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Rapporto Speciale del The Fatima Crusader
L’assalto Modernista di Padre Fox a Fatima
Parte I di III
Mentre pretendevano di obbedire alla Leggi, i vecchi Farisei avevano
in realtà svuotato la Legge del suo vero significato,
e l’avevano rimpiazzata con una corrotta interpretazione
umana. Oggi, Padre Robert J. Fox ed i suoi compagni sostenitori
della “nuova” religione dell’“ecumenismo” e
del “dialogo inter-confessionale” stanno facendo
lo stesso con il Messaggio di Fatima.
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“Essi sono ciechi che
guidano altri ciechi! Quando
un cieco guida un altro cieco,
tutti e due finiscono nel fosso!”
… Matteo 15:14 |
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di Christopher A. Ferrara
Introduzione
Sono passati più di 20 anni dalla consacrazione del mondo, ma
non della Russia, è stata effettuata dal Papa e da qualche vescovo
il 25 marzo 1984. Da quando è avvenuta quella cerimonia, non c’è stato
alcun segno della conversione della Russia, del Trionfo del Cuore Immacolato
di Maria e del periodo di pace nel mondo, che la Madonna aveva promesso
se la Consacrazione della Russia fosse stata compiuta come da Lei richiesto
a Fatima.
Al contrario, negli ultimi 20 anni le condizioni spirituali e morali
della Russia sono andate solo che peggiorando. La Chiesa Cattolica patisce
una pesantissima persecuzione sotto il regime di Putin, il cui autoritarismo
neo-Stalinista ha scatenato proteste da parte del Vaticano, dei leader
mondiali e delle organizzazioni per i diritti umani. Le guerre infuriano
in tutto il mondo, e quel vero e proprio olocausto mondiale, che è l’aborto,
continua senza freni. La situazione è così grave che nel
20° anniversario della cerimonia del 1984, Papa Giovanni Paolo II
stesso si lamentava: “Venti anni dopo, il mondo è ancora
sconvolto dall’odio, dalla violenza, dal terrorismo, dalla guerra…Così tanto
sangue continua ad essere sparso in tante regioni del mondo… l’attesa
per la giustizia e la pace diventa sempre più lunga in ogni parte
del mondo.”1
E’ ovvio che la cerimonia del 1984 non ha prodotto i benefici promessi
dalla Vergine, a Fatima. Dato che la Beata Vergine non potrebbe mai promettere
una bugia, c’è solamente una possibile spiegazione per lo
stato in cui ci troviamo: una consacrazione del mondo non è semplicemente
ciò che la Madonna ha richiesto. Come affermò Suor Lucia
stessa, in risposta alla domanda (postale da Padre Umberto Maria Pasquale)
se la Madonna avesse mai fatto riferimento alla consacrazione del mondo,
piuttosto che la Russia, ella disse: “No, Padre Umberto! Mai! Alla
Cova da Iria nel 1917, la Madonna aveva promesso: Tornerò per
chiedere la Consacrazione della Russia… nel 1929, a Tuy, come
Ella aveva promesso, la Madonna tornò a per dirmi che il momento
era giunto per chiedere al Santo Padre la Consacrazione di quella nazione
[la Russia].”2
Sin dal 1984, Padre Nicholas Gruner ha affermato continuamente, mantenendosi
fedele alla testimonianza di Suor Lucia stessa, che una consacrazione
del mondo non avrebbe potuto esaudire la richiesta della Madonna – una
conclusione che dovrebbe risultare ovvia a qualsiasi lettore ragionevole,
date le condizioni in cui versano la Russia, il mondo e la Chiesa al
giorno d’oggi. Mentre aumentano le prove che Padre Gruner è nel
giusto, alcuni fautori dell’insostenibile pretesa che una consacrazione
del mondo è buona quanto quella della Russia, hanno aumentato
l’intensità dei loro attacchi contro Padre Gruner ed il
suo apostolato di Fatima.
A capo di quest’ultimi c’è Padre Robert J. Fox, che
difende con zelo la linea del partito3 promossa dal Cardinale Angelo
Sodano, Segretario di Stato del Vaticano, e da altri membri della burocrazia
del Vaticano, secondo la quale la cerimonia del 1984 è un sostituto
adeguato alla richiesta della Madonna e quindi non bisogna più cercare
la consacrazione della Russia. Più viene resa manifesta la follia
della posizione di Padre Fox, e più si fanno pressioni su di lui
affinché ammetta che la cerimonia del 1984 evidentemente non ha
funzionato, più pesanti diventano i suoi attacchi contro Padre
Gruner.
Nell’edizione dell’Aprile-Giugno del 2004 della sua rivista Immaculate
Heart Messenger, citando molte lettere che aveva ricevuto e che
gli contestavano la propria posizione su Fatima, Padre Fox ha dedicato
due articoli e sei pagine per attaccare il buon nome di Padre Gruner.
Come sempre, Padre Fox ha evitato di rispondere all’ovvia ed eminente
considerazione di Padre Gruner – ovvero che una consacrazione della
Russia richieda che venga nominata la Russia – lasciandosi invece
andare in un puro e semplice attacco personale contro quest’ultimo.
Il Vescovo Stanislaw Dziwisz (a destra)
mentre riceve di persona un documento
da parte di Joseph Cain, contenente
le prove che Padre Gruner non
ha fatto niente di male nel suo
lavoro apostolico di promozione
della Madonna di Fatima.
L’Argumentum Ad Hominem di Padre Fox
“Padre Gruner – un Sacerdote Cattolico Sospeso”, si
legge nel titolo di una delle storie. Ci risiamo. Come è stato
abbondantemente dimostrato da Padre Gruner, da molti autori e da documenti
pubblicati, Padre Gruner non è “sospeso”, ma è piuttosto
la vittima di un inganno canonico orchestrato dalla Segreteria di Stato
del Vaticano. Determinata a sopprimere le legittime opinioni di Padre
Gruner riguardo al Messaggio di Fatima, il Segretario di Stato ha fatto
pressioni al vescovo originario di Padre Gruner, affinché gli
ordinasse di tornare ad Avellino, in Italia (dove era stato ordinato
sacerdote nel 1976) a meno di non trovare un altro vescovo che lo incardinasse.
Nello stesso momento, il Segretario di Stato ha compiuto varie forme
di coercizione nei confronti di alcuni vescovi benevoli, impedendogli
di rispettare le loro offerte di incardinazione a Padre Gruner. Avendo
impedito a Padre Gruner di ottenere l’incardinazione in una qualunque
diocesi, il Segretario di Stato ha poi ordinato al Vescovo di Avellino
di minacciare Padre Gruner di “sospensione” per “disobbedienza” – per “non
essere riuscito” ad farsi incardinare! In breve, Padre Gruner è stato
punito per “non essere riuscito” a fare esattamente ciò che
i burocrati Vaticani gli hanno impedito di fare.
Eppure, malgrado tutte queste manovre illecite, l’Arcivescovo di
Hyderabad ha proceduto ad incardinare Padre Gruner, scrivendo sul suo
decreto di incardinazione che “forze malvagie hanno cospirato per
distruggere il suo apostolato d’amore”, e che “le forze
burocratiche non possono fermare il lavoro del Signore.” Si può solo
ammirare il coraggio di questo prelato.
Per coloro che volessero avere ulteriori informazioni, l’intera
storia viene descritta in dettagli in articoli come “Veramente,
Virginia, Padre Gruner non è sospeso.”4 Basti
dire che è impossibile “sospendere” un sacerdote
che non ha violato alcuna legge della Chiesa od un ordine legittimo5,
e che nessuno, né Padre Fox né nessun altro, ha mai dimostrato
l’esistenza di una tale violazione; il motivo è semplice:
Padre Gruner non ha fatto niente di male. La “sospensione” di
Padre Gruner è una finzione canonica, basata su di una colpa inesistente,
inventata dalla Segreteria di Stato del Vaticano.
Tutto questo è stato riconosciuto persino da colui che è stato
segretario personale di Papa Giovanni Paolo II per 40 anni, l’Arcivescovo
Stanislaw Dziwisz. Nel 1996, l’Arcivescovo Dziwisz, in una foto
scattata da un fotografo de L’Osservatore Romano, ricevette
personalmente una copia di un ricorso canonico al Santo Padre, nel quale
venivano indicate chiaramente alcune delle macchinazioni compiute dal
Segretario di Stato nei confronti Padre Gruner.6 (Vedi la foto riprodotta
qui sopra) Sin da allora, l’Arcivescovo Dziwisz ha inviato per tre
volte a Padre Gruner delle note personali di incoraggiamento
per il suo lavoro. (Vedi le copie riprodotte fotograficamente
qui sotto) Ancora più di recente, il 12 gennaio 2004, il segretario del Papa
ha risposto agli auguri di Natale, rivoltigli da Padre Gruner, rispondendo
con questo messaggio “tanti auguri di preghiera e benedizioni
per il Nuovo Anno, a Lei ed ai fedeli affidati alle sue cure presso
il Fatima Center.” Ora, il segretario del Papa riceve molte
migliaia di auguri di Natale in Vaticano, eppure ha risposto agli auguri
di Padre Gruner con un messaggio personale, indirizzato a “Padre
Nicholas Gruner”, riferendosi al suo lavoro presso il Fatima Center
ed incoraggiandolo. E’ difficile che il segretario del Papa, ben
a conoscenza della situazione di Padre Gruner, avrebbe mai inviato una serie di
messaggi simili ad un “sacerdote sospeso”.
In risposta alle bugie di Padre Fox, riproduciamo
fotograficamente tre lettere
ricevute di recente da Padre
Gruner, inviate dall’Arcivescovo
Stanislaw Dziwisz, segretario
personale di Papa Giovanni Paolo
II per più di 40 anni.
Come si può leggere, queste
lettere datate di recente, sono
gentili e di sostegno all’Apostolato
di Fatima di Padre Gruner, e
contengono auguri personali da
parte di Sua Santità.
Ma anche se partissimo dal presupposto – errato – che Padre Gruner
fosse “sospeso”, che cosa avrebbe a che vedere col fatto
che la Consacrazione della Russia sia stata compiuta o meno? Niente,
ovviamente. Come Padre Fox ben sa, egli si sta impegnando in un argumentum
ad hominem del tutto illegittimo, preferendo attaccare la persona,
piuttosto che affrontare il merito delle affermazioni di quest’ultima.
E’ un trucco da oratori di bassa lega, vecchio e piuttosto logoro.
Quindi non fateci ascoltare più Padre Fox al riguardo della falsa “sospensione” di
Padre Gruner. Piuttosto, sarebbe ora che Padre Fox rispondesse da uomo
alla sostanza di questa controversia, invece di colpire Padre Gruner
alle spalle per poi fuggire via.
Chi è che spreca milioni di dollari?
Ma le pugnalate alle spalle di Padre Fox sono continuate con la sua acuta
osservazione, secondo la quale “sarebbe interessante contare quanti
milioni di dollari ha racimolato Padre Gruner nel corso degli anni…” Che
cosa c’entra l’ammontare delle donazioni all’apostolato
di Padre Gruner col fatto che la Russia sia stata consacrata o meno al
Cuore Immacolato di Maria? Niente, ovviamente. Ad ogni modo, Padre Gruner
non ha “racimolato” neanche un centesimo. Le donazioni in
questione sono elargite all’organizzazione senza fini di lucro,
della quale Padre Gruner è il presidente, e l’ammontare
di tali donazioni è di pubblico dominio.
Va detto che la domanda di Padre Fox riguardo ai milioni di dollari ricevuti
per mezzo di donazioni, andrebbe onestamente girata al mittente: Quanti
milioni ha raccolto Padre Fox per promuovere l’illusione che una
consacrazione del mondo è uguale a quella della Russia? Quanti
soldi ha speso cercando di persuadere i Cattolici che lo stato attuale
della Russia, del mondo e della Chiesa, rappresentano il compimento delle
promesse della Madonna a Fatima? Quanti soldi spenderà ancora
Padre Fox nel suo improvvido tentativo di ritardare il compimento
della richiesta della Madonna, perpetrando la menzogna che la Sua
richiesta è già stata esaudita? Perché un Cattolico
dovrebbe dare dei soldi ad un “apostolato di Fatima” che
in realtà lavora contro il Messaggio di Fatima?
Una semplice richiesta non viene esaudita
Cerchiamo di entrare nel merito delle questioni che Padre Fox cerca così strenuamente
di evitare. Se le parole hanno un senso, allora le parole della Madonna
di Fatima non corrispondono alla posizione presa da Padre Fox, e da certi
elementi della burocrazia Vaticana. E’ bene ricordare in questo
frangente quanto furono chiare e semplici le richieste della Madonna
di Fatima.
Nella Sua apparizione del 13 luglio 1917, la Beata Vergine mostrò ai
tre bambini una visione dell’inferno, pieno di peccatori che erano
stati condannati al tormento eterno. Quindi disse ai bambini: “Avete
visto l’inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per
salvarle, Dio desidera stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore
Immacolato.”
La Madonna avvertì poi i tre veggenti riguardo ai castighi temporali
della peggior specie, se la gente non avesse cessato di offendere il
Signore. Dio avrebbe punito il mondo “per mezzo di guerre, carestie
e persecuzioni della Chiesa e del Santo Padre”, usando la Russia come
Suo “strumento scelto per il castigo”. Ella disse ai bambini
che “per impedirlo, tornerò per chiedere la Consacrazione
della Russia al Mio Cuore Immacolato.”
La promessa della pace
La Madonna allora promise che “se la gente esaudirà le Mie
richieste, la Russia sarà convertita ed il mondo
avrà la pace”. Ella ammonì, tuttavia, che se le Sue
richieste non fossero state esaudite, “La Russia diffonderà i
suoi errori in tutto il mondo, sollevando guerre e persecuzioni contro
la Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto
da soffrire e molte nazioni saranno annientate.”
Infine, la Madonna promise che la Consacrazione della Russia, non importa
quanto a lungo venisse rinviata, sarebbe stata inevitabile, perché Dio
ha ordinato che essa fosse il mezzo per portare la pace al mondo, in
quest’epoca di storia della salvezza: “Alla fine, il Mio
Cuore Immacolato trionferà. Il Santo
Padre Mi consacrerà la Russia,
che sarà convertita, ed un periodo
di pace verrà dato al
mondo.”
Fedele alle Sue parole, la Madonna tornò per chiedere la Consacrazione
della Russia. Il 13 giugno 1929, a Tuy, in Spagna, la Madonna apparve
nuovamente a Suor Lucia durante una grande e sublime visione, che rappresentava
la Beata Trinità. Ella disse a Suor Lucia che “E giunto
il momento in cui Dio chiede che il Santo Padre faccia, in unione con
tutti i vescovi del mondo, la consacrazione della Russia al
Mio Cuore Immacolato, promettendo in questo modo di salvarla”.7
Il Messaggio di Fatima, quindi, riguarda la Consacrazione Collegiale
della Russia da parte del Papa e dei vescovi, e la conseguente
conversione della Russia per poter stabilire nel mondo la devozione
al Cuore Immacolato, per salvare anime dall’inferno, ed ottenere
un periodo di pace per l’umanità. La Russia, e solo la Russia, è in
ballo – non il mondo, ma la Russia.
Suor Lucia ha spiegato che l’oggetto della Consacrazione Collegiale
doveva essere la Russia, specificatamente e distintamente, perché quando
quella nazione in particolare sarà convertita, dopo una cerimonia
che consacra solo tale nazione a Maria, sarà ovvio a tutti che
il Cielo si era adoperato per ottenere questo miracolo in onore del Cuore
Immacolato. Come rivelò Suor Lucia al suo confessore, il 18 maggio
1936: “Recentemente, ho chiesto a Nostro Signore perché Egli
non convertisse la Russia senza che il Papa facesse la consacrazione.” Nostro
Signore si degnò di risponderle, come scrisse Suor Lucia in una
sua lettera: “Perché Io desidero che tutta la Mia Chiesa
riconosca che la consacrazione è un trionfo del Cuore Immacolato
di Maria, così che possa estendere il suo culto più avanti
e porre la devozione a questo Cuore Immacolato a fianco della devozione
al Mio Sacro Cuore.”8
Che c’è di così difficile da capire nella richiesta
della Vergine? Proprio niente. Persino un bambino potrebbe capirla, ed
ecco perché essa venne consegnata a tre semplici fanciulli che
non erano neanche in grado di leggere. Perché come ha detto Nostro
Signore (con in mente gli sprezzanti e sofisticati Farisei): “Lasciate
che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come
loro appartiene il regno di Dio… In verità vi dico: Chi
non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso.” (Matteo
19:14; Marco 10:15)
Un sostituto umano ad un requisito Celeste
Oggi ci troviamo a 87 anni dall’apparizione del 13 luglio 1917,
e la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria – un
atto estremamente semplice – deve essere ancora compiuta. Al suo
posto, il 25 marzo 1984, Papa Giovanni Paolo II ha consacrato il mondo,
omettendo deliberatamente qualsiasi riferimento alla Russia.
Perché? Non c’è bisogno di speculare troppo sulla
risposta: nel numero di novembre 2000 della rivista Inside the Vatican,
un eminente Cardinale, identificato solamente come “uno dei consiglieri
più vicini al Papa” (era, propriamente, il Cardinale Tomko)
aveva espressamente ammesso che oggi “Roma ha paura che i Russo
Ortodossi potrebbero considerare l’eventuale riferimento alla Russia,
in tale preghiera, come un “offesa”, come se la Russia in
special modo fosse bisognosa di aiuto, quando il mondo intero, incluso
l’occidente post-Cristiano, è di fronte a problemi complessi…” Lo
stesso consigliere-Cardinale aggiunse: “Cerchiamo di non diventare
troppo letterali”.
In altre parole, il messaggio Celeste ricevuto ed accettato dai tre piccoli
fanciulli con la fede di un bambino, è stato soggetto ad un tentativo
di revisione umana da alcuni adulti dell’apparato Vaticano. Questi
praticanti mondani del “dialogo ecumenico” non vogliono consacrare
pubblicamente la Russia al Cuore Immacolato di Maria perché i
Russo-Ortodossi potrebbero considerarla “un offesa”. Essi
desiderano evitare di dare l’impressione che “la Russia in
special modo bisognosa di aiuto”, quando Dio Stesso ha
decretato, per mezzo della Sua Santa Madre, che un aiuto speciale è esattamente
ciò che serve alla Russia.
| Come
hanno scritto
Padre Gruner
e vari altri
scrittori, e
come hanno abbondantemente
dimostrato molti
documenti pubblicati,
Padre Gruner
non è “sospeso”,
ma è piuttosto
la vittima di
un tranello canonico
architettato
dalla Segreteria
di Stato del
Vaticano. |
I consiglieri del Papa, tuttavia, sembrano ritenere che Dio abbia inviato
Sua Madre in terra per chiedere un insulto gratuito ai Russo Ortodossi.
E pertanto, invece di una Consacrazione Collegiale della Russia, questo
consiglieri pontifici ci hanno dato una cerimonia in cui è stata
omessa qualsiasi riferimento alla Russia, così che nessuno
pensasse che la Russia stava venendo consacrata. Questo, come vuol
farci credere Padre Fox, sarebbe ciò che la Madonna ha richiesto
a Fatima.
La decostruzione Neo-Modernista di Fatima
La mancata consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria, per
paura di offendere gli scismatici Russo-Ortodossi, è solo una
facciata della disastrosa liberalizzazione dell’elemento umano
della Chiesa, che ha fatto seguito alla tanto celebrata ”apertura
verso il mondo” del Vaticano II. La Consacrazione è stata
impedita dalle novità dell’“ecumenismo” e del “dialogo”,
che sono apparse all’improvviso nella Chiesa durante, e dopo, il
Concilio. Troppo tardi Papa Paolo VI ebbe a riconoscere che “l’apertura
al mondo è diventata una vera e propria invasione della Chiesa
da parte del pensiero secolare”. E quando si arriva al dunque, è proprio
il pensiero secolare – o per essere più precisi, il pensiero neo-modernista – ad
aver impedito la realizzazione della consacrazione della Russia, sin
dalla chiusura del Concilio.
Che si intende col termine “neo-modernista”? Un neo-modernista è semplicemente
un nuovo modernista, un modernista del giorno d’oggi,
il cui modo di pensare discende da quello degli originali modernisti
degli inizi del 20° secolo. Un modernista è colui che pratica
la sottile arte di erodere la fede Cattolica alle sua fondamenta, non
tramite eresie evidenti, che sarebbero facilmente identificate, ma piuttosto
per mezzo di ambiguità, di omissioni volontarie di certe verità,
e “modi moderni di espressione”. Con questi mezzi, il neo-modernista
di oggi cerca di cambiare il significato tradizionale della terminologia
Cattolica così che, alla fine, la Fede venga totalmente distrutta,
proprio come una casa viene interamente distrutta dall’attività delle
termiti, anche se da fuori ha ancora la parvenza di solidità.
Padre Joaquin Maria Alonso, C.M.F., teologo e Mariologo di fama mondiale,
partecipò al Concilio Vaticano Secondo come consigliere
dei Vescovi. Egli comprese il pericolo per la Chiesa derivante
dai “teologi” Modernisti. Nel 1966, il Vescovo
John Venancio, secondo Vescovo di Fatima, incaricò Padre
Alonso di studiare e pubblicare una completa cronistoria critica
delle rivelazioni di Fatima, per poter contrastare gli attacchi
dei Modernisti contro Fatima.
Egli spese i seguenti
10 anni studiando gli archivi
di Fatima. Nel 1976, la sua opera
monumentale, raccolta in 24 volumi
da 800 pagine ciascuno, e consistente
in almeno 5396 documenti originali,
era finalmente pronta per essere
stampata. Ma sotto il regime
del nuovo vescovo, Vescovo do
Amaral, gli fu impedito di procedere
alla pubblicazione. Padre Alonso
non potette assistere alla pubblicazione
della sua opera erudita. Morì il
12 dicembre 1981, e solo nel
1990 è stato possibile
pubblicare due volumi di tale
opera, tra l’altro in versione
pesantemente rimaneggiata. I
22 volumi rimanenti non sono
mai stati pubblicati sin dal
1976.
Padre Alonso
spiegò, nel prestigioso
Giornale Teologico Ephemerides
Mariologicae, che
la consacrazione richiesta
dalla Madonna di Fatima, è specificatamente
quella della Russia,
e che la consacrazione
del mondo non esaudirà la
più importante
ed urgente delle richieste
della Madonna. Egli affermò inoltre
che deve essere un atto
strettamente collegiale,
ovvero uno compiuto da tutti i
Vescovi Cattolici, e
che un’unione morale
dei vescovi Cattolici
non sarebbe sufficiente,
né lo sarebbe
una loro successiva ratifica
di tale atto.9
Nella sua monumentale enciclica Pascendi del 1907, contro i modernisti
originali, Papa San Pio X definì succintamente il modernismo
niente meno che “la sintesi di tutte le eresie”, una definizione
che si adatta alla perfezione anche agli odierni neo-modernisti. Come
dichiarò San Pio X: “Se qualcuno cercasse di raccogliere
insieme tutti gli errori che sono stati pronunciati contro la fede e
ne concentrasse il succo e la sostanza in un unico errore, non potrebbe
avere successo migliore di quanto ne hanno avuto i Modernisti.”
| La tecnica fondamentale dei modernisti è di fingere omaggio alle
verità Cattoliche, mentre ne minano completamente il significato
alle fondamenta. La falsa sembianza di ortodossia è ciò che
rende così pericoloso per la Fede. |
I vecchi eretici, come Martin Lutero, non esitarono a proclamare le proprie
eresie in modo aperto ed esplicito, sottoponendosi quindi all’esclusione
dal bene comune della Chiesa, una volta che la Chiesa aveva smascherato
e condannato i loro evidenti errori come eresie. I modernisti, tuttavia,
sono assai più furbi. Essi si adoperano per rimanere nella Chiesa,
mentre cercano di portarLa in linea con le loro idee eretiche, fatte
passare sotto banco a guisa di nozioni Cattoliche apparentemente corrette.
Come ammonì San Pio X nella Pascendi, queste termini
ecclesiastiche “stanno cercando, con arti tutte nuove e piene di
sottigliezza, di distruggere l’energia vitale della Chiesa e, se
possono, di rovesciare completamente lo stesso regno di Cristo”.
La loro tecnica principale, disse San Pio, è di affermare, apparentemente,
una verità Cattolica in un certo momento, solo per gettare su
di essa in un secondo tempo, delle ambiguità o deliberate omissioni: “Per
questo nei loro libri troverete delle cose che potrebbero benissimo essere
pronunciate da un Cattolico, ma nella pagina successiva troverete altre
cose che potrebbero essere state dettate da un razionalista. Quando costoro
scrivono la storia, non fanno alcun riferimento alla divinità di
Cristo, ma quando sono sul pulpito la professano chiaramente; inoltre,
quando scrivono di storia non porgono alcun omaggio ai Padre ed ai Concili,
ma quando catechizzano le persone, li citano rispettosamente.”
San Pio X osservo come i modernisti, che esprimono lealtà al Magistero, “esprimono
stupore”
| La tecnica fondamentale dei modernisti è di fingere omaggio alle verità Cattoliche, mentre ne minano completamente il significato alle fondamenta. La falsa sembianza di ortodossia è ciò che rende così pericoloso per la Fede. |
quando vengono accusati di essere nemici della Fede. Ciò non
di meno, costoro sono “i più pericolosi tra tutti i nemici
della Chiesa. Perché come abbiamo detto, essi mettono in opera
i propri piani per la Sua rovina non dal di fuori, ma dall’interno;
così, il pericolo si presenta quasi nelle vene stesse e nel cuore
della Chiesa, e le ferite che essi Le causano sono tanto più gravi,
quanto più grande è la loro intima conoscenza di Essa.”
La chiave di comprensione, quindi, della grande avanzata del neo-modernismo,
nel periodo post conciliare, è data dal fatto che esso viene portato
avanti da persone che vivono nelle vene e nel cuore stesso della Chiesa,
e che si atteggiano ad esempi di pura ortodossia, anche se stanno svuotando
l’ortodossia del suo contenuto oggettivo.
Un modernista, come spiega Papa San Pio X, ha solo una dottrina fondamentale,
ed è in realtà piuttosto stupida e contraddittoria, ovvero
che non esiste una verità assoluta, ad eccezione del “dogma” che
non esiste un verità assoluta. Pertanto, essi non ritengono che
i dogma Cattolici siano veri sempre, ovunque ed in tutti i sensi. Come
risultato, essi devono attaccare i veri dogma Cattolici e minare la confidenza
negli insegnanti Cattolici ortodossi, in modo tale da rendere ogni Cattolico
un modernista par loro. San Pio X descrisse con giusto sdegno quanto
questi fraudolenti teologi si elogino a vicenda per le loro novità,
mentre al tempo stesso condannano i difensori dell’ortodossia che
osano opporsi alle loro “scoperte”: “Fate che uno di
loro apra la sua bocca e gli altri lo applaudiranno in coro, proclamando
che la scienza ha fatto un altro passo in avanti; fate che un esterno
suggerisca solamente il desiderio di esaminare la nuova scoperta con
i propri occhi, ed essi gli saranno addosso in un attimo; se la negherete – sarete
un ignorante; abbracciatela e difendetela – non ci saranno lodi
troppo calorose per voi”.
Come ha spiegato San Pio X, i modernisti possono riuscire ad erodere
la dottrina Cattolica solo nella misura in cui sono in grado di mascherarsi
di legittimità e rispettabilità ecclesiastica, persuadendo
in tal modo i fedeli che le loro opinioni sono quelle della Chiesa, e
devono essere seguite. E’ questo il motivo che spinse San Pio a
chiedere che il Giuramento Contro il Modernismo venisse pronunciato da
tutti i sacerdoti ed i teologi Cattolici, e ad epurare ed espellere i
modernisti da qualsiasi posizione d’autorità all’interno
della Chiesa. Dopo il Vaticano II, tuttavia, il Giuramento Contro il
Modernismo venne abbandonato da Paolo VI, insieme a qualsiasi tentativo
sistematico di eliminare i modernisti da posizioni d’autorità.
Abbiamo visto i risultati di questo aspetto di “apertura verso
il mondo”.
Analizziamo ora il modo in cui i rivoluzionari neo-modernisti, con l’aiuto
di prelati come Padre Fox, hanno usato il velo di legittimità e
di rispettabilità per minare alle fondamenta le verità Cattoliche
del Messaggio di Fatima.
L’abbandono della richiesta della Madonna
per il ritorno dei dissidenti
La legge suprema della Chiesa è la salvezza delle anime.10 Nostro
Signore ha fondato la Sua Chiesa, “Che Egli ha comprato col proprio
sangue” (Atti 20:28), per salvare le anime dalla dannazione eterna,
ammonendo che “Quelli che crederanno e saranno battezzati, saranno
salvati. Ma quelli che non crederanno, saranno condannati.” (Marco
16:16). Avendo annunziato le fondamenta della Sua Chiesa sulla Pietra
di Pietro, Nostro Signore ci avvertì inoltre che, se un peccatore “non
accetta [la Chiesa], non l'accetta, allora consideralo come un estraneo,
pagano e peccatore.” (Matteo 18:17)
Mantenendosi salda all’ordine divino impostole da Nostro Signore,
ovvero quello di “fare Miei discepoli fra gli uomini di tutte le
nazioni, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo.” (Matteo 28:19), la Chiesa Cattolica ha definito infallibilmente
come dogma Cattolico, per tre volte, l’insegnamento che al
di fuori della Chiesa non vi è salvezza:
Una sola Chiesa universale, all'infuori della quale crediamo che nessuno
sia salvato. (Papa Innocenzo III, Quarto Concilio Laterano, 1215).
Noi dichiariamo, affermiamo, definiamo e pronunciamo che è assolutamente
necessario per la salvezza che ogni creatura umana sia soggetta al Pontefice
Romano. (Papa Bonifacio VIII, Bolla Unam Sanctam del 1302)
La Santissima Chiesa Cattolica Romana crede fermamente, professa e predica
che nessuno di coloro che esistono fuori dalla Chiesa Cattolica, non
solo i pagani, ma anche gli ebrei e gli eretici e gli scismatici, possa
partecipare alla vita eterna; ma che essi vadano nelle fiamme eterne
che vennero preparate per il diavolo e i suoi angeli, a meno che prima
della morte essi si uniscano ad Essa; e che così importante è l'unità di
questo corpo ecclesiastico che solamente coloro che sono rimasti all'interno
di questa unità possono ricevere una ricompensa eterna per i loro
digiuni, le loro elemosine, le altre loro opere di devozione Cristiana
e i loro doveri di soldati Cristiani. Nessuno, per quanto grandi le sue
elemosine, nessuno, persino se versa il suo sangue in nome di Cristo,
può essere salvato a meno che egli non rimanga nel seno e nell'unità della
Chiesa Cattolica. (Papa Eugenio IV, Bolla Cantate Domino del
1442)
A parte tutte le speculazioni sull’ “ignoranza invincibile”, l’unica
via conosciuta per ottenere il Paradiso è il battesimo e
l’essere realmente membri della Chiesa Cattolica. Essere un membro
della Chiesa richiede non solo il battesimo, ma anche (per coloro che
hanno ottenuto l’età della ragione) che si professi saldamente
la stessa fede Cattolica di tutti i tempi, e ci si sottometta allo stesso
governo come tutti i Cattolici, sotto la guida del Papa ed i vescovi
in comunione ad esso. Per questo l’unità della fede
nell’unica vera Chiesa è oggettivamente necessaria
per la salvezza, perché conoscere ed aderire alla verità è ciò che
ci salva. Come spiega il Credo Atanasiano: “Chiunque desideri essere
salvato, prima di ogni cosa, professi saldamente la fede Cattolica integralmente
ed inviolata.” Come ci insegnò Nostro Signore, è la
verità che ci rende liberi – liberi dal vassallaggio al
diavolo. (Giov. 8:32). Dire il contrario equivale a dire che la verità rivelata
da Dio in Cristo non ha importanza, e questa è una bestemmia.
Pertanto, rompere con l’unità della Fede equivale ad incamminarsi
sul percorso della dannazione eterna. E’ questo il motivo per cui
le eresie contro la Fede sono sempre state condannate e punite con la
scomunica da parte della Chiesa, perché in gioco c’era la
salvezza eterna delle anime. Per esempio, nella Bolla Cantate Domino,
il Concilio di Firenze, dopo aver pronunziato alcuni dogmi della Fede
quali la Trinità e la vera umanità e divinità di
Gesù Cristo, dichiarò:
“Chiunque, pertanto, abbia opinioni avverse e contrarie, la Chiesa
lo disapprovi e lo anatemizzi, e lo dichiari estraneo al corpo Cristiano,
che è la Chiesa. Essa, inoltre, anatemizza, esecra e condanna
ogni eresia che suggerisca cose contrarie.”
Non è solo l’integrità della Chiesa che richiede
la difesa della vera dottrina e la condanna dell’eresia, ma anche
l’integrità della famiglia e della società come un
tutt’uno – come possiamo osservare oggi dagli effetti di
tutti gli errori contro la Fede che si sono moltiplicati, sin dalla ribellione
Protestante del 16° secolo.
Per tutte queste ragioni, la chiamata della Vergine di Fatima alla conversione
della Russia, è stata la riaffermazione, da parte del Cielo, dei
costanti insegnamenti del Magistero riguardo alla necessità del ritorno
dei dissidenti nell’unica vera Chiesa, come unico modo per
raggiungere l’unità Cristiana ed assicurarsi la salvezza
delle anime. Contrariamente a quanto suggerisce Padre Fox (mentre cita
Mons. Guerra, rettore del Santuario di Fatima), la Madonna di Fatima
non è giunta in terra per chiedere “lo spirito del dialogo
con le persone di altre religioni.” E’ ridicolo! Ella è giunta
per chiedere un massiccio ritorno all’unica vera Chiesa da parte
di coloro ( i Russo Ortodossi), che si sono estraniati da Essa per via
dello scisma.
Non è una coincidenza che i Papi pre-conciliari abbiano ribadito
con grande veemenza l’insegnamento della Chiesa riguardo al ritorno
dei dissidenti, sia poco prima, che poco dopo le apparizioni di Fatima.
Nella sua enciclica Praeclara Gratulationis Publicae, 13 anni
prima delle apparizioni della Madonna di Fatima, Papa Leone XIII si rivolse
di persona agli Ortodossi, in questo modo:
L’ardente desiderio del Nostro cuore ci fa concepire e sperare
che non è distante il giorno in cui le Chiese Orientali, così illustri
nella loro antica fede e passato glorioso, torneranno nella
congregazione che hanno abbandonato. … ‘che cessino gli
scismi delle chiese’ e ‘si riuniscano tutti coloro che sono
dispersi, vengano portati indietro coloro che sbagliano, per
riunirli alla Vostra Santa Cattolica ed Apostolica Chiesa.’ Possiate
quindi tornare all’unica santa Fede che ci è stata
tramandata a Noi ed a voi da tempo immemore; che i vostri predecessori
hanno mantenuto intatta… La vera unione tra i Cristiani è quella
che Gesù Cristo, il Creatore della Chiesa, ha istituito e desiderato,
e che consiste nell’unità della fede ed in un’unità di
governo.
Solo 11 anni dopo le apparizioni di Fatima, Papa Pio XI, in linea con
tutti i suoi predecessori, dichiarò nella Mortalium animos che “l’unione
dei Cristiani può essere promossa solamente se si promuove il
ritorno all’unica vera Chiesa di Cristo di coloro che ne sono
separati, perché nel passato l’hanno, infelicemente, abbandonata.
All’unica vera Chiesa di Cristo, noi diciamo, che è visibile
a tutti, e che deve rimanere, secondo il volere del suo Creatore, esattamente
nel modo in cui Egli l’ha istituita.”
Nel 1949, solo pochi anni prima dell’inizio del Vaticano II, riassumendo
l’intero corpo di insegnamenti pontifici nella propria istruzione
al “movimento ecumenico”, di ispirazione Protestante, il
Sant’Uffizio di Papa Pio XII avvertiva che a tutti i gruppi Cattolici
partecipanti a qualsiasi discussione teologica riguardante l’unione
della Cristianità, era fatto obbligo di presentare alla controparte
non-Cattolica, “Gli insegnamenti delle encicliche dei Pontefici
Romani riguardo al ritorno dei dissidenti nell’unica vera
Chiesa” e “le verità Cattoliche riguardanti… l’unica
vera unione per mezzo del ritorno dei dissidenti all’unica
vera Chiesa.”
Per questo, chiedendo la consacrazione e la conversione della Russia,
la Madre di Dio ribadì la verità Cattolica sulla
necessità del ritorno dei dissidenti all’unica vera Chiesa.
E per “conversione” la Madonna voleva indicare ovviamente – come
i Cattolici hanno sempre inteso – la conversione all’unica
vera religione, ovvero la Fede Cattolica. Perché è solamente
quest’ultima che preserva intatta la Messa e le verità religiose
e morali che Dio Stesso ci ha fornito per il giusto culto della Sua divinità e
per la riparazione ai peccati, per l’obbedienza alla Sua legge,
per il retto vivere e per ottenere la salvezza eterna.
Sarebbe quindi assurdo e blasfemo suggerire che, per “conversione”,
la Madonna intendesse abbracciare la religione scismatica Russo-Ortodossa.
La Madre di Dio non è certo giunta sulla terra per confermare
al popolo Russo il loro scisma ed i propri errori ed eresie religiosi.
I Russo Ortodossi, come tutte le chiese Ortodosse, rifiutano il dogma
Cattolico della necessità di sottomettersi al Pontefice Romano,
così come gli insegnamenti Cattolici sul purgatorio, la filioque (il
fatto che lo Spirito Santo provenga da entrambi il Padre ed il Figlio,
e non solamente dal Padre, come affermano gli Ortodossi), e l’immoralità del
divorzio e delle seconde nozze, che sono al contrario permesse dagli
Ortodossi.
Inoltre, gli Ortodossi non riconoscono il dogma Cattolico dell’Immacolata
Concezione di Maria, e per questo non proclamano o praticano una devozione
al Suo Cuore Immacolato. Eppure è stato proprio per “stabilire
nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato” che la Madonna è giunta
a Fatima ed ha chiesto la conversione della Russia.
Pertanto, il ritorno dei dissidenti, a partire dalla conversione della
Russia alla Fede Cattolica, è la vera essenza del Messaggio di
Fatima. In quale altro modo potrebbe venir stabilita nel mondo la devozione
al Suo Cuore Immacolato, come richiesto dalla Madonna? In quale altro
modo potrebbe compiersi il trionfo del Suo Cuore Immacolato? Perché solamente
la Chiesa Cattolica, tra tutte le chiese, professa e pratica il dogma
dell’Immacolata Concezione e la devozione al Cuore Immacolato.
L’intuizione di Soloviev
Persino lo scrittore e filosofo Russo Ortodosso, Vladimir Soloviev, in
un suo scritto risalente a pochi anni prima delle apparizioni di Fatima,
fu in grado di prevedere che solamente tramite la riunificazione della
Chiesa Russo Ortodossa con Roma, la Cristianità avrebbe potuto
difendersi contro le forze emergenti del secolarismo in Russia. Come
fece notare Don Ray Ryland, in una discussione sugli insegnamenti di
Soloviev: “Soloviev indicò che una volta che la Chiesa Russa
abbandonò la giurisdizione di Roma, essa era caduta inevitabilmente
sotto il controllo del governo. Quello, disse, è il destino di
tutte le chiese puramente nazionali. L’unico modo con cui una chiesa
nazionale – come quella Russa – possa evitare di essere
soggetta all’autorità dello stato è di avere un centro
di unità al di fuori dello stato stesso. Quel centro soprannazionale
di unità può essere solo Roma.”11 Nel 1892, Soloviev
si riconciliò con la Chiesa Cattolica. Precedentemente, nel 1888,
egli aveva ricevuto la benedizione personale di Papa Leone XIII per i
suoi tentativi di portare la Chiesa Russo Ortodossa nuovamente in comunione
con Roma. Questo pensatore non-cattolico fu in grado di percepire (anche
se in modo imperfetto) il piano di Dio per la sua epoca, che sarebbe
stato presto rivelato al mondo a Fatima: i dissidenti della Chiesa Russo
Ortodossa devono tornare in unione con Roma.
Uno degli sviluppi più allarmanti dell’epoca post-conciliare, è l’improvvisa
scomparsa dell’insegnamento della Chiesa sulla necessità del
ritorno dei dissidenti. Sotto l’influenza di due grandi novità germogliate
dal Vaticano II – “l’ecumenismo” ed il “dialogo” – il
ritorno dei dissidenti è stato rimpiazzato dalla vaga nozione
di una “convergenza” tra i Cattolici, da una parte, ed i
Protestanti e gli Ortodossi dall’altra.
Ma eliminare il concetto che coloro che sono al di fuori della Chiesa
sono obbligati a tornare ad Essa, vuol dire anche eliminare
il concetto stesso di conversione alla Chiesa Unica, Santa, Cattolica
ed Apostolica, inclusa la conversione della Russia richiesta dalla Madonna
di Fatima. E’ un dato di fatto che uno dei neo-modernisti ai più alti
livelli della gerarchia della Chiesa attuale, il Cardinale Walter Kasper,
posto dal Papa a capo del Concilio Pontificio per l’Unità dei
Cristiani, ha affermato pubblicamente che “Noi intendiamo l’ecumene
oggi non più nel senso dell’ecumene del ritorno, secondo
il quale gli altri devono ‘convertirsi’ e diventare ‘Cattolici.’ Questo è stato
espressamente abbandonato dal Vaticano II.”12
Anche se l’ambiguità del Concilio può essere intesa
come un avallo alle vedute eretiche di Kasper, è un dato di fatto
che il Concilio non abbia espressamente “abbandonato” la
dottrina della necessità del ritorno dei dissidenti all’Unica
Vera Chiesa, cosa che vorrebbe dire l’abbandono non solo di definizioni
Pontificie solenni, pronunciate infallibilmente ed in modo immutabile
ex cathedra,13 e che quindi non possono essere scartate, ma anche la
missione stessa della Chiesa di fare proseliti in tutte le nazioni, che
prevede necessariamente il ritorno delle pecore smarrite all’ovile.
Eppure anche se Kasper non può esattamente citare il Concilio
per un “abbandono esplicito” degli insegnamento dei Pontefici
Romani riguardo al ritorno dei dissidenti, questo “abbandono” praticato
da prelati potenti ed influenti come Kasper è certamente un risultato
diretto dell’introduzione, da parte del Concilio, di novità quali “l’ecumenismo” ed
il “dialogo” nella Chiesa – nozioni che hanno prodotto
la falsa idea che non si debba più predicare alla persone e fare
proseliti tra di essi. E’ per questo motivo che non sorprende che
oggigiorno, la tradizionale attività evangelica della Chiesa sia
virtualmente ad un punto morto, e che le missioni si siano praticamente
estinte.
Questa fotografia è stata scattata, a Fatima, domenica 11 ottobre
1992 alle ore 17.30 nella sala principale del Centro Paolo VI,
alla fine della conferenza tenuta da Padre Fox, al centro del
tavolo, ed alla presenza di Padre Kondor, a destra del tavolo.
Frère François è al microfono. Egli sta
denunciando le cinque lettere false, inclusa quella indirizzata
a Padre Fox, che Fox afferma essere stata firmata da Suor Lucia.
Queste lettere attribuite a Suor Lucia, che parlano dell’atto
di Consacrazione del mondo del marzo 1984, vennero fatte
circolare da Padre Fox e Padre Kondor nell’agosto del 1989.
Frère François denunciò la falsità queste
lettere in loro presenza, e disse: “Queste lettere sono
false. Ho già pubblicato una dimostrazione di questa mia
affermazione, e la mia affermazione non è stata confutata.
Sono pronto a giustificare le mie accuse e, se necessario, a
ritrattarle se le mie critiche verranno confutate in maniera
decisiva.” La sessione venne chiusa velocemente e non venne
data alcuna replica a tale, pubblica accusa. Il giorno seguente,
il 12 ottobre, Padre Rene Laurentin espresse stupore nell’apprendere
che Padre Fox e Padre Kondor non avevano dato alcuna risposta
a Frère François.
Articoli Collegati:
Note:
-
L’Osservatore Romano,
Edizione Italiana, 25 marzo 2004, p. 1.
- L’Osservatore Romano, Edizione
Italiana, 12 maggio 1982.
- Vedi Padre Paul Kramer, ed., La
Battaglia Finale del Diavolo, (The Missionary Association,
Terryville, Connecticut, 2002) Cap. 8, pp. 96-97ff.
- Questo articolo, così come Una
Legge per un solo uomo, Non sparate al Messaggero, e gli
altri importanti articoli su questo argomento, sono disponibili
presso il The Fatima Center, per richiedere delle copie gratuite,
vedi indirizzo al termine della parte III.
- Secondo l’esplicita legge della Chiesa
Cattolica, nessuno può essere sospeso o comunque punito
senza aver commesso una colpa od un offesa grave. Per citare
esplicitamente il Diritto Canonico, Canone 1321 - §1: “Nessuno è punito,
se la violazione esterna della legge o del precetto da lui commessa
non sia gravemente imputabile per dolo o per colpa”.
- Per leggere una copia del documento consegnato
all’Arcivescovo Dziwisz, vedi Il
Sacerdote di Fatima, Seconda Edizione, (Good Counsel
Publications, Pound Ridge, New York, 1997) pp. 312-321.
- Frère Michel de la Sainte Trinité, The
Whole Truth About Fatima, Vol. II, The Secret and the
Church, (Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York,
1989) p. 464. Vedi inoltre, p. 555.
- Lettera di Suor Lucia, 18 maggio 1936, p.
415, Documentos.
- Padre Alonso, “Fatima et le Cœur
Immacule,” Ephemerides Mariologicae, Vol. XXII,
172, pp. 431-434. Vedi inoltre, Padre Alonso, “Fatima Ante
la Esfinge” ed. Sol de Fatima, 1979, p. 111.
- "...tenendo in conto che la salvezza
delle anime è sempre la legge suprema della Chiesa” (Can.
1752)
- Comunicato stampa Zenit, 19 novembre
2003.
- Adista, 26 febbraio 2001: “La
decisione del Vaticano II alla quale il papa si attiene, è assolutamente
chiara: noi intendiamo l’ecumene oggi non più nel
senso dell’ecumene del ritorno, secondo il quale gli altri
devono ‘convertirsi’ e diventare ‘cattolici.’ Questo è stato
espressamente abbandonato dal Vaticano II.”
- Vedi p. 7 di questo articolo per il dogma,
triplicemente definito, secondo il quale al di fuori della Chiesa
non vi è salvezza.
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