1. Moscow Conference

    image
  2. Rome 2017

    Rome 2017
  3. Fatima Portugal

    Fatima Portugal 2017
  4. Ask Father

    image

Cardinal Sodano, per piacere, si
faccia da parte!


Il 26 giugno 2000, in concomitanza con la pubblicazione di una visione relativa al Terzo Segreto di Fatima, l’Ufficio Stampa del Vaticano ha dato pure alle stampe un commento sul Messaggio di Fatima dovuto alla penna del cardinal Ratzinger e di monsignor Bertone. Tra i molti aspetti curiosi di questo commento spiccano i suoi reiterati e vistosi riferimenti ad una "interpretazione" del Terzo Segreto dovuta al Segretario di Stato vaticano, cardinal Angelo Sodano, che è anche colui che orchestra la vendetta della burocrazia vaticana nei confronti di padre Nicholas Gruner.

Dopo aver ripetutamente citato l’"interpretazione" di Sodano del Terzo Segreto – secondo cui il "vescovo vestito di bianco" che viene ammazzato da una banda di soldati sarebbe in realtà Giovanni Paolo II, che non fu ucciso da AliG Agca – il commento Ratzinger/Bertone presenta la strana conclusione che "Innanzi tutto dobbiamo affermare con il Cardinal Sodano: '... gli avvenimenti cui allude la terza parte del ‘segreto’ di Fatima sembrano ora appartenere al passato’".

Perché dobbiamo affermare con il cardinal Sodano che il Terzo Segreto allude ad eventi del tutto passati? Quale competenza specifica ha il Segretario di Stato vaticano per interpretare il Messaggio di Fatima in nome di tutta la Chiesa? Perché dovremmo avere la benché minima fiducia nell’ "interpretazione" del Segreto data da Sodano, allorché essa evidentemente non ha nulla a che vedere con gli eventi relativi al "vescovo vestito di bianco" della visione?

Chiaramente, l’interpretazione di Sodano è strumentale a un programma geopolitico in contrasto con l’esortazione della Madonna di Fatima a consacrare e convertire la Russia. Allo scopo di liberarsi del problema della consacrazione, il Terzo Segreto – e quindi in sostanza l’intero Messaggio di Fatima – doveva essere in qualche modo relegato nel "passato". Solo questo spiega perché Sodano si è tanto adoperato a reprimere padre Gruner, il quale continua a ribadire una cosa ovvia ed evidente, e cioè che il mondo non ha ancora vissuto l’adempimento delle profezie della Vergine, come l’attacco terroristico dell’11 settembre scorso dovrebbe rendere palese a chiunque non sia in uno stato di torpore mentale.

In circostanze diverse si potrebbe semplicemente ignorare l’interferenza senza precedenti del cardinal Sodano nei diritti dei cattolici. Ma quelle di oggi non sono circostanze ordinarie. L’attacco terroristico è già di per sé abbastanza spaventoso, ma che dire se l’avvenire ci riserva ben di peggio?

Il 24 settembre 2001 il presidente della Sottocommissione parlamentare sulla Sicurezza nazionale, il repubblicano Christopher Shays, ha messo in guardia che "gli U.S. A. sono esposti a un attacco terroristico da parte di terroristi che possono aver accesso a ben 60 armi tattiche nucleari delle dimensioni di una cartella, ora scomparsi dall’arsenale dell’ex Unione Sovietica" (Newmax.com, 25 settembre 2001). Secondo Newsmax: "Shays ha fatto presente che l’impatto delle armi russe ora ‘disperse’ è tanto potenzialmente devastante, da trasformarle in una eccellente arma di ricatto geopolitico. Immagino che, volendo uccidere 50.000 persone, si sarebbe probabilmente pronti a farne uso".

Queste armi nucleari tattiche sono racchiuse in contenitori più piccoli della valigia media di un turista: "Hanno letteralmente le misure di una borsa grande, e non raggiungono nemmeno le dimensioni di una grossa valigia" dice Shays.

E mentre i russi in un primo momento hanno ammesso che circa 60 di queste mini bombe-A sono "andate perdute", ora lo negano, continua Shays, "né otteniamo una risposta precisa dal nostro stesso governo". Pure, secondo Newsmax, "i funzionari americani ritengono che alcune delle armi nucleari russe di cui si sono perse le tracce siano state vendute al miglior offerente... Il problema dei russi è che non possono pagare i loro dipendenti. Così alcuni pezzi di questo delicatissimo, costosissimo e pericoloso arsenale è venduto per somme di denaro ridicolmente esigue".

Se una di queste armi fosse fatta esplodere in una metropoli americana "distruggerebbe una città. Sarebbe orribile. E’ la cosa che temiamo di più, naturalmente". Cosa ancora più terrificante: "le armi nucleari tattiche sono abbastanza piccole da renderne quasi impossibile l’individuazione".

Per tutti questi motivi Shays ha concluso che "per quanto gravi siano stati gli attacchi dell’11 settembre, il peggio potrebbe ancora venire, anche senza armi nucleari. Abbiamo ogni motivo di ritenere che i terroristi abbiano accesso ad agenti chimici e biologici... Il problema non è se ci sarà un attacco chimico o biologico, il problema è quando, dove, e di quali dimensioni sarà".

Insomma, Shays ha descritto un esempio particolarmente letale della diffusione degli errori della Russia, che minaccia letteralmente quell’annientamento di diverse nazioni dal quale la Madonna di Fatima ci ha messo in guardia.

Per il mondo mancano ora pochi minuti alla mezzanotte. La situazione non potrebbe essere più grave. In qualità di membro del laicato, pertanto, rivolgo questa supplica al cardinal Sodano e ai suoi collaboratori in Vaticano:

Il vostro tentativo di affossare il Messaggio di Fatima consegnandolo interamente "al passato" costituisce una minaccia terribile per la Chiesa, per il mondo, per la mia persona e la mia famiglia. Il rischio di seguire la vostra interpretazione manifestamente dubbia del Messaggio di Fatima è enorme, allorché non c’è alcun pericolo nell’attenersi alla lettera alle richieste della Vergine. Pare, per quanto incredibile, che solo il rispetto umano per i "sentimenti" dei russi abbia impedito di consacrare espressamente quella nazione.

Cardinal Sodano, le Sue politiche di diplomazia vaticana, ivi inclusa la volontà di evitare qualsiasi offesa alla Russia attraverso la specifica consacrazione di quella nazione da parte del Papa e dei vescovi, sono una calamità sempre peggiore. Il Suo sostegno all’empia Organizzazione delle Nazioni Unite e alla progettata Corte Internazionale, la Sua amicizia e la sua lode per Michail Gorbaciov, il perfetto esempio della cultura della morte, sono un’ignominia.

Cardinal Sodano, in quanto membro del laicato in questo tempo di crisi senza uguali della Chiesa, sono costretto a dire quanto mi detta la mia coscienza, nell’unico foro che mi sia realmente aperto: Cardinale, semplicemente non mi fido del Suo giudizio. Né la Chiesa né il mondo possono fare affidamento senza pericolo sulla Sua lettura dei segni dei tempi.

E pertanto, per il bene della Chiesa, per la salvezza del mondo, per il bene delle anime, La imploro: si faccia da parte ora, cardinal Sodano. Lasci il Papa fare esattamente quanto la Vergine ha chiesto da lui prima che sia troppo tardi. Per amore di Dio e dell’uomo, cardinal Sodano, si faccia da parte.