I quattro vescovi della Fraternità Sacerdotale
San Pio X, insieme ai pellegrini, si
inginocchiano di fronte alla Capelinha
delle Apparizioni, compiendo riparazione
per la cerimonia Induista ivi compiutasi
il 5 maggio 2004.
Dramma a Fatima
Le autorità del Santuario
rovinano il Pellegrinaggio di
Riparazione
di John Vennari
“Penso che sarebbero stati molto
più intelligenti a lasciarci stare”, ha detto il Vescovo Richard
Williamson. “Adesso non hanno fatto altro che aumentare i propositi battaglieri
in molti Cattolici”.
Un unico Pellegrinaggio di Riparazione
era stato organizzato, principalmente dalla Fraternità Sacerdotale di
San Pio X, per compiere pubblica riparazione riguardo alla dissacrazione avvenuta
il 5 maggio 2004 nel Santuario di Fatima. In quel giorno, come documentato sul Catholic
Family News con fotografie prese dal reportage televisivo di quell’evento,
il Rettore del Santuario aveva permesso a degli Indù di usare il Santuario
a proprio piacimento. Un sacerdote Indù, presso l’altare nella Capelinha
delle Apparizioni, aveva intonato una preghiera per la pace ai suoi falsi dei
dell’Induismo. Una congregazione Induista aveva intonato preghiere Indù in
risposta.
Questa profanazione richiedeva
una pubblica espiazione. Il 21 ed il 22 agosto migliaia di Cattolici preoccupati,
provenienti da tutte le parti del mondo, sono giunti a Fatima per compiere quest’atto
di Riparazione. Ho viaggiato personalmente in Portogallo per quest’evento,
con un Pellegrinaggio organizzato dal Fatima Center di Padre Gruner. Ho compilato
questo rapporto a Fatima, durante il giorno dell’Atto di Riparazione.
Sin da quando gli Indù hanno
profanato il Santuario, il Rettore del Santuario di Fatima Mons. Luciano Guerra, è stato
ostile ai Cattolici tradizionali che protestavano contro tale profanazione. Quest’ostilità si è manifestata
in tutta la sua pienezza durante il giorno di riparazione, il 22 agosto.
La processione nel Santuario di Fatima per
l’Atto di Riparazione. Si può vedere
sullo sfondo il cantiere della nuova
ed orribile basilica modernista.
Il giorno precedente – domenica
21 – una Messa solenne era stata celebrate per i pellegrini in
un campo a circa un chilometro e mezzo di distanza dal Santuario di Fatima.
L’aveva celebrata il Vescovo Bernard Fellay, Superiore Generale
della Fraternità Sacerdotale di San Pio X. Poi il lunedì,
una Messa normale è stata celebrata nello stesso campo all’aperto,
seguita da una processione verso il Santuario.
Dopo essere arrivati
al Santuario, le centinaia di sacerdoti, i quattro vescovi, molti religiosi
e migliaia di fedeli, si sono trovati di fronte delle transenne che bloccavano
loro la via verso la Capelinhadelle Apparizioni, malgrado la SSPX avesse
raggiunto un accordo con le autorità del Santuario per avere accesso
alla Capelinha a quell’ora del giorno.
Tutto questo è coinciso
con un'altra stranezza. Siamo arrivati alle 13.30, come era stato da
tempo programmato, e gli addetti alla pulizia stavano pulendo il Santuario
con le aspirapolveri. Un sacerdote che è stato spesso a Fatima
ha detto di non aver mai visto una cosa simile prima d’ora: le
donne delle pulizie che pulivano il santuario nel mezzo di una giornata.
I pellegrini pregano durante l’Atto
di Riparazione, malgrado i tentativi
delle autorità del Santuario
di rovinare le loro preghiere.
Alcuni uomini della processione
hanno aperto un varco nelle transenne, e la grande folla di pellegrini
si è disposta di fronte alla Cappellina delle Apparizioni. Non
siamo mai entrati esattamente nella Cappella. I quattro vescovi della
Fraternità Sacerdotale di San Pio X si sono inginocchiati di fronte
alla Cappellina. Il gruppo di pellegrini ha intonato la Litania del Sacro
Cuore, ed ha poi cominciato a recitare il Rosario in Latino.
>Arrivati a circa la
terza decina del Rosario, tre sorelle del Santuario di Fatima si sono
avvicinate al podio nel Santuario, come se stessero per iniziare una
cerimonia tutta loro. Avevamo appena finito una decina, e ci trovavamo
quindi ad iniziare a cantare Christus Vinces. Subito dopo aver
iniziato il nostro inno, le suore del Santuario hanno iniziato a cantare
al microfono un inno differente dal nostro, in un tentativo di rovinare
le nostre preghiere.
>Sono stati momenti drammatici.
Ci siamo fatti coraggio ed abbiamo cominciato a cantare più forte.
Le suore però continuavano la loro sfida, cantando i propri inni
al microfono. E’ stato bizzarro ed al stesso tempo infantile. La
tensione aumentava. Eravamo offesi dal fatto che i rappresentanti del
Santuario mostrassero un tale disprezzo per il nostro gruppo, che stava
semplicemente recitando il Rosario al Santuario di Fatima.
Questa situazione ha … “svegliato
l’irlandese che è in lui” in un Fratello Irlandese,
il quale ha scavalcato il piccolo muretto che circonda la Cappellina
e si è diretto verso le suore. Il suo piano, come mi disse più tardi,
era quello di levare il microfono a queste strane suore, che ci stavano
deridendo.
Parte della processione: dalla Messa all’aperto
verso il Santuario.
Mentre stava avvicinandosi
alle suore, è stato bloccato dalle guardie del Santuario. Ne è nata
una zuffa. Molti pellegrini tra la folla sono rimasti inorriditi. Il
Vescovo Alfonso de Galarreta della SSPX si è adoperato per ristabilire
la calma. Le guardie hanno rilasciato il fratello. Le suore del Santuario
si sono ritirate dalla Cappellina e noi abbiamo continuato le nostre
preghiere.
Dopo due minuti, le
autorità del Santuario hanno risposto.
Della musica sacra ha
cominciato ad essere trasmessa dal sistema di diffusione del Santuario.
Era a pieno volume, così forte che potevo a malapena sentire il
Rosario recitato dalle persone che mi circondavano. L’intera spianata
vibrava dal poderoso sistema di diffusione del Santuario, studiato per
amplificare il suono a decine di migliaia di persone.
Poco dopo, un proprietario
di hotel che è stato a Fatima per venti anni, e i cui stabilimenti
si trovano a venti minuti di cammino dal Santuario, ci ha detto che non
aveva mai sentito la musica del Santuario dal suo hotel. Oggi era la
prima volta.
Si trattava di musica
sacra usata come arma contro i Cattolici tradizionali. Chiaramente, le
autorità del Santuario avevano messo la musica così forte
per ostacolarci e farci andare via.
Ci avevano di certo
ostacolato, ma non si erano sbarazzati certo di noi.
Abbiamo continuato il
Rosario mentre la musica continuava. I vescovi, i sacerdoti e la gente
hanno rinnovato l’Atto di Consacrazione al Cuore Immacolato di
Maria. I pellegrini hanno cantato un ultimo inno alla Madonna e alla
fine sono scrosciati in un lungo applauso. Poi, l’intero gruppo,
in processione solenne, è uscito dalla Cappellina.
L’Atto di Riparazione
si era concluso. Avevamo completato ciò per cui eravamo venuti,
malgrado il maldestro tentativo fatto dalle autorità del Santuario
per fermarci.
Poco dopo, ho intervistato
sacerdoti e vescovi della Fraternità Sacerdotale di San Pio X
per sentire le loro reazioni.
Padre Kevin Robinson,
Australiano, ha detto: “Abbiamo assistito ad una cosa incredibile.
Questo è il potere della Tradizione sulla nuova religione ispirata
dal demonio. Penso che tutti qui siano molto felici per aver partecipato
alla Consacrazione della Fraternità. E piacendo a Dio possiamo
prevalere a questi modernisti.”
Ho chiesto a Padre Robinson
se ha percepito il fatto che quando le autorità del Santuario
hanno messo la musica a tutto volume, questo non abbia fatto altro che
rafforzare la risolutezza dell’intero gruppo. Ha infuso coraggio
a tutti per ergersi ancora più dritti, per pregare ancora più a
lungo e più forte.
“E’ esattamente
quello che è successo”, ha risposto. “Ci hanno provocato
a pregare di più, a pregare per la loro conversione. Questo è il
luogo dove avvengono le conversioni.”
Il Vescovo Bernard Fellay,
Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale di San Pio X,
ha detto: “Abbiamo avuto, durante il nostro piccolo Atto di Riparazione,
una reazione molto, molto cattiva da parte del Santuario. Ci hanno provocato,
ma c’è stato un lieto fine.” Il lieto fine si riferisce
al fatto che i sacerdoti ed i pellegrino non hanno ceduto. Hanno completato
l’Atto di Riparazione come era loro intenzione.
Padre Geraldo Zendejas,
Priore della Casa di Ritiro di Sant’Ignazio, ha detto: “Siamo
venuti qui per un atto di Riparazione. E abbiamo ricevuto la risposta
da loro (Il Santuario). Loro vogliono ridurci al silenzio. Tutti sono
accettati qui, persino gli Indù. Ma oggi noi siamo stati respinti.
Eravamo 4000 persone che cercavano solamente di pregare in ginocchio
per la Gloria di Dio…”
E’ vero. Sotto
il governo del Rettore Guerra, gli Indù sono accolti e benvenuti
a pregare presso l’altare. Si sono svolti Congressi interreligiosi
presso il centro congressi del Santuario di Fatima. Gli anglicani hanno
condotto ritiri spirituali presso il Santuario. Ma i Cattolici tradizionali,
che credono in tutto ciò che la Chiesa ha sempre insegnato e praticato,
non sono i benvenuti.
Padre Jean Violette,
Superiore del Distretto Canadese, ha commentato in maniera simile: “sono
sicuro che se avessimo avuto dei turbanti in testa, il Rettore ci avrebbe
ricevuti di persona alla Statua della Madonna. Avremmo avuto tutti le
mani strette da lui, e ci sarebbe stato un grazioso meeting ecumenico.
Invece, siamo stati respinti con durezza – un tipico gesto ecumenico,
da Novus Ordo.”
Padre Anthony Mary dei
Redentoristi tradizionalisti della Gran Bretagna, ha detto: “ Ho
udito da Padre Schmidberger che tutto ciò era stato deliberatamente
organizzato. Loro (nel Santuario) sapevano che stavamo arrivando.” Era
stato concordato, spiega, con le autorità del Santuario che ci
sarebbe stata la preghiera di fronte alla Cappellina. “Noi abbiamo
mantenuto le nostre condizioni per compiere la consacrazione … e
Padre Schmidberger ha detto che è rimasto molto sorpreso che
essi abbiamo infranto le loro (e quindi l’accordo). E una volta
che le autorità del Santuario avevano infranto tali condizioni,
bè, abbiamo dovuto anche noi scavalcare le transenne per passare.
Per questo ritengo che tutto il loro comportamento sia stato deprecabile.
Avrebbero perlomeno dovuto avere il minimo ritegno e la minima, naturale
carità cristiana per permetterci di dire le nostre preghiere e
non cercando di interromperci. Ma è meraviglioso il fatto che
siamo riusciti a fare ciò per cui eravamo venuti, e sono sicuro
che molte grazie verranno conquistate per la Fraternità Sacerdotale,
per la Tradizione, e che la riparazione avrà successo.”
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