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L’anonima "più alta autorità" 
del Vaticano

di Christopher A. Ferrara



Nel mio ultimo intervento ("Ma non si vergognano?") ho parlato di come, a poche ore dall’attacco terroristico contro l’America, l’Ufficio Stampa del Vaticano ha deciso che tutto il mondo cattolico doveva essere informato – proprio in quel momento – dell’ultima gratuita denuncia di padre Nicholas Gruner pronunciata da taluni burocrati del Vaticano.

"Sospeso", dichiarano. Ma sospeso perché? Strano, ma la denuncia non specifica alcun motivo per la "sospensione". Forse perché i motivi sono assurdi: padre Gruner avrebbe "mancato" di trovare un altro vescovo disposto a incardinarlo, e quindi deve rientrare ad Avellino. Ovviamente, i medesimi burocrati che hanno emesso la denuncia si scordano di menzionare che essi stessi impedirono a padre Gruner di essere ricevuto da ben tre vescovi amichevolmente disposti nei suoi confronti, uno dopo l’altro. Ma che bisogno ha il pubblico di questi particolari insignificanti? No, basta dichiarare che padre Gruner è stato "sospeso". Ora la Chiesa è salva dalla minaccia di questo prete coi suoi discorsi su Fatima. Nulla di sorprendente che informare il mondo della "sospensione" di padre Gruner fosse così importante da non poter aspettare nemmeno che la polvere si fosse posata sulle rovine del World Trade Center. Ora possiamo tutti riposare sereni.

Ho già detto in passato e lo ripeto ora: in una Chiesa che pullula di ecclesiastici malfattori, padre Gruner, a dispetto della sua ortodossia e della sua dirittura morale, ha commesso un’offesa imperdonabile: notare quello che è ovvio. E’ ovvio che la Russia non mostra alcun segno di essere stata consacrata al Cuore Immacolato, 17 anni circa dopo una consacrazione del mondo che fu fatta in Vaticano, e nella quale fu accuratamente evitata qualsiasi citazione della Russia. E’ ovvio che al mondo non è stato concesso il periodo di pace promesso dalla Madonna se la consacrazione fosse stata avvenuta come da Lei specificato.

Questo era ovvio persino prima che gli aerei di linea dirottati si scagliassero contro le torri gemelle e il Pentagono. E sarà ovvio perfino al più testone dei revisionisti di Fatima, quando le forze militari americane avranno cominciato quella che sarà una guerra infinita "per cancellare il terrorismo". Avremo più o meno le stesse probabilità di vittoria che avremmo in una guerra "per cancellare il Peccato originale". Il probabile risultato di una tale guerra "per cancellare il terrorismo" sarà di tirar su una nuova generazione di nemici ancor più intrisi di odio nei confronti dell’America, spinti dalla gloria vicina di un martirio per Allah e dalla memoria dei loro parenti bombardati e affamati che non avevano nulla a che vedere con il terrorismo.

Ma sembra che non ci sia modo di fermare le forze apocalittiche che sono ora in movimento in questo diciassettesimo anno dalla "conversione della Russia". (Presto o tardi, credo, emergerà il legame tra la Russia e l’attacco terroristico, come le interviste con un disertore russo di alto rango, pubblicate da NewsMax, hanno cominciato a farci intravedere).

Cosa curiosa: nella denuncia vaticana oscenamente intempestiva del "prete di Fatima" dichiara che essa è stata emanata su "mandato di una più alta autorità". Perché questa più alta autorità non ha un nome? Dopo tutto, se padre Gruner deve essere denunciato davanti al mondo intero, non avrebbe il diritto di essere informato di chi, di preciso, ha "ordinato" la denuncia? O forse la Chiesa cattolica è diventata una società segreta, come la massoneria, governata da un uomo dietro una cortina, come il mago di Oz?

Chiunque ha ordinato la pubblicazione della denuncia, vorrebbe senza dubbio che noi credessimo che la "più alta autorità" è papa Giovanni Paolo II. Ma, naturalmente, se fosse stato il Papa gli autori lo avrebbero detto esplicitamente. Certo non si sarebbero lasciati sfuggire l’occasione di invocare tutto il peso dell’autorità pontificia nella loro campagna contro padre Gruner. In realtà, una "più alta autorità" è la consueta espressione vaticana per indicare il Segretario di Stato vaticano, cardinal Angelo Sodano. Questo è il medesimo cardinal Sodano che attribuisce al potentato della cultura della morte, Michail Gorbaciov, il merito del "trionfo della libertà" in Russia (scordatevi il trionfo del Cuore Immacolato!) e che loda gli scritti dell’arcieretico Hans Kung, nel cui ultimo libro si insinua che il beato Pio IX era uno psicopatico.

Che dice di coloro che hanno appena denunciato padre Gruner senza voler neppure rivelare il nome dell’uomo che sostengono aver "ordinato" la denuncia? Che dice dell’uomo che rifiuta di apporre la propria firma all’atto pubblicamente compiuto? E che dobbiamo pensare della stessa denuncia vaticana senza precedenti? Un prete fedele e ortodosso è denunciato di fronte a tutto il mondo in un documento che non cita neppure una ragione per cui il prete è oggetto della denuncia stessa! Neppure i peggiori eretici a memoria umana hanno ricevuto un tale trattamento dai funzionari vaticani.

Qualcosa di terribilmente sbagliato nella burocrazia vaticana. L’ossessione per la persona di padre Gruner è solo un sintomo di una malattia devastante che ha condotto la Chiesa e il mondo sull’orlo del caos, proprio allorché i fantocci dei revisionisti di Fatima continuano ad insistere che tutto va per il meglio.

Nostra Signora di Fatima, prega per noi!