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Tentando di negare non fanno altro che confermare la realtà dei fatti


Il Rettore del Santuario conferma il nuovo orientamento ecumenico a Fatima

di John Vennari

Dopo 2 mesi di silenzio, alcuni funzionari del Santuario di Fatima hanno finalmente rilasciato dichiarazioni riguardo al presunto piano per rendere il Santuario di Fatima un luogo di culto interconfessionale. Tre comunicati stampa sono stati lanciati da Fatima sull’argomento. Il primo è stato un articolo dello Zenit, pubblicato il 1° gennaio 2004, e basato su un comunicato stampa del 28 dicembre 2003 del Rettore di Fatima, Mons. Guerra; il secondo è stato un articolo pubblicato sul sito internet del Santuario che dava per scontato il comunicato del 28 dicembre ma che era sostanzialmente diverso, per qualche motivo, dall’articolo pubblicato su Zenit (spiegheremo più avanti questo motivo); infine una breve intervista a Mons. Guerra pubblicata su un sito internet riguardante Medjugorje.

L’articolo su Zenit

Zenit ha pubblicato il 1° gennaio 2004 l’articolo: “Che sta succedendo a Fatima?” nel quale si discuteva del presunto piano di rendere Fatima un Santuario interreligioso. L’articolo conteneva alcune falsità, la cui fonte era principalmente il Rettore Mons. Guerra.

La giornalista Delia Gallagher disse che Zenit aveva ricevuto un fax di tre pagine dal Vescovo Serafim de Sousa Ferriera e Silva (scritto in Portoghese) datato 28 dicembre, nel quale il Rettore del Santuario di Fatima affermava che Padre Nicholas Gruner era il responsabile per l’articolo, apparso il 1 novembre sul Portugal News, intitolato: “Fatima diventerà un Santuario interreligioso”.

“E’ nostra convinzione”, disse il Rettore del Santuario di Fatima Mons. Guerra, “che l’articolo apparso su Portugal News sia stato condizionato da alcuni membri del gruppo guidato da Padre Nicholas Gruner.” L’accusa di Mons. Guerra era assolutamente falsa. Posso affermare categoricamente che Padre Gruner non ha alcun collegamento con il Portugal News né è tanto meno responsabile per quell’articolo del primo novembre.

Ho partecipato al Congresso interreligioso a Fatima su richiesta dell’organizzazione di Padre Gruner e ho pubblicato il mio articolo sul sito internet di Padre Gruner: “Fatima diventerà un Santuario interconfessionale? Un racconto da chi era presente”.1 E’ stato anche pubblicato nel numero del dicembre 2003 del Catholic Family News.

In quell articolo, citavo a mia volta l’articolo apparso su Portugal News, ed anche un quotidiano locale di Fatima, Notìcias de Fàtima, che uscì titolando “Un Santuario per Vari credi”. Ma posso smentire categoricamente che l’organizzazione di Padre Gruner abbia qualcosa a che vedere con gli articoli apparsi su Portugal News e Notìcias de Fàtima.

Zenit ha anche affermato che Padre Gruner fosse coinvolto nella dichiarazione: ”Vi resisteremo ad oltranza”. Questo non è vero. Quell’affermazione di resistenza è nata da una collaborazione tra Atila Sinke Guimaraes, Michael Matt, Marian Horvat ed il sottoscritto. Padre Gruner non sapeva né ha mai letto l’affermazione “Vi resisteremo ad oltranza” fino a che non è stata pubblicata nell’edizione del 30 maggio 2000 de The Remnant.

Ed è altrettanto falsa l’affermazione di Mons. Guerra secondo cui il Fatima Center ha distribuito dei volantini contro il congresso interreligioso ospitato al Santuario da Mons. Guerra. Il materiale distribuito dal Fatima Center non era altro infatti che opuscoli intitolati Cronologia di una mistificazione, e volantini pubblicitari del libro La Battaglia Finale del Diavolo, nessuno dei quali faceva alcuna menzione del Congresso interreligiosi.

E’ interessante notare che Zenit è stato favorito con una risposta via fax dalle autorità di Fatima, mentre altri reporter Cattolici non hanno ricevuto lo stesso trattamento. Christopher Ferrara, per conto della rivista The Remnant, ha contattato via fax il Santuario il 23 novembre 2003 per porre domande sulla nuova iniziativa pan-religiosa e per chiedere a Mons. Guerra di confermare o negare le citazioni a lui attribuite nei quotidiani Portugal News e Notìcias de Fàtima. Monsignor Guerra non ha risposto a questo fax né alla e-mail del 10 novembre; nessun altro responsabile del Santuario ha mai risposto. Invece, il monsignore non ha negato quella sua affermazione nelle tre pagine di fax inviate allo Zenit, dove avrebbe avuto tutto lo spazio e il tempo per farlo. La ragionevole conclusione che se ne trae è che il monsignore non nega l’accuratezza delle citazioni attribuitegli dagli articoli de Portugal News e Notìcias de Fàtima.2

Un Comunicato “rivisto e corretto”

Ho scritto quel che avete letto più su il 2 gennaio come risposta all’articolo dello Zenit ed è stato immediatamente ripreso da vari siti internet. Dieci giorni dopo, ho appreso che il Santuario di Fatima aveva pubblicato sul proprio sito internet il comunicato stampa del 28 dicembre. Quest’ultimo, tuttavia, risultava modificato e tutti gli espliciti riferimenti a Padre Gruner erano stati rimossi. Non viene proprio citato. Quando ho chiesto allo Zenit come spiegare una tale discrepanza, hanno replicato che il 7 gennaio il Santuario di Fatima gli aveva inviato via fax una traduzione in inglese del comunicato del 28 dicembre, e questo nuovo fax conteneva dei cambiamenti, e ogni specifica menzione di Padre Gruner era stata eliminata. E’ questa versione inglese che è attualmente disponibile sul sito internet del Santuario di Fatima.

Ciò che è chiaro da entrambi i comunicati del “28 dicembre”, sia quello pubblicato dallo Zenit sia quello che compare sul sito internet del Santuario, è che i leader di Fatima sono ormai pienamente coinvolti nella nuova iniziativa post conciliare e pan religiosa. Mons. Guerra afferma che “le apparizioni di Fatima sono un’esortazione al dialogo interreligioso”. E’ un affermazione assurda. La Madonna di Fatima ha chiesto la conversione al Cattolicesimo per la Russia ed il trionfo del Cuore Immacolato in tutto il mondo. L’ecumenismo ed il “dialogo interreligioso” praticato sin dal Concilio avrebbe fatto inorridire qualsiasi pontefice vissuto prima del 1958. Queste novità – tra cui annoveriamo i raduni di preghiera con gli sciamani ed i sacerdoti voodoo ad Assisi – sono un chiaro allontanamento dai 2000 anni di insegnamenti e pratiche della Chiesa Cattolica.

Per di più, undici anni dopo le apparizioni di Fatima, Papa Pio XI pubblicò nel 1928 l’enciclica Mortalium animosche condanna quello stesso ecumenismo che è stato portato sugli scudi sin dal Vaticano II. (E’ d’uopo notare che il numero di dicembre 2003 de Inside the Vatican pubblicò l’intera enciclica Mortalium animos incolonnata proprio sotto la storia della controversia del Santuario di Fatima).

In questa enciclica, Papa Pio XI scrisse che la Santa Seda ha “sempre proibito” ai Cattolici di prendere parte ad assemblee interreligiose. Papa Pio XI insisteva giustamente che “l’unità può sorgere solo da un’autorità prevalente, da una legge cui obbedire, da un'unica fede dei Cristiani”. Papa Pio scrisse inoltre che “le parole calme rassicuranti “ dell’orientamento pan religioso “nascondono un errore mortale, distruttivo per la Fede Cattolica”.

Fatima viene “Reinterpretata”

Per difendere la propria interpretazione secondo la quale il Messaggio della Madonna di Fatima è stata un’invocazione al dialogo interreligioso, Mons. Guerra ricorre a spiegazioni che rasentano l’assurdo. Egli scrive:

“Nel messaggio di Fatima fatti e parole sembrano contenere, perlomeno due implicite invocazioni all’esercizio dei questo spirito di dialogo con le persone di religioni differenti. Per questo, nelle apparizioni dell’Angelo della Pace vediamo due importanti indizi: il fatto che l’Angelo si sia prostrato al suolo mentre pregava, nella prima e nella terza apparizione; ed il fatto che, nella terza, egli abbia dato la Comunione, sotto forma di pane, alla veggente più anziana, dato che aveva già ricevuto la prima Comunione, e sotto forma di vino a Francesco e Giacinta, che ancora non l’avevano ricevuta. Considerandoli fatto che entrambe le pratiche sono cadute in disuso secoli fa nel Cattolicesimo Latino e sono invece rimaste forti tra i Cristiani orientali, è accettabile – sembra quasi evidente – vedere un invito a tentare di collegare Fatima alle altre chiese orientali, sia quella Cattolica che quella Ortodossa. In altre parole, il messaggio dell’Angelo della Pace contiene un’ appello al dialogo ecumenico con quella chiesa che si separò da Roma più di un millennio fa. Dialogo che, grazie a Dio, sta aumentando lentamente ma con determinazione da parte di entrambe le parti”.3

Innanzitutto, teniamo a mente che al Congresso di Fatima del 2003 organizzato dal Rettore Guerra, sia Padre Jacques Dupuis che l’Arcivescovo Michael Fitzgerald hanno spiegato che il dialogo non vuol dire lavorare per la conversione al cattolicesimo di coloro che sono al di fuori della Chiesa Cattolica. Piuttosto, il dialogo è un mezzo per tutte le religioni affinché lavorino in armonia, e per rendere “un cristiano, un cristiano migliore; un indù, un indù migliore”, come disse Jacques Dupuis durante il suo discorso, applaudito tra l’altro proprio dal rettore del Santuario Guerra.

Per contrasto, la Madonna di Fatima disse di volere la Russia consacrata solennemente, per nome, al Cuore Immacolato di Maria da parte del Papa in unione con tutti i vescovi del mondo, e nello stesso giorno, promettendo in quel modo che la Russia sarebbe stata convertita – ovvero: sarebbe stata convertita alla Fede Cattolica.

Tutto ciò rientra perfettamente con ciò che ha insegnato da secoli il Concilio di Firenze ed i dogma infallibili ivi pronunciati, in unione con tutti i costanti insegnamenti dei Papi e dei Santi nel corso della storia della Chiesa, ovvero che i membri della Chiesa Ortodossa devono convertirsi alla Chiesa Cattolica per ottenere la propria salvezza. Un dialogo che nega il bisogno della conversione dei non-Cattolici è contrario al Messaggio di Fatima, e contrario alla Fede Cattolica.

Il “Progresso” inesistente

Il dialogo che Mons. Guerra definisce come in “lenta evoluzione”, non sta evolvendosi affatto. Questo è dovuto al fatto che l’ecumenismo di oggi non è un’unione di religioni in realtà, ma piuttosto un’accozzaglia pan-religiosa di liberali e sinistrorsi con varie denominazioni. “Cattolici ecumenici” conoscono assai bene che non arriveranno da nessuna parte con quei membri che ritengono la propria religione come depositaria della verità. Pertanto, essi si schierano con i membri progressisti delle varie sette, la cui prima preoccupazione è che tutti si vogliano bene.

Ecco perché il Vaticano non ha potuto firmare un Accordo Cattolico-Luterano con il Sinodo Conservativo dei Luterani del Missouri, i quali hanno giustamente bollato un tale documento come follia. No, hanno firmato un Accordo Cattolico-Luterano con i Luterani pro abortisti, che “ordinano” vescovi donne. Eppure ci viene ancora raccontata la favola dei grandi progressi del Vaticano II nel raggiungimento dell’unità ecumenica.

Ma non è questo il caso. Fate caso, per esempio, al fatto che il Patriarca della Chiesa Russo Ortodossa non permise a Papa Giovanni Paolo II di entrare in Russia, ed ha denunciato la trasmissione della tv del Papa in Russia come una “Invasione della Russia”.4 Prendete ancora in esempio la protesta pubblica dei Greci Ortodossi il 4 maggio 2001 contro la visita del Papa ad Atene. E’ stato qui che i sacerdoti scismatici hanno denunciato il Santo Padre per mezzo di megafoni; sacerdoti e monaci hanno fatto risuonare le campane a lutto e hanno rilasciato dei palloncini neri nelle piazze di Atene; hanno persino agitato degli striscioni che chiamavano il Papa “Anticristo”, mentre urlavano slogan come “Papa, tornatene a casa!”5

Prendiamo una protesta simile tenutasi durante la visita del Papa in Ucraina. Il 28 giugno 2001, grandi dimostrazioni furono guidate dai sacerdoti scismatici Ortodossi, ed in quell’occasione le suore scismatiche esponevano i seguenti cartelli: “l’invito del Papa in Ucraina è un coltello puntato alle spalle della gente Ortodossa”. Anche qui, il Papa veniva definito l’Anticristo.6

E’ evidente che il “progresso” ecumenico tanto sbandierato da Mons. Guerra è sostanzialmente inesistente.

Infine, è sbagliato per i Cattolici, esporsi in dialoghi amichevoli che lasciano i membri della religione Ortodossa intrappolati nei loro errori religiosi. Fu Papa San Pio X che affermò, in modo obiettivo, che i membri della religione Ortodossa non sono soltanto scismatici, ma anche eretici, perché essi rifiutano di accettare: 1) La processione delle Persone nella Trinità; 2) L’Immacolata Concezione di Maria; 3) L’infallibilità Papale così come definita nel Concilio Vaticano I; 4) Il Primato di Pietro.7 I membri della Chiesa Ortodossa devono abbandonare questi errori e convertirsi alle verità della Fede Cattolica per la loro stessa salvezza. Questo si collega perfettamente al Messaggio di Fatima, perchè la conversione dei Russo Ortodossi  avverrà miracolosamente – ed in vasta scala – quando la Russia sarà finalmente consacrata al Cuore Immacolato di Maria.

Eppure Monsignor Guerra ha l’audacia di affermare che il Messaggio di Fatima ci chiama ad un  “dialogo” che rigetta la necessità della conversione dei non cattolici

La Madonna ha detto che “Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato”, non che “Dio vuole stabilire nel mondo il dialogo ecumenico che lascia le anime nell’oscurità delle loro false religioni”. Eppure questa follia è proprio quello che afferma Mons. Guerra.

Fatima: una Chiamata al Dialogo Cattolico-Mussulmano?

Monsignor Guerra afferma inoltre che il Messaggio di Fatima è una chiamata per un simile dialogo con i Maomettani. Egli scrive:

“Un anno dopo le apparizioni dell’Angelo, la Madonna scelse la Cova da Iria [la Buca di Iria, (Sic)] come luogo per la Sua apparizione. Ella sapeva da prima che questo luogo sconosciuto sarebbe stato poi chiamati più comodamente Fatima, dato che era nei limiti della vicina parrocchia, l’unica città che in Portogallo ha il nome della figlia di Maometto, fondatore dell’Islam. Proprio vicino a Fatima ci sono altre città che portano nomi Cristiani, che la Madonna avrebbe potuto scegliere. Ebbene, lei lo sapeva benissimo che la Sua scelta, in quelle circostanze, ci avrebbe fatto spesso ricordare la religione Islamica, che gli Arabi praticavano di certo qui prima della riconquista Cristiana. La Madonna sapeva che l’essere umano fa molta attenzione alle coincidenze e pertanto, prima o poi, avrebbe riflettuto sulla coincidenza delle Sue apparizioni con il nome della figlia di Maometto”.

Monsignor Guerra va poi avanti per la sua strada, suggerendo che questo è il modo del Cielo per dirci che dobbiamo dialogare con i Mussulmani. Contro queste affermazioni di Monsignor Guerra, tuttavia, Christopher Ferrara spiega:

“Al Villaggio di Fatima venne dato il nome di una principessa Islamica, la quale, dopo la sua cattura da parte dell’esercito Cristiano durante l’occupazione dei Mori in Portogallo, fu presa in moglie dal Conte di Ourem, dopo essersi convertita al Cattolicesimo, e fu battezzata prima di sposare il Conte nel 1158. Il suo nome battesimale era Oureana, ma il suo nome di nascita era Fatima, per via della figlia di Maometto. Il nome del Villaggio di Fatima è pertanto un testamento, ma non al “dialogo inter-religioso”, bensì al trionfo della Cristianità in sui Mori occupanti in Portogallo (un processo che richiese un altro secolo per venire completato)”.8

Ed è evidente, ancora una volta, il richiamo allaconversione in questo aspetto di Fatima. Non può essere interpretato per giustificare un “dialogo” che riverisce i Mussulmani anche se essi corrompono le verità Divine; onora la loro religione anche se essi rifiutano la Divinità di Cristo; gli sorride mentre attaccano la Beata Trinità sul Corano; assicura loro che non c’è alcun bisogno di convertirsi all’unica vera Chiesa di Cristo per ottenere la salvezza; e li invita ad unirsi con i Cattolici, gli Indù, gli Ebrei, i Buddisti e gi Animasti nel costruire una “Civiltà dell’amore” pan religiosa.

Si noti che Monsignor Guerra è lo stesso uomo che ha applaudito il Sacerdote modernista, Padre Jacques Dupuis, il quale ha affermato, al recente congresso tenutosi a Fatima, che “non c’è bisogno qui di invocare quell’orribile testo del Concilio di Firenze”, che affermava che non vi è salvezza al di fuori della Chiesa Cattolica. Dupuis, con l’approvazione di Guerra, ha esortato il suo pubblico a rigettare i dogma cattolici definiti infallibilmente. Non suscita meraviglia quindi vedere Monsignor Guerra che tenta di distorcere il Messaggio di Fatima nella sua malsana visione pan-religiosa.

“Siamo ancora molto lontani”?

Come rispondereste se vi chiedessero se volete o meno unirvi in preghiera ecumenica con gli Indù? Se siete veri Cattolici, fedeli ai perenni insegnamenti e pratiche della Chiesa, la vostra risposta dovrebbe essere “Mai”. E sarebbe una risposta giusta, perché la Scrittura ci dice che “tutti gli dei delle nazioni sono un nulla”. (Salmi 95:5) Se vi fosse chiesto di fornire la vostra casa per un culto Indù, ancora una volta voi insistereste nel dire “Mai!” O forse, per marcare ancora di più l’impossibilità della cosa, potreste esclamare “dovrete farlo sul mio cadavere”.

Eppure questo non è ciò che ha risposto Mons. Guerra quando parlava del presunto piano pan-religioso sullo Spirit Daily, un sito internet dedicato alle false apparizioni di Medjugorje.9

Monsignor Guerra ha detto in quella intervista che “il nostro ecumenismo è solo agli inizi. E’ indirizzato da linee guida dettate dalle autorità della Chiesa.” Egli ha anche affermato che “l’ecumenismo non entra in gioco nel progetto della costruzione della nuova basilica”, che verrà costruita distante da quella attuale. Lo Spirit Daily gli chiese se il Rettore fosse preoccupato minimamente che questo ecumenismo potesse portare a compromettersi o a rasentare la New Age. Ha anche chiesto come sia possibile che gli Indù ed i Mussulmani possano pregare nel Santuario. Monsignor Guerra ha risposto: “Non abbiamo assolutamente paura di un ecumenismo guidato dalla Chiesa. Siamo ben lontani  dall’avere degli Indù o dei Mussulmani riuniti in preghiera a Fatima, a meno che non lo facciano in privato – non in pubbliche liturgie o simili funzioni.”

Siamo “ben lontani” dall’avere Indù o Mussulmani che pregano a Fatima?

Perché ha risposto in questa maniera? Perché non ha risposto enfaticamente come avrebbe dovuto fare ogni Cattolico che abbia rispetto per se stesso, ovvero : “Mai! Mai saranno ammessi a compiere i loro riti pagani sulla proprietà Cattolica che ho in tutela!”10

Conosciamo la risposta, basta esaminare più attentamente l’affermazione di Monsignor Guerra.

Innanzitutto, egli afferma che “il nostro ecumenismo è solo agli inizi”. E una cosa ovvia fin dal Congresso pan religioso tenutosi a Fatima nel 2003, cui ho partecipato. E da quel che ho visto, hanno effettuato una partenza bruciante. Perché è stato li che i rappresentanti delle altre religioni (Ortodossi, Protestanti, Mussulmani, Buddisti e Indu) sono stati invitati a parlare pubblicamente riguardo all’importanza dei loro vari “santuari” religiosi. E’ stato in quell’occasione che è stato detto ai non-Cattolici che non c’è bisogno che si convertano alla Chiesa Cattolica per ottenere la salvezza.11

Monsignor Guerra afferma poi che “l’ecumenismo non entra in gioco nel progetto della costruzione della nuova basilica”. Ma questa non è certo un’assicurazione che questi meeting pan religiosi non vi verranno mai svolti. LA Chiesa di San Pietro, ad Assisi, non era certo “disegnata per l’Ecumenismo”, eppure la il 27 ottobre 1986, al raduno pan religioso di Assisi12, “I Buddisti, guidati dal Dalai Lama, convertirono velocemente l’altare della Chiesa di San Pietro, ponendo una piccola statua del Budda sopra al tabernacolo, e ponendo rotoli di preghiera ed incensieri tutto attorno.”13

Le altre chiese e luoghi sacri ad Assisi sono stati ugualmente usati dai Mussulmani, Indù, Zoroastriani ed adoratori del dio serpente africano, per effettuare i propri falsi riti idolatri. L’ecumenismo certamente non è “entrato in gioco” nel progetto di nessuna di queste chiese quando furono costruite, eppure sono state tutte destinate ad un uso pan religioso.

Parimenti, sin dall’evento di Assisi, vediamo sempre più casi di chiese Cattoliche dissacrate da raduni pan-religiosi. Qui ci sono almeno due esempi:

  • Il 28 ottobre 1987, cinquanta rappresentanti delle religioni mondiali si radunarono a Roma in una chiesa, pregando per la pace. Il raduno segnava il primo anniversario dal Giorno Mondiale per la Pace svoltosi ad Assisi nel 1986. Ebrei, Sikh, Mussulmani, Greco Ortodossi, Cattolici Romani e varie denominazioni Protestanti si incontrarono nella Chiesa di Santa Maria, risalente al XII secolo.14


  • Il 9 settembre 1998, il Cardinale di New York, John O’Connor, celebrò una funzione interreligiosa alla Cattedrale di San Patrizio “pregando per la sistemazione dei poveri e dei senzatetto”. Sull’altare, in un grande semi cerchio, vi erano rappresentanti Cattolici, Protestanti, Ortodossi, Islamici ed Ebraici. I capi religiosi vennero invitati dal Cardinale O’Connor a partecipare alla funzione, cui assistettero circa 2500 persone. A questo evento parlò dal palco il Cardinale, un rabbino pregò in Ebraico ed una ragazza in mini gonna cantò la canzone “This Little Light of Mine”. Vennero accese molte candele tra le persone, e infine vennero “drammaticamente” alzate dopo alcuni imbarazzanti cori di “We Shall Overcome”. La “benedizione” finale venne data da un Presbitero Irlandese.15

Potremmo riempire decine di pagine con altri esempi simili, e non esauriremmo di certo la riserva. Il punto, tuttavia, è che queste e altre chiese furono usate – e lo sono tuttora – per manifestazioni pan religiose anche se l’ecumenismo non era “entrato in gioco nel progetto” della loro costruzione.

C’è solo una possibile assicurazione che le autorità di Fatima possono darci riguardo al fatto che questo tipo eventi pan-religiosi non avverranno mai a Fatima, ed è quello di una dichiarazione pubblica in cui si affermi che tutte le attività ecumeniche a Fatima cesseranno completamente. E questo, loro non vogliono farlo.

Al contrario, Monsignor Guerra afferma che l’iniziativa ecumenica è ora agli inizi, che l’ecumenismo “è indirizzato da linee guida stabilite dalle autorità della Chiesa”, e che “non temiamo alcun ecumenismo guidato dalla Chiesa”.

Ebbene, prendiamo in esame queste “linee guida” ecumeniche stabilite dalle autorità odierne della Chiesa e vediamo se c’è niente di cui aver paura. Vediamo cosa promuovono i capi della Chiesa nel nome dell’ecumenismo, e chiediamoci se saremo felici di vedere tali visioni applicate praticamente a Fatima.

“Assurdità” approvate

L’ecumenismo promosso dai capi della Chiesa post conciliare, come detto prima, avrebbe inorridito i Papi pre Vaticano II. Prendiamo per esempio il documento pubblicato dal Pontificio Consiglio per l’Unione dei Cristiani “Regolamento per l’applicazione dei Principi e norme dell’Ecumenismo” nel 1993.

Questo documento “raccomanda” l’ecumenismo in tutti gli aspetti della vita della Chiesa, ed incoraggia numerose pratiche interreligiose, senza precedenti, che erano state anzi condannate dalla Chiesa quali gravi peccati contro la Fede.

Il Regolamento:

  • Permette ai Protestanti di pronunciare le letture (eccezion fatta per il Vangelo) in una Chiesa Cattolica. [#133]


  • Incoraggia “esercizi spirituali” in comune e “ritiri” tra Cattolici e Protestanti [#114]


  • Permette ai non cattolici di insegnare nei Seminari. [#81]


  • Ordina che l’ecumenismo venga insegnato ai fanciulli nelle scuole [#68]


  • Raccomanda l’ecumenismo per i sacerdoti ed i religiosi nei loro anni di formazione [#’s 51, 70]


  • Ordina ai sacerdoti di prendere parte al “continuo aggiornamento” degli insegnamenti ecumenici e della pratica. [#91]


  • Incoraggia i vescovi diocesani a prestare le proprie parrocchie ai non cattolici  per le loro funzioni di preghiera. [#137]


  • Promuove funzioni di preghiera interdenominativi tra Cattolici e Protestanti uno nelle nella Chiesa dell’altro. [#112]


  • Incoraggia la pubblicazione congiunta di una bibbia interdenominativa tra i Cattolici ed i Protestanti [#185]


  • Scoraggia i Cattolici dal cercare di convertire i non cattolici [#23, #79, #81, #125]


  • Incoraggia i Cattolici a “gioire nella Grazia di Dio” [sic] con i Protestanti [#206]


  • Raccomanda la costruzione di una singola chiesa in comproprietà tra Cattolici e non cattolici. [#138]


  • Altre raccomandazioni che, in questa chiesa in comune, il Beato Sacramento venga esposto in un'altra stanza o in una cappella separata, per non offendere i non credenti [#139].

Questo documento fu pubblicato sotto la guida del Cardinale Edward Idris Cassidy, allora Prefetto per il Consiglio Pontificio per l’Unione dei Cristiani. Il successore del Cardinale Cassidy è il Cardinale Walter Kasper, che potrebbe venire definito tranquillamente come la quintessenza del moderno e lunatico prelato – un uomo che sembra non credere in niente.

Il Cardinale Kasper è famoso per aver detto agli Ebrei che l’Antica Alleanza è ancora esistente, e che non devono convertirsi alla Chiesa Cattolica per ottenere la salvezza.16 Il Cardinale Cassidy ed il Cardinale di Baltimora, Keeler, hanno detto la stessa cosa17 anche se la Scrittura e la perenne dottrina della Chiesa insegnano infallibilmente che l’Antica Alleanza è terminata ed è stata sostituita dalla Nuova.18

Il Cardinale Kasper è l’uomo di punta del Vaticano nel dialogo con i Protestanti, gli Ortodossi e gli Ebrei. E’ colui che fornisce la “guida” ecumenica nella quale Monsignor Guerra ci dice che dovremmo porre cieca fiducia.

Vi sentite sicuri ad essere guidati dall’ecumenismo di questi signori che dispregiano la Scrittura ed i Dogma? Monsignor Guerra si, ma io no.

Il Cardinale Kasper ha anche affermato recentemente che il Vaticano II e la Ut Unum Sint, “riconoscono esplicamene che il Santo Spirito opera nelle altre chiese e nelle altre comunità ecclesiali. Di conseguenza, non c’è motivo di pretendere arrogantemente di avere il monopolio della salvezza.” Egli ha poi completato queste sue assurde affermazioni, dicendo:

“Vari aspetti dell’essere chiesa, sono state realizzate meglio in altre chiese. Pertanto l’ecumenismo non e’ una strada a senso unico, ma un reciproco processo di apprendimento o , come affermato nella Ut Unum Sint, uno scambio di doni. La via verso l’unità pertanto non è il ritorno degli altri in seno alla Chiesa Cattolica.”19

Tragicamente, il Cardinale Ratzinger, allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, condivideva quella stessa posizione eretica. Nel 1966, malgrado l’esistenza del dogma triplamente definito secondo il quale “al di fuori della Chiesa non v’è salvezza”, Padre Ratzinger plaudeva al fatto che, grazie al Vaticano II, l’idea della conversione dei non Cattolici era stata rimpiazzata dal concetto di convergenza con i non Cattolici.20 Questo ci da il senso dell’attuale pensiero del Cardinal Ratzinger, dato che ha ripetutamente affermato che le sue idee “non sono cambiate” sin dai tempi del concilio.21

Nessun genitore Cattolico degno di questo nome dovrebbe permettere ai propri figli di essere guidati da certa gente. Eppure Monsignor Guerra non esprime alcuna riserva, ma insiste che non abbiamo “niente da temere” da una tale erronea leadership della Chiesa, che improvvisamente benedice ciò che per secoli aveva condannato.

Si “approva” la cultura Pagana

Guardando oltre all’“ecumenismo indirizzato” dalle linee guida dei progressisti di oggi, continuiamo ad assistere agli orrori dei riti pagani incorporati all’interno di cerimonie Cattoliche. Durante il Giorno Mondiale della Gioventù, sono stato personalmente testimone di un rito nativo Americano (fatto di urla e piedi pestanti), che ha aperto la Messa Papale in quella Domenica!22 Poi c’è l’uso delle pratiche voodoo nella Chiesa Cattolica d’Africa.23 Poi vi sono le dancearati e puja dei riti Indù – danze in onore degli dei-demoni dell’Induismo – che sono state eseguite durante la Messa di Beatificazione di Madre Teresa il 19 ottobre 2003.24 Ma ce ne sarebbero tanti altri di esempi che potremmo portare.

E’ chiaro quindi cosa sia questo “ecumenismo guidato”. E’ un ecumenismo che viene indirizzato non dagli insegnamenti e tradizioni perenni della Chiesa, ma dai progressisti al potere che sono determinati a cambiare la Chiesa a loro immagine e somiglianza liberali. E’ questo l’ “ecumenismo” che “sta appena cominciando” cui si riferiva Mons. Guerra.

Ora capiamo perché Monsignor Guerra non affermerà mai categoricamente che agli Indù, ai Buddisti ed ai Mussulmani non verrà mai permesso di compiere i propri riti religiosi nelle proprietà ecclesiastiche di Fatima. Per fare questo, egli dovrebbe contraddire esplicitamente il nuovo programma ecumenico. Dovrebbe negare l’orrenda politica dell’inculturamento, e chiudere i cancelli di Fatima contro il rivoluzionario e pan-religioso “spirito di Assisi” che è stato inflitto ai Cattolici sin dal Concilio Vaticano II. Per questo motivo egli lascia aperte le porte, usando l’espressione “siamo ancora ben lontani”.

“Lanciano accuse”

Monsignor Guerra, nel suo comunicato del 28 dicembre, descrive quei Cattolici che resistono al nuovo Ecumenismo, come fanatici che “lanciano accuse contro le autorità della Chiesa, incluso il Papa, come se fossero eretiche, apostate e non fedeli alle responsabilità che compete loro”.

Per rispondere al Monsignor Guerra, vorrei chiarire che coloro che combattono queste politiche conciliari non etichettano nessuno, né il Papa né la gerarchia, come “eretici ed apostati”.25 Noi, tuttavia, consideriamo i capi della Chiesa che promuovono questa nuova religione come “non fedeli alla responsabilità che compete loro”, dato che promuovono insegnamenti e politiche che negano 2000 anni di dottrina della Chiesa. Questo non gli è permesso. Nemmeno un Papa può cambiare la dottrina Cattolica, né introdurre novità, in nome di presunte “nuove ispirazioni” o di “rivelazioni superiori”.

Il primo compito della gerarchia Cattolica è quello di preservare la Fede Cattolica  “integrale ed inviolata”.26 Il giuramento Anti-Modernista, cui hanno prestato giuramento,27 gli proibisce di cambiare o “aggiornare” la dottrina per farla significare qualcosa di differente da ciò che la Chiesa ha sempre insegnato.28

Prendiamo per esempio il punto fondamentale del problema: la dottrina afferma che “non vi è salvezza al di fuori della Chiesa Cattolica”. Questa definizione ex cathedradel Concilio di Firenze non potrebbe essere più esplicita di così. Essa ha definito infallibilmente che i “Pagani, gli Ebrei, gli eretici e gli scismatici” sono “al di fuori della Chiesa Cattolica”, e pertanto, “non potranno mai partecipare alla vita eterna”, a meno che “prima di morire” essi non si uniscano all’unica vera Chiesa di Gesù Cristo, la Chiesa Cattolica.29

Questa dottrina non può essere né cambiata né “aggiornata” per significare qualcosa di differente da ciò che la Chiesa ha sempre affermato. Non è solo un elemento di buon senso – dato che la verità obiettiva non può cambiare – ma è insegnato infallibilmente dal Concilio Vaticano I. Quivi leggiamo:

“Pertanto, sia sempre mantenuto quel significato dei sacri dogmi che la Santa Madre Chiesa ha dichiarato, e non dobbiamo mai abbandonare quel significato sotto l’apparenza o in nome di una comprensione maggiore.”30

Il Vaticano I insegnò ancora, sul tema dell’infallibilità Papale, che neanche un Papa può cambiare la dottrina o introdurne della nuova (cose come le “nuove ispirazioni” o “la teologia ecumenica”) che rimpiazzino i precedenti insegnamenti della Chiesa. Il Vaticano I decretò che:

Il Santo Spirito non è stato promesso ai successori di Pietro affinché per mezzo di quella rivelazione del Santo Spirito essi possano dischiudere della nuova dottrina, ma che per mezzo del Suo aiuto essi possano sacralmente custodire la rivelazione trasmessa dagli Apostoli e dai Depositi della Fede, e possano fedelmente portarla avanti.”31

Ecco perché i Cattolici devono opporsi al nuovo orientamento ecumenico anche se esso provenisse da un Papa progressista.

L’Ecumenismo cambia la dottrina! Esso afferma che non c’è più bisogno che i non Cattolici si convertano al Cattolicesimo per ottenere la salvezza. L’ecumenico sacerdote, Padre Dupuis, ha detto al pubblico del Congresso a Fatima, che il decreto del Concilio di Firenze summenzionato non era altro che un testo orribile che doveva essere rigettato.

L’Ecumenismo promuove l’indifferentismo religioso. Esso rinnega Beato Papa Pio IX, il quale insegnò che è un errore credere che “l’uomo possa, in osservanza di una qualsiasi religione, trovare la via per la salvezza eterna, ed arrivare alla salvezza eterna.”32 Questo è proprio l’errore che Mons. Guerra ha applaudito mentre veniva decantato al Congresso di Fatima del 2003.

L’Ecumenismo pone tutte le religioni sullo stesso livello. Il Cardinale Mercier, fedele agli insegnamenti perenni della Chiesa, denunciò tutto questo come blasfemia. Egli avvertì che “porre la religione dall’origine divina sullo stesso livello di quelle inventate dall’uomo” è la “blasfemia che chiama su il castigo di Dio assai più dei peccati dei singoli o delle famiglie.”33 Eppure il Congresso di Monsignor Guerra ha posto tutte le religioni sullo stesso livello. Padre Jacques Dupuis ha insegnato a questo congresso la falsità secondo cui i membri di tutte le religioni fanno parte del Regno di Dio.

In breve, l’ecumenismo è il trionfo del Cattolicesimo liberale34. E come tale deve essere combattuto, non importa da chi provenga. E’ stato San Roberto Bellarmino ad insegnarci che il Cattolico deve resistere persino ad un Papa se quest’ultimo devia dalla dottrina perenne della Chiesa Cattolica.35

I Liberali apprezzano Giovanni Paolo

L’affermazione di Monsignor Guerra per la quale noi “gettiamo accuse” al Papa ed alla gerarchia è volta a suggerire che la nostra critica del progressismo di Papa Giovanni Paolo II è senza fondamento. La verità, tuttavia, è che Papa Giovanni Paolo II è, ed è sempre stato, un progressista.36 Questa non è una banale “accusa” tradizionalista, ma un fatto concreto e riconosciuto da molti conservatori e liberali.37

Padre Ludwig Nemec, un Cattolico “conservatore”, scrive in apprezzamento di Papa Giovanni Paolo II, che “il Vescovo Wojtyla aveva preso una posizione progressista” al Vaticano II, e che egli “aveva interagito con i teologi progressisti” al Concilio.38

Padre Richard McBrien, uno dei prelati più modernisti del Nord America, colse l’opportunità del 25° anniversario del Papato per applaudire il progressismo di Giovanni Paolo II. Padre McBrien, per quanto ne so, non ha mai detto niente di buono su San Pio X, ma è piuttosto contento di Giovanni Paolo.

Nel suo recente articolo “Il Papa in terzo luogo”, egli spiega che era stato il Cardinale liberale Koenig ad aver appoggiato l’allora Cardinale Wojtyla nel conclave del ’78, contro i Cardinali conservatori che volevano eleggere il Cardinale Siri. McBrien poi sfata il mito che Papa Giovanni Paolo II sia un “ultra-conservatore”. Egli scrive:

“Un Papa ultra conservatore avrebbe mai concesso la tanto celebrata assemblea interreligiosa dei capi di tutte le religioni ad Assisi, nel 1986, per pregare insieme per la pace – con tanto di mugugni e lamentele private da parte dei funzionari Vaticani di destra?

“Un Papa ultra conservatore avrebbe mai chiesto pubblicamente perdono per i peccati commessi dalla Chiesa contro varie comunità, tra cui gli Ebrei, come ha fatto Giovanni Paolo II durante il giubileo del 2000”?

“Un Papa ultra conservatore avrebbe mai affisso le croci pastorali sull’Arcivescovo di Canterbury e altri vescovi Anglicani, invitandoli ad officiare con lui in piena facoltà episcopale, durante la celebrazione del 1400° anniversario della re-cristianizzazione dell’Inghilterra sotto Gregorio Magno?

“E, ancora più recentemente, un Papa ultra conservatore, avrebbe mai chiesto ai suoi fedeli Polacchi di votare per l’entrata della Polonia nell’Unione Europea, quando tanti Polacchi genuinamente ultra-conservatori andavano denunciando l’Unione per le sue politiche sull’aborto, sui diritti degli omosessuali, sul divorzio e sul sesso pre-matrimoniale?”

McBrien conclude, “le etichette possono trarre in inganno, a prescindere da chi le applica”.39

Allo stesso modo, due settimane prima della doppia beatificazione dei Papi Pio IX e Giovanni XXIII fatta da Papa Giovanni Paolo, il giornale progressista Commonweal pubblicava la seguente affermazione:

“La splendida assurdità di questo evento si può cogliere se riflettiamo sul fatto che sia Giovanni XXIII che Giovanni Paolo II sarebbero stati entrambi condannati per le loro idee e per le loro parole, se le avessero espresse durante il regno di Pio IX…”40

Così, il riconoscimento delle posizioni progressiste di Giovanni Paolo II non si limita agli oppositori Cattolici dell’ecumenismo. I Progressisti che appoggiano l’ecumenismo conoscono bene il liberalismo di Giovanni Paolo II. Alcuni di loro, come Padre McBrien, parlano dei risultati liberali di Giovanni Paolo II come un padre orgoglioso mostrerebbe i trofei sportivi del figlio.

E’ per questo che chiediamo ripetutamente ai nostri lettori di attenersi all’ammonizione che Gesù dette a Suor Lucia di Fatima: “pregate tanto per il Santo Padre.”

Conclusione

Apprendiamo dalle parole di Monsignor Guerra che l’orientamento ecumenico è bene avviato a Fatima. Egli tenta persino di piegare il Messaggio di Fatima al suo distorto percorso ecumenico. Per quanto gli riguarda, i Cattolici che si oppongono al ecumenismo non hanno alcun diritto di farlo.

Per questo, come ho detto in alcuni articoli precedenti, non importa se la basilica moderna e grottesca che verrà costruita a Fatima sia ufficialmente chiamata un “santuario interreligioso” o meno. Fin tanto che le autorità di Fatima accetteranno il nuovo orientamento ecumenico, e apriranno le porte allo “Spirito di Assisi” – come già successo al congresso di Fatima del 2003 – è solo questione di tempo prima che a Fatima si vedano celebrare cerimonie pan-religiose.

Monsignor Guerra è venuto meno ai suoi doveri di organizzatore del Congresso di Fatima, ne ha approvato i risultati oltraggiosi e ha criticato quei Cattolici che resistono all’immonda novità di questo ecumenismo pan religioso. Ha applaudito quando il Padre indiano Arul Irudayam rivelò al pubblico che gli Indù ora officiano i propri riti pagani all’interno del Santuario Mariano a Vailankanni.41 Ha anche applaudito le denuncie fatte da Padre Jacques Dupuis contro il dogma di fede, e non ha mai chiesto scusa per aver permesso che una così evidente eresia venisse insegnata a Fatima.

Monsignor Guerra è complice dello scempio che viene perpetrato ai danni della Sacra Dottrina. Presentarsi come un povero innocente, come ha fatto nel suo recente comunicato stampa, non gli servirà a niente.

Nota:
1. Vedi: http://www.fatima.org/news/newsviews/sprep111303.asp in inglese.
2. Il numero del 24 ottobre de la Noticias de Fatima, un giornale locale amico del Santuario di Fatima, ha citato le ambizioni interreligiose di Monsignor Guerra: “Questa proposta di coesistenza anche a Fatima di un pluralismo religioso è ancora allo stato embrionale, “ha detto Mons. Guerra, “e’ il primo passo. Siamo come gli ingegneri in Portogallo che cominciano con l’esaminare le strutture dei ponti per vedere se possiamo fidarci di loro in futuro.”

Il comunicato del Santuario di Fatima, datato 28 dicembre, afferma che l’unica volta in cui il Rettore del Santuario ha parlato al Congresso, è stato durante la sessione finale del Congresso, e fornisce la seguente trascrizione di quel discorso: “E’ vero che (…) siamo ancora ben lungi dal metterci in cammino verso l’unico, o attraverso l’unico, ponte. Possiamo pertanto rilassarci, dato che, se un ponte sta cadendo, potrebbe succedere che il ponte del nostro vicino sia ancora integro. Ma è anche vero che un male di epidemiche proporzioni sembra aver minacciato la fede di tutte le religioni, di tutte le confessioni , di tutte le tradizioni, durante le ultime decadi. Ecco perché gioiamo per la presenza fraterna dei rappresentanti di varie scuole spirituali, e siamo sicuri che la loro presenza qui ha aperto la strada per una futura apertura più grande qui al Santuario; Santuario che sembra giù avere la vocazione, grazie alla divina provvidenza, ai contatti ed al dialogo (…). Questa chiamata è piuttosto esplicita, riguardo alle chiese orientali, ortodossa e Cattolica, nel messaggio dell’Angelo della Pace; e , riguardo alla religione Islamica, nel nome stesso che Dio ha scelto per la città dove Maria sarebbe un giorno apparsa: Fatima”.
3. “Un Santuario per tutte le Religioni: Comunicato del Rettorato del Santuario di Fatima”, www.santuario-fatima.pt/portal/.html  ho appreso che Monsignor Guerra adesso dice a  tutte le persone che gli chiedono sul “Santuario Interreligioso” di guardare quel sito internet per informazioni.
4. “Il Patriarca Russo definisce la trasmissione del Papa come un ‘invasione’”, BBC News, 2 marzo 2002.
5. Foto documentate in Previsioni del Nuovo Papato, Atila Sinke Guimaraese Marian Horvat (Los Angeles: Tradition in Action, 2001) p. 146.
6. Ibid., pp. 160-1.
7. Vedi Ex quo, di  Papa San Pio X, 1910.
8. “Una Nuova Fatima per una Nuova Chiesa”, parte I, Christopher Ferrara, The Fatima Crusader, inverno 2004. Monsignor Guerra quasi ammette tutto ciò nel comunicato del 28 dicembre, affermando “quello sarebbe il caso, anche se, come alcuni storici ritengono plausibile, il nome del villaggio di Fatima non abbia niente a che vedere con la figlia del fondatore dell’Islam”. Ciò non di meno, Monsignor Guerra insiste ancora nella sua interpretazione di “dialogo interconfessionale”.
9. Un trattato più ampio su Medjugorje, incluse le prove che i “veggenti” di Medjugorje abbiano mentito al proprio Vescovo mentre erano sotto Giuramento, è contenuta nello studio “Flights of Fancy to Great Apostasy: Medjugorje and More” di John Vennari (disponibile a 6$ US presso la Oltyn Library Services, 2316 Delaware Ave., PMB 325, Buffalo, NY 14216)
10. Nota: se un singolo Mussulmano o Indù viene al Santuario per pregare in silenzio, non si può impedirlo, e nemmeno si dovrebbe. Qualsiasi individuo non Cattolico che giungesse in un Santuario Mariano come Fatima potrebbe anche ricevere la grazia della conversione per averlo fatto, se l’individuo sta cercando Dio con purezza di cuore.
11. Vedi “Fatima diventerà un Santuario interconfessionale? Un racconto da uno che era li in englese”, vedi sopra nota #1.
12. Il 27 ottobre 1986, su invito di Giovanni Paolo II, 160 leader delle religioni mondiali si riunirono ad Assisi per pregare per la pace. E’ stato un evento senza precedenti che andava contro 2000 anni di dottrina e pratica Cattoliche. DI questo meeting di Assisi, il portavoce Vaticano Joaquin Navarro-Valls esclamò con apparente approvazione: “Non era mai accaduto niente di simile in tutta la storia dell’umanità”. Le 12 religioni rappresentate al raduno di preghiere di Assisi erano: Animalisti Africani, Indiani Americani, Bahais, Buddisti, “Cristiani”, Jainiti, Ebrei, Indù, Mussulmani, Scintoisti, Sik e Zoroastriani.
13. Robert Suro, “12 Faiths Join Pope to Pray for Peace”, New York Times, 28 ottobre 1986.
14. “50 leader religiosi si incontrano a Roma e pregano per la pace”. Reuters, 4 agosto 1987.
15. Fonti: Charles Bell, “Invitato da O’Connor a pregare per  poveri”, New York Daily News, 4 settembre 1998; “Aiutare i poveri con le Voci della Fede” (Programma per la funzione di preghiera interconfessionale a San Patrizio); “Ci importa?”Catholic New York, 17 settembre 1998. Vedi anche le testimonianze personali inviate alla CFN da un amico che ha partecipato a quell’evento interconfessionale come osservatore.
16. Cardinale Walter Kasper, essendo stato nominato tale dal Papa e quindi parlando in funzione di Presidente del Pontificio Consiglio per le Relazioni Religiose con gli Ebrei, dichiarò che: “la vecchia teoria della sostituzione è finita sin dal Vaticano II. Per noi Cristiani di oggi, l’alleanza con il popolo Ebraico è un eredità vivente, una realtà vivente… Pertanto, la Chiesa crede che l’Ebraismo, ovvero la fedele risposta del popolo Ebraico all’irrevocabile alleanza di Dio, sia per essi salvifica, perché Dio è fedele alle Sue promesse.” Discorso al 17° meeting del Comitato Internazionale per le relazioni tra Cattolici ed Ebrei, New York, 1 maggio 2001.
17. Vedi "Intervista con Robert Sungenis", Catholic Family News, novembre, 2002.
18. Vedi Ebrei, 8,13. La dottrina della sostituzione del Vecchio Testamento con il Nuovo è un articolo di fede per un Cattolico. Si rimanda alla solenne professione di Fede del Concilio Ecumenico di Firenze, sotto Papa Eugenio IV (D.S. 1348)
19. Citato da “Fanfara, Tillard ed Ecumenismo a Roma”, Paul A. Crow, Jr. , Ecumenical Trents (pubblicato dai frati Graymoor), settembre 2003, p. 15 (enfasi aggiunta).
20. Padre Ratzinger disse: “La Chiesa Cattolica non ha alcun diritto di assorbire le altre Chiese… [Un] unità di base – delle Chiese che rimnangono Chiese, ma diventano una Chiesa – deve rimpiazzare l’idea della conversione, anche se la conversione mantiene il suo significato per coloro che sono motivati dalla coscienza a cercarla”. (enfasi aggiunta) Aspetti Teologici fondamentali del Vaticano II, Joseph Ratzinger [Paulist Press, New York, 1966], p. 65-66. Questa sezione del libro si concentra sulla fondazione deliberata dell’ecumenismo sulla quale è basato il documento conciliare Lumen Gentium. Per un’approfondimento più completo del libro di Padre Ratzinger, vedi “Vaticano II contro l’Unità voluta da Cristo”, di J. Vennari, Catholic Family News, dicembre 2000. [ristampa disponibile presso la CFN]
21. Vittorio Messori scrisse quanto segue sulla rivista Jesus: “Forse ciò che è più fastidioso è il fatto che il presunto “guardiano della fede” in realtà non ha solo la statura di un grande teologo… ma anche quella di un teologo moderno, aperto ai segni dei tempi. Un perito dell’episcopato Tedesco al Vaticano II, egli sarà tra i fondatori del Concilium, una rivista internazionale che racchiude la cosiddetta “ala progressista” della Teologia Cattolica. “E’ stato un peccato di gioventù, Eminenza, il suo coinvolgimento con Concilium?” Ho chiesto scherzando. “Assolutamente no” rispose. “Io non ho cambiato, loro si”. (J. Ratzinger, intervista con Vittorio Messori, “Ecco perchè la fede è in crisi”, Jesus novembre 1984, p. 69).

Per di più, durante una visita in Brasile nel 1990, il Cardinale Ratzinger parlò alla stampa dello stesso argomento. Domanda: “Quali sono le differenze più grandi tra il Ratzinger del Vaticano II ed il Ratzinger di oggi? Chi è cambiato di più, lei o la Chiesa? Risposta: “Io non vedo una sostanziale, reale o profonda differenza tra il mio lavoro svolto al Vaticano II e quello di odierno” (Intervista a Walter Falceta, “Ratzinger reafirma identidade catolica”, pubblicata su O Estado de S. Paolo, il 29 luglio 1990). Queste citazioni, ed altre simili, sono raccolte nel testo ti Atila Sinke Guimaraes Nelle torbide acque del Vaticano II (Metaire: Maeta, 1997), pp. 121-2.

22. “The World Youth Day Sleep-over”, J. Vennari, Catholic Family News, ottobre, 2002.
23. “Dancing with the Devil: The New Evangelization in Africa,” Craig Heimbichner, Catholic Family News, dicembre 2003.
24. Vedi “Mother Teresa ‘Beatified’ with Idolatrous Rites”, Cornelia Ferreira, Catholic Family News, gennaio, 2004.
25. Ovvio, i sedevacantisti fanno questo, ma la Catholic Family News non è una pubblicazione sedevacantista. Né io né alcun giornalista del CFN manteniamo una posizione sedevacantista.
26. “Chiunque voglia essere salvato deve prima di tutto attenersi alla fede Cattolica.  Se non manterrà integra ed inviolata questa fede, di certo perirà eternamente”. (Credo Attanasiano)
27. Dettagli su questo punto si possono trovare su “More News on Fatima Interfaith Program", J. Vennari, Catholic Family News, gennaio 2004.
28. Vedi nota #30 e seguenti.
29. La Bolla Cantate Domino promulgate da Papa Eugenio IV al Concilio di Firenze, 4 febbraio 1442.
30. Vaticano I, sessione III, cap. IV, Dei Filius. (Den. 1800) traduzione inglese presa da "Two Statements About the Necessity of the Church for the Attainment of Eternal Salvation," Mons. Joseph Clifford Fenton, American Ecclesiastical Review, giugno 1962. (Enfasi aggiunta).
31. Vaticano I, Sessione IV, Cap. IV, Pastor Aeternus.
32. Sillabo degli Errori, Papa Pio IX, #16.
33. Lettera Pastorale, “la Lezione degli Eventi”, 1918, quotata daIl Regno di Cristo ed il Naturalismo Organizzato, Padre Fahey (Dublino, Regina Publication, 1943) p. 36.
34. Beato Papa Pio IX definiva i Cattolici liberali “I peggiori nemici della Chiesa”. Papa Pio IX affermò inoltre, in una lettera ad una delegazione francese guidata dal Vescovo di Never il 18 giugno 1871 che “ciò che io temo non è la Comune di Parigi – no – quello che temo è il Cattolicesimo Liberale… Ho detto almeno quaranta volte, e lo ripeto a voi adesso, per l’amore che porto per voi. Il vero pericolo per la Francia è il Cattolicesimo Liberale, il quale si sforza di unire due principi così ripugnanti tra loro come l’acqua ed il fuoco.” Citato da The Catholic Dogma, Padre Michael Muller, (Benzinger, 1888), p. 282.
35. San Roberto Bellarmino insegnava: “così come è lecito resistere al Pontefice che aggredisce il corpo, è altresì lecito resister a colui che aggredisce le anime o che disturba l’ordine civile, o, soprattutto, che tenta di distruggere la Chiesa. Io dico che è lecito resistergli non obbedendo ai suoi ordini e impedendo che vengano obbediti; non è lecito, tuttavia, giudicarlo, punirlo o deporlo, dato che questi sono atti propri di un superiore.” (De Romano Pontifice, lib. II, cap. 29, in Opera Omnia, Neapoli/Panormi/Paris: Pedone Laurie, 1871, vol. I, p. 418). Questo è anche l’insegnamento di San Tommaso d’Aquino, Papa Innocenzo III, il Grande teologo Cardinale Juan de Torquemada, e altri. Vedi “Resisting Wayward Prelates, According to the Saints” Catholic Family News, agosto 1999  (ristampa #465 disponibile presso la Catholic Family News).
36. Papa Giovanni Paolo II ha a cuore molte pratiche tradizionali, come il Rosario e la devozione alla Madonna. Ma allo stesso tempo, egli promuove alcune delle nozioni più liberali del Vaticano II, quali l’ecumenismo pan-religioso, etc. Anche alla Messa Papale nella domenica della Giornata Mondiale per la Gioventù, egli pose un implicito Imprimatur su alcune dei peggiori abusi del periodo post-conciliare, quali la danza liturgica, lettori laici, “ministri dell’Eucaristia laici”, musica rock alle funzioni religiose, abiti immodesti indossati durante la Messa, riti pagani che circondano la Messa della Domenica e vari sacrilegi verso l’Eucaristia. La televisione Canada Vision trasmise delle immagini ravvicinate di Papa Giovanni Paolo II mentre dava la comunione nelle mani durante la Messa Domenicale (vedi: “World Youth Day: Showcase of Liturgical Abuse”, Catholic Family News, febbraio 2003. Ristampa #903 disponibile presso la Catholic Family News).

Per capire la commistione presente in Papa Giovanni Paolo II di Fede Tradizionale e novità progressiste, è necessario capire i suoi due principi di “arricchimento della Fede” e “Integrazione Reciproca”. L’“Arricchimento della Fede” è per Papa Giovanni Paolo il convincimento che il Vaticano II ci abbia dato una “nuova consapevolezza” della Fede Cattolica che ci permette di interpretare la dottrina in un modo differente da quello che la Chiesa aveva insegnato nel corso dei 2000 anni. La “Reciproca Integrazione” è il suo tentativo di integrare la Fede Tradizionale Cattolica con le novità post-conciliari. Una buona spiegazione si trova in Mark Felloes “La Fede afflitta”, Catholic Family News, ottobre 2003 (ristampa #869 disponibile presso la Catholic Family News). Per una spiegazione più esauriente, vedi Padre Joannes Dormann Pope John Paul II’s Theological Journey to the Prayer Meeting of Religions in Assisi, Parte 2, Vol. 3, pp. 1-38 (disponibile presso la Catholic FamilyNews).

37. Nota dell’editore del The Fatima Crusader: forse dovrebbe essere fatto notare che i termini “Cattolico tradizionale”, “Cattolico conservatore” e “Cattolico liberale” non devono suggerire che esistano solo tre o più modi legittimi per essere Cattolico. Obiettivamente, vi è un solo tipo di Cattolico. E’ colui che accetta tutti gli insegnamenti e le pratiche della Chiesa, e che è fedele al Magistero Perenne della Chiesa Cattolica, come è stato sempre insegnato. Come risultato del Vaticano II e delle sue riforme liberali, si è verificata una frammentazione dell’unità all’interno della Chiesa Cattolica, e vi sono ora persone con credi contraddittori e tutte queste si autodefiniscono cattolici. Il Cattolico “conservatore” o “Neo Cattolico”, è uno che mantiene l’insegnamento di base della Fede, ma che allo stesso tempo accetta ogni novità approvata dal Vaticano sin dal Concilio, anche quando questa “riforme” sono un disastro provato per la Chiesa.

I “Cattolici liberali” sono coloro che cercano di fondere il liberalismo ed il Cattolicesimo (vedi nota 34). Sono coloro che rigettano i basilari insegnamenti dogmatici della Chiesa e pretendono riforme ancora più liberali quali il matrimonio per i sacerdoti, l’ammissione di Sacerdoti omosessuali, ed un rilassamento degli insegnamenti della Chiesa contro il divorzio, il controllo delle nascite, il celibato, etc. – tutto questo mentre si definiscono Cattolici. E per colpa della “negligenza dei pastori”, ovvero la negligenza della gerarchia (molti dei quali sono imbevuti di queste stesse idee liberali), questo “Cattolici liberali” che negano la dottrina della Chiesa e si oppongono alla morale Cattolica, non vengono disciplinati. Gli viene permesso di operare liberamente come se fossero “Cattolici di buona reputazione”. Gli viene permesso – e persino incoraggiato – di insegnare, predicare e pubblicare. Essi diventano quindi fonte di scandalo, confusione, divisione e diffusione di errori tra i fedeli. In verità, tuttavia, non c0è una “sinistra” o una “destra” nel Cattolicesimo. Ci sono solo i perenni insegnamenti Cattolici, ed il vero Cattolico è colui che è fedele a questo insegnamento. Sfortunatamente tuttavia, il crollo odierno del corretto esercizio dell’insegnamento e gli errori di positivismo sono diffusi e sparsi apertamente da molti Cardinali, vescovi e sacerdoti, e rendono necessaria la distinzione del fedele sulla base delle categorie “tradizionale”, “conservatore” e “liberale”.

38. Papa Giovanni Paolo II  un profilo festoso, Padre Ludwig Nemec, (New York: Catholic Books, 1979) p. 98.
39. "Il Papa in terzo luogo” Padre Richard McBrien, The Tidings, 4 luglio 2003.
40. Commonwealth, 11 agosto 2000. (Enfasi aggiunta)
41. E’ analizzato più in dettaglio ne “Fatima diventerà un Santuario interconfessionale? Un racconto da chi c’era” in inglese. (Vedi sopra, nota #1)