1. California Conference

    image
  2. Rome 2017

    Rome 2017
  3. Fatima Portugal

    Fatima Portugal 2017
  4. Ask Father

    image

Far tacere i messaggeri

Padre Gruner (1989 - …)


Nel tentativo di far tacere Padre Nicholas Gruner, il “Sacerdote di Fatima” il cui apostolato è promotore dell’intero Messaggio di Fatima, potenti forze all’interno del Vaticano si misero in moto, nel 1989, per colpire Padre Gruner ed il suo apostolato, con l’obiettivo di far cessare le loro attività. Nel luglio di quello stesso anno Gerardo Pierro, Vescovo di Avellino (la diocesi italiana dove Padre Gruner era all’epoca incardinato), inviò una lettera a Padre Gruner. Questa lettera rivelava che il Cardinale Segretario di Stato, Agostino Casaroli, aveva espresso “segnali preoccupati” riguardo all’opera di Padre Gruner di promozione della corretta Consacrazione della Russia, come richiesto dalla Madonna di Fatima, e di richiesta per la piena rivelazione del Terzo Segreto. Il nuovo vescovo sembrava non essere a conoscenza del fatto che il suo predecessore, Pasquale Venezia, aveva dato a Padre Gruner il permesso di vivere al di fuori della Diocesi di Avellino, mentre si occupava del suo Apostolato di Fatima. Pertanto, Padre Gruner rispose rispettosamente alla lettera, facendo notare che aveva avuto il permesso scritto di poter risiedere in Canada, da parte del precedente Vescovo di Avellino.

Un mese dopo, Padre Gruner ricevette un’altra lettera, questa volta dal Cardinale Innocenti, che lo minacciava con la possibile sospensione a meno che non venisse incardinato in una diocesi Canadese o ritornasse ad Avellino entro il 30 settembre 1989. La risposta di Padre Gruner alla lettera del Cardinale Innocenti, evidenziava il fatto che il Cardinale non aveva alcun diritto ad interferire, poiché il Vescovo di Avellino non aveva dato alcun ordine in tal senso, e che Padre Gruner stava agendo in rispetto delle leggi della Chiesa. Padre Gruner fece quindi appello al Papa, contro l’abuso d’autorità da parte del Cardinale Innocenti. Da allora, il Cardinale non ha mai più scritto o replicato a Padre Gruner.

Viene bloccata un’incardinazione

Successivamente, nel luglio del 1993, il Vescovo Gilbert Rego di Simla-Chandigarh, un’importante Vescovo Indiano, rilasciò garanzie scritte riguardo alla sua volontà di incardinare Padre Gruner, ponendo fine, apparentemente, a qualsiasi tentativo dei funzionari dell’establishment Vaticano, che si oppone a Fatima, di costringere Padre Gruner a tornare ad Avellino. Tuttavia, nel novembre di quell’anno il nuovo Vescovo di Avellino, Antonio Forte, ammise a Padre Gruner che stava venendo costretto a non approvare il trasferimento di Padre Gruner dalla diocesi di Avellino, poiché il Cardinale Sanchez e l’Arcivescovo Sepe, entrambi della Congregazione per il Clero, gli avevano detto di non permetterlo. Il Cardinale e l’Arcivescovo stavano apparentemente lavorando, di comune accordo con la Segreteria di Stato, per far tacere Padre Gruner ed il suo apostolato. Le loro azioni violavano la giurisdizione del Vescovo di Avellino e non avevano alcuna fondamento nel diritto Canonico. Per di più, nessun altro sacerdote in tutta la Chiesa Cattolica ha mai subito una tale interferenza, in un proprio trasferimento da una diocesi all’altra.

Nel gennaio del 1994, il Cardinale Sanchez, l’Arcivescovo Sepe ed il Vescovo Forte iniziarono a compiere le loro mosse finali, in questo loro “gioco all’incardinazione” che stavano giocando contro Padre Gruner: essi gli ordinarono di trovarsi un altro vescovo, osteggiando poi l’incardinazione da parte di altri vescovi, rifiutandogli l’escardinazione da Avellino. Lo “scacco matto” sarebbe stato quello di dichiarare che Padre Gruner non era “riuscito” ad essere incardinato altrove, e pertanto sarebbe dovuto tornare ad Avellino, altrimenti sarebbe stato sospeso dal sacerdozio. Questo incredibile comportamento viene spiegato assai più dettagliatamente nel libro Il Sacerdote di Fatima e nell’articolo Una Legge per un Solo uomo. Le bugie riguardo alla condizione di Padre Gruner vengono ancora usate oggigiorno dai nemici della Madonna.

Nel 1998, il processo canonico continuava a svolgersi nel sistema giurisdizionale del Vaticano. Durante il processo, l’Arcivescovo Grochelewski, promotore di giustizia della caso, ammise che il caso non riguardava l’incardinazione di Padre Gruner, ma piuttosto quello che diceva riguardo a Fatima. E’ questo il vero motivo dietro alle numerose azioni, illecite e senza precedenti, compiute contro Padre Gruner, anche se non viene ammesso da nessuna parte, negli atti ufficiali dei procedimenti. Un principio basilare di giustizia naturale è quello che l’accusato debba venir informato delle esatte accuse a lui rivolte, affinché possa difendersi. Rinviare Padre Gruner a giudizio per una presunta “colpa” riguardante la sua incardinazione, quando il vero problema è ciò che dice su Fatima, è una smaccata contraddizione di quel principio.

Per un articolo più breve, ma completo, riguardo allo status di Padre Gruner, vedi “Actually, Virginia, Father Gruner is Not Suspended.”, “Veramente, Virginia, Padre Gruner NON è sospeso.”

Ritorno a Sommario