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Fatima

Alcuni commenti relativi
a Padre Nicholas Gruner e
al Sacerdote di Fatima


Sono un avvocato civilista e esercito la mia professione nei tribunali federali degli Stati Uniti al solo fine di difendere i diritti religiosi e civili dei fedeli della religione cattolica romana. Oggi i cattolici sono perseguitati ovunque negli Stati Uniti a causa della loro fede e soprattutto per la loro decisa opposizione alla pratica dell'aborto.

Esercito la professione di avvocato da ventidue anni e ho visto commettere molte gravi ingiustizie in nome della giustizia. Ho visto rinchiudere nelle prigioni federali cattolici la cui unica colpa era stata quella di aver sostato o di essersi seduti negli ingressi delle cliniche che praticano l'aborto o di essersi distesi sui marciapiedi che si trovano di fronte agli edifici in cui si uccidono i bambini nei grembi delle loro madri. In questo momento sono in attesa della decisione di una Corte d'Appello della costa occidentale degli Stati Uniti a cui è stato sottoposto un verdetto che condanna al pagamento della cifra di 107 milioni di dollari alcuni cattolici la cui unica colpa è quella di aver fatto circolare manifesti politici che condannano gli abortisti citandoli per nome.

In breve, ho visto violare la legge in nome della legge. Ho visto esaltare la lettera del codice civile contro la legge eterna di Dio. E queste cose accadono in tutte le nazioni che voltano le spalle a Dio.

Ma in questi ventidue anni non ho mai visto commettere un'ingiustizia più grave di quella che viene perpetrata contro questo sacerdote, Padre Nicholas Gruner, dai tribunali della burocrazia vaticana. Per spiegare chiaramente questa ingiustizia, vi racconterò una storia – una storia che riguarda ognuno di voi.

Supponiamo che uno di voi, un giornalista, abbia scritto una serie di articoli sensazionali, ma del tutto veritieri, che denunciano episodi di corruzione che coinvolgono alcuni potenti personaggi del governo italiano. Supponiamo che il suo superiore venga improvvisamente invitato dall'alto a metterlo a tacere in modo da far cessare la divulgazione della verità. Ora, egli è un giornalista esemplare, e il suo lavoro è al di sopra di ogni critica. Il problema quindi si porrà in questi termini: come può essere messo a tacere un giornalista così abile che ha sempre scritto la verità e che non ha fatto niente di male? E' chiaro che il suo superiore dovrà trovare un pretesto per riuscire a sbarazzarsi di lui.

Così il suo superiore, agendo sotto la pressione di quell'invito dall'alto, escogita un piano per dimostrare che quel giornalista è venuto meno al suo dovere di giornalista e che deve essere privato del suo titolo e retrocesso a una mansione più umile, ad esempio, a quella di correttore di bozze. Ed ecco il piano:

Gli viene chiesto di occuparsi di una storia molto importante per la quale sarà necessario intervistare molte personaggi autorevoli, sostenendo che questa storia è così importante che la sorte della sua carriera sarà determinata dalla capacità di ottenere queste interviste. Gli si dice che, se non vuole perdere il suo lavoro, dovrà scrivere questa storia entro trenta giorni.

Tenendo conto di questi ordini, il giornalista inizia a contattare le persone che devono essere intervistate. Dal momento che è un giornalista molto stimato, tutte le persone in questione dichiarano di essere disposte a concedergli un colloquio. Ma, una volta che il giornalista è riuscito a ottenere il loro consenso, il suo superiore contatta a sua insaputa queste persone e le invita a non parlare con lui. Dal momento che il suo stesso superiore ha ostacolato la realizzazione di queste interviste, il giornalista non riesce a scrivere la storia entro trenta giorni. Una volta scaduto il termine, il suo superiore lo convoca nel suo ufficio per dirgli che, non essendo "riuscito" a portare a termine il compito che gli era stato affidato, non può seguitare a fregiarsi del titolo di giornalista e che deve essere retrocesso all'umile mansione di correttore di bozze.

In seguito, il giornalista scopre che è stato proprio il suo superiore a ostacolare la realizzazione delle interviste e quindi a impedirgli di eseguire i suoi stessi ordini. Egli presenta al suo superiore la prova del suo misfatto e gli fa osservare che non può privarlo della sua posizione di giornalista, dal momento che il suo stesso intervento gli ha impedito di scrivere l'articolo. Come può punirlo per un'inadempienza che egli stesso ha causato?

Il suo superiore replica di avere il diritto, in virtù del suo grado, di invitare le persone a non parlare con lui e di retrocederlo per non aver rispettato i suoi ordini – anche se è stato proprio il suo intervento a impedirgli di rispettare i suoi ordini!

Ora, se una cosa del genere accadesse a voi, non pensereste di subire un sopruso? Non vi sentireste vittime di un'inspiegabile ingiustizia?

Eppure tutto ciò è realmente accaduto a Padre Nicholas Gruner. Permettetemi di spiegare: Padre Nicholas Gruner è originario del Canada ma è stato ordinato sacerdote nella Diocesi di Avellino nel 1976. E' stato ordinato sacerdote in Italia perché intendeva entrare a far parte di una comunità di religiosi francescani di lingua inglese che doveva stabilirsi nei pressi di Avellino. Tuttavia, questa comunità francescana non fu mai fondata e Padre Gruner formulò altri progetti. Con il permesso scritto del vescovo di Avellino, egli ritornò in Canada dove gli fu concesso di vivere e lavorare fino al momento in cui fosse riuscito a trovare un altro vescovo disposto a incardinarlo.

Nel 1978, su suggerimento di un vescovo della Chiesa cattolica di rito orientale, Padre Gruner entrò a far parte del Comitato direttivo di un apostolato canadese conosciuto con il nome di "The National Committee for the National Pilgrim Virgin of Fatima". Questo apostolato custodisce una statua della Vergine di Fatima che è stata benedetta dallo stesso Papa Giovanni Paolo II.

Sotto la guida di Padre Gruner questo piccolo apostolato formato da un ristretto numero di persone è cresciuto fino a divenire il più grande apostolato di Fatima del mondo. Le sue pubblicazioni sono lette da più di un milione di persone e i suoi programmi radiofonici e televisivi sono seguiti in tutta l'America settentrionale. Questo apostolato ha promosso in tutto il mondo una maggiore consapevolezza del valore dell'autentico messaggio di Fatima, comunicato dalla Madonna ai tre veggenti di Fatima nel 1917, riscuotendo un singolare successo.

Come è noto, il Messaggio di Fatima include Tre Segreti.

Il Primo Segreto è costituito da una visione dell'inferno, che la Madonna ha mostrato ai tre veggenti, dicendo loro che di essere venuta sulla terra per salvare le anime dall'inferno attraverso la devozione al Suo Cuore Immacolato.

Il Secondo Segreto prevede con grande precisione la fine della Prima Guerra mondiale, la nascita del comunismo mondiale e la Seconda Guerra mondiale. Nel Secondo Segreto si richiede inoltre la specifica Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria da parte del Papa e dei vescovi, nel corso di una solenne cerimonia pubblica. La Madonna di Fatima ha promesso che, se questa richiesta sarà esaudita, la Russia si convertirà alla fede cattolica, il Suo Cuore Immacolato trionferà in tutto il mondo e a quest'ultimo sarà garantito un periodo di pace. Tuttavia, la Madonna di Fatima ha affermato che, se questa richiesta non sarà esaudita, ci saranno altre guerre, la Chiesa sarà perseguitata, molte persone saranno martirizzate, il Santo Padre soffrirà molto e molte nazioni saranno annientate.

E ora passiamo al Terzo Segreto. Sappiamo che il Vaticano, dopo aver tenuto sotto chiave questo segreto all'incirca per sessanta anni, il 26 giugno 2000 ha finalmente pubblicato un testo che, a quanto si dice, contiene la descrizione offerta da Suor Lucia di una visione inclusa nel Terzo Segreto. In questa visione, il Papa e molti vescovi, sacerdoti e religiosi sono uccisi da alcuni soldati mentre sono inginocchiati ai piedi di una grande croce di legno, dopo che il Papa ha camminato tra le rovine di una città quasi del tutto distrutta.

Milioni di cattolici sono convinti del fatto che, nonostante le cerimonie celebrate dal Papa nel 1982 e nel 1984, la Consacrazione della Russia non è stata ancora dichiarata. In queste cerimonie, il Papa non ha menzionato specificamente la Russia e non è stato sostenuto dalla partecipazione di tutti i vescovi del mondo. Dopo la cerimonia del 1984, la stessa Suor Lucia ha dichiarato alla rivista Sol de Fatima che questo atto non era sufficiente perché la Russia non era stata menzionata e perché non aveva visto la partecipazione di tutti i vescovi del mondo. Molti cattolici suppongono, non senza ragione, che il Terzo Segreto non sia costituito solo da ciò che è stato rivelato il 26 giugno dal Vaticano, dal momento che in sé la visione non giustifica il riserbo che ha circondato per più di mezzo secolo questa questione. Malgrado le interpretazioni ufficiali del Terzo Segreto diffuse dal Vaticano, molti cattolici non vedono alcun nesso tra la visione in cui il Papa e molti altri ecclesiastici vengono assassinati da alcuni soldati e l'attentato subito nel 1981 da Giovanni Paolo II. In effetti, se la visione contenuta nel Terzo Segreto riguarda esclusivamente l'attentato del 1981, perché il Vaticano ha seguitato a tenerla segreta per i successivi diciannove anni?

Naturalmente, Padre Gruner è uno di quei milioni di cattolici che credono che la Russia non sia stata effettivamente consacrata al Cuore Immacolato di Maria, e che solo questa circostanza può spiegare il deteriorarsi delle condizioni morali e spirituali della Russia e di tutto il mondo. Il suo apostolato ha promosso la consapevolezza dell'attualità dell'esigenza della Consacrazione della Russia. Il suo apostolato è vicino ai cattolici di tutto il mondo che si chiedono se l'intero contenuto del Terzo Segreto sia stato effettivamente rivelato.

Ora, fino al 1989 l'apostolato di Padre Gruner ha potuto svilupparsi e prosperare senza doversi scontrare con l'opposizione del vescovo di Avellino che non ha opposto alcuna obiezione all'opera svolta da Padre Gruner in Canada. Ma nello stesso anno questo vescovo disse a Padre Gruner che la Segreteria di Stato del Vaticano aveva espresso alcuni "segni di preoccupazione" riguardo al suo apostolato. La Segreteria di Stato era chiaramente preoccupata del successo riscosso da Padre Gruner nel diffondere la tesi secondo cui la Russia non era stata ancora consacrata al Cuore Immacolato di Maria e che se il mondo voleva godere di un vero periodo di pace questo paese doveva essere convertito.

Seguitando a diffondere questa tesi, l'apostolato di Padre Gruner contrastava in effetti l'Ostpolitik del Vaticano, nata con il Concilio Vaticano II – vale a dire con il rifiuto di condannare i regimi comunisti che opprimono i cattolici e con il tentativo di trovare un accordo, invece di scontrarsi apertamente, con questi regimi. Questa politica è stata rafforzata dal Cardinale Casaroli e dal Cardinale Sodano, come Segretario di Stato del vaticano. Il rifiuto del Vaticano di condannare pubblicamente la persecuzione dei cattolici attuata dal governo rosso cinese è riconducibile a questa politica. Invece di condannare la persecuzione dei cattolici fedeli alla Chiesa di Roma da parte dei comunisti cinesi, il Vaticano ha inviato il Cardinale Etchegaray a celebrare la Santa Messa in un santuario mariano oggi sotto il controllo del governo rosso cinese e della scismatica Associazione patriottica cinese che seguita a ordinare i vescovi senza l'approvazione papale.

La nuova visione del mondo, secondo cui la Chiesa non deve portare la fede ovunque e attrarre discepoli da tutte le nazioni, come Nostro Signore ha ordinato, ma è solo una parte di quella che viene definita "la civiltà dell'amore", è strettamente legata a questa Ostpolitik. Secondo i sostenitori della "civiltà dell'amore" i membri di tutte le religioni, vere e false, dovrebbero trascurare le differenze che li dividono e vivere insieme in armonia. Si tratta, naturalmente, di un'utopia che coincide con la falsa idea dell'ordine massonico mondiale. San Pio X e il Beato Pio IX hanno condannato questo falso ideale.

Ricorderete che il giorno successivo a quello della pubblicazione della visione del terzo Segreto, il Vaticano ha indetto una conferenza stampa per celebrare la pubblicazione delle memorie del Cardinale Casaroli e per elogiare la sua Ostpolitik. A questa conferenza stampa ha partecipato, come ospite d'onore, Mikhail Gorbachev che è stato invitato a sedersi tra il Cardinale Sodano e il Cardinale Silvestrini. La fondazione di Gorbachev promuove l'aborto e la contraccezione in tutto il mondo al fine di ridurre la popolazione mondiale di quattro miliardi di persone. Gorbachev è a favore di tutto ciò contro cui la Madonna di Fatima è venuta a metterci in guardia nel nome del cielo.

In questa conferenza stampa si è potuto chiaramente constatare il nuovo indirizzo della politica mondiale del Vaticano – che invece di seguire le indicazioni del messaggio di Fatima, cerca un accordo con i poteri di questo mondo.

L'apostolato di Padre Gruner è un grave ostacolo per la Segreteria di Stato del Vaticano, perché la Segreteria di Stato ritiene che la richiesta della Vergine relativa alla consacrazione della Russia possa mettere in discussione il suo nuovo orientamento. A partire dal 1994, la Segreteria di Stato del Vaticano ha posto in esecuzione un piano destinato a ridurre al silenzio Padre Gruner. Questo piano coincide a grandi linee con quello descritto nella storia del giornalista che doveva essere messo a tacere.

Agendo sotto la pressione della Segreteria di Stato del Vaticano, il vescovo di Avellino ha invitato Padre Gruner a cercare un altro vescovo disposto a incardinarlo, se non voleva far ritorno ad Avellino dopo una giustificata assenza di più di sedici anni. Padre Gruner ha trovato un altro vescovo disposto a incardinarlo. In realtà ha trovato ben tre vescovi che lo avrebbero accettato con gioia nelle loro diocesi e che avrebbero sostenuto il suo apostolato. Ma in tutte le occasioni in cui Padre Gruner è entrato in contatto con un vescovo benevolente, la Segreteria di Stato, attraverso i nunzi apostolici e la Congregazione per il Clero, ha invitato il vescovo in questione a non incardinarlo. Uno dopo l'altro, tutti questi vescovi benevolenti sono stati costretti a venir meno alle loro promesse relative all'incardinazione di Padre Gruner. Allo stesso tempo, questi membri della burocrazia del Vaticano hanno ordinato al vescovo di Avellino di non autorizzare il trasferimento di Padre Gruner in un'altra diocesi.

Tuttavia, uno di questi vescovi è riuscito a sottrarsi a questi tentativi di sopraffazione e ha confermato la sua disponibilità a incardinare Padre Gruner. Nel suo decreto di incardinazione questo vescovo ha dichiarato che Padre Gruner svolge "l'opera di Dio" e che "le forze del male hanno cospirato tra loro per distruggere la sua opera di amore". Questo vescovo ha inoltre firmato una Lettera aperta inviata al Papa per protestare contro il trattamento ingiusto riservato a Padre Gruner che è stata pubblicata il 2 aprile 1998 dal Messaggero.

Dal momento che questo vescovo non si piegava di fronte ai loro illeciti tentativi di sopraffazione, questi membri della burocrazia del Vaticano si sono limitati a dichiarare la nullità del suo decreto di incardinazione. Questi burocrati del Vaticano quindi affermano che Padre Gruner non è riuscito a trovare un altro vescovo disposto a incardinarlo – pur sapendo che il suo insuccesso è stato determinato dal loro intervento.

In breve, i suddetti membri della burocrazia vaticana hanno ordinato a Padre Gruner di trovare un altro vescovo disposto a incardinarlo e poi gli hanno impedito di obbedire al loro stesso ordine. Dopo aver impedito a Padre Gruner di obbedire al loro stesso ordine, lo hanno accusato di "disobbedienza" e hanno detto al vescovo di Avellino di chiedergli di ritornare entro 29 giorni nella sua diocesi se non voleva essere sospeso dal sacerdozio. Questi burocrati del Vaticano accusano inoltre Padre Gruner di operare in "condizioni irregolari". Ma quali sono queste "condizioni irregolari"? Padre Gruner ha vissuto in Canada con l'autorizzazione scritta del suo vescovo, guidando un apostolato che, secondo le leggi della Chiesa, poteva legittimamente guidare. Le "condizioni" di Padre Gruner non sono diverse da quelle di migliaia di altri sacerdoti che vivono e operano al di fuori delle loro diocesi di incardinazione. In altre parole, queste "condizioni irregolari" non esistono. Non sono che il frutto di un'invenzione.

Così, dopo un'assenza autorizzata di più di 16 anni, Padre Gruner dovrebbe abbandonare il lavoro di tutta la sua vita, chiudere il suo apostolato e licenziare i suoi 150 impiegati, lasciare la sua residenza privata e i suoi affari personali e ritornare ad Avellino per vivere in esilio fino alla fine dei suoi giorni. Padre Gruner non dispone del permesso legale di risiedere stabilmente in Italia e se ubbidisse a questo ordine ridicolo violerebbe le leggi italiane sull'emigrazione.

Naturalmente, Padre Gruner ha presentato un appello canonico contro l'ordine di ritornare ad Avellino. In un primo momento si è rivolto alla Congregazione per il Clero dove, tuttavia, il suo appello è stato giudicato dagli stessi burocrati del Vaticano che, in accordo con la Segreteria di Stato, tentano di costringerlo a far ritorno ad Avellino. Inizialmente, queste persone hanno negato di aver ostacolato l'escardinazione di Padre Gruner. Ma, in seguito, di fronte alle prove sempre più inoppugnabili dei loro illeciti interventi, hanno ammesso di essere intervenuti in questo caso, seguitando a sostenere, tuttavia, di avere il diritto di interferire con l'incardinazione di Padre Gruner, dal momento che esercitano l'autorità dello stesso Papa! In altre parole, questi burocrati del Vaticano pensano di essere dei "piccoli papi", di poter guidare l'intera Chiesa senza l'esplicita autorizzazione del "grande papa".

Padre Gruner si è appellato anche alla Segnatura Apostolica, il più importante tribunale ecclesiastico. Ma nel periodo in cui ha presentato il suo ricorso, questo Tribunale era presieduto dallo stesso cardinale, il Cardinale Augustoni, che aveva inviato al vescovo di Avellino una lettera riservata in cui si chiedeva al vescovo di richiamare ad Avellino Padre Gruner e, al tempo stesso, di negare che questa idea gli fosse stata suggerita da altri! Non c'è bisogno di dire che Padre Gruner non è stato ascoltato con benevolenza neppure dalla Segnatura, anche nel periodo successivo alla scoperta della lettera riservata e della conseguente rinuncia a giudicare il suo caso del Cardinale Augustoni.

Sono stati presentati altri appelli canonici relativi al caso di Padre Gruner e ora a questo sacerdote sono giunte delle voci secondo cui la Segnatura ha emanato un'altra sentenza di cui non ha ancora ricevuto una copia. Inoltre, l'attuale dirigente della Congregazione per il Clero, il Cardinale Castrillon Hoyos, ha inviato lo scorso giugno a Padre Gruner una lettera in cui minaccia di scomunicarlo.

Perché Padre Gruner dovrebbe essere scomunicato? Questo sacerdote ha rispettato il voto di castità e non ha mai predicato o insegnato dottrine contrarie alla fede o alla morale. Tuttavia, mentre con questo devoto sacerdote si ricorre alla minaccia di scomunica, non si parla di adottare questo provvedimento contro i sacerdoti che in tutto il mondo molestano i bambini, predicano l'eresia e si impossessano del denaro dei fedeli. In effetti, se la minaccia del Cardinale Castrillon Hoyos dovesse essere seguita dai fatti, Padre Gruner sarebbe l'unico sacerdote di tutta la storia della Chiesa postconciliare a essere scomunicato attraverso una sentenza emessa direttamente dal Vaticano.

Come spiegare questa offensiva duplice condotta della giustizia all'interno della Chiesa? Non vi è che una spiegazione: il Messaggio di Fatima. E' il Messaggio di Fatima che ha assicurato a Padre Gruner l'ostilità dei membri della burocrazia del Vaticano e, in particolare, della Segreteria di Stato. In effetti, quando Padre Gruner ha fatto notare al Cardinale Castrillon Hoyos che la sua minaccia era infondata, quest'ultimo ha replicato sostenendo di aver sottoposto la questione ad "autorità superiori". L'espressione "autorità superiori" nel codice del linguaggio del Vaticano indica la Segreteria di Stato.

Padre Gruner si è appellato allo stesso Santo Padre. Il sacerdote e il suo apostolato hanno presentato tre distinti ricorsi al Papa, descrivendo nei dettagli tutti gli abusi di potere rilevati nel caso di Padre Gruner. Il Santo Padre deve ancora prendere in esame queste petizioni, e vi è il timore che coloro che controllano il lavoro quotidiano del Vaticano faranno in modo che queste petizioni non siano mai prese in considerazione.

Il caso di Padre Gruner è un chiaro esempio della corruzione diffusa in Vaticano oggi controllato da un gruppo di prelati che cercano di realizzare il programma dei massoni, invece di quello della Madonna di Fatima. Questa triste verità è stata recentemente descritta nel libro Via col vento nel Vaticano redatto da Monsignor Luigi Marinielli e altri. Noterò che monsignor Marinielli è morto subito dopo la pubblicazione del suo libro che oggi è stato dato alle stampe anche in America settentrionale con il titolo di Shroud of Secrecy. Questo libro è stato giudicato in modo favorevole da uno dei giornali cattolici più diffusi in America, il Wanderer. Ora anche i giornalisti cattolici della corrente maggioritaria iniziano a riconoscere ciò contro cui Padre Gruner e altri cercano di metterci in guardia da anni: il Vaticano è dominato da forze che stanno minando la Chiesa e che minacciano di distruggerla.

Padre Gruner è una delle tante vittime di questa corruzione diffusa nelle alte sfere del Vaticano. Le forze che stanno tentando di ridurlo al silenzio sono le stesse che il 26 giugno scorso hanno dichiarato che Fatima concerne solo il passato. Sono le stesse forze che hanno invitato Mikhail Gorbachev in Vaticano in qualità di ospite d'onore, il giorno successivo a quello in cui la Madonna di Fatima era stata messa alla porta.

E' la grande ingiustizia che viene perpetrata contro questo eccellente sacerdote e, cosa infinitamente più grave, contro la Donna di cui egli promuove la causa, che mi ha spinto a viaggiare per 6000 miglia per essere presente a questa conferenza stampa. E' la stessa ingiustizia che mi ha spinto a partecipare alla stesura della biografia di Padre Gruner, Il Sacerdote di Fatima. Volevo far luce su uno scandalo segreto che riguardava la Chiesa. Come il fu Monsignor Marinielli, volevo rivelare al mondo la verità su ciò che accade in Vaticano.

Da bravi giornalisti avete dedicato le vostre vite a diffondere la verità tra il maggior numero possibile di persone. Spero quindi che diffonderete la verità sul caso di Padre Nicholas Gruner – e soprattutto la verità su la causa della Madonna di Fatima e che vi dedicherete a questo compito non solo per dovere professionale, ma anche per il bene della Chiesa e di tutto il mondo.