esercito sotto il loro controlli, ai Comunisti servirono solo 3 anni per controllare definitivamente la Polonia.

La nostra situazione attuale nella Chiesa ha molti punti in comune con la situazione in Polonia. Poco prima del Vaticano II, alla Chiesa fu imposto il trattato Vaticano-Mosca, per il quale durante i lavori del Secondo Concilio Vaticano non si sarebbe potuto denunciare il Comunismo. E nel corso degli anni abbiamo assistito all’invasione degli errori del Comunismo non solo in occidente, ma anche nella Chiesa stessa, che ormai viene adattata al mondo, proprio come la Chiesa Russo Ortodossa venne adattata al Comunismo Sovietico. Anche il Messaggio di Fatima è stato adattato alla Linea del Partito sin dal Vaticano II (vedi La Battaglia Finale del Diavolo, cap. 8). La Linea del Partito imposta erroneamente alla Chiesa dal Vaticano è quella del “dialogo con il mondo”, di “apertura” verso le altre religioni, e di cessazione di qualsiasi condanna contro l’eresia. Questo significa anche ridurre al silenzio tutte le forze che si oppongono alla loro opera: Ridurre al silenzio Suor Lucia, Padre Alonso, Padre Gruner. Seppellire il Messaggio di Fatima stesso, ed insieme ad esso anche il Santuario di Fatima. Infine, ridurre al silenzio la Fede Cattolica stessa.

Avremmo dovuto ergerci contro tutto questo molto tempo fa. Se lo avessimo fatto, non sarebbero arrivati a questo punto. Non possiamo aspettare ancora un minuto di più. Tutti devono ergersi ora, prima che sia troppo tardi per la Fede Cattolica di milioni di persone.

Dobbiamo farci sentire con tutti i mezzi possibile. Questo include promuovere l’apostolato – le sue riviste, i suoi pamphlet, i suoi libricini informativi, video e audio cassette, show televisivi e radio, ed il sito internet – per mezzo delle vostre offerte, e tramite la diffusione dei nostri materiali ad altre persone.

E’ giunto il momento di svegliarsi. Se non lo faremo, se non ci ergeremo per farci sentire, diventiamo noi stessi parte del problema, e se continuiamo ad approvare, per mezzo del nostro silenzio, questa Abominazione della Desolazione, Nostro Signore ci disconoscerà nel Giorno del Giudizio.

Mantenetevi Saldi nella Fede ed in Fatima

E in mezzo a tutto questo, dobbiamo mantenerci saldi in ciò che la Madonna chiamava “il dogma della Fede.” Dobbiamo mantenerci saldi alle nostre tradizioni sacre. E dobbiamo difendere i veri profeti dei nostri tempi – in primo luogo la Madonna di Fatima Stessa, la Quale giunse sulla terra e si erse sulla quercia di Fatima per affermare al mondo la fede tradizionale Cattolica di tutti i tempi. Se ci manterremo saldi in queste cose, difendendole, e se reciteremo quotidianamente il Rosario con fervore, allora non saremo trascinati dalle bugie di chi sta al comando, non soccomberemo all’apostasia che si sta diffondendo ovunque nella Chiesa, dai vertici alla base.

Note:

1. Catholic Times online, 18 novembre 2003.

2. Ammiraglio Robert A. Theobald, U.S.N., Ret., The Final Secret of Pearl Harbor (Old Greenwich, Connecticut: The Devin-Adair Company, 1954). Con prefazione dell’Ammiraglio Halsey. Vedi anche Deirdre Manifold, Fatima and the Great Conspiracy, Buffalo, 1993, pp. 123-124.