1. Cleveland Conference

    Cleveland Ohio Conference 2017
  2. 2017 Pilgrimage

    2017 Calendar
  3. California Conference

    image
  4. Ask Father

    image

Cronologia di Quattro Campagne

L'occultamento del Terzo Segreto

d' Occultamento:

Un Messaggio in tre parti

Il Segreto di Fatima, impartito ai tre veggenti di Fatima nel luglio del 1917, consisteva di tre parti. Le prime due furono rivelate interamente in una serie di brevi memorie scritte da Suor Lucia su richiesta del proprio vescovo, a partire dal 1941. Esse riguardano la visione dell’inferno ed il modo con cui giungere al Signore per mezzo del Cuore Immacolato di Maria. Esse riguardano anche le richieste della Madonna per la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria e le conseguenze che avverranno se non si esaudiranno le sue richieste:

La Madonna aprì di nuovo le mani come nei due mesi passati. Il riflesso di luce che esse emettevano parve penetrare la terra e vedemmo come un grande mare di fuoco e immersi in questo fuoco i demoni e le anime [dei dannati] come se fossero braci trasparenti e nere o abbronzate di forma umana, che ondeggiavano nell'incendio sollevate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a nuvole di fumo cadendo da tutte le parti - simili al cadere delle scintille nei grandi incendi - senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e di disperazione che terrorizzavano e facevano tremare di paura (deve essere stato qui che gridai, come mi dissero poi delle persone che avevano assistito all’evento). I demoni si distinguevano per la forma orribile e ributtante di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti come neri carboni di bragia.1 La visione durò soltanto un momento, grazie alla nostra buona Madre del Cielo, la Quale durante la prima apparizione, ci aveva promesso di portarci in Cielo. Se non fosse stato per quello, penso che saremmo morte di paura e di terrore.2
Avete visto l'inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarli, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se farete quello che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire, ma se non smetteranno di offendere Dio, nel regno di Pio XI ne comincerà un'altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segnale che Dio vi dà del fatto che si appresta a punire il mondo per i suoi delitti, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre.
Per impedire tutto questo, sono venuta a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati. Se ascolterete le Mie richieste, la Russia si convertirà e avrete pace; diversamente, diffonderà i suoi errori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa; i buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, diverse nazioni saranno annientate. Infine il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia che si convertirà, e sarà concesso al mondo qualche tempo di pace. In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede, ecc. Questo non ditelo a nessuno. A Francesco sì potete dirlo.3

Tuttavia, la terza parte del messaggio (ad eccezione della prima frase di esso, “in Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede, ecc”) non fu rivelata nelle memorie di Suor Lucia. La Madonna le aveva chiesto di tenerla segreta per un certo tempo, e Suor Lucia era assai riluttante a metterla per iscritto in anticipo.

Il “Terzo Segreto”
viene messo per iscritto

Ad un certo punto del 1943 Suor Lucia si ammalò gravemente; il Vescovo di Fatima, Josè da Silva, divenne assai preoccupato che ella potesse morire senza aver potuto rivelare la terza parte del Messaggio della Madonna. Per questo motivo, le dette l’ordine di mettere per iscritto il messaggio, cosa che Suor Lucia fece solamente dopo aver ricevuto il permesso dalla Madonna, in un’altra apparizione. Il documento, di una pagina, che ella vergò di suo pugno, sarebbe diventato il controverso “Terzo Segreto di Fatima.” Rimane un segreto ancora oggi, malgrado il Vaticano affermi che è stato rivelato.

La busta sigillata

Solo a giugno del 1944 il documento contenente il Terzo Segreto, sigillato in una busta bianca, fu consegnato al Vescovo da Silva, a Fatima. Gli venne dato da Suor Lucia, con l’accordo che i suoi contenuti avrebbero dovuto essere rivelati non più tardi del 1960. Il vescovo avrebbe potuto leggere il documento, se avesse voluto, ma così non fece, lasciando sigillata la lettera.

Le inchieste del Papa

Nell’autunno del 1952, Papa Pio XII inviò in missione speciale un sacerdote, Padre Joseph Schweigl, S.J.; la missione era quella di interrogare Suor Lucia nel suo convento, a Coimbra, in Portogallo. Al suo ritorno, Padre Schweigl rivelò che l’interno Terzo Segreto constava di due parti, una che riguardava il Papa. L’altra che conteneva la continuazione delle parole pronunziate dalla Beata Vergine. Le memorie di Suor Lucia indicano che quelle parole iniziano con la frase: “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.”

La busta giunge a Roma

Tre anni dopo, nel 1955, Papa Pio XII inviò un suo emissario d’alto rango, il Cardinale Alfredo Ottaviani, a visitare Suor Lucia a Coimbra. Quando il Cardinale fece ritorno a Roma, dal Vaticano venne emanato un ordine al Vescovo di Fatima affinché la busta del Terzo Segreto venisse trasferita in Vaticano. Il Vescovo Josè da Silva obbedì nel 1957, ma prima di staccarsi dalla busta, ancora sotto sigillo, il Vescovo Ausiliario John Venancio la mise in controluce, e vide che essa conteneva un singolo foglio arrotolato di carta, composto da circa 25 righe scritte a mano, con margini di circa ¾ di centimetro su entrambi i lati. A Roma, la busta venne posta in una cassaforte all’interno degli appartamenti del Papa. Fino ad ora, nessuno ha affermato di aver letto il Segreto, ma è stato da allora sempre accessibile al Papa da quel giorno in avanti.

Una brutta sorpresa

Suor Lucia aveva detto chiaramente che il Terzo Segreto avrebbe dovuto essere rivelato non più tardi del 1960. “La Madonna lo desidera”, affermò. Quando le fu chiesto il perché, Suor Lucia rispose: “Perché sarà più chiaro, per allora”.

Invece di rivelare i contenuti della busta nel 1960, come concordato originariamente dal Vescovo di Fatima e dal Cardinale Patriarca di Lisbona, l’8 febbraio di quell’anno il Vaticano pubblicò un comunicato anonimo, nel quale si affermava che il Terzo Segreto non sarebbe stato rivelato in quell’occasione. Il comunicato continuava dicendo: “… è assai probabile che la lettera in cui Suor Lucia ha scritto le parole che la Madonna aveva confidato, in veste di segreto, ai tre piccoli pastorelli, non verrà mai aperta…”

Non venne data alcuna ragione per questa decisione, e quando vennero fatti tentativi di chiederlo direttamente a Suor Lucia, si apprese che era stato impedito a quest’ultima di parlarne, e che ella era sotto l’imposizione del silenzio, ordine che è rimasto in vigore per oltre 40 anni. Questi sviluppi sorpresero e scioccarono milioni di Cattolici, i quali erano rimasti in comprensibile attesa per la rivelazione del Segreto.

Invece del compimento della richiesta della Madonna, i devoti Cattolici si trovarono ad assistere allo scandaloso spettacolo di un Vaticano che nascondeva ciò che la Madre di Dio desiderava che venisse rivelato. Le azioni del Vaticano causarono una disillusione diffusa tra i fedeli, i quali per tanti anni avevano aspettato la rivelazione del Terzo Segreto per il 1960, come richiesto dalla Madonna.

Viene commissionata una
cronistoria degli eventi

Nel 1966, preoccupato dai crescenti tentativi modernisti di rivedere e reinterpretare il Messaggio di Fatima, il Vescovo di Fatima John Venancio commissionò a Padre Joaquin Alonso, un erudito sacerdote Claretiano, la stesura di una cronistoria complessiva delle apparizioni, dall’epoca in cui avvennero, in poi. Avendo accesso a tutti i documenti importanti, Padre Alonso intraprese un compito che avrebbe richiesto quasi un decennio prima di concludersi, ed il risultato delle sue ricerche fu una collezione di più di 5700 documenti, che avrebbero riempito 24 volumi da 800 pagine ciascuno.

Viene confermato il foglio singolo

Malgrado l’affermazione del 1960, secondo la quale la lettera di Suor Lucia probabilmente “non verrà mai aperta”, il Cardinale Ottaviani rivelò ad una conferenza stampa del 1967 che egli aveva letto il Terzo Segreto. Non rivelò allora i suoi contenuti, ma confermò ciò che aveva scoperto il Vescovo Venancio nel 1957, e cioè che il manoscritto è racchiuso tutto in un solo foglio di carta, in forma di lettera.

Si fermano le macchine

Nel 1975, Padre Alonso terminò il proprio poderoso lavoro su Fatima, composto da 24 volumi contenenti più di 5000 documenti. Tuttavia, con una mossa fulminea, il Vescovo di Fatima fermò letteralmente le macchine rotative per impedire che i libri venissero stampati. Non venne data alcuna ragione ufficiale per questa iniziativa, ma era chiaro che tale ordine era affine alle decisioni precedenti, prese del Vaticano, tese ad occultare il Terzo Segreto e a proibire a Suor Lucia di parlarne del tutto. Fino ad oggi sono stati pubblicati solo 2 volumi, entrambi in edizione assai rimaneggiata.

Viene confermata l’esistenza
di due parti del Segreto

Quando Giovanni Paolo II divenne Papa nel 1978, egli lesse il Terzo Segreto a pochi giorni dalla sua elezione, secondo una dichiarazione del suo addetto stampa, Joaquin Navarro-Valls. Tuttavia, un altro funzionario, Mons. Tarcisio Bertone (ora Cardinale), allora Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, disse che il Papa non aveva letto il Segreto fino al luglio del 1981. Queste affermazioni, apparentemente in contrasto l’una con l’altra, trovano spiegazione nel fatto che il Terzo Segreto consta in realtà di due parti, come indicato da Padre Schweigl già nel 1952. Il Papa lesse il singolo foglio di carta tenuto nella cassaforte del suo appartamento nel 1978, e successivamente lesse la seconda parte, evidentemente un altro documento, nel 1981.

Parla Padre Alonso

Quando Padre Alonso morì alla fine del 1981, la maggior parte del suo monumentale lavoro rimaneva in attesa di pubblicazione. Tuttavia, in un piccolo libro approvato per la pubblicazione poco prima della sua morte, Padre Alonso affermava che il Terzo Segreto si riferisce “ad una crisi nella Fede della Chiesa ed alla negligenza degli stessi pastori.” Egli basava questa conclusione sul fatto che, come indicava Suor Lucia nelle sue memorie, le parole pronunziate dalla Beata Vergine iniziavano con: “In Portogallo, si conserverà sempre il dogma della fede, ecc”. Se la fede sarà conservata in Portogallo, ragionava Padre Alonso, ne consegue che essa non sarà conservata altrove. Suor Lucia non ha mai corretto né negato questa interpretazione.

Suor Lucia scrive una lettera

Il 12 maggio 1982, Suor Lucia scrisse una lettera che fu resa pubblica solo molti anni dopo, da parte del Vaticano, in connessione con la presunta pubblicazione del Terzo Segreto, nel giugno del 2000. Il Vaticano affermò che la lettera, datata 12 maggio 1982, era indirizzata al Santo Padre, ma questo non può essere, dato che essa si riferisce al Terzo Segreto come qualcosa che “siete così ansioso di conoscere”. Questo non avrebbe alcun senso, se il ricevente fosse il Papa, dato che egli, all’epoca, già conosceva i contenuti del Terzo Segreto. E’significativo che le traduzioni fornite dal Vaticano dell’originale Portoghese, nelle altre lingue, omettano questa frase, evidenziando il fatto che i funzionari che hanno pubblicato questi documenti sapevano bene che la lettera non era indirizzata al Papa, e stavano cercando di nasconderlo. Quella frase, così importante, non potette essere omessa dall’originale manoscritto, in quanto era stata pubblicata come una fotocopia.

E’ interessante: quella stessa lettera del 1982 afferma che il Terzo Segreto non si è ancora compiuto, mentre il Vaticano ha affermato che il Segreto si riferiva unicamente al tentato omicidio di Papa Giovanni Paolo II nel 1981 – avvenuto proprio un anno prima della lettera.

Parla il Cardinale Ratzinger

Le opinioni di Padre Alonso e Suor Lucia ricevettero sostegno nel 1984, quando il Cardinale Josef Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede in Vaticano, rilasciò un’intervista alla rivista Italiana Jesus, pubblicata dalle Paoline. Nell’intervista, il Cardinale affermava di aver letto il Terzo Segreto, dicendo che esso si riferiva ai “pericoli che minacciano la fede e la vita dei Cristiani, e pertanto del mondo.” Alla domanda sul perché non fosse stato rivelato, egli disse: “Se non è pubblicato, almeno per ora, è per evitare di confondere la profezia religiosa con il sensazionalismo.” Ratzinger non disse niente che collegasse il Segreto con il tentato omicidio del 1981. Quando, l’anno seguente, apparve un resoconto dell’intervista su di un libro, il Rapporto Ratzinger, questi commenti riguardo al Terzo Segreto che sarebbe una profezia e sensazionale, furono misteriosamente tolti dal testo.

2 pubblicati, 22 ancora celati

Nel 1992 venne finalmente pubblicato il primo volume degli studi critici su Fatima di Padre Alonso. Era stato pesantemente rimaneggiato, tuttavia, e gli altri 23 volumi aspettavano ancora l’approvazione per la loro pubblicazione. Il testo pubblicato non includeva l’interpretazione di Padre Alonso dei contenuti del Terzo Segreto. Nel 1999 venne pubblicato un secondo volume, anch’esso pesantemente modificato.

Il Segreto rivelato?

Nel maggio del 2000, a Fatima, durante le cerimonie per la beatificazione dei due veggenti di Fatima deceduti, Giacinta e Francesco Marto, il Segretario di Stato del Vaticano, Cardinale Angelo Sodano, annunciò che il Terzo Segreto sarebbe stato rivelato. Alla fine di giugno, il Vaticano pubblicò un testo, affermando che si trattava dell’intero Terzo Segreto. Questo testo descriveva la visione in cui un “Vescovo vestito di Bianco” veniva ucciso da un plotone di soldati, mentre egli si inginocchiava ai piedi di una larga croce di legno su di una collina, dopo aver passato in mezzo ad una città mezza in rovina, piena di cadaveri. A questo fa seguito l’uccisione di molti vescovi, sacerdoti e laici, da parte dei soldati. Il documento non conteneva alcuna parola pronunciata dalla Beata Vergine.

Un Commento contraddittorio

La rivelazione di questo testo fu accompagnata da un lungo commento, preparato dal Cardinale Ratzinger e dal Mons. Bertone. In esso, costoro cercarono di imporre un’interpretazione del testo che conteneva ovvie incongruenze e contraddizioni. L’uccisione del “Vescovo vestito di Bianco”, affermavano, si riferiva al fallito tentato omicidio del Papa nel 1981. Il Cardinale Ratzinger non ha dato alcuna spiegazione sul fatto che, quando aveva rilasciato la sua intervista alla rivista Jesus nel 1984, tre anni dopo il tentato omicidio, egli aveva detto che il contenuto del Terzo Segreto era “una profezia religiosa”. Né ha spiegato l’assenza, nel testo pubblicato, di tutti quei contenuti che aveva precedentemente affermato essere presenti nel Terzo Segreto, tra cui i riferimenti ai “pericoli che minacciano la fede” e a cose che sono state dette “più e più volte in altre apparizioni Mariane.”

Domande importanti

Gli esperti di Fatima hanno subito posto molte importanti domande. Essi hanno evidenziato che il testo pubblicato non contiene parole della Madonna, malgrado il Vaticano stesso, quando annunciò l’occultamento del Segreto nel 1960 fece riferimento alle “parole che la Madonna aveva confidato come un segreto ai tre piccoli pastorelli”. Né esso contiene alcuna parola che fa seguito all’ “ecc.” che Suor Lucia ha usato alla fine della misteriosa frase della Madonna: “In Portogallo, si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.” Inoltre, il formato del documento, contenuto su quattro pagine, non corrisponde al singolo foglio sigillato nella busta che Suor Lucia dette al suo vescovo, nel 1944. E’ ovvio che il documento pubblicato è solo la seconda parte del Segreto, quella che Padre Schweigl ha detto “che riguarda il Papa”. La prima parte, ovvero la lettera sigillata da Suor Lucia e tenuta per così tanto tempo negli appartamenti papali, non è stata ancora rivelata. A tal proposito, quando è stato confrontato al riguardo da un amico del Papa di lingua tedesca, Ratzinger ha ammesso che la versione pubblicata del “Vescovo vestito di Bianco”, “in realtà non è tutto [il Terzo Segreto]”.

Un contesto allarmante

Il modo in cui è stato gestito il Terzo Segreto assume dimensioni assai allarmanti, se lo si guarda dal punto di vista di ciò che è accaduto alla Chiesa sin dal 1960. Prima di quella data, le apparizioni di Fatima erano ancora ufficialmente considerate “degne di credenza”, e tutta la Chiesa credeva in Fatima, con la benedizione delle autorità della Chiesa a tutti i livelli. E sembrava ancora evidente che la Chiesa avrebbe, alla fine, ascoltato il Messaggio della Madre di Dio. La decisione di non rivelare il segreto nel 1960 ha segnato un punto di svolta.

Solo cinque anni dopo, le riforme radicali ordinate dal Vaticano II hanno messo in moto forze distruttive che hanno ridotto la Chiesa odierna ad una condizione assai problematica. E’ meramente una coincidenza che queste calamità siano piombate sulla Chiesa mentre il Messaggio di Fatima rimane inascoltato? O forse questi ed altri terribili eventi degli ultimi 40 anni, sono la conseguenza diretta dell’aver ignorato le richieste della Madonna, cosa che avrebbe avuto conseguenze catastrofiche, come Ella stessa ci aveva avvertiti?

Come ci disse Suor Lucia, la Madonna disse: “Se le Mie richieste non verranno esaudite… i buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire e molte nazioni saranno annientate.” Quest’avvertimento riecheggia adesso in una Chiesa tormentata da divisioni dottrinali e scandali del proprio clero, così come in un mondo devastato da epidemie, guerre, odi radicati ed atrocità terroristiche.

Enigmi su enigmi

Due testimoni indipendenti (il Vescovo Venancio ed il Cardinale Ottaviani) hanno affermato che il Terzo Segreto è contenuto in un unico foglio di carta, disposto su 25 righe manoscritte. Tre altre persone, Padre Schweigl e Padre Alonso (entrambi incontrarono Suor Lucia), ed il Cardinale Ratzinger (il quale ha letto il documento), hanno confermato che esso contiene il proseguimento delle parole della Madonna, già rivelate da Suor Lucia, riguardo alla fede che viene conservata in Portogallo. I commenti del Cardinale Ratzinger sul fatto che il testo concerne i “pericoli per la fede”, sono anch’essi confermati dall’interpretazione che Padre Alonso ha dato, riguardo ai contenuti del Terzo Segreto. Questi sono i fatti che riguardano il documento che il Vaticano avrebbe dovuto pubblicare nel 1960.

A tutte queste testimonianze, dobbiamo aggiungere anche quella del Cardinale Mario Luigi Ciappi, che fu niente meno che il teologo pontificio personale di Papa Giovanni Paolo II. In una conversazione privata al Professor Baumgartner, a Salisburgo, il Cardinale Ciappi rivelò che:

Nel Terzo Segreto viene predetto, tra le altre cose, che la grande apostasia della Chiesa avrà inizio al suo vertice.4

Il rifiuto del Vaticano di pubblicare il Terzo Segreto, è stata la prima decisione indecifrabile di una serie che continua fino ad oggi. L’unica spiegazione che è stata mai offerta per aver occultato il Segreto è stata data dal Cardinale Ratzinger, nella sua dichiarazione del 1984, nella quale affermava che era stato fatto per “evitare di confondere la profezia religiosa con il sensazionalismo”. Eppure, 16 anni dopo, lo stesso Cardinale affermava che un documento totalmente differente – e ben lungi dall’essere sensazionale – era il vero Terzo Segreto, contraddicendo le sue precedenti affermazioni pubbliche sull’argomento. Le sue argomentazioni cozzano contro i fatti, e sollevano molte più domande di quante ne rispondano. La controversia che il Vaticano ha cercato di risolvere, rimane ancor oggi assai viva.

Note:

  1. Traduzione in Inglese del testo delle “Quarte Memorie” di Suor Lucia, Fatima in Lucia’s Own Words, (Postulation Centre, Fatima, Portogallo, 1976) p. 162. Vedi inoltre Frère Michel de la Sainte Trinité, Tutta la Verità su Fatima, Volume I: La Scienza ed i Fatti, (Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York, U.S.A., 1989) pp. 181-182.


  2. Traduzione in Inglese del testo delle “Terze Memorie” di Suor Lucia, Fatima in Lucia’s Own Words, p. 104. Vedi inoltre Tutta la Verità su Fatima, Volume I, p. 182.

  3. Traduzione in Inglese del testo delle “Quarte Memorie” di Suor Lucia, Fatima in Lucia’s Own Words, (Postulation Centre, Fatima, Portogallo, 1976) p. 162. Vedi inoltre le Memorias e Cartas da Irma Lucia, di Suor Lucia, (Porto, Portogallo, 1973, pubblicate da Padre Antonio Maria Martins) pp. 340-341; nella scrittura di Suor Lucia non vi sono ellissi dopo la parola “ecc.”. Vedi inoltre Frère Michel de la Sainte Trinité, Tutta la Verità su Fatima – Volume I:  La Scienza ed i Fatti, (Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York, U.S.A., 1989) p. 182.

  4. Padre Paul Kramer, ed., La Battaglia Finale del Diavolo (The Missionary Association, Terryville, Connecticut, 2002) p. 35.