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Padre Fox Continua
a Difendere l’Indifendibile
di Christopher A. Ferrara
Introduzione
Questo testo è la risposta a tre articoli apparsi sul sito internet
del “Fatima Family Apostolate”, gestito da Padre Robert J.Fox.
Questi tre articoli – un “chiarimento” da parte del
rettore del Santuario di Fatima, un brano di un presunto “studioso
di Fatima”, ed una lettera del Nunzio Vaticano a Washington – sono
stati pubblicati da Padre Fox nel chiaro tentativo di placare le sempre
più numerose critiche nei suoi confronti, riguardanti la sua difesa
ad oltranza delle recenti attività “interconfessionali” avvenute
al Santuario di Fatima, le quali hanno provocato proteste in tutto il
mondo da parte di Cattolici preoccupati.
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Il 25 aprile, in
un programma della EWTN, Padre Robert
J. Fox ha ridicolizzato quei Cattolici
che si oppongono al nuovo progetto interconfessionale
di Fatima. Egli ha affermato che tutti
i resoconti sulle attività interconfessionali
a Fatima erano mere “invenzioni”,
e che il Rettore del Santuario, Guerra,
non avrebbe mai permesso che in quel
luogo avvenissero cose del genere. Quasi
due settimane dopo, a Fatima è stato
celebrato un rito Indù con l’approvazione
del Rettore Guerra. Adesso, quindi, improvvisamentePadre
Fox difende il Rettore Guerra
che permette che vengano officiati riti
pagani presso un altare Cattolico, e
allo stesso tempo attacca ancora quei
Cattolici che protestano contro l’oltraggio
pagano nel Santuario della Madonna. |
I lettori del Catholic Family News e del The Fatima Crusader sono
ben a conoscenza del ruolo fondamentale che hanno avuto queste due pubblicazioni
per la divulgazione della grave notizia emersa per la prima volta nell’ottobre
del 2003, quando il rettore del Santuario di Fatima, Padre Luciano Guerra,
ebbe a organizzare nel Santuario stesso un “congresso interreligioso” senza
precedenti. A questo congresso partecipò John Vennari, redattore
del Catholic Family News, il quale presenziò personalmente
e registrò su nastro tutti gli interventi, per poi divulgare tutti
i dettagli del Congresso alla fine del 2003.1
Descrivendo
il congresso, Guerra dichiarò:
“Il futuro di Fatima, o l’adorazione di Dio e di Sua Madre
in questo santo santuario, devono passare per la creazione di un santuario
in cui le diverse religioni possano incontrarsi cordialmente. Il dialogo
interreligioso in Portogallo e nella Chiesa cattolica è ancora
allo stato embrionale, ma il santuario di Fatima non è indifferente
al problema ed è già aperto all’idea di diventare
un ambito universale di vocazione”2
I lettori ricorderanno anche che durante il congresso di Guerra – a
cui assistettero una moltitudine composita di Buddisti, Induisti, Musulmani
e Anglicani, oltre che Cattolici – i partecipanti applaudirono
Padre Arul Irudayam, rettore di un importante Santuario Mariano a Vailankanni,
in India, quando, tutto contento, riferì che agli Indù adesso
veniva permesso di compiere i propri riti religiosi nel suo santuario.
Per non lasciare adito ad altri dubbi circa la “natura” di
questa conferenza, il principale delegato della conferenza di Guerra
non era nient’altri che Padre Jacques Dupuis, recentemente redarguito
disciplinarmente (seppur in maniera lieve) dalla Congregazione per la
Dottrina della Fede, per via dell’indifferentismo religioso contenuto
nei suoi scritti, che considerano tutte le religioni come validi strumenti
di salvezza.
Dupuis ha dichiarato che lo scopo del “dialogo interreligioso”,
che venne introdotto nella Chiesa dopo il Vaticano II, non è quello
di convertire i non-Cattolici alla vera religione, ma piuttosto quello
di aiutare “il Cristiano a divenire un Cristiano migliore, ed un
Indù un Indù migliore”. Dupuis ha inoltre dichiarato
che le false religioni del mondo sono non soltanto tollerate, ma anche “positivamente
volute” da Dio come strumenti di salvezza, e che “la religione
del futuro sarà una convergenza generale delle religioni in un
Cristo universale che soddisferà tutti”.
Affatto spaventato dalle deboli misure censorie prese dal Vaticano nei suoi
confronti, Dupuis ha persino osato denunciare come “testo orribile” l’insegnamento
infallibile del Concilio di Firenze, secondo il quale la Chiesa Cattolica “Crede
fermamente, professa e predica che nessuno di coloro che sono fuori della
Chiesa Cattolica, non solo pagani, ma anche Giudei o eretici e scismatici,
possa prender parte alla vita eterna, ma andrà nel fuoco eterno,
preparato per il demonio e per i suoi angeli, se prima della fine della
vita non si sia unito alla Chiesa Cattolica.”
Quando il Catholic Family News ed il The Fatima Crusader hanno
segnalato queste attività oltraggiose presso il Santuario di Fatima,
Guerra ha eretto una barricata di pubbliche relazioni dietro la quale
egli stesso ed i suoi vari protettori neo-modernisti hanno lanciato ripetuti
e disperati attacchi contro l’editore del The Fatima Crusader,
Padre Nicholas Gruner, e quello del CFN (Catholic Family News, n.d.r.),
John Vennari.
Uno dei maggiori alleati di Padre Guerra in questi attacchi è stato
Padre Robert Fox, la cui rivista Immaculate Heart Messenger è stata
ben altro che immacolata nei suoi continui ed isterici attacchi contro
Padre Gruner: “Padre Gruner – Un Sacerdote Cattolico Sospeso”,
grida uno dei titoli che Fox ha fatto pubblicare, nella speranza di distogliere
l’attenzione del pubblico da quanto stava avvenendo al Santuario.
Come questa
rivista ha dimostrato più e più volte, Padre Gruner non è “sospeso”.3
Ma ad ogni modo, non è questo il problema. L’“argomento” usato
da Padre Fox in difesa di Guerra non è nient’altro che un patetico
tentativo di attacco ad hominem, che persino un bambino reputerebbe
illogico: Padre Gruner è “sospeso”, pertanto non c’è nulla
di sbagliato al Santuario di Fatima…
In aggiunta
a questi assurdi attacchi alla persona di Padre Gruner, Fox e gli altri che si
celano dietro alla barricata di Guerra hanno pubblicato una serie di “smentite” che
di fatto non smentiscono proprio nulla, ma, al contrario, confermano l’enormità dell’opera
di Guerra. Per esempio, la risposta di Guerra all’allarme lanciato da Padre
Gruner è stata quella di pubblicare sul sito internet ufficiale del Santuario
di Fatima (due mesi dopo il suo scandaloso Congresso) il suo primo “chiarimento”,
che contiene la seguente affermazione:
“E quando ci sembrerà più opportuno, visto ciò che
sta avvenendo in molti altri luoghi sacri, questa nuova basilica sarà in
grado di ricevere fratelli di altre religioni, che, in modo fraterno, volessero
conoscere il modo in cui preghiamo.”3
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| Padre Guerra ha affermato: “Il
sacerdote Indù ed un traduttore
che egli aveva portato con sé sono
saliti verso l’immagine della Madonna,
mentre il resto del gruppo è rimasto
più in basso.” E’ una
vera e propria menzogna. Prima di tutto,
il sacerdote Indù non è semplicemente
salito verso “l’immagine
della Madonna”. Dopo averlo fatto,
infatti, si è posto dinanzi all’altare che
sta di fronte alla statua della Madonna.
Il sacerdote Indù ha quindi usato
quell’altare che aveva di fronte
come luogo in cui recitare la sua preghiera
a Vishnu per Shanti, stando
nel punto preciso in cui si posiziona
un sacerdote Cattolico quando celebra
la Messa Novus Ordo. Per di più,
il resto del gruppo non è “rimasto
più in basso”, ma al contrario
tre donne Indù sono entrate nel
santuario, sono passate oltre l’altare,
ed hanno proseguito fin davanti alla
statua per compiere il loro puja (un’offerta
di fiori) alla “Madre Santissima”,
meglio conosciuta come Devi. |
Questa “smentita” non è nient’altro
che un’ammissione a malapena velata del grande progetto che Guerra
aveva in mente per il Santuario di Fatima, “quando ci sembrerà più opportuno”.
Ciò che aveva pianificato, ovviamente, consisteva in molto più che
mere visite al Santuario da parte di singoli membri di altre religioni,
cosa che è stata sempre permessa. Ovviamente, ciò a cui
si riferisce Guerra – “quando ci sembrerà più opportuno” – è l’apertura
del Santuario di Fatima al culto di altre religioni, i cui fedeli
verranno al santuario in “pellegrinaggi” di vario genere.
Come vedremo tra breve, si tratta esattamente di ciò che sta accadendo
ora.
Una successiva “smentita” da
parte dell’Arcivescovo Michael Fitzgerald, Presidente del Concilio
Pontificio per il Dialogo Interreligioso, ha suggerito, in maniera quasi
comica, ciò che avverrà in futuro. Il 1° gennaio 2004
Fitzgerald dichiarò alla Zenit News: “Per quanto
ne so, non vi sono progetti secondo i quali l’edificio sia stato
specificamente ideato per scopi interconfessionali. Noi riconosciamo
che Fatima è un luogo di pellegrinaggio per molte religioni [e
da quando??]… Il Santuario, ciò non di meno, mantiene [!]
la sua identità Cattolica.”
Un
azzeccagarbugli di Wall Street non avrebbe potuto creare un’affermazione
più arzigogolata di questa “smentita” lacunosa e
criptica: per quanto ne sa la nuova Basilica non è ideata specificamente per
scopi interreligiosi, ma Fatima è un luogo di pellegrinaggio
per molte religioni (notate come Fitzgerald abbia inserito quest’incredibile
informazione nella sua affermazione), sebbene la nuova struttura “manterrà” la
sua “identità Cattolica”. Che un prelato del Vaticano
ci assicuri che il santuario Mariano più famoso del mondo “manterrà” la
sua “identità Cattolica”, è un motivo sufficiente
per allarmarsi. Mantenere? E’ come dire che la Basilica
di San Pietro “manterrà” la sua identità Cattolica!
Che frase strana da dire – ma quante cose ci rivela, in realtà! – riguardo
ad un luogo che non può che essere Cattolico e nient’altro
che Cattolico. No, c’era sicuramente qualcosa sotto, ma né Guerra
né i suoi amici erano ancora preparati a rivelare cosa fosse.
Sotto
una crescente pressione dell’opinione pubblica affinché venisse
rilasciata una smentita ufficiale sul fatto che il Santuario di Fatima
sarebbe stato aperto alle attività interreligiose, nel gennaio
del 2004 Guerra dichiarò allo Spirit Daily: “Siamo
ben lungi dall’avere gli Indù o un qualche Musulmano che
pregano a Fatima, a meno che non lo facciano in privato –non in
liturgie pubbliche od in altre funzioni.” Ecco un’altra smentita
che ha provocato solo rinnovati sospetti. Affermare che “siamo
ben lungi” dal permettere qualcosa, suggerisce l’idea che
ad un certo punto questa cosa verrà permessa. Ebbene,
quanto è lontano nel tempo questo “ben lungi” di cui
parla Guerra? Non c’è voluto molto perché conoscessimo
la risposta: “ben lungi” significava quattro mesi dopo
l’intervista allo Spirit Daily!
Il
5 maggio 2004 un autobus pieno di Indù, con il permesso esplicito
di Guerra, è arrivato alla Cova da Iria: hanno proseguito verso
la piccola Cappella delle Apparizioni – costruita esattamente nel
luogo in cui la Madonna era apparsa – e hanno celebrato un rituale
di preghiera Indù in questo santuario Cattolico. Come ha mostrato
il reportage televisivo della televisione Portoghese SIC, un sacerdote
Indù, che indossava proprio i paramenti tipici di un sacerdote
Indù, è salito sull’altare della Capelinha – un
altare consacrato per il Sacrificio della Messa - si è posto
dinanzi all’altare, ed ha intonato lo Shanti Pa, la “preghiera
per la Pace” degli Indù, durata per alcuni minuti mentre
i “pellegrini” Indù sedevano nella “congregazione”.
La
cerimonia ha visto poi la processione di tre donne Indù verso
il Santuario per offrire dei fiori alla statua della Madonna, che gli
Indù descrivevano come “la Madre Santissima” – è l’espressione
affettuosa con cui gli Indù chiamano la dea Devi, come riportato
dalla SIC. L’offerta dei fiori, che sono stati posti alla base
della statua, è un elemento centrale della puja, o preghiera
Indù, verso una divinità. Puja “è l’atto
di mostrare riverenza verso un dio, uno spirito o un altro aspetto del
divino per mezzo di invocazioni, preghiere, canti e rituali.” Durante
la puja, “un immagine o un altro simbolo della divinità serve
come mezzo per ottenere l’accesso al divino.”4 L’offerta
di fiori alla divinità è conosciuta come ala o Pushpam – un’“offerta
di ghirlande di fiori, o semplicemente di fiori”.5
Quando
la cerimonia Indù si è conclusa, il sacerdote Indù è stato
ricevuto da Guerra, il quale si è permesso di farsi adornare con
uno scialle rituale, coperto di versetti del Gita Bhagavad,
il “libro sacro” dell’Induismo, il quale insegna che
tutto nella vita è un’illusione. Come ha evidenziato Vennari,
nel suo rapporto:
“Questo libro contiene una storia che illustra un concetto base
dell’Induismo. Arjuna, un guerriero, è sul procinto di una
grande battaglia. Teme il giorno che verrà, perché sa che
dovrà uccidere i suoi amici, i suoi parenti, ed i suoi maestri.
L’auriga di Arjuna, che si rivela essere il dio Krishna sotto mentite
spoglie, dice ad Arjuna di non temere la battaglia che verrà perché non è reale.
Nessuno morirà in realtà. Essa, e la vita stessa, è solo
un’illusione. Arjuna allora si getta nel sanguinoso conflitto
credendo che questo sia il suo Dharma, il percorso che è stato
dato determinato per lui, ovvero fare a pezzi i suoi amici ed i suoi
parenti. E’ tutta un illusione comunque. Nessuno in realtà muore.
Questo è l’Induismo in poche parole. Tu sei dio, ogni altra
cosa è illusione.”6
Analizziamo brevemente lo Shanti
Pa. Tra le varie, false divinità adorate dagli Indù vi
sono i “Tre Grandi” – Brahma, Vishnu e Shiva.7 Brama
viene considerato colui che ha creato il mondo, mentre Vishnu lo sostiene
e lo protegge, e Shiva è quello che lo distruggerà”, “dopodiché Brahma
crea di nuovo il mondo, e così via” in un ciclo senza fine
di creazione e distruzione.8 Lo Shanti
Pa è una preghiera a Vishnu, la “divinità dello
Shanti, l’umore pacifico”. Vishnu “viene spesso rappresentato
mentre si riposa sul serpente Shesha, con sua moglie, Lakshmi, che gli
massaggia i piedi.9 Lo Shanti
Pa prosegue così:
O dio conducici dall’irreale al reale.
O dio conducici dall’oscurità alla luce.
O dio conducici dalla morte all’immortalità.
Shanti Shanti Shanti a tutti … ecc.
Il “dio” in questione sarebbe Vishnu, “la divinità dello
Shanti”. Vishnu, tra le altre cose, ha avuto almeno dieci incarnazioni,
secondo gli Indù. La nona è stata Buddha.
Spendiamo alcune parole riguardo la “Madre Santissima”. Secondo
la SIC, il giorno stesso in cui gli Indù si recarono a Fatima,
era “il giorno dedicato alla più grande delle divinità femminili.
Ella viene chiamata la Madre Santissima, la dea Devi, la divinità della
natura che molti Indù Portoghesi ritrovano in Fatima”. E
chi è Devi? Come spiega lo Smithsonian Magazine, Devi è la
dea femminile dell’Induismo, polivalente e dalle svariate sfaccettature:
“Ella ha un migliaio di nomi e di volti – ed infiniti compiti
ed abilità. Persino in veste di feroce guerriero che uccide eroicamente
il più tremendo dei demoni, ella mantiene la sua compostezza e
la sua splendente bellezza. Per gli occidentali, abituati all’idea
di un “Padre Celeste” e alle immagini verginali e composte
della Madonna, la forza femminile sfrenatamente vigorosa della dea Devi
li lascia un po’ interdetti. Per molti Indù, tuttavia, la
più grande forza di Devi è quella di incarnare tutti gli
aspetti della femminilità. Nel vasto panteon, lei è tra
i più grandi, potente come gli dei maschili Vishnu e Shiva. Dea
Madre dell’India e protettrice locale di innumerevoli villaggi,
può essere molto amorevole e gentile. Ma ella è anche una
vera e propria forza cosmica, che coinvolge la creazione e la distruzione
dei mondi. In alcune occasioni può manifestarsi come voluttuosa
ed ammiccante – una tentatrice giocosa, un’amante appassionata.
Prima degli esami, gli studenti rivolgono le preghiere alla sua incarnazione
Sarasvati, dea della musica e dell’apprendimento. Devi benedice
i suoi devoti con fortuna e successo.”
Devi viene adorata “durante il Vasanta Navaratri. Questo avviene
durante la primavera.”10 Gli
Indù alla Capelinha hanno pertanto scelto un bel giorno di primavera,
per offrire i propri fiori alla dea Devi.
Quindi,
per riassumere quanto accaduto, il Rettore del Santuario di Fatima ha
permesso ad un gruppo di Indù, guidati dal loro sacerdote, di
recitare le proprie preghiere a Vishnu ed una puja alla loro
voluttuosa dea Devi in un santuario Cattolico presso un altare Cattolico
consacrato – nel luogo esatto in cui la Vergine Maria, Madre del
vero Dio, è giunta per chiedere la conversione del mondo all’unica
vera religione. Dopo questo sacrilegio, Guerra – un sacerdote Cattolico – ha
permesso ad un “sacerdote” Indù di vestirlo con uno
scialle rituale degli Indù, ricoperto con i versetti di una “bibbia” pagana
e degenerata, i cui miti, superstizioni ed errori sono quanto di più lontano
possibile dal Vangelo. Tutto ciò è stato accuratamente
riportato da John Vennari nel Catholic Family News, e da Padre
Gruner nel The Fatima Crusader.
In
breve, Guerra – che ci aveva assicurato che cose di questo genere
non sarebbero mai avvenute – è stato smascherato per quello
che è: un bugiardo. E, ancora una volta, Padre Fox è soltanto
ben felice di aiutare Guerra, tramite il suo continuo tentativo di nascondere
la verità riguardo alle azioni di quest’ultimo. Questo ci
riporta al primo articolo apparso sul sito internet del “Fatima
Family Apostolate” di Padre Fox: l’ultimo “chiarimento” da
parte di Padre Guerra.
L’ultimo “Chiarimento” di Padre Guerra"
Proprio come la “smentita” dell’Arcivescovo Fitzgerald
analizzata precedentemente, il “chiarimento” di Guerra potrebbe
essere benissimo frutto delle capacità di un avvocato di Wall
Street – o al massimo di uno di Lisbona. Ecco la mia analisi del
tentativo da parte di Guerra di spiegare frettolosamente quanto avvenuto
a maggio:
“Il sacerdote Indù ed un traduttore che egli
aveva portato con sé sono saliti verso l’immagine della
Madonna, mentre il resto del gruppo è rimasto più in basso
E’ una
vera e propria menzogna. Prima di tutto, il sacerdote
Indù non è semplicemente salito verso “l’immagine
della Madonna”. Dopo averlo fatto, infatti, si è posto dinanzi
all’altare che sta di fronte alla statua della Madonna.
Il sacerdote Indù ha quindi usato quell’altare che aveva
di fronte come luogo per in cui recitare la sua preghiera a Vishnu per Shanti,
stando nel punto preciso in cui si posiziona un sacerdote Cattolico quando
celebra la Messa Novus Ordo. Per di più, il resto del gruppo non è “rimasto
più in basso”, ma al contrario tre donne Indù sono
entrate nel santuario, sono passate oltre l’altare, ed hanno proseguito
fin davanti alla statua per compiere il loro puja (un’offerta
di fiori) alla “Madre Santissima”, meglio conosciuta come
Devi. E’ indicativo il fatto che Guerra aveva fatto togliere la
teca di cristallo, a prova di proiettile, che circondava la statua (che
si trova esattamente nel luogo in cui apparve la Madonna), proprio perché agli
Indù fosse consentito uno speciale accesso. Una cosa che viene
concessa solamente ai più alti dignitari.
Guerra
si guarda bene dall’ ammettere tutte queste cose, per poter dare
l’impressione, falsa, che nessun altare o santuario sia mai stato
coinvolto in questa cerimonia Indù, e che solo il sacerdote Indù (ed
il suo “traduttore”) abbiano invaso il santuario. A proposito
di questo, va fatto notare che il sacerdote aveva bisogno di un traduttore
perché era indiano, e non un Indù Portoghese (che
sono comunque ben pochi, la maggioranza dei quali immigrati da Goa).
Anche durante la trasmissione della SIC, il sacerdote Indù ha
parlato in Hindi e la televisione portoghese ha mandato in onda i sottotitoli:
“Il sacerdote ha intonato un canto che è durato qualche
minuto. Non sono stati fatti gesti, né compiuti riti, né sopra
né sotto l’altare. Il traduttore ha spiegato che egli aveva
chiesto alla “Madre Santissima” che desse saggezza e discernimento
a coloro che governano le nazioni, così che il mondo potesse avere
pace, pace, pace.”
Per chiunque abbia visto la trasmissione della SIC, questa spiegazione è semplicemente
ridicola. Quando un sacerdote Indù sta dinanzi ad un altare Cattolico,
ed intona una preghiera a Vishnu “che è durata per qualche
minuto”, insieme ad un’offerta di fiori a Devi, e quando
lo fa a beneficio di un gruppo di “pellegrini” Indù che
stavano seduti nella congregazione, egli sta compiendo un rituale Indù in
tutto e per tutto – e lo sta facendo in un santuario Cattolico.
Il patetico tentativo di Guerra di evidenziare il fatto che non siano
stati compiuti gesti di alcun tipo durante tale cerimonia è un
insulto alla nostra intelligenza. Per di più, in un ulteriore
tentativo di nascondere la verità, Guerra omette qualsiasi riferimento
agli elementi del rituale Indù coinvolti nell’offerta dei
fiori a Devi, da parte delle tre donne Indù che erano entrate
nel santuario. Guerra lo tiene nascosto al pubblico, e Padre Fox lo aiuta
nel suo proposito.
Come ha fatto notare John Vennari nel suo articolo su questa vicenda,
il sacerdote Indù dichiarò alla SIC di essere venuto al
Santuario per sfruttare le sue particolari “vibrazioni spirituali”.
Non si tratta di altro che di mistica pagana del tutto priva di fondamento,
che si prende gioco dell’apparizione della Madre di Dio a Fatima,
avvenuta allo scopo di chiedere alle nazioni del mondo di sottomettersi
al Regno di Cristo Re e di attuare la devozione al Suo Cuore Immacolato.
Il fatto che il Rettore permetta che la Vergine Maria, Madre di Dio,
venga ridotta ad un’altra icona Indù qualsiasi, e che il
luogo delle Sue apparizioni venga usato come fonte di “vibrazioni
spirituali” per gli Indù, costituisce un oltraggio che necessita
di una spiegazione – per non parlare della riconsacrazione del
santuario e dell’altare, profanati in questo modo con il permesso
stesso di Guerra. Forse che Guerra non si considera più legato
al Comandamento “Non avrai altro Dio all’infuori di Me”?
Più Guerra cerca di negare ciò che sta perpetrando al Santuario
di Fatima, più si dimostra colpevole. Nel prossimo paragrafo del
suo “chiarimento”, egli rivela le seguenti interessanti informazioni:
“Noi abbiamo notato che questa volontà di pace, in quanto
universale, è la stessa che, secondo noi, ha portato al santuario
altre personalità che non sono Cattoliche, come ad esempio il
Dalai Lama, il Presidente della Repubblica Indiana, così come
le mogli dei Presidenti Clinton e Arafat. Inoltre, anche se non frequentemente,
vengono gruppi di Cristiani non-Cattolici con l’intenzione di pregare
per l’unità della Chiesa, ed alcuni importanti rappresentanti
delle Chiese Ortodosse sono stati ricevuti nel Santuario. Di recente,
10 sacerdoti anglicani, accompagnati dal loro vescovo, hanno compiuto
un ritiro spirituale in una delle case del Santuario.”
E’ semplicemente incredibile
che Guerra pensi che tutto ciò sia una difesa delle sue
azioni. Ciò che viene dimostrato, in realtà, è che
sotto la direzione di Guerra, il Santuario di Fatima è stato trasformato
in un’attrazione turistica per l’elite del Nuovo Ordine Mondiale,
che viene trattata come dignitari in visita ufficiale. Peggio ancora,
Guerra ci rivela adesso che mentre gli Indù stanno usando il santuario
e l’altare per le loro cerimonie religiose, gli Anglicani hanno
il permesso di compiere i propri “ritiri” spirituali per
laici non-Cattolici spacciandosi per sacerdoti e vescovi della “chiesa” Anglicana.
Guerra pensa forse che il Signore sia compiaciuto del fatto che egli
stia offrendo il sacro suolo su cui apparve Sua Madre Maria a pseudo-clerici
Anglicani, quegli stessi che sputano in faccia a Nostro Signore e lo
ri-crocifiggono tutte le volte che osano predicare in Suo nome un “Vangelo” che
ammette l’aborto, la contraccezione, il divorzio e il risposarsi, “l’ordinazione” di
sacerdoti omosessuali attivi e varie altre eresie contro la Sua verità rivelata?
E se la decrepita “Chiesa” anglicana ha oramai il permesso
di compiere i propri “ritiri” a Fatima, chi sarà il
prossimo? Vedremo presto anche “ritiri” degli Indù,
dei Buddisti, o dei Musulmani? Visto ciò che è accaduto
a Fatima negli ultimi otto mesi, direi che assai difficile poter credere
a Guerra quando affermava che gli ultimi avvenimenti erano l’ultima
cosa che avesse in mente!
Proseguendo con questo suo “chiarimento”, Guerra afferma:
“Dopo
aver recitato la loro preghiera presso la Capelinha, o Piccola Cappella
delle Apparizioni, i pellegrini Indù sono stati ricevuti in una
sala dal Vescovo di Leiria-Fatima e dal Rettore del Santuario, al quale
essi hanno detto di aver manifestato la propria devozione alla “Madre
Santissima”. Essi non hanno accennato ad alcuna similitudine o
comparazione tra questo nome ed una qualsiasi entità della
loro religione. Va dato poco credito, quindi, alle comparazioni effettuate
dalla stampa, alla quale non eravamo preparati, perché era troppo
tardi quando abbiamo saputo della loro presenza.”
Va
notato che Guerra, col negare categoricamente che qualsiasi tipo di cerimonia
religiosa Indù sia avvenuta nella Capelinha, allo stesso tempo
ammette che erano dei “pellegrini” Indù ad
essere entrati nella Capelinha, accompagnati dal loro sacerdote Indù.
Quindi, la realtà dei fatti è che un gruppo di Indù ha
compiuto un pellegrinaggio spirituale presso un santuario Cattolico,
dove gli è stato permesso di rivolgere preghiere della religione
Indù alle proprie divinità Indù, guidati dal loro
sacerdote Indù, che stava presso un altare Cattolico – il
cui uso nel rituale, ancora una volta, viene accuratamente omesso da
Guerra. Non è così sorprendente che Guerra non parli mai
di questo abuso dell’altare Cattolico, perché il messaggio
che manda è chiaro ed evidente: che gli altari consacrati al culto
dell’unico Dio nel Sacrificio della Santa Messa ormai non sono
più considerati sacrosanti, ma piuttosto, come segno dell’armonia “interreligiosa”,
possono esser messi a disposizione dei fedeli di altre religioni, persino
nel Santuario di Fatima.
Astutamente,
Guerra afferma che i “pellegrini Indù”, che lui ed
il Vescovo di Fatima ricevettero dopo il loro “pellegrinaggio” alla
Piccola Cappella delle Apparizioni,“non hanno parlato di
alcuna similitudine o comparazione tra questo nome (la Madre Santissima)
ed una qualsiasi entità della loro religione.” Egli non
afferma che non c’era alcuna similitudine, ma solamente che gli
Indù non ne hanno parlato – a lui. Ma
ne hanno ovviamente parlato, ed in modo piuttosto dettagliato, alla SIC,
che ha riportato ciò di cui abbiamo discusso sopra: che questo
era un giorno adatto ad onorare Devi, la dea Indù. E’ questo,
senza dubbio, ciò cui Guerra si riferisce quando precisa di dare “poco
credito, pertanto, alle comparazioni riferite dalla stampa, alle quali
non eravamo preparati”. (Quando usa il termine “non eravamo
preparati”, Guerra ovviamente intende dire: “non potevamo
controllare”, cioè, che la SIC non pubblicasse ciò che
avevano detto in realtà gli Indù). Guerra è stato
abbastanza cauto da dire che andava dato “poco credito” al
racconto della SIC a proposito dell’oggetto del culto Indù nella
Capelinha, perché sapeva bene che la SIC stava solo riportando
le affermazioni personali degli Indù. Ma come poteva mai sapere
Guerra che andava dato “poco credito” al racconto della SIC
a proposito dell’oggetto del culto Indù a Fatima se, come
egli afferma nello stesso “chiarimento”, gli Indù non
gli hanno parlato di quale dio stessero in realtà venerando
presso la Capelinha?
In
questo modo, Guerra suggerisce – in modo disonesto – che
il resoconto della SIC sia in realtà menzognero, anche se non
ha prove per dimostrarlo, e anche se l’unica prova in questo senso è ciò che
gli Indù hanno realmente riferito al reporter della SIC. Come
mostrato nella trasmissione televisiva, infatti, una giovane donna Indù,
ripresa di fronte a delle statue in un tempio Indù, ha dichiarato
al reporter della SIC: “Questo è il dio Shiva con sua moglie
Parvati. Al centro possiamo vedere il dio Rama, alla nostra destra sua
moglie Sita e alla sua sinistra suo fratello, e compagno, Lakshmama.
Ora possiamo vedere Krishna Bhagwan e la sua consorte Radha. Le divinità sono
sempre accompagnate dalle loro rispettive consorti o mogli. In genere,
quando ci rivolgiamo alle divinità o vogliamo chiedere loro delle
grazie, ci rivolgiamo alla divinità femminile, che è molto
importante per noi.”
Quindi
la Madonna di Fatima viene vista come una “divinità femminile” nel
panteon di false divinità Indù. E’ stata una “divinità femminile” quella
cui si sono “rivolti” gli Indù nel Santuario Cattolico
di Fatima. Questa divinità, come riportato dalla SIC, è Devi.
Ora, come ha detto la donna Indù alla SIC, le divinità femminili
dell’Induismo sono sempre raffigurate insieme ai loro consorti
maschili. Devi, secondo questa favola, è la consorte di Shiva,
il dio della distruzione.11 È questo
il tipo di idolatria a cui Padre Guerra ha dato il benvenuto nel Santuario
di Fatima.
Il
prossimo paragrafo del “chiarimento” di Guerra è una
vera e propria gemma di equivoci e mezze verità:
“Per quanto riguarda la Chiesa della Santissima Trinità (la
nuova Basilica di Fatima costruita di recente), che essi [i Cattolici
che si oppongono alle azioni di Guerra] insistono a definire un ‘tempio’ ecumenico,
possiamo affermare che questa descrizione, anche se suscettibile
di un’interpretazione Cattolica, non viene da questo Santuario.
Noi non abbiamo intenzione – e non l’abbiamo mai avuta – di
officiare nella Chiesa celebrazioni che non siano in accordo con le direttive
prescritte dalla Chiesa Cattolica. Il Santuario si sforza di essere fedele
al messaggio che Dio ha affidato ad esso, e non può fare
a meno di notare il carattere, specificamente Cattolico (sic), che
il Messaggio porta con sé, sia nelle apparizioni dell’Angelo,
che ci hanno ispirato nella scelta del nome con cui intitolare la nuova
chiesa, sia nelle apparizioni della Madonna, che contengono drammatici
riferimenti al ruolo di mediazione del Papa e dei Vescovi, riguardo all’unità della
Chiesa e la pace nel mondo.”
Questo
passaggio è pieno di riferimenti ad ulteriori oltraggi che devono
ancora accadere. Guerra ci dice che la frase “tempio ecumenico” è “suscettibile
di una interpretazione Cattolica (sic)”. E’ davvero così?
Che cosa è l’“interpretazione Cattolica” di
un “tempio ecumenico”? Quando mai, nell’intera storia
della Chiesa Cattolica, si è assistito alla creazione di “templi
ecumenici”? Possiamo solo immaginare che tipo di attività abbia
in mente Guerra per questo suo “tempio ecumenico” che è “suscettibile
di un’interpretazione Cattolica”. Se gli ultimi mesi ce ne
hanno dato una qualche indicazione, possiamo star certi che Guerra ed
i suoi collaboratori si sono solo riscaldati.
Guerra
afferma che “non abbiamo intenzione – e non l’abbiamo
mai avuta – di officiare nella Chiesa celebrazioni che non siano
in accordo con le direttive prescritte dalla Chiesa Cattolica.” Non è la
stessa cosa – o lo è, adesso? – che dire che non vi
saranno attività interreligiose o funzioni religiose pagane presso
il Santuario. Piuttosto, è come dire che vi saranno tali
attività, finchè esse si svolgeranno in accordo con “direttive” non
meglio specificate. Dato che queste “direttive” non sembrano
impedire le funzioni religiose interconfessionali, che stanno avvenendo
in tutto il mondo in luoghi diversi come ad Assisi, in Italia, a Glasgow,
in Scozia, a Montreal, in Canada, o a Grand Rapids, in Michigan12,
ciò che sta veramente affermando Guerra è: accadrà lo
stesso anche a Fatima.
Né è di
conforto per i Cattolici l’apprendere da Guerra che le autorità del
Santuario “non possono non notare il carattere specificamente
Cattolico che il messaggio (di Fatima) porta con sé…” Sarebbe
come dire che Guerra non può non notare che la Chiesa Cattolica è specificamente
Cattolica. Guerra sta inviando il messaggio, neanche troppo sottile,
che mentre “non può non notare” che Fatima è “specificamente
Cattolica”, questo non vuol dire che Fatima rimarrà esclusivamente Cattolica – al
contrario, ha già dimostrato che non lo sarà, se egli continuerà ad
essere in carica come Rettore del Santuario. Per quanto interessa a Guerra,
il Santuario è già aperto ai pellegrinaggi Indù,
ai ritiri spirituali degli Anglicani e a chissà quali altre mode
interreligiose od ecumeniche gli saltino in testa. E come ha già fatto
capire, Guerra permetterà ai praticanti non-Cattolici, e persino
a quelli delle religioni pagane, di poter utilizzare l’altare ed
il santuario, a loro piacimento.
Ma
c’è un gruppo di credenti ai quali in nessun modo
ed in nessuna circostanza verrà mai permesso di utilizzare la
Capelinha per recitarvi le proprie preghiere: i Cattolici tradizionalisti
che desiderino assistere alla Messa in Latino Tridentina. Agli Indù sì,
ai Cattolici tradizionalisti no. È questo il mondo alla rovescia,
visto attraverso gli occhi della Chiesa Novus Ordo. L’unico termine
per descrivere questa folle condotta è apostasia.
L’ultimo
paragrafo del “chiarimento” di Guerra è nuovamente
una conferma – come se ce ne fosse bisogno – del fatto che
egli intende andare fino in fondo con i suoi piani per la realizzazione
di un santuario interreligioso a Fatima:
“Nella speranza che tutti i fratelli comprendano che desideriamo
e preghiamo per l’unione che è possibile tra tutti i Cristiani,
tutti i credenti e tutti gli uomini, innalziamo le nostre preghiere alla
Madonna di Fatima affinché Ella rafforzi la nostra volontà per
l’unità, e ci liberi tutti dallo spirito di dissenso e di
controversia.”
In
altre parole, Guerra vuol rendere il Santuario di Fatima un progetto
dimostrativo per “l’unione che è possibile tra tutti
i Cristiani, tutti i credenti, e tutti gli uomini.” E qual è questa “unione” di
cui parla Guerra? Certamente non l’unione di uomini unica
ed eterna che nasce quando essi si convertono e divengono membri dell’unica
vera Chiesa fondata da Dio Incarnato per fare discepoli in tutte le nazioni.
Come insegnò San Pio X, quest’unione di uomini nel Corpo
Mistico di Cristo è l’unica base per una società che
sia veramente pacifica e giusta.
“La Città non può essere costruita se non come l’ha
costruita Dio; non può esservi la società a meno che la
Chiesa non ne getti le fondamenta e ne supervisioni il lavoro; no, la
civiltà non è qualcosa che si debba ancora cercare, né la
Nuova Città deve essere costruita seguendo nozioni vaghe; essa è esistita
ed ancora esiste: è la civiltà Cristiana, è la
Città Cattolica. Deve solamente essere restaurata continuamente
contro gli attacchi incessanti di folli sognatori, di ribelli e di miscredenti. OMNIA
INSTAURARE IN CHRISTO.13
Guerra è esattamente
uno di quei folli sognatori, ribelli e miscredenti descritti da questo
santo Papa. Il concetto di “unione” espresso da Guerra è il
folle sogno dei Massoni – un’“unione” che consente
l’utilizzo di un altare e di un santuario Cattolici per pellegrinaggi
e preghiere di Indù non convertiti, come se il Primo Comandamento
non esistesse. Guerra promuove l’essenza vera e propria dell’ideale
Massonico di una “fratellanza” pan-religiosa, in cui i Cattolici
mettano da parte la loro insistenza sulla Verità rivelata da Dio
per mezzo di Gesù Cristo e la Sua Chiesa, in cui smettano di cercare
la conversione dei non-Cattolici per ottenere la salvezza delle loro
anime, e in cui definitivamente soccombano nel più totale indifferentismo
religioso. Il concetto di “unione”, per Guerra, si basa sullo
stesso errore già condannato da Pio XI nella Mortalium animos, e
cioè:
“Quella falsa opinione che considera tutte le religioni come più o
meno buone e degne di considerazione …. Non solo coloro che sostengono
quest’opinione sono in errore ed in inganno, ma, nel distorcere
l’idea della vera religione, essi la rifiutano anche, e poco a
poco si avvicinano al naturalismo ed all’ateismo, come viene chiamato;
per questo motivo, ne sussegue chiaramente che chi sostiene coloro che
professano queste teorie e tentano di realizzarle, sta ormai abbandonando
la religione divinamente rivelata.”14
Il
fatto che vi sia un’unica vera religione ed un’unica vera
Chiesa, al di fuori della quale nessuno può essere salvato, è esattamente
il motivo per il quale il Concilio di Firenze ha dichiarato infallibilmente
e definito come un dogma della nostra religione che “non solo i
pagani, ma anche i Giudei o eretici e scismatici, non possono prender
parte alla vita eterna, ma andranno nel fuoco eterno, preparato per il
demonio e per i suoi angeli, se prima della fine della vita non si saranno
uniti alla Chiesa Cattolica”. Tutto il progetto interreligioso
di Guerra, incluso il discorso di Padre Jacques Dupuis che ha definito “orribile” l’infallibile
e dogmatico insegnamento del Concilio di Firenze, costituiscono
un rifiuto pubblico di tale dogma. Ma peggio ancora, il fatto che Guerra
abbia consegnato un santuario ed un altare Cattolici al culto pubblico
di falsi dei, non può essere altro che “l’abominazione
della desolazione” nel luogo santo profetizzata da Nostro Signore
come presagio della fine dei tempi. Come potremmo descriverlo altrimenti?
Le
parole ed le azioni stesse di Guerra lo condannano. Per usare le parole
che Pio XI rivolse a peccatori assai meno illustri, Guerra è colpevole
di “aver ormai abbandonato la religione divinamente rivelata”.
Con le sue azioni, Guerra sta dando scandalo e sta corrompendo la fede
di molti – inclusa quella di persone come Padre Fox, che al di
fuori dell’umana ragione continuano a difendere Guerra a costo
della propria integrità Cattolica. La giustizia, il bene comune
della Chiesa e la salvezza delle anime richiedono che Guerra venga rimosso
dal Rettorato del Santuario di Fatima.
Timothy Tindal Chi?
Analizziamo
ora l’articolo successivo apparso sul sito internet di Padre Fox.
Quest’ultimo è così disperato nel suo tentativo
di difendere Padre Guerra e la trasformazione del Santuario di Fatima
in un’attrazione turistica interconfessionale, da aver inserito
nel suo sito internet un collegamento ad un articolo di un certo Timothy
Tindal-Robertson, che Fox descrive solamente come “un noto autore
e studioso di Fatima”, senza però menzionare il suo nome
(che non appare se non alla fine dell’articolo collegato).
Conosco
ben poco Tindal-Robertson. Sembra che un tempo (negli anni ’70
e ’80) abbia scritto alcuni articoli di carattere tradizionalista.
Da allora, probabilmente, deve aver pensato che gli Indù nella
Cappelinha siano la via da seguire. Non so precisamente chi sia quest’uomo,
ma su di lui una cosa è chiara, e cioè che egli non è uno “studioso
di Fatima”.
Tindal-Robertson
chiama in causa John Vennari per aver semplicemente riportato ciò che è chiaramente
avvenuto nel Santuario di Fatima il 5 maggio. Ma mentre Tindal-Robertson
indulge molto nello screditare il resoconto di Vennari, non è poi
in grado di confutare le sue accuse di fondo: ovvero che Padre Guerra
ha permesso l’accesso alla Cappelinha ad un sacerdote Indù,
il quale ha recitato delle preghiere a Vishnu presso l’altare,
mentre tre donne hanno offerto dei fiori alla dea Devi.
Arrampicandosi
sugli specchi, Tindal-Robertson suggerisce che il resoconto di Vennari è inaffidabile
perché quest’ultimo non ha fatto un viaggio di 6 mila miglia
recarsi personalmente in Portogallo per richiedere un’intervista
personale con Padre Guerra o con il Vescovo di Leiria-Fatima. In realtà,
Guerra ha rifiutato di rilasciare un’intervista ad un rappresentante
della CFN, il quale si era recato in Portogallo per ottenere
le videocassette dalla SIC.15
Al
rappresentante della CFN è stata anche rifiutata un’intervista
con il sacerdote Indù, che affermava di non poter parlare
senza il permesso di Guerra. Qualcuno sente puzza di insabbiamento?
Ad ogni modo, soltanto due frasi dopo, Tindal-Robertson ammette che l’intera
versione di Guerra su questo evento è riportata nel “chiarimento” di
cui abbiamo già discusso. Vennari aveva i nastri. Vennari aveva
la versione della storia secondo Guerra, riportata sul sito internet
di quest’ultimo. Che bisogno c’era di un’intervista?
>Messo
alle strette dalle prove televisive contenute nei nastri che la SIC aveva
fornito direttamente al rappresentante della CFN, Tindal-Robertson
se ne esce con l’assurda obiezione che quel nastro “avrebbe
dovuto essere verificato, prima di poter essere accettato come resoconto
accurato dell’evento.” Verificato? Magari Vennari avrebbe
dovuto addirittura farlo analizzare dalla scientifica prima di poterlo
considerare affidabile?! Ed è ugualmente assurda la tesi
insinuata da Tindal-Robertson, secondo cui la traduzione della colonna
sonora Portoghese del video potesse non essere accurata. CFN ha
affidato il compito a due traduttori, e Tindal-Robertson non indica alcuna
inesattezza nella traduzione o nella registrazione video. Non c’è altro
da aggiungere.
Riguardo
ai particolari dell’evento in sé, Tindal-Robertson in realtà non
nega un bel niente. Al contrario, proprio come Guerra, egli prova a dare
la propria interpretazione dei fatti indiscutibili, suggerendo (ma non
affermandolo esplicitamente) che la “Madre Santa” venerata
dagli Indù potrebbe essere, potrebbe solo essere, bisognerebbe
pensare che sia, la Vergine Maria, mentre non c’è alcuna
prova che supporti questa conclusione, ma, al contrario, ve ne sono di
abbondanti nella videocassetta che mostrano il contrario, incluse affermazioni
dirette alla telecamera da parte degli Indù, che affermano di
venerare molteplici divinità. Smettetela di propinarci tutte queste
sciocchezze, per piacere. Gli Indù sono entrati nella Cappelinha
come Indù, e sono usciti come Indù. Non si sono convertiti
all’istante, diventando Cattolici, ed offrendo quindi legittime
Suppliche alla Madre di Dio. Essi sono venuti a venerare un loro dio
o una loro dea, o entrambi. Tindal-Robertson non può negare che
gli Indù abbiano fatto ciò che hanno fatto e dichiarato
ciò che hanno dichiarato alla SIC. John Vennari ha semplicemente
riportato l’accaduto e ne ha tratto le inevitabili conclusioni.
Tindal-Robertson lo sa bene, e anche Guerra.
Riguardo
al Congresso interreligioso a Fatima del 2003, Tindal-Robertson afferma
che Vennari ha rilasciato “una serie di affermazioni infondate
e gravemente erronee riguardo all’evento.” John Vennari risponde
così: “è incredibile che Tindal-Robertson affermi
che il sottoscritto non abbia fornito un resoconto accurato circa gli
eventi accaduti al Congresso di Fatima nell’ottobre del 2003. Egli
non c’era alla conferenza, quindi non ha le basi per giudicare
se quanto ho affermato sia vero oppure no. Per di più, coloro
che erano al Congresso non hanno mai detto che il mio resoconto è inaccurato,
in alcun modo. Il Rettore del Santuario Guerra, il Vescovo di Fatima,
il Cardinale Patriarca di Lisbona, il Delegato Apostolico del Portogallo – in
breve, tutti coloro che hanno partecipato al Congresso – hanno
avuto tutte le occasioni per notare qualsiasi inesattezza nel mio resoconto,
e non ne hanno trovata nessuna.
Né avrebbero potuto. Ho registrato tutto il Congresso su nastro,
e ho semplicemente riportato ciò che è stato detto, incluse
le scandalose affermazioni di Padre Jacques Dupuis, così come
quelle del Rettore del Santuario di Vailankanni, in India, così felice
del fatto che gli Indù adesso officino i propri riti religiosi
presso il Santuario Mariano di sua competenza. Questi due sacerdoti,
così come l’Arcivescovo Fitzgerald, hanno parlato in Inglese.
Ho i nastri e presto pubblicherò una copia audio di questi loro
interventi, insieme ad un commentario.16 In
breve, Tindal-Robertson ha avanzato delle accuse improvvide riguardo
ad una materia di cui, sostanzialmente, non conosce alcunché.”
Tindal-Robertson
accusa Vennari di aver rilasciato “una serie di affermazioni infondate
e gravemente erronee”. In che modo, signor Tindal-Robertson? Sembra
che non sia in grado di dircelo. Infatti, è questo signor Tindal-Robertson
ad ingannarci, quando cerca di far passare le preghiere Indù a
Vishnu e Vedi come suppliche ragionevolmente Cattoliche rivolte alla
Madre di Dio per la pace nel mondo. Se il signor Tindal-Robertson – chiunque
egli sia – è pronto a difendere questo sacrilegio, allora è pronto
a difendere qualsiasi cosa. Pertanto, sono gli scritti di Tindal-Robertson
a dover essere “trattati con la massima cautela” (per usare
le sue stesse parole), e non certo il resoconto di John Vennari.
L’amico di Padre Fox a Washington
Analizziamo
ora il terzo ed ultimo articolo apparso sul sito internet di Padre Fox.
Con “smentite” e “chiarimenti” come quelli di
Guerra, e con “spiegazioni” come quelle di Tindal-Robertson,
Padre Gruner, il The Fatima Crusader, John Vennari ed il Catholic
Family News non hanno dovuto fare molto per dimostrare di avere
ragione. Tutto ciò che hanno dovuto fare è stato semplicemente
dare un resoconto di ciò che Guerra ha detto e fatto, e poi guardare
lui ed i suoi protettori mentre, difendendo l’indifendibile,
continuavano a scivolare cercando di arrampicarsi sugli specchi. Ma non
importa quanti sforzi compia Padre Fox per cercare di mascherare il suo
ruolo di collaboratore dei neo-modernisti all’interno del Santuario
di Fatima, egli riesce solamente a fornire ulteriori prove di ciò che
Guerra si appresta a fare. A questo punto, col suo “Fatima Family
Apostolate” che di sicuro è stato sottoposto al fuoco di
fila dei suoi stessi sostenitori, sembra che Padre Fox non abbia visto
altra scelta che quella di lanciarsi in un ennesimo attacco ad hominem contro
Padre Gruner, pensando probabilmente che fosse l’unico modo per
salvare la sua reputazione, ormai svanita, di indefesso e ortodosso devoto
di Fatima.
Ma
Padre Fox ha un problema. In difesa del suo buon nome contro gli attacchi
di Fox, Padre Gruner ha fornito nientemeno che tre lettere personali,
del tutto inaspettate, recentemente inviategli dal segretario del Papa,
che ringraziano e incoraggiano Padre Gruner ed il suo apostolato.17 Dato
che Fox, ovviamente, non avrebbe potuto usare il Papa per screditare
Padre Gruner, cosa si inventa? Fa quello che ha sempre fatto: contatta
uno dei suoi tanti amici all’interno della prospera burocrazia
ecclesiastica che ha presieduto al disastro degli ultimi quarant’anni.
Padre Fox è riuscito a strappare una lettera al nunzio Vaticano
negli Stati Uniti a Washington, DC, contenente la seguente, ed inutile,
affermazione:
“Riguardo
alla sua domanda, sia informato che il Reverendo Nicholas Gruner non è un
sacerdote di buona reputazione presso la Chiesa Cattolica Romana.”
Come
ha fatto notare un ragazzino di 13 anni, commentando il comportamento
di Padre Fox: “Perché scrive al Nunzio Apostolico degli
Stati Uniti riguardo ad un sacerdote che vive in Canada”? Ah, la
voce dell’innocenza… Ad ogni modo, l’opinione gratuita
del nunzio a Washington, secondo cui Padre Gruner “non è un
sacerdote di buona reputazione” non è basata su alcuna forma
di documentazione, o seppure di spiegazione di cosa significhi “un
sacerdote non di buona reputazione”.
Ma
ancora una volta, ci si chiede cosa c’entri il fatto che Padre
Gruner sia “un sacerdote di buona reputazione” con il problema
in questione. Il problema è se Padre Guerra ed i suoi collaboratori
neo-modernisti, incluso Padre Fox, stiano o meno tentando di mascherare
la trasformazione del più importante Santuario Mariano al mondo
in un centro interreligioso dove vengono perpetrati sacrilegi di ogni
tipo su di un suolo sacro. Come uno dei sostenitori di Padre Gruner ha
fatto notare: “Non mi interessa se Padre Gruner è un laico. Il
fatto è che egli dice la verità.”
E’ ora
che Padre Fox la smetta con questi attacchi patetici e vigliacchi contro
i suoi stessi fratelli sacerdoti,e che affronti la questione
da uomo. Egli difenderà o no il sacro suolo della Cova da Iria
contro le profanazioni dei pagani, degli eretici e degli scismatici?
Se non lo farà, allora è giunto il momento che Padre Fox
chiuda il suo “Fatima Family Apostolate” e cessi una volta
per tutte di definirsi un fedele ambasciatore del Messaggio di Fatima.
Perché se non lo farà, allora Padre Fox si sarà definitivamente
venduto alla rivoluzione neo-modernista, che ha incessantemente compromesso
l’elemento umano all’interno della Chiesa a partire dal Vaticano
II. Egli ha cessato di essere “un sacerdote di buona reputazione” nell’unico
senso del termine che veramente conta: non nell’avere buoni agganci
con l’attuale burocrazia della chiesa, ma nell’essere fedele
alla religione Cattolica Romana – la fede dei nostri padri.
Note:
-
Vedi "Fatima to Become an Interfaith Shrine?
An Account From One Who Was There", Catholic Family News, Dicembre,
2003. Su internet: http://www.fatima.org/news/newsviews/sprep111303.asp
- Portugal News Edizione Online, 1° novembre
2003. Va fatto notare che il Notícias de Fàtima,
il quotidiano locale di Fatima in stretti rapporti con
il Santuario di Fatima, aveva pubblicato in prima pagina
l’articolo “Un Santuario
per Molti Credi” sul numero del 24 ottobre 2003. In fondo alla
prima pagina si leggeva: “Il futuro di Fatima deve passare attraverso
la creazione di un Santuario dove le differenti religioni possano mescolarsi.” A
pagina 8 della stessa edizione, il titolo diceva: “Il Santuario
stesso si apre al Pluralismo Religioso” seguito
dal sottotitolo: “Il
Santuario di Fatima assume una vocazione universalista ed accogliente
verso differenti religioni”. Il Notícias de Fatima ha
poi citato gli scopi interconfessionali del Rettore del
Santuario Mons. Guerra: “Questa proposta di coesistenza – anche a Fatima – di
un pluralismo religioso è ancora allo stadio embrionale,” ha
detto Mons. Guerra, “è il primo passo. Siamo come gli ingegneri
in Portogallo che cominciano con l’esaminare le
strutture dei ponti per vedere se possiamo fidarci di
essi in futuro.”
- Vedi “Il Sacerdote di Fatima non è Sospeso”, Catholic
Family News, novembre 2001. Vedi anche: “Veramente,
Virginia, Padre Gruner non è sospeso” a http://www.fatima.org/apostolate/defense/notsusvir.asp.
- Comunicato stampa di Guerra, 28 dicembre 2003.
- http://www.asia.si.edu/education/pujaonline
/puja/background.html
- .http://mailerindia.com/hindu/veda/index.php?pooja
- "Scene di una Dissacrazione", Catholic
Family News, giugno 2004. http://www.fatima.org/news/newsviews/0704desec.asp
- The Complete Idiot’s Guide to the World’s
Religions, p. 127.
- http://www.sanatansociety.org/
hindu_gods_and_goddesses/shiva.htm
- Ibid.
- Vedi, www.hinduism.8k.com/vasantanavaratri.html
- Devi è la Madre Divina della cultura Indù.
Devi è la consorte (moglie) di Shiva,
ovvero Parvati. Shiva è il dio della generazione
e della distruzione. http://www.pantheon.org/articles/d/devi.html
- Vedi "The Pagan Invasion of the Catholic Church," Catholic
Family News, agosto 2004.
- Papa San Pio X, "Il Nostro Mandato Apostolico",
25 agosto 1910.
- Papa Pio XI, Mortalium Animos, "Nell’incoraggiare
la Vera Unità Religiosa”, 6 gennaio 1928.
- Questo è stato fatto in unione con il The
Fatima Crusader.
- Mentre andiamo in stampa, le registrazioni
sono finalmente disponibili. Il titolo della cassetta è “Dissacrazione
di Fatima”, ed è disponibile in cassetta
o CD al prezzo di soli 3$ per spese postali. Potete ordinarlo
presso: Oltyn Library Services, 2316 Delaware Ave., PMB
325, Buffalo, NY 14216.
- Per una riproduzione fotografica di queste lettere,
vedi “L’assalto Modernista di Padre Fox a Fatima”,
Supplemento Speciale in questo numero di Catholic Family News
(vedi inserto centrale). Disponibile su web: http://www.fatima.org/news/newsviews/062504frfox1.asp
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